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Scale Bebop

Il documento descrive la scala bebop, uno stile jazz caratterizzato. Spiega che esistono cinque tipologie di scale bebop e fornisce esempi di ciascuna scala.

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Scala Bebop:

conosciamola insieme
Bentrovati ragazzi! Oggi parliamo di uno strumento molto importante di uno degli stili jazz più
caratteristici: la scala bebop.

Le scale bebop sono spesso utilizzate nell’improvvisazione e danno al brano quel giusto mix di
tensione e varietà sonora che rendono il vostro “sound” davvero unico.
Prima di approfondire la scala però, andiamo a definire meglio lo stile a cui appartiene questo
importante strumento del nostro repertorio.

Che cos’è il Bebop 

Il Bebop (spesso abbreviato in bop) è un genere jazz che nasce in America, precisamente a New
York, all’inizio degli anni ‘40. Agli inizi la parola “bebop” indicava, oltre al genere musicale in sé,
anche lo stile di vita e l’atteggiamento ribelle di coloro che si definivano bopper.

Visto da molti come uno degli sviluppi più importanti dello stile jazz, il bop è caratterizzato
da tempi veloci e improvvisazioni sui cambi d’accordo. Dal punto di vista prettamente armonico
infatti, questo stile è caratterizzato da diverse particolarità:

 Utilizzo di accordi diminuiti o aumentati


 Presenza di frequenti sostituzioni armoniche
 Frequente ricorso ai cromatismi

Se vogliamo fare un confronto, nello stile musicale, il Bebop è profondamente diverso dalle
composizioni schematiche, ad esempio, dello stile Swing (molto più “saltellante”) che lo ha
preceduto. Il Bebop è caratterizzato da ritmi rapidi, armonie complesse e improvvisazioni
“complicate”. Motivo per cui fu definito da molti amanti del genere jazz come un’emozionante e
bellissima rivoluzione. 

Cos’è la scala Bebop e quante tipologie ci sono?

Teorizzata da David Baker, un insegnante di jazz statunitense, la scala Bebop è una scala
ottatonica (ovvero con 8 toni diversi) che si forma aggiungendo una nota cromatica di passaggio
alle scale eptatoniche (7 note) e crea un movimento melodico naturale che enfatizza la base
dell’accordo di settima sottostante.

Esistono 5 tipologie di scale bebop più frequentemente utilizzate:

1. la scala dominante bebop


2. la scala dorica bebop
3. la scala maggiore bebop
4. la scala minore melodica bebop
5. la scala minore armonica bebop
La scala dominante bebop deriva dalla scala misolidia con l’aggiunta del cromatismo tra la
settima minore e l’ottava (per questo anche definita scala misolidia bepop). Ha in pratica tutte le
note sia nella scala maggiore che nella scala misolidia. Questa scala viene spesso utilizzata sugli
accordi dominanti e su tutti gli accordi dominanti estesi.

vii – c – VIII

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La scala dorica bebop deriva dalla scala dorica e ha un passaggio cromatico tra la terza minore e
la quarta giusta. Ha tutte le note sia della scala dorica che della scala misolidia nella stessa
tonalità. 

iii – c – IV

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La scala maggiore bebop è derivata dal modo Ionica (scala maggiore) e ha un passaggio
cromatico tra la quinta e la sesta maggiore. Questa scala viene spesso utilizzata per gli accordi di
sesta maggiore e settima maggiore.

V – c – VI
La scala minore melodica bebop deriva dalla forma ascendente della scala minore melodica
(scala minore jazz) e ha un tono di passaggio cromatico tra il quinto e il sesto grado. Ha tutte le
note sia della forma ascendente della scala minore melodica che della scala minore armonica
nella stessa tonalità. Questa scala è spesso utilizzata su accordi di sesta minore.

V – c – VI

--------------------------------------------------------------------

La scala minore armonica bebop (o scala minore naturale bebop) è derivata dalla scala minore
armonica e ha un tono di passaggio cromatico (un ulteriore 7♭) tra il sesto e il settimo grado.
Contiene tutte le note sia della scala minore armonica che della scala minore naturale nella stessa
tonalità.

VI – c – VII

Le scale bebop sono degli “strumenti” formidabili che non possono assolutamente mancare nel
repertorio musicale.

Sono spesso utilizzate anche nel Blues moderno in molti lick.

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