Marketing
Marketing
MARKETING
Lezione 19/02/19
Bisogna descrivere innanzitu@o qua@ro istanze:
Cos’è il MarkeHng?
ConceJ base e parole chiave
RiferimenH culturali del MarkeHng
I processi di markeHng ed il piano di MarkeHng
“Because the purpose of business is to create a customer, the business enterprise has two basic func5ons:
Marke5ng and innova5on. Marke5ng and innova5on produce results; all the rest are costs. Marke5ng is the
dis5nguishing, unique func5on of the business.” PETER DRUCKER
L’associazione AMA, American MarkeHng AssociaHon, ha dato una nuova deQnizione di MarkeHng
nel 2013:
“MarkeHng is the acHvity, set of insHtuHons and processes for creaHng, communicaHng, delivering and
exchanging oVerings that have value for costumers, clients, partners and society at large.”
Rivoluzione tecnologica del markeHng negli ulHmi dieci anni: si è assisHto ad un grande
cambiamento in quanto sono naH i Social Networks, quindi nascita di nuove pia@aforme in cui è
possibile fare MarkeHng, aJrando vari target d’età.
ESEMPI
Campagna “Why buy” della BMW, non parla delle cara@erisHche dell’auto, ma vuole
comunicare i beneQci ed il fa@o di potersela perme@ere in quanto si paga un canone
mensile e la si Hene per un tempo ben preciso.
Crema Pan di Stelle, lo slogan è “il sogno in un cucchiaino”, quindi anche qui non
descrivono le qualità della crema ma descrivono l’esperienza in sé.
Airbnb, lo slogan è “Prenota case ed esperienze uniche”, molto e`cace ed accaJvante
rispe@o ad un semplice “case in a`@o”
Starbucks, non si va lì per bere il caVè, si va lì per i servizi che oVre e lo status che ne deriva.
La value proposi.on per essere e0cace deve proporre bene3ci, esperienze, sensazioni. Non deve
semplicemente descrivere il bene.
VALUE PROPOSITION WHAT FOR WHOM
In base al prodo@o che si oVre si capisce anche il target d’età e i beneQci che si potrebbero oVrire
loro.
ESEMPIO
TIK TOK “capture your life moments” “creaHve expression”
Il target sono i preadolescenH, gli adolescenH e giovani adulH, quindi 10-20 anni
Occorre che l’azione di marke.ng produca un risultato come faMurato, margini, crescita e
reputazione.
ESEMPIO
App “Calm” uHli da $88 milioni, nella sua categoria quella che ha avuto più successo. Il
target d’età è un po’ più alto. Nella piramide di Maslow si colloca nella punta.
“UX” user experience, nelle app è fondamentale, in quanto sviluppando la tua idea devi
proporre un’esperienza, uno sHle di vita certe volte, all’utente a cui desideri arrivare.
ESEMPI
Pubblicità ingannevole in Italia è sanzionabile, come Dash e Danone che senza fondamenH
scienHQci hanno dichiarato cose false a@raverso una pubblicità.
Non si può promeMere ciò che non si può mantenere.
Ryanair e Wizzair sono state condannate dall’AnHtrust per distorsione alla concorrenza, in quanto:
Easyjet: 50$
Ryanair:45$ +bagaglio da me@ere in sHva
Il consumatore pensa sia il prezzo Qnito e ovviamente prova ad acquistare Ryanair.
Deontologia del Marketer
Lezione 20/02/19
Customer journey
Customer experience
LEZIONE 4 25/02/19
Compass è un’azienda di presHH con tassi d’interessi, ogni giorno in Italia vengono erogaH 4 milioni
di euro. Bellinzona è uno dei capi del Digital MarkeHng di Compass. 8 miliardi di euro spesi in
pubblicità in Italia, di
cui 2.4 miliardi spesi
solo in Digital, uno dei
pochi mezzi che è
sempre in crescita
(2018, +7%).
42 milioni di Italiani
sono raggiungibili dal
Digital, la maggior
parte del tempo è sul
mobile (72%), quindi mi dedico sopra@u@o a creare siH ecc. adaJ alla visualizzazione da mobile.
Il mobile sQda la tv sul target dei giovani “no tv viewers” 9% nella fascia 18-24. ¼ del Digital
AdverHsing è in “programmaHc”.
Cos’è “programmaHc” in termini pubblicitari? Modalità di acquisto della pubblicità, a@raverso
macchine e algoritmi.
LE BASI DEL DIGITAL ADVERTISING, PAGE VIEWS E IMPRESSIONS
La page view è il numero di volte che ogni singola pagina web viene caricata da un utente.
Un impression esprime il numero di visualizzazioni di un annuncio pubblicitario servite da un
adverHsing server a un utente in un dato periodo temporale.
CPM (cost per mille impressions) per ogni 1000 impressions comprate c’è un costo. Ogni
secondo ne vengono generate a milioni.
CPC (cost per click) costo legato al numero di click che riceve l’annuncio
CPA (costo per ac5on) quando l’utente compie una speciQca azione, es compilare un
form.
TuJ quesH daH vengono riportaH dalle macchine nell’eCPM (eVecHve cost per mille) il
denominatore comune di tuJ i modelli di prezzi con cui il buyer può acquistare ed il venditore può
oVrire.
total cost
eCPM= impressions ×100
CTR (click to rate), rappresenta quanH click ha ricevuto la campagna banner per un dato
numero di impressions comprate.
clicks
CTR= impressions x 100
Oltre ai click ora si Hene conto anche della “view ability”
Modelli di a@ribuzione del risultato
Last click, l’ulHma azione avvenuta si aggiudica il risultato (quella più usata).
First click, la prima azione si aggiudica il risultato.
PosiHon based, prima e ulHma azione mediate.
Linear, tu@e le posizioni.
Time decay, sia posizione che tempo passato sul sito.
Primo banner della storia: 25 o@obre 1994, AT&T 234x60 (molto piccolo), generò il 78% di click
rate (=metrica di reazione alla visibilità digitale).
Il Data Driven AdverHsing è un nuovo modo di fare pubblicità guidato dai daH, per diVerenziarsi
principalmente dall’oine.
I cookies sono importanH in questo Hpo di analisi perché perme@ono di oVrire un’esperienza di
pubblicità su misura e modellata sull’user.
ProgrammaHc è l’automazione di acquisto e vendita di spazi e annunci pubblicitari sui media
a@raverso pia@aforme tecnologiche. (programmaHc buying o programmaHc selling, domanda e
oVerta), c’è chi vuole farsi vedere e c’è chi vende gli spazi, le macchine si me@ono d’accordo.
Tu@o viene regolato dal Real Time Bidding (RTB): si tra@a di un’asta online che perme@e di
negoziare ogni 60 secondi uno spazio pubblicitario.
1. L’utente carica la pagina web
2. Il sito internet richiede alla Ad Exchange di aprire le oVerte per quell’utente
3. La Ad Exchange manda la richiesta in asta a tuJ i possibili compratori
4. I compratori rispondono con un’oVerta e l’Ad Exchange decreta il vincitore asta in tempo
reale
5. Ad Exchange comunica al sito internet l’ad che ha vinto e che può andare a schermo
Di solito la regola è second highest price + 1 cent (us dollar) Asta di Vickrey, quindi vince il primo
ma paga il secondo prezzo più alto oVerto.
Il 75% della spesa Digital è su Google e Facebook
Algoritmi: visibilità di un brand può essere favorita, rallentata o indebolita dai motori di ricerca e
siH web.
Gli Smart Assistant (Alexa, Cortana, Siri) saranno la prossima big adverHsing plaÄorm.
ObieJvi markeHng:
Visibilità (awareness)
Engagement
Conversione
GraQca sito web:
mobile also
mobile Qrst
mobile only
Far passare nel design del sito web l’idea di un’oVerta centrata sui bisogni del cliente.
LEZIONE 26/02/19
ESEMPI:
Fastweb, gra`to a Quarto Oggiaro.
-Palazzo coperto di ghiaccio a Milano, brand non c’era, solo tanHssime foto, è stata una trovata
pubblicitaria di Eon, messaggio: non sprecare energia, non lasciare condizionatore acceso. (Saatchi
per Eon).
-A Milano, via Moscova, asfalto tu@o ro@o con delle gigantesche impronte di animale con dei
tecnici lab, davanH a radio 105, impronta di G-Rex, voluta per promuovere un orologio della Casio,
markeHng tra Casio e Radio 105 performing arts + arH QguraHve
Scienze della comunicazione: i brand ci parlano, per dirci qual è la loro value proposiHon e
stabilire canali con cui parlare al cliente. ESEMPI: carta stampata; pubblicità OOH (out of
home) su cartelloni, bus, atm; digital markeHng e i cookies che forniscono sui siH pubblicità
su misura per l’utente in base alle sue ricerche precedenH; nel calcio con le sponsorizzazioni
sulle maglie dei calciatori e sui banner a bordo campo; product placement e branded
content (i brand pagano per essere inseriH); promozioni come oVerte 3x2, omaggi; Museo
di Biologia “dai a una bla@a il nome del tuo ex” per pochi euro; pubblicità Wwf contro
esHnzione delle specie; Burger King Svedese contro il McDonalds (not big mac ecc.)
instant/ real .me marke.ng.
È importante perché cosa succede quando il desHnatario riceve il messaggio e lo decodiQca? Entra
nei suoi meccanismi cogniHvi, quindi va a richiamare memorie, credenze, a@eggiamenH e inQne
determina un comportamento Risposta Comportamentale.
La rivoluzione tech ha tanH aspeJ, assistenH chatbot e virtual assistants, roboHca, droni
intelligenH, stampanH 3D, camion a guida autonoma Pizza Hut, Alexa, Google, ecc.
Dal comando vocale ai gesH: Woebot, app dietro con l’intelligenza arHQciale, questa gesHsce la
depressione delle persone con uno psicologo, con risultaH medici comprovaH.
VR + AR esperienze immersive di consumo
Il markeHng sta conoscendo una rivoluzione epocale.
Più in generale, sono diversi i fa@ori del contesto che stanno evolvendo rapidamente e di cui il
marketer deve tenere conto, mantenendo alcuni punH fermi: il cliente al centro e la creazione di
valore per il cliente.
LEZIONE 27/02/19
Non sempre il MarkeHng riesce a raggiungere gli obieJvi preQssaH, ad esempio il caso Coca Cola
Life ed il caso Segway, era una start-up, la value proposiHon era la rivoluzione della mobilità per
milioni di persone, ma non ha trovato un mercato favorevole perché ci sono staH problemi di UX,
normaHvi. In generale c’è stata una so@ovalutazione dei problemi applicaHvi e una
sopravalutazione della value proposiHon.
“MarkeHng is not the art of Qnding clever ways to dispose of what you make. It is the art of
creaHng genuine costumer value.” Philip Ko@er
Prossimo passaggio: capire i processi di markeHng, imparare ad usare il toolbox del marketer. Quali
sono le aJvità e i lavori concreH di markeHng? (HOW?)
La classica stru@ura di un piano di markeHng rispecchia i processi descriJ prima: analisi, strategia
e poliHche.
Le 4 P del markeHng mix secondo McCarthy, 1964:
Intorno al prodo@o ci sono elemenH essenziali come il design, il packaging, il livello di qualità, il
brand che ci me@o sopra. “Prodo@o aumentato”, immagine del prodo@o + storia del brand che il
consumatore apprezza (Apple)
Quali sono i canali distribuHvi? La value proposiHon bisogna farla arrivare alle persone, i negozi
(GDO, grande distribuzione organizzata) per beni di consumo ad alta velocità, come cibo e
bevande; e-commerce; Ho. Re. Ca (hotel, restaurants, cafeterias); vending (distributori automaHci);
ingrosso; agenH e rappresentanH.
Che prezzo me@o al prodo@o? Si può scegliere un pricing basato sui cosH quindi ad es. 120$ di
cosH, ci voglio guadagnare il 30% 150$ COST BASED PRICE
Guardo i compeHtor, compeHHon-based price
Demand based price, devo sHmare la willingness to pay nel mio mercato, è recente e si stanno
compiendo studi a riguardo.
Canali di comunicazione: stampa, radio tv, OOH, digital, social, guerrilla, evenH, sponsorizzazioni,
ecc. above the line vs below the line. Sono i più conosciuH canali di markeHng.
Per decidere come spendere il mio budget devo vedere che canale di comunicazione scegliere,
salgono il digital e la radio (fasce orarie, momenH in cui ci si sposta con l’auto)
Esempio: il Milanese ImbruJto, nuova forma di comunicazione, promuove dei prodoJ, Via Milano
Parking, commi@ente pubblicità, tu@o il Qlmato è incentrato sul viaggio in aereo, il parcheggio
dell’aeroporto, ripetutamente veniamo esposH ai servizi di Via Milano; l’evoluzione del product
placement Branded content.
A@raverso uno storytelling inserisco il commi@ente, in questo modo non è possibile che io mi
dimenHchi il brand che c’è dietro perché appare ripetutamente e perché il video è incentrato
proprio su quel brand. Sta cambiando il mondo della comunicazione, perché la vecchia pubblicità è
diventata molto pesante da vedere, scoccia le persone ecc.
Le 4 P risalgono al 1964, sono ancora a@uali? Alcuni dicono che sono diventate 7.
People il personale di conta@o è importante.
Process è essenziale il tempo che ci impiega, burocrazia molto lunga può far innervosire.
Physical envinroment se io entro in posto piacevole e ben illuminato ecc. sono invogliata a
comprare ecc.
Le 3 p che hanno aggiunto appartengono al mondo che non c’è più, sportelli bancari, negozi,
commessi perché adesso il luogo conta meno, conta di più l’user experience.
Il modello 7 P non è sbagliato, per alcuni prodoJ e servizi conta ancora, ma quesH elemenH hanno
i giorni contaH. Il modello alternaHvo è quello delle 4 C, COSTUMER NEEDS, COSTS,
CONVENIENCE, COMMUNICATION.
LE 4 P sono sbagliate perché sono viste dalla prospeJva dell’azienda. Se si vuole me@er il cliente al
centro, bisogna fare markeHng dalla prospeJva del cliente.
Il cliente non vede il prezzo, vede quanto gli costa, il cliente non vede il place, vede convenience
(comodità dell’acquisto); communicaHon (=promoHon).
Le 4 C sono dal punto di vista del cliente.
Il libro propone un nuovo modello per l’era digitale, 5 P che integrano markeHng strategico ed
operaHvo:
Strategia, quali sono gli strumenH che uso per prendere posizioni strategiche? Criteri di
posiHoning, mappe perceJve da economia e gesHone delle imprese.
Poi abbiamo la value proposiHon Canvas, strumento con cui impareremo ad analizzare la value
proposiHon.
Esempio: caso Frecciarossa, dà un obieJvo, un budget per raggiungerlo e vi chiede delle aJvità
cioè analisi, fare targeHng, un gruppo di consumatori, un segmento. Sviluppare la value proposiHon
avendo in mente anche la customer experience, fare posiHoning anche coi compeHtor.
LEZIONE 4/03/19
Orientamento alle vendite: conseguenza di essere staH indirizzaH verso prodo@o e produzione. Il
principio fondamentale alla base di questo approccio è che una poliHca aggressiva di vendita e
promozione è necessaria per convincere i consumatori a consumare il prodo@o/servizio nelle
quanHtà desiderate. UHle quando è necessario ridurre giacenze di prodoJ in magazzino.
Orientamento al mercato: visione segmentata del mercato divisa per clienH. (Il punto di partenza
di questo processo è il mercato, non il prodo@o né la produzione. Sono i bisogni espressi e latenH
non ciò che l’azienda sa o vuole fare).
Esempio Tesla, Primary Target market: demographics (age 30-60, upper middle-class families,
income 80.000$+), psychographics (concern about gas consumpHon, economic value in car, desire
for an aVordable luxury car with high safety values, beneQci ricercaH).
Occorre mantenere nel tempo il market orientaHon, spesso le aziende di successo vanno in crisi
perché perdono sintonia con i loro clienH. Esempio: McDonald’s, conHnua a ricrearsi, brand
extension, McCafè, all day breakfast, McDelivery, servizio al tavolo, menu più salutari, ecc.
Caso coca cola in quesH anni pian piano sta perdendo valore, dopo più di 50 anni. Errore di
markeHng con coca cola life verde, versione reJQcata. Hanno creato una nuova strategia, nuova
linea, nuovo brand, vuole orientarsi al segmento bevande saluHsHche: qual è la via più corre@a?
Sta andando piu@osto bene la Adez, bevande alla mandorla, alla soia, all’avena, sempre marchio
Coca Cola. Nel fare orientamento al mercato la Coca Cola potrebbe essere riuscita a creare un
nuovo buon prodo@o. (Esempi B2C, business to consumer vs B2B, business to business, quando
aziende vendono ad altre aziende).
I brand che non mantengono l’orientamento al mercato entrano in declino: quale è e come cambia
il valore dei top brands?
MarkeHng più complesso e altamente targeHzzato (precision marke.ng), grazie alle tecnologie
digitali e ai vari riferimenH culturali, per capire le persone, per comunicare in modo bidirezionale e
per creare prodoJ che rispondano alle esigenze delle persone (o per creare prodoJ insieme alle
persone).
Esempi: passi davanH a un negozio e H arriva un messaggio con degli sconH.
Cliente diventa protagonista.
I nuovi volH del markeHng digitale: precision, real .me, contextual, loca.on-based/proximity,
(one) moment marke.ng.
CTA acronimo di “call to acHon”, è uno strumento di markeHng che consiste nell’indicare ai
visitatori del tuo sito un’azione da compiere in modo esplicito.
Reverse and Inbound marke.ng: quando non è l’azienda a cercare il cliente ma il contrario.
Customer driven marke.ng: è un markeHng guidato anche dal cliente. Implica che il cliente sia
engaged nella comunicazione con il brand (comunicazione bi direzionale) ma anche parli del brand
con altri (passaparola, word of mouth). Il cliente è sogge@o aJvo della comunicazione e non solo
della comunicazione, può anche realizzare e testare prodoJ e campagne.
Esempio: Lego Ideas, se una proposta di un set raggiunge 10.000 supporters viene esaminata dal
team Lego e può diventare un prodo@o vero e proprio, fru@ando inoltre royalHes al creatore.
Dalla co creazione al consumatore empowered, il caso Winner Taco di Algida.
I rischi del consumatore empowered: il caso boaty McBoaÄace, marina reale inglese, viene
inaugurata questa nuova nave e decidono di far dare il nome agli Inglesi, che scelgono questo
nome, “Boaty McBoaÄace”.
LEZIONE 5/03/19
Sostenibilità: sostenibilità sociale, preoccuparsi delle persone (dipendenH, comunità locali, società,
discriminazione, emarginaH, minoranze), sostenibilità ambientale, preoccuparsi dall’ambiente
naturale, dell’inquinamento, del cambiamento climaHco, dello spreco delle risorse. I soggeJ sono
le imprese for proQt, le imprese non proQt e le joint venture.
Quando un’azienda for proQt sosHene con le proprie risorse un’azienda non proQt si parla di cause
related marke.ng. Esempio: Bulgari e Save the children.
Imprese for proQt: in che modo si orientano alla sostenibilità sociale ed ambientale? Alcune perché
sono costre@e, ad esempio Coca Cola propone ogni anno un social report assieme al bilancio a
causa di una serie di scandali; BriHsh Petroleum, pia@aforma petrolifera ha versato petrolio in mare
a causa di un incendio, molH danni, da quel momento lì sono diventaH paladini dell’ambiente; Nike,
scandalo dei palloni cuciH da bambini; Nespresso è un prodo@o di grandissimo successo, capsule di
caVe impa@o devastante, quindi capsule ecostenibili.
Altre aziende fanno Qnta di essere sostenibili, green wash, strumento di propaganda.
73% aumento dei prodoJ sul mercato deQniH green
Il ruolo del sustainable e del green markeHng: è diverso da cause related markeHng anche se può
abbinarsi ad esso e permea l’organizzazione e la strategia se corre@amente impostato.
Sostenibilità ed economia circolare, uno dei grandi temi odierni, è un grande passo avanH nel
modello di economia e impresa sostenibile, si basa sull’idea di chiudere il cerchio e non sprecare le
risorse.
Un’azienda deve ascoltare, ricevere feedback, deve anHcipare trend, creare empaHa, deve
suscitare rispe@o, essere trasparente, deve favorire l’engagement dei clienH ecc.
Cosa disHngue una customer centric organizaHon (CCO)?
Me@o al centro la persona di cui conosce comportamenH, a@eggiamenH, ecc. sulla persona ho
bisogno costantemente di avere daH, digital e non digital. In questo modo uHlizza pia@aforme
colle@ori di daH, sistemi informaHci che legano un’azienda con tuJ i suoi sistemi informaHvi al
mercato esterno, grandi database per clienH.
Sulla base di quesH daH si sviluppa la value proposiHon e così i processi organizzaHvi, processi di
analisi, elaborazione strategica ecc.
Poi la quinta P: il cliente viene seguito in tu@o il suo percorso con il brand, passo per passo e devo
essere in grado di creare gradimento nel cliente ad ogni step.
ObieJvi, quali sono gli obieJvi intermedi e Qnali della CCO?
Awareness, engagement, considera.on, conversion, sa.sfac.on, reten.on (3delizzazione),
advocacy crescita sostenibile obieJvo ulHmo
Lungo processo di acquisizione del cliente, non necessariamente lineare.
7 obieJvi concatenaH tra di loro.
Obietvo awareness (consapevolezza, visibilità): ha un ruolo primario nella comunicazione del
markeHng nelle sue diverse forme. Nel mio percorso di avvicinamento a un brand devo prima di
tu@o sapere della sua esistenza.
Di cosa ho bisogno per rendere il mio brand visibile? Ho bisogno della comunicazione, i brand ci
parlano (vari Hpi di markeHng). L’obieJvo awareness:
L’uso dei diversi strumenH di comunicazione: sito web, pubblicità, punto vendita, ecc.
Conosce i meccanismi di diVusione del messaggio, Qno alla viralizzazione e sHmola il WOM
(word of mouth) posiHvo e l’engagement
Fa leva sulla potenzialità del digital media
Combina creaHvità e il potere dei media digitali
GesHsce le sinergie tra canali,
Come si costruisce un messaggio? Il 70% dei consumatori preferisce venire a conoscere un’azienda
a@raverso il content marke.ng (branca del markeHng che si occupa di far arrivare la parte vincente
del messaggio) piu@osto che tramite l’adverHsing.
Come può essere confezionato il messaggio? In modo razionale ed emoHvo, in modo narraHvo
a@raverso lo storytelling o meno (esempio: caso Compass).
Il messaggio viaggia a@raverso uno o più canali in quanto oggi siamo nell’era della mulHcanalità ed
esistono sinergie tra canali diversi, prima impensabili.
Modello a stadi della comunicazione, ci dice che c’è un brand che vuole comunicare, confeziona un
messaggio, il messaggio passa a@raverso dei media, uno o più. Può andare dire@amente al
desHnatario oppure può passare a@raverso degli intermediari, dei mediatori di comunicazioni:
innovatori, tribù, passaparola. Ecc.
la notorietà totale di marca (global brand awareness). La rivista Focus tra le riviste scienHQche è la
top of mind col 55%.
Reach: è il numero di individui o account unici che hanno avuto la possibilità di vedere un certo
ogge@o sociale. É un dato ne@o nel senso che considera la persona e non le volte che ha visto il
contenuto, magari da più disposiHvi.
Impression: rappresenta il numero di volte che un certo contenuto (post, tweet, foto, video) ha
avuto la possibilità di essere visto da un certo pubblico. Esprime un valore potenziale, potremmo
dire lordo, nel senso che non Hene conto della frequenza del messaggio pubblicato, dei metodi di
visualizzazione dello stesso, della duplicazione dell’audience.
Modello dire@o, teoria dell’ago ipodermico: sviluppata originariamente da Lasswell negli anni ’30,
è una teoria basata su sHmolo-risposta, su media forH e su pubblico passivo.
Oggi abbiamo un pubblico estremamente aJvo ed a@ento, a@enzione a dosare questo Hpo di
approccio, quindi per poter usarlo bene ci vuole content marke.ng, storytelling, mul.canalità.
A@enzione che io posso raggiungere un’alHssima awareness e non comprare il prodo@o.
LEZIONE 6/03/19
Il modello a due stadi (Lazarsfeld, Berelson, Gaudet 1944): Il modello originariamente si riferiva al
ruolo degli opinion leaders, nel mondo a@uale dobbiamo declinarli nelle diverse faJspecie come
gli innovatori e gli inÑuencers.
Ruolo degli innovatori: sono quelli che sperimentano per primi un prodo@o tecnologico, facendo
riferimento al modello di Rogers. Nella diVusione dei propri prodoJ è molto importante senHre
l’opinione degli innovatori.
2,5 % della popolazione sono innovatori tecnologici.
Se io ho un prodo@o nuovo conta@o gli innovatori chiedendo di provare prodoJ in anteprima ecc.
non ci sono solo quelli ad intermediare il messaggio (intermediando il messaggio si raVorza).
Ci sono anche inÑuencers, ma qual è il loro ruolo? Figura nata grazie all’avvento digital che fa
parlare di social in[uencer marke.ng, in quanto spesso sono usaH dai brand per veicolare il
messaggio al pubblico degli inÑuencers e per raVorzarlo tramite endorsement. Vengono pagaH dai
brand per pubblicizzare il loro prodo@o, mentre gli innovatori non vengono pagaH.
InÑuencers:
PEWDIEPIE VS T SERIES (SUB 2 PEWDIEPIE)
Chiara Ferragni
InÑuencers hanno un ruolo molto importante, i brand si a`dano a loro per far arrivare un loro
prodo@o
Da uno studio sulla Generazione Z cinese è venuto fuori che solo il 16% degli intervistaH si Qda
degli inÑuencer quando consigliano un prodo@o.
In Europea il 71% delle persone europee dice che le autorità di controllo della pubblicità
dovrebbero obbligare ad una maggiore trasparenza, devono essere molto più chiari. Il 48%
deliberatamente non clicca su un link quando un inÑuencer lo raccomanda. Il 21% pensa che ci sia
poca onestà.
Membri del gruppo di riferimento, communiHes: nel mondo digital è possibile individuare più
facilmente una comunità di brand con cui comunicare.
Esempio: Nutella, brand community, gruppo su Facebook, l’unico collante tra le persone è la
simpaHa per un brand. Non è creato dalla Ferrero, ma è nata spontaneamente.
Secondo Publicis “la diVerenza tra una tribù e una comunità: la comunità è costruita a@orno a uno
speciQco brand o prodo@o, la tribù si focalizza sulle relazioni tra i suoi membri, i consumatori,
molte più cose in comune.”
Esempio: Nike ha costruito una tribù a@orno ad atleH ad alte performance.
Cosa succede quando si scatena questo meccanismo? Abbiamo un processo di diVusione virale di
markeHng, viral marke.ng.
Psicologia, sociologia e antropologia della viralizzazione: cosa sono i MEMES? ❤
Il caso D&G in Cina: stereoHpi italiani con modella cinese che mangia con le bacche@e, in Italia
nessuno aveva de@o nulla, mentre la Cina ha contestato questo video, esce su tuJ i giornali
anche in Italia, indignazione e situazione disastrosa: a una seJmana dalla sQlata cinese e dal
black Friday, hanno perso un sacco di fa@urato.
Per scusarsi hanno fa@o un video ma internet ha fa@o memes modiQcando le facce ecc.
Obietvo engagement: se condivido il video di Nike sto facendo engagement perché ne parlo,
lo condivido con le persone che conosco ecc.
Come faccio a sHmolare un engagement posiHvo? Sempre content markeHng, qualcosa che si
presta alla condivisione ecc.
Esempio: caso Norwegian Airlines e divorzio Pi@ Jolie: “Brad is single, Ñights to LA only for
£169.” Engagement di 53,2 milioni di persone.
Come si o@engono migliori risultaH di engagement per i brand e come misurarli? Quali
contenuH massimizzano l’engagement? Engagement rate, vado a misurare la quanHtà del like,
commenH, condivisioni su base giornaliera, mensile ecc. diviso per il totale dei fans.
Posso misurarlo, monitorarlo sui social e vedere come una determinata cosa sta andando. Non
misura però la qualità dei commenH.
Engagement rates su Instagram:
Kim Kardashian 1.57%
Kylie Jenner 4.38%
JusHn Bieber 3.47%
Altri esempi: caso Zara rischi dell’engagement: “love your curves” con modelle magrissime. È
andato malissimo proprio per questo. L’idea era buona, l’esecuzione no. Caso pandora atm
Milano manifesto “un ferro da sHro, un pigiamo, un grembiule, un bracciale pandora. Secondo
te cosa la farebbe felice?” pubblicità fa@a malissimo, backlash grandissimo, commenH negaHvi
85%.
Oltre l’engagement: sen.ment analysis.
L’engagement negaHvo di Pandora perme@e ai concorrenH di spaziare:
Swarovski “non hai bisogno di un uomo per regalarH un gioiello”
Ceres “l’abbonamento allo stadio, la ps nuova, una Ceres o tu@o”
CarHer “ragazze diciamocelo, se vi ama davvero vi regala CarHer non Pandora”
Il caso Starbucks e le palme a Milano febbraio 2017: ambient marke.ng, web impazzisce. Non
avrebbero mai immaginato cosa sarebbe successo, photoshop di cammelli ecc. addiri@ura le
palme una no@e sono state incendiate ☹
QuesH casi illustrano il rischio di perdita di controllo del brand.
CONVERTEDCUSTOMERS
LEZIONE 11/03/19
Dopo aver volato con Easy Jet la compagnia H chiede di compilare un quesHonario, vuole
vedere ed analizzare tuJ i momenH della customer experience. Così posso o@enere il
customer saHsfacHon score.
Nel mondo digital ci sono un sacco di siH di reviews, Trip Advisor è un sito di recensioni di
ristoranH, hotel, e così via, ma spesso può essere manipolato dagli stessi gestori del locale.
Un po’ più a`dabili sono le reviews ad esempio di Booking, chiede di farle ai clienH quando
tornano dalla vacanza. L’importanza di esse deriva anche dalla risposta che un social media
manager può dare a una determinata recensione, per togliere dubbi, scusarsi, ecc.
Usare i daH per migliorare conHnuamente.
I brand fanno tanHssime azioni per creare clienH fedeli, la Nike ha lanciato un programma di
membership esclusivo che premia i clienH fedeli dando loro accesso riservato in anHcipo a
nuove collezioni, inviH ad evenH, personalizzazione scarpe, ecc.
Loyalty marke.ng, markeHng della Qdelizzazione, ci sono due strumenH posiHvi: mantenere
alta la soddisfazione, rilevare subito se c’è un problema, proporre programmi fedeltà, cataloghi
(full3ll your promise), come ad esempio il Programma Frecciarossa. NegaHvi: quando uso dei
disincenHvi a cambiare brand, switching costs, esempio: operatori telefonici.
Gli obieJvi di entrambi gli strumenH sono contrastare il CHURN, cioè il turnover di clienH.
Esempio: programmi fedeltà, raccolgo daH sui clienH a@uali con un programma fedeltà, li uso
per Qdelizzare, premiare, conoscere meglio i clienH fedeli e raccogliere dei daH su di lui,
vendendoli a terze parH nel rispe@o della privacy.
Funzionano ancora i programmi classici? Ci sono molte criHche e molte prospeJve
Regola 80/20 e principio di Pareto: la maggior parte degli eVeJ è dovuta a un numero ristre@o di
cause che si applicano in tuJ i possibili contesH. Come si applica nel markeHng? Nel tema della
retenHon dei clienH, la regola signiQca che l’80% della performance misurata in termini di beneQci
e di ricavi mediamente è imputabile solo al 20% dei clienH.
L’orientamento al cliente, una strategia di lungo periodo: CLV, customer life value management.
Formula semplice di contribuzione media del cliente in 20 anni a@ualizzata al tasso del 10% e
considerato il retenHon rate del 75%:
r
CLV=GC x 1+d−r
Customer life .me value: il margine dei clienH va confrontato con il costo di acquisizione e
gesHone ritenzione del cliente, (CAC, Customer acquisiHon cost).
Formula completa al ne@o dei cosH di acquisizione e mantenimento del cliente nel tempo:
n n
ri r i−1
CLV= GC x ∑ i –Mx ∑ i−0.05
i=0 ( 1+d ) i=0 ( 1+d )
“Awareness is Jne, but advocacy will take your business to the next level” Joe Tripodi
Advocacy marke.ng
Se l’obieJvo ulHmo è crescere e creare valore anche per l’azienda, devo prestare a@enzione ai
KPI di valore del cliente.
ARPU average revenue per user
IPOiniHal public oVer
LEZIONE 12/03/19
Nel digital infaJ si presta molta a@enzione al comportamento online del target:
Sessions: stessa persona 10 volte a seJmana vuol dire 10 sessioni.
Unique visitors: stessa persona 10 volte in una seJmana, comunque un visitor.
Time on site: l’ammontare di tempo che un visitatore spende sul sito nel corso di una singola
sessione.
Pages viewed: il numero di volte in cui un visitatore individuale vede una singola pagina del sito
web.
Misure di engagement:
engagement rate: può variare a seconda del Hpo di social e di ciò che si vuole misurare, ma di
fa@o misura il rapporto tra azioni dei followers/fans/membri in termini di like, share
condivisioni etc. rispe@o ad un dato post o su una pagina divisi per un totale, di solito uguale a
numero fan/follower totali oppure alla reach.
INTERAZIONI
Engagement rate= X 100
REACH
Ci sono vari Hpi di ER:
- Engagement rate di contenutoserve a capire la capacità di coinvolgimento di un post. Si
calcola dividendo la somma delle interazioni o@enute da un certo contenuto per il numero
di persone che lo hanno visto (*100).
- Engagement rate di più contenuHserve a calcolare quanto mediamente i post riescono a
coinvolgere il pubblico.
- Engagement rate di una pagina Facebook (o di un proQlo Instagram)serve ad avere
un’idea del numero di interazioni della nostra fan base in un dato momento, quindi il
rapporto tra tu@e le interazioni avute diviso i contenuH prodoJ e il numero di fan della
pagina.
Arpu della musica su canali digitali e come si può vedere l’arpu più alto in assoluto ce l’ha la
musica streaming, poi c’è il download e poi musica digitale Hpo cd.
Misure di sa.sfac.on: viene misurata su scale di Likert, 0 a 5 o da 0 a 10. Oggi si può fare una
rilevazione sui social e sui siH di reviews on line, senza usare quesHonari e interviste dire@e ai
clienH.
Nel digital è importante fare il senHment analysis, vado a vedere cosa dicono le persone su tuJ
i canali digital. Questa tecnica è una tecnica soQsHcata, analizza il testo come se fosse una serie
di numeri, e va a misurare la frequenza di quesH termini.
Churn rate, opposto, quanH clienH perdo nel tempo. Il churn rate (o tasso di abbandono o
defezione) perme@e di determinare il peso percentuale della perdita di clientela registratasi in
un determinato periodo di tempo. Per clienH persi intendiamo soggeJ non più transaJvi nel
periodo ogge@o di studio:
2)
PIANO DI MARKETING
Stru@ura standard: devono esserci vari punH, execuHve summary, una breve presentazione
dell’azienda, l’idea di markeHng (insight, concept, reason to believe, obieJvi e metriche KPI),
l’analisi del piano ( analisi SWOT, analisi di mercato, dei clienH e dei concorrenH), elaborazione
di una strategia di markeHng (targeHng, proQlazione, value proposiHon design,
posizionamento), discutere le poliHche di markeHng (prodo@o/servizio, prezzo, distribuzione,
promozione) ed inQne il budget.
ExecuHve summary: riassunto di mezza pagina, massimo 1 di tu@o il piano. È una selling
proposiHon. Bisogna essere chiari, immediaH ed e`cienH. Molte persone che leggono il piano
markeHng leggono per primo questo e decidono se leggere il resto oppure no.
Breve presentazione dell’azienda: key facts and Qgures (dipendenH, fa@uraH, business), mission
e vision.
L’idea di markeHng ha tre elemenH, insight (è un’intuizione, ho intuito dal mio studio, ecc. il
comportamento del consumatore e cosa dovrebbe desiderare), concept (valure proposiHon
sulla nostra intuizione), reason to believe (perché dovrei essere ritenuto credibile?).
Non esiste una stru@ura standard per i piani di markeHng, ogni marketer deve saper scrivere un
proge@o e costruire una presentazione e`cace in ragione degli obieJvi che desidera
conseguire. La stru@ura del piano può variare a seconda dell’idea di markeHng che si propone e
degli obieJvi da raggiungere.
Come mi disHnguo dalla concorrenza?
Fase analiHca
Analisi del contesto interno ed esterno dell’azienda, raccogliere daH, analizzare mercaH,
interpretare leggi, contesto economico, impiegare nuove tecnologie.
Poi passare alto sinistra, confezionare la value proposiHon, prodo@o o servizio con certe
cara@erisHche deve generare gain creators e pain relievers.
Il secondo pezzo della strategia è il posiHoning, processo di diVerenziazione della mia value
proposiHon nella mente del consumatore, rispe@o i compeHtors.
Come si a@ua? A@raverso mappe di posizionamento in relazione ai compeHtors.
MarkeHng mix 4P, product, price, place, promoHon
Tu@o dipende dal Hpo di prodo@o.
Budget: quanto pensate di spendere tu@a questa aJvità rispe@o ai ritorni di breve e lungo
termine? Analisi economico-Qnanziaria.
LEZIONE 13/03/19
Analisi prodo@o
- Corne@o è una linea di prodoJ Algida
- Ha diverse Hpologie dal Corne@o classico ad altre Hpologie di corne@o
- La cara@erisHca è il richiamo ad alcuni ingredienH naturali e freschi uHlizzaH nella
preparazione.
Corne@o Algida: dal prodo@o al mercato e alle altre variabili del markeHng mix (4P)
- Un buon rapporto qualità prezzo
- Il prodo@o si trova facilmente ovunque
- All’inizio di ogni estate i marketer a@endono l’uscita della nuova campagna di comunicazione
Corne@o.
LEZIONE 18/03/19
Task Google
SEM, acronimo di search engine markeHng, sta tu@o nel dare la risposta giusta al momento giusto
a@raverso annunci a pagamento nei motori di ricerca.
DiVerenza tra annunci SEM e annunci SEO
Annunci SEM: a pagamento, appaiono all’inizio e in fondo alla pagina.
Annunci SEO: graHs o quasi, appaiono dopo i risultaH a pagamento.
Altri Hpi di annunci, non solo quelli di testo product ads con l’immagine del prodo@o.
Comparare in maniera immediata immagini e prezzi.
Si paga soltanto quando l’utente clicca sull’annuncio e in questo caso l’azienda paga al motore di
ricerca, CPC, cost per click.
Per mostrare gli annunci si uHlizzano dei pannelli, ad esempio Google Ads, posso scegliere come
stru@urare l’annuncio in base alle parole chiave, ecc.
DiversiQcare gli annunci in base alla ricerca dell’utente.
Keyword: ricerca dell’utente
Vado ad inserire nei pannelli le keywords.
Più aziende comprano una keyword, più essa aumenta di valore.
Esistono due Hpi: brand keyword e keyword generiche.
La prima riguarda ricerche relaHve al brand “scarpe Adidas”, il secondo Hpo riguarda ricerche al
prodo@o senza brand. Il costo rispe@o alle keyword di brand è più elevato perché c’è molta
compeHzione.
Il SEM ha risultato immediato, mentre il SEO no.
Quanto spende Compass per ogni keyword cliccata? 3,2€
Gli annunci sono composH dal Htolo (parte cliccabile e importante, limiH di cara@eri), poi la
descrizione che aggiunge informazioni al Htolo ed inQne site link, Qnestre che vanno in una
determinata pagina del sito.
CTR, tasso di reazione. Si possono veicolare gli annunci in modo da far vedere gli annunci in un
determinato orario. UHlizzazione pannello è molto ampia.
Budget impiegato nel modo migliore per gli annunci.
SEO è sempre essere presenH nei motori di ricerca ma è un’aJvità strategica. Consiste nell’avere
un sito fa@o apposta per l’occhio macchina oltre che per l’occhio umano.
Performante per il motore di ricerca.
Posizionarsi nella seconda pagina di Google è inuHle.
Distribuzione dei click:
30% dei click su risultaH a pagamento, 70% click su risultaH organici, adesso quelli a pagamento
sono aumentaH del +10%.
SEO è l’acronimo di search engine opHmizaHon.
Il suo obieJvo è quello della conversione, il SEO deve accompagnare l’utente alla conversione,
cercando di soddisfare sia utenH nuovi che clienH usuali.
Best keyword vs long tail, due variabili da considerare, AMS e concorrenza.
SERP: ranking risultaH nella pagina.
Quali sono i fa@ori che inÑuenzano il posizionamento?
- ElemenH in pagina
Content marke.ng importante, per incrementare il tra`co al sito è fondamentale creare nuove
pagine. Posso decidere di far passare 300 pagine o più. Il contesto è essenziale, ma lo è anche il
contenuto.
Focus sui contenuH, ad esempio, presHH QnalizzaH (scooter), glossario, proge@o Qliali.
Meglio il SEO o il SEM? Dipende dall’obieJvo della pubblicità e dalle situazioni. Un’impresa
appena nata preferirà il SEM per avere risultaH immediaH.
LEZIONE 19/03/19
a) Creare valore anche per il cliente, andare incontro ai bisogni e ai problemi. Crisi A&F, brand
che è andato in crisi perché non ha creato valore per il cliente, avevano creato una
macchina apparentemente vincente per il Hpo di negozi, ma alla Qne il prodo@o in quanto
tale non era di così tanto valore. Non avevano un design esclusivo o altro. Lo stesso
problema ce l’ha avuto Ralph Lauren (target più maturo), sto pagando solo il brand, non la
qualità. Esempio che fa l’arHcolo è “Mercedes Me”, la prima a digitalizzare servizi legaH
all’automobile. Combinazione di science e substance.
b) Leva potenHssima, fornita dalle tecnologie di oggi. Devo basarmi sulle tecnologie di oggi o
di ieri? Di oggi. Chat bot, esperienza di realtà aumentata, stampa 3D. l’innovazione
scienHQca e tecnologica entra nel markeHng. Mi apre tante possibilità.
c) Collegato a science, markeHng è molto veloce. Un esempio è il real Hme markeHng, ma altri
esempi si trovano nel digital markeHng. La comunicazione dei social avviene ad alta
velocità e a risposta immediata. Si usa un tone of voice diVerente, più fresco. Esempi: Ikea
dopo la sconQ@a dell’Italia contro la Svezia. Caso Fiat 500 vs Renault, world compliment
day. Tone of voice del SMMO. A@enzione perché quando si uHlizza il real Hme markeHng si
può perdere il controllo del brand.
d) Le persone voglio processi semplici e immediaH nel markeHng e nelle stru@ure
organizzaHve. Non comunicare troppe cose.
e) È lo storytelling, modo di fare content markeHng per farmi notare. Visual e social
storytelling. Esempio, Instagram, si possono raccontare cose a@raverso immagini e video ed
Airbnb, consigli, racconH di viaggio oltre all’a`@o di case.
Alla Qne, vince non solo chi lascia un’impronta posiHva nella memoria delle persone (mindshare) e
nella share of voice, ma anche chi ha saputo trarre il meglio dalle reazioni.
LEZIONE 20/03/2019
3. Sociability, tuJ quei brand che fanno della sostenibilità il suo cavallo di ba@aglia e non devono
essere necessariamente brand come WWF;
4. EmoHonality, sono quei brand che ci emozionano e puntano tu@o sull’emozione (esempio
brand corne@o che punta tu@o sulla phisicality, ma anche sulla emoHonality con i ricordi che
leghiamo al prodo@o);
5. Personability, brand con una personalità molto forte (esempio Patagonia che fa abbigliamento
da montagna);
6. Morality, brand che fanno del loro impegno eHco il loro cavallo di ba@aglia (ad esempio Barilla
che punta su determinaH comparH;
Oggi si parla di content conHnuum durante la giornata siamo conHnuamente bombardaH da
informazioni, un elemento per rimanere impresso nella memoria deve aggrapparsi ad un
touchpoint della nostra agenda narraHva, noi ragioniamo per soglie narraHve (pensando lo
facciamo tramite racconH) e lo storytelling serve a creare storie con molH punH di conta@o e
quando uno di quesH coincide con uno dei nostri allora ci ricordiamo di
Uno degli asset fondamentali delle aziende non è soltanto creare un prodo@o di qualità, ma anche
saperlo raccontare; se aziende che producono lo stesso bene allora solo quella che saprà
raccontarlo meglio riuscirà a vincere. A cosa serve quindi la narrazione? Serve appunto a legarsi al
cliente e a creare appartenenza. Pensiamo agli spot, quando su YouTube non salHamo il video e
rimaniamo a guardarlo è perché abbiamo trovato qualcosa che ci aJra, un touchpoint con cui il
brand si conne@e a noi (self brand connecHon). Quando si parla di storie si parla anche di archi
narraHvi, pensiamo alle classiche storie Disney con inizio, momenH di crisi (che aumentano la
tensione) che si alternano a momenH di calma Qno a raggiungere il climax e poi la conclusione. Lo
storytelling è una strategia di impresa che serve a costruire queste storie che raccontano il brand e
la sua brand idenHty e raggiungo i touchpoint, il content markeHng è un processo che serve a
creare il contenuto, consta di 8 fasi:
1. Fissare un obieJvo;
1. Studio dell’audience
2. Ideazione del contenuto e pianiQcazione, la combinazione di temi rilevanH, formaH adeguaH e
narraHve solide perme@e di condurre campagne di markeHng di successo. Il contenuto è il
ponte fra il brand
3. Creazione del contenuto, è anche la parte più costosa perché richiede tempo e budget non
indiVerenH, le soluzioni Do It Yourself a meno che non si sia esperH del se@ore portano via
molto tempo e non hanno buoni risultaH;
4. Distribuzione del contenuto
5. Aumento del contenuto
6. MarkeHng del contenuto
7. Miglioramento del markeHng del contenuto
È un processo di markeHng che include la creazione, la proge@azione, distribuzione ed espansione
di contenuH interessanH, rilevanH e uHli a deQnire un’audience group di riferimento al Qne di
creare conversazioni su quel contenuto. Il content markeHng è uHlizzato per creare una profonda
connessione fra brand e consumatore. I brandi si promuovono a@raverso il content markeHng e
forniscono ai consumatori contenuH originali di alta qualità, raccontando storie sul loro brand e i
processi. Il compito del content markeHng è quello di creare il contenuto partendo da un obieJvo.
I brand hanno un loro tono di voce, si raccontano in modo ironico, più serio, distaccato, più
emozionante e questo dipende dalla loro idenHtà di brand, dall’immagine che vogliono dare e
sopra@u@o dal loro target di riferimento. I superpoteri dello storytelling sono 4:
1. EmoHon, con sessione personale con il racconto, un esempio è il racconto di P&G “grazie di
cuore mamma”;
8. AcHon, intuizione all’azione generata dal coinvolgimento emoHvo;
9. Value, alterazione del valore percepito da un bene o servizio (più gli do valore e più sono
disposto a pagarlo e più lo lego a momenH di vita), un esempio è la pubblicità di Budweiser che
signiQca migliori amici e associa il brand all’amicizia;
10. Memory, connessione con la memoria dell’essere umano.
Considerare il tono di voce è fondamentale in un contenuto, è ciò che l’azienda vuole comunicare
di sé e le emozioni che provano quando vi entrano in conta@o. Il Tone of Voice di un contenuto
(visual, text, video) deve quindi:
- Rispecchiare il brand e la cultura aziendale;
- Rendere il brand umano;
- Aiutare a creare e mantenere un rapporto con i clienH;
- Rendere il brand disHnguibile e unico;
- Essere praHco e coerente;
- Accelerare le prestazioni;
La storia di legami fa leva sulla necessità di avere dei legami, un esempio è la pubblicità “buona
pasta non mente” di Garofalo dove all’inizio il bambino non vuole raccontare la sua giornata e si va
creare tensione a tavola rappresentando alcuni Hpici momenH di vita familiare, ma dopo che
mangia la pasta diventa incredibilmente sincero e racconta che a scuola si annoia, non come il
padre con la professoressa di italiano, il padre inizialmente fa il sostenuto e dopo che mangia la
pasta racconta che il realtà la professoressa che trova a@raente è quella di matemaHca.
La storia di valore fa leva sulla paura della mancanza e dell’assenza di senso, un esempio è dolce e
gabbana che sta puntando tu@o sull’estero portando tu@o ciò che è Italia.
La storia di cura fa leva sulla paura di abbandono e vulnerabilità, un esempio è la pubblicità di
Intesa che sta cercando di modiQcare l’idea della banca sopra@u@o nei millennials che in questo
periodo hanno bisogno di presHH, di mutui.
La storia suprema e quella che ha all’interno tu@e le cara@erisHche di tu@e le storie (tuJ e 6 i
micro-temi della ruota delle paure e delle storie), un esempio è CR7 che nasce in una famiglia
povera ed è il quinto Qglio, va a scuola Qno ai 5 anni e a 14 con il padre alcolizzato ed uno dei
fratelli drogaH la madre decide di mandarlo a giocare in una squadra più seria, il Lisbona lo nota e
vuole portarlo via (momento di trasformazione e di salvezza), ma lui non vuole perché non vuole
lasciare la madre (momento di legame con la famiglia), si trasferisce però è un ragazzo
problemaHco e non parla con nessuno dedicandosi solo al calcio. Quando a luglio è stato
annunciato il suo ingaggio nella Juve ha portato ad un aumento dei Htoli in borsa del 30% in un
mese, un aumento di 4,7M sui vari canali social della Juve e questo si traduce in aumento di
mercato, aumento della brand idenHty.
LEZIONE 25/03/19
1. Raccoglimento dei daH, cookies. se l’utente acce@a i cookies se poi ricerca “presHH” viene
fuori l’ad dell’azienda. In quali altri modi possiamo raccogliere daH? Onlinecookies
(youtube, Google ad ecc.) usano il click e l’Impression. OinedaH raccolH all’interno
delle Qliali e I vecchi daH da call center. Il cookie muore dopo 30 giorni.
2. Analisi dei daH raccolH, cosa signiQca analizzare un cookie? Localizzazione, sesso, device.
Sessioni e accessi, in media 2 minuH e mezzo. Vengono viste più o meno 4 pagine a
sessione. ProspecHng (persona di cui non so niente) e re targeHng (persone che sono già
venuH a conta@o col brand). ProgrammaHc re targeHng. Quante pia@aforme Compass
uHlizza per analizzare i daH? Nella parte online ne abbiamo 4. Nella parte oine 1 (sas).
3. Visualizzazione dei daHdashboard creata da Google ad + visualizzazione del Ñusso di
comportamento + mappe di calore, av test + sas, visualizzazione daH di tu@e le Qliali
Compass. Serve a far capire i daH digital a tuJ. Da qui avviene la fusione dei daH oine e
online.
4. Unendo i daH, essi si aJvano: comunichereste a tuJ lo stesso messaggio? No, perché si
preferisce personalizzare il messaggio considerando i suoi gusH. Cookie visita 3 siH di auto e
poi il sito Compass, ma non diventa Lead. Visualizzerà quindi ads di presHH per auto
Compass. Posso chiamarlo, inviare sms, mail, noHQca push o in Qliale.
LEZIONE 26/03/19
Cos’è il digital markeHng? Ogni azione di markeHng (comunicazione, vendita, promozione) che
viene eVe@uata a@raverso i canali digitali. Comprende un insieme eterogeneo di aJvità,
strumenH, tecniche uHlizzate per la comunicazione, la commercializzazione e la promozione di beni
e di servizi via web. La sua principale Qnalità è quella di comprendere e soddisfare i bisogni e i
desideri della domanda di mercato.
Rispe@o al non digital tuJ i passaggi sono tracciabili (funnel).
Opportunità:
a) Big data & AI: precision markeHng.
b) Possibilità individuare target e fare re targeHng in real Hme.
c) Possibilità misurare risultaH in real Hme e nei micro-moments.
Minacce:
a) Brand managers loose control.
b) Ad block.
c) Preoccupazioni del pubblico per la propria privacy.
d) EsposH a azioni e reazioni di compeHtors, clienH e troll.
Termini chiave:
Visibilità (awareness), engagement, performance… (gli obieJvi), why?
Impression, reach, targeHng e retargeHng (i desHnatari), who?
I momenH (micro-moments), when?
I contenuH (content strategy), what?
I canali (motori di ricerca, ecc.), through which?
Gli strumenH (email markeHng, SEM, SEO, SSM), how?
Cookies:
A cookie is a small text Qle that is stored on your computer or mobile device for a certain period
when you visit a website. It contains, for example, log-in data or the current content of your
shopping cart. Browser cookies are used to “mark” a visitor of a website to recognize them and
their seJngs later.
Finger prin.ng:
A cosa è uHle questo sistema? A potenziare e rendere più preciso il programmaHc ovviamente, in
quanto non solo perme@e di idenHQcare con maggior precisione gli utenH in oJca cross-device,
ma anche a prendere tuJ quegli utenH che per loro prassi, bloccano i cookie o li cancellano
frequentemente o accedono tramite mobile.
La tecnica del QngerprinHng bypassa tuJ quesH problemi e consente di raccogliere e analizzare i
daH degli utenH che navigano su tuJ i touchpoint del brand: i siH e le app, i social network e la
pubblicità online. Dall’analisi dei daH vengono creaH segmenH di target speciQci che si aJvano nel
momento dell’acquisto della pubblicità online sulle pia@aforme di programmaHc buying. Non solo:
mentre si acquista pubblicità a target, vengono raccolte altre informazioni aggiunHve sugli utenH,
aumentando giorno dopo giorno l’intelligence sui propri daH.
Beacon:
Non mi basta raggiungere le persone interessanH (targeHng) e interessate (re targeHng), voglio che
compiano delle azioni di engagement (like, share, commenH posiHvi) e/o di consideraHon (fornire
la mail, scaricare un formo un documento, chiedere info sul prodo@o):
CTA, Call to acHonLe CTA sono quasi sempre frasi brevi e d’eVe@o, che innescano nella persona
che le legge un senso di urgenza: “acquista subito”, “iscriviH adesso”, “compra ora”. Funzionano
bene quando sono precedute da un messaggio dire@o ed e`cace che risponde proprio al bisogno
di chi legge, tanto da renderlo impellente.
Canali e strumenH:
- Website bisogna avere un buon sito, stru@urarlo bene, info e key words ben distribuite,
indicizzazione, content, velocità di caricamento, link, graQche, landing page accaJvante, mobile
friendly o mobile Qrst.
-SEOè la ricerca organica, non a pagamento. Richiede un sito web ben oJmizzato e indicizzato,
in modo che quando un utente digita su un motore di ricerca le parole chiave di ricerca arriva
agevolmente al sito web/landing page (occorre perciò avere le keyword vincenH per il nostro target
e ripeterle nel sito ogni 100 parole circa). Richiede un grosso lavoro sul sito web e sulla
indicizzazione e di content markeHng, infaJ SEO insieme a content e social media sono la base
dell’inbound markeHng (quando il cliente cerca il brand e non il contrario).
-Display adver.sing:
a) Banner e pop up format Il banner può includere diverse modalità di animazione: immagini
GIF o JPEG, animazioni Ñash, video, ecc., può essere declinato nei formaH standard IAB (box,
halfpage, leaderboard, strip, skyscraper, ecc.).
b) Rich media format Expanding o in-stream (si avviano in automaHco o quando l’utente
muove il mouse), Overlay (ads che appaiono sopra un contenuto e possono essere rimossi con il
closebu@on), IntersHHal (ads che appaiono in un sito prima che si avvii il contenuto desiderato).
c) NaHve adverHsing (aggiunta di un logo o di una menzione al brand all’interno di un
contenuto) il display ad si compra a@raverso CPM, CPC, CPA, ecc. e può essere comprato in
modalità tradizionale o programmaHc.
LEZIONE 27/03/19
- A0liate marke.ng:
Un a`liato (o publisher) decide di partecipare al programma di a`liaHon proposto da un
inserzionista, me@endo a disposizione il proprio sito web, blog, portale, etc. L’a`liato non dovrà
fare altro che inserire nelle proprie pagine web o sui propri presidi Social il link che gli sarà
a`dato dall’inserzionista. È un link univoco, che porta al sito dell’inserzionista e che può
“tracciare” il numero di click e di vendite (o download, iscrizioni, ecc.) provenienH dal sito
dell’a`liato. Me@e quindi sulla sua pagina un link all’inserzionista, in questo modo invita i suoi
followers, i suoi fan a cliccare su quel link. In questo modo il brand che desidera di diventare
lead si avvale del suo a`liato e comunica a@raverso di lui. L’operazione è tu@a basata su
tecnologie di tracciamento.
L’a`liato viene pagato a commissione sulla performance (pay for performance) in due modi
principali, che si richiamano a metodi analoghi cioè PPS (pay per sales) e PPL (pay per lead).
Esempio: Carrefour usa il PPL, si me@e in conta@o con a`liaH, chiedendo loro di inserire nella
loro pagina il link di Carrefour per compilare un modulo (promo, ecc.). Ogni volta che qualcuno
compila il modulo al lead vanno $2. Il nostro a`liato deve avere tanH follower per portare a casa
un risultato economico interessante.
Altro esempio: Swarovski, usa il PPS, cioè l’a`liato posta il link, chi compra a@raverso quel link
prende una commissione.
Fino a 10.000$ commissione dell’8%, da 8.000$ arriva al 10%.
- E-mail marke.ng:
Basato sulla creazione di liste di leads (caso di Carrefour è un modo, oppure le posso comprare).
Da queste liste poi si originano le possibilità di inviare e-mail (deve esserci autorizzazione).
Le cara@erisHche fondamentali dell’e-mail markeHng hanno due punH di forza: oVerte speciali e
private oppure contenuH interessanH, invoglia a comprare.
Essendo una e-mail c’è il tasso di apertura, quante persone aprono la mail, il tasso di click (click sui
link per andare sul sito).
Facebook:
Che sQde e che opportunità rappresentano i dark social per il markeHng? I dark social sono
WhatsApp, Messenger, WeChat, Line. Pia@aforme di messaggi privaH in cui comunico con
persone e non all’esterno.
L’84% di sharing di contenuH avviene sui dark social.
Il punto di vista dei brand: possono essere presenH sugli open social, possono entrare nei dark in
modalità controlled e poi quelli dark in cui il brand è completamente escluso.
Adidas ci è riuscita, individuando parHcolari ci@à nel mondo, individuando i Nano InÑuencers che
giocano a calcio, giovane emergente che ha già il suo piccolo network di ragazzi che lo seguono.
InÑuencers che sono nel dark e a@raverso queste persone Adidas fa conoscere i suoi prodoJ,
operazione Tango Squad.
Ci ha messo parecchio tempo a costruire questo sistema, bisogna individuare i soggeJ giusH,
convincerli, riuscire a condividere contenuH a@raverso i dark social community based
marke.ng.
L’obieJvo del social media markeHng è la reputaHononline reputaHon management. Non è
awareness o altro l’importante.
Online Reputa.on Management (ORM): in the digital sphere refers to the monitoring of the
reputaHon of an individual or brand and potenHally addressing damaging content and using
feedback to solve problems before they damage and individual or brand’s reputaHon.”
Esempio: caso Coca Cola e Report, nel 2016 la giornalista di Report ha annunciato che avrebbe
parlato della Coca Cola. Il capo PR di Coca Cola Italia allesHsce una “war room” con social media
manager ecc. che rispondevano in tempo reale su tuJ i social. Si sono preparaH a rispondere su
Twi@er, ecc. (grande talento dispiegato per fare ORM).
Iniziano ad a@accare Coca Cola con la situazione dello spreco dell’acqua ed immediatamente loro
rispondono con comunicaH, ecc.
Poi dicono che la Coca conHene troppi zuccheri, riba@ono: 60% prodoJ in Italia è a
basso/rido@o/nullo contenuto calorico.
- Metriche digital:
Il processo di conversione esempio, 419 visitatori alla landing page, 312 acquistano,
conversion rate 74,46%.
Esempi:
1) Portare il lead alla landing page, calcolo di CTR
e CPC.
2) Quando il cliente a@erra sulla landing page:
calcolo di indicatori di consideraHon (sessioni
prodo@o, sessioni add to cart) e del
conversion rate Qnale.
3) Analisi della performance digital: i visitatori da diversi canali, il conversion rate e i ricavi
generaH.
4) Il calcolo del digital markeHng ROI.
LEZIONE 1/04/19
Prank o stunt, espressione che idenHQca un’azione parHcolarmente sorprendente o scherzosa.
Cosa molto diVusa all’estero, ma anche in Italia si sta diVondendo.
Scegliere un Prank di oggi (2019), valutare il brand, touchpoint (digitale o reale), costruire il
customer experience journey, relaHvo a noi stessi. Immaginare che cosa potrebbe succedere oggi
(awareness) e i successivi touchpoint, azioni di engagement, ecc.
Se si conosce già il brand, customer journey retrospeJva.
Scadenza: mezzano@e di mercoledì.
Analisi di mercato:
Rispe@o al modello delle 5P bisogna costruire pia@aforme che vengono alimentate dei daH dei
clienH a@uali e potenziali (stru@urare la value proposiHon e fare il piano di markeHng).
Il CRMun modo per organizzare e gesHre i daH dei clienH, supportare le decisioni di markeHng,
gesHre le relazioni di clientela prima, durante e dopo la vendita, garanHre un customer care
costante. Stabilire un conHnuo conta@o col pubblico. Serve a fare strategia di markeHng in quanto
raccoglie daH su clienH, serve al processo di vendita, devo avere un’assistenza ecc. la vendita è un
processo complesso perché a volte compro cose che richiedono assistenza. È un modo avanzato di
gesHre la relazione col cliente.
- CRM operaHvo: gesHsce l’esecuzione delle aJvità e dei processi operaHvi di interazione coi clienH
a@uali e potenziali. Esso alimenta il CRM analiHco perché inserisce all’interno di quest’ulHmo i daH
raccolH.
- CRM analiHco: raccoglie e analizza daH da varie fonH, al Qne di generare nuove azioni di conta@o
della clientela tendenzialmente (…) non vive solo di daH dei clienH esistenH, ma anche su clienH
potenziali (futuro), così come il CDP.
-CRM collaboraHvo:
decidere quale dei due graQci me@ere qua.
Esempio: CRM di Microsoã, assomiglia al funnel da potenziali cliente a lead, prospect e inQne
cliente.
Il CRM è sempre più digital, daH destru@uraH che auiscono nella pia@aforma che si usa,
compressi e ristru@uraH. Da questo punto creo la CDP.
CDP costruzione di pia@aforme di daH sul mercato (customer data plaÄorm) che alimenta la fase
analiHca del piano di markeHng.
Segmento i daH, individuo un target, proQlo le persone, lancio delle campagne e poi gesHsco il
customer care, mi prendo cura dei clienH che ho (regola 80/20).
Ricopio slide con graQca.
MIS markeHng informaHon system, strumenH che tu@e le aziende dovrebbero avere, diVerenza
tra grandi e piccole azienda riquadro in basso a dx (sistemi di supporto alle decisioni di markeHng),
mentre gli altri blocchi possono essere usaH da tuJ, cioè
- Contabilità interna: uHle anche per markeHng, perché mi dice come vanno le vendite in tempo
reale e tu@o, analizzo fa@ori esterni che mi hanno portato più o meno $$.
- Sistema analiHco di mercato: modo in cui seJmanalmente (ad esempio) si raccolgono daH uHli
alle decisioni di markeHng raccolH da fonte esterne, guardare come va se@ore, prodo@o, zona
geograQca. Studia l’ambiente in cui l’azienda si muove, più in parHcolare si occupa del
microambiente, cioè raccoglie daH su clienH potenziali (markeHng intelligence), a@uali e
concorrenH (business intelligence, ha un limite normaHvo, spionaggio industriale).
- Sistemi di supporto alle decisioni alle decisioni di markeHng : perme@ono di prendere decisioni
usando daH che abbiamo rilevato durante la nostra analisi. Metodologie di tra@amento ed
elaborazione dei daH a@raverso strumentazioni informaHche che con modelli (matemaHci,
staHsHci, ecc.) forniscono supporH. ImportanH adesso sono le intelligenze arHQciali.
LEZIONE 2/04/2019
Social media manager, professione digitale del marketer, insieme di conoscenze tecniche + soã
skills.
Meglio agenzia o freelance? In agenzia ho a disposizione diverse Qgure professionali da cui si può
imparare, mentre come freelance non hai molH strumenH, non hai un network.
I passaggi fondamentali:
Sviluppare un social media strategy
Fare del brand il protagonista
PianiQcare e programmare
Rispondere a commenH e messaggi
Ascoltare la rete
GesHre i propri follower
Fare social media adverHsing
Puntare su contest e premi
Monitorare i propri risultaH
Parola d’ordine: aggiornamento
Bisogna me@ersi dalla parte dell’utente: cosa vorrebbero le persone che sono su Facebook dal
prodo@o che sto rappresentando?
Devo creare engagement, mostrare le qualità dell’azienda.
Il 35% dei consumatori che cercano informazioni sul web acquista un prodo@o dopo aver le@o
almeno una recensione su un blog. Il 30% dopo aver le@o informazioni su un social.
L’84% dei consumatori è fortemente inÑuenzato dalla le@ura dei commenH e recensioni negaHve
su un prodo@o in modo emoHvamente superiore rispe@o alle recensioni posiHve.
L’oine aiuta la produzione di contenuH online e l’online aiuta a creare evenH oine.
LEZIONE 3/04/2019
La ricerca di mercato: quando l’azienda a`da a specialisH una ricerca sul proprio mercato a@uale e
potenziale per capire uno speciQco problema o una speciQca aJvità di markeHng, ci sono mille
ragioni.
Si fa una volta ogni tanto perché servono competenze specialisHche e un grande budget.
Se l’azienda non ha competenze di ricerca internamente può rivolgersi a società esterne.
I metodi e gli strumenH:
Come interpreto i daH raccolH? Se ho daH quanHtaHvi uHlizzo matemaHca e staHsHca, se ho daH
qualitaHvi invece psicologia, sociologia, ecc.
Se ho daH biologici (Eyetracking, baJto, ecc.) ho bisogno delle neuroscienze.
La ricerca di mercato può fornire daH primari, cioè nuovi e relaHvi al problema speciQco.
Che Hpo di daH e ricerca?
-Ricerca quan+ta+va
1) Intervista: può essere stru@urata (ho delle domande aperte da fare ma non è un
quesHonario), semi-stru@urata (parto da alcune domande e poi lascio che la persona parli
Pro e contro della ricerca di mercato tradizionale: nascono e si diVondono nuovi approcci alla
comprensione del comportamento di acquisto, tecnologia e big data, ma anche small data. Però
occorre una grande professionalità.
Il cool hunHng: persona che fotografa e fa video di persone, cose, ecc. di tendenza e poi fa un
report a riguardo formato da immagini e video.
Il mistery shopping: quando, come ricercatore, si va in un ambiente di vendita o di consumo e si
fa Qnta di essere un cliente.
Studiare i clienH su fonH digital e social: senHment analysis è un Hpo di netnograQa che ha un
obieJvo preciso, misurare un senHment. I luoghi in cui faccio netnograQa sono blog e micro-
blog (Twi@er), social network.
Un esempio di netnograQa è Listerine, un collutorio: invece di fare ricerca di mercato hanno fa@o
una ricerca su blog e micro-blog (temi posiHvi e temi negaHvi).
Il customer driven markeHng entra nella ricerca di mercato, cioè usare i consumatori come
ricercatori, come ad esempio il collaboraHve markeHng.
LEZIONE 8/04/19
1) Chi è il compratore?
2) Cosa cerca?
3) Perché compra?
1) Il cliente divide i possibili compratori in B2B (quando l’azienda si rivolge ad altre aziende) e
in B2C (quando l’azienda si rivolge ai consumatori) e in C2C, consumatore vende a
consumatore (EBay, Airbnb). Nel B2C devo far riferimento all’emoHvità, a un mercato su
larga scala mentre nel B2B c’è spazio solo per la razionalità.
Nel B2C le aziende fanno diVerenze tra consumatore e compratoreB2S, shopper
markeHng. Esempio: caso Ferrero, consumatore è un bimbo, il compratore è il genitore,
quindi comunicazione che parla a mamme e papà.
Le imprese per fare shopper markeHng vende tramite canali complessi, Ferreo deve anche
rivolgere la sua azione di markeHng sulla grande distribuzione (business to trade, trade
markeHng).
2) Piramide di Maslow, cosa cerca nel prodo@o il consumatore? Esempi: in ogni business sono
relaHvamente pochi gli elemenH di valore per il cliente, in ogni se@ore la prima cosa
importante è la qualità. Comprendere i clienH signiQca saper dare substance al prodo@o (5S
McKinsey).
AssociazionerinforzomoHvazione.
Condizionamento classico (Pavlov, 1927) ed il condizionamento operante o per rinforzo
(Skinner, 1938, 1953), basato su prove ed errori. Il termine rinforzo indica un’esperienza che
aumenta la frequenza della risposta associata, punizione un’esperienza che la riduce.
L’azione manageriale si basa sulla produzione/riproduzione di sHmoli all’acquisto. Esempio
di condizionamento classico: poliHche di estensione di marca, associare uno sHmolo
(colore, simbolo, confezione, musica) ad un dato prodo@o/marca (M di McDonald’s, musica
pubblicità Coca Cola). Esempio di condizionamento operante: le promozioni che a@raverso
rinforzi aumentano le possibilità di desiderio, Fidaty e premi Esselunga, ecc.
Anche l’uso del rinforzo ha dei limiH, è presente un eVe@o di saturazione dovuto ad un uso
eccessivo di rinforzi.
Quali sono i fa@ori inÑuenH nel processo decisionale? Il compratore cerca sopra@u@o
determinaH beneQci. Il processo che porta o meno all’acquisto però può subire varie inÑuenze.
LEZIONE 9/04/2019
Il modello di Engel introduce un elemento molto importante: come una persona elabora una
risposta allo s.molo ricevutocomprensioneacceMazioneritenzione.
Ricerca interna: vado a ricercare un vecchio sHmolo elaborato e memorizzato, “apro” la mia
memoria.
InÑuenze di markeHng: Sono tu@e le forme di company driven markeHng Qnalizzate al buy buNon
(indurre all’acquisto), sono idenHQcabili nelle P del markeHng mix (prodo@o, prezzo,
comunicazione-promoHon, distribuzione-place).
Un ruolo cruciale è a`dato al brand management e alla sua capacità di veicolare informazioni e/o
emozioni, di disHnguersi dai compeHtors, ecc.
Esempi: negozi di A&F, Starbucks a Milano Cordusio, Apple Store in Piazza Liberty.
QuesH casi ci fanno capire come le inÑuenze di markeHng sono anche rivolte a creare ambienH
Qsici gradevoli, innovaHvi, mulHsensoriali ecc. per aJvare il brand e rendere oJmale la customer
experience.
Se il brand è digital only cosa succede? Importante la graQca, gradevolezza, velocità di caricamento
perché abba@e il bounce rate, ecc.
La analisi del mercato e del comportamento di acquisto si completa con la segmentazione del
mercato, passaggio preliminare per poi passare alla parte di markeHng strategico vero e proprio del
piano di markeHng (targeHng e posiHoning).
1) A tavolino (desk), mi baso sulla mia esperienza, su daH qualitaHvi, sulla mia conoscenza del
mercato.
2) A`damento a daH quanHtaHvi, quesHonari o data base e lanciano un’analisi staHsHca,
cluster analysis, divide il mercato secondo i segmenH più signiQcaHvi.
I criteri di segmentazione:
a) Segmentazione demogra3caetà, genere, reddito
b) Geogra3cadove vivono i consumatori, area, stato, regione
c) Comportamentaleparametri complessi che mi dicano come si comportano i consumatori
d) Psicogra3caparametri legaH alla psicologia di persone, sHle di vita, personalità, ecc.
Lezione 16/04/2019
- Lindt Hello
- Ferrari
- Pan di Stelle (denominazione “love brand”): dal 1983 col lancio al 2019 con la crema pan di
stelle. Quali prospeJve per questa sQda?
- One o one, lancio della cola di San Pellegrino lanciata nel 1988. Esiste tu@’ora come prodo@o
introvabile e quasi marginale. Domina un colore rosso, confezione moderna mentre oggi domina
colore blu e brand San Pellegrino con la stelle@a rossa. All’estero San Pellegrino è considerata
quella di migliore qualità. Problema di One o one? MulH target, dal bambino Qno al ragazzo
giovane. Brand associato a bevande naturali, mentre cola tu@o fuorché questo.
- Pepsi: gusto migliore rispe@o alla Coca Cola, ma poi quando si deve formare un giudizio prevale
la seconda grazie al brand recall, ecc. Pepsi quindi la bu@a sul ridere prendendo un po’ in giro il
compeHtor (come fa Burger King come McDonald’s).
Che cara@erisHche deve avere un POD per essere vincente rispe@o ai compeHtors? A@raJvità per
il cliente, diVerenziabilità rispe@o ai concorrenH, capacità dell’impresa per realizzarlo.
È fondamentale disHnguersi dai compeHtors ma sulle variabili diverse dai POD e comunque
importanH per il cliente occorre mantenere un analogo livello di qualità/prestazione (POP, points of
parity).
E Crema Pan di stelle? Quali POD? Quali POP? Il prodo@o come leva di posiHoning
La crema Pan di Stelle è contenuta in un vase@o di 330 grammi in vetro con eHche@a trasparente e
tappo in metallo, completamente riciclabile. La confezione so@olinea poi un’altra cara@erisHca del
prodo@o: l’assenza di Olio di Palma. Un elemento che marca in modo ne@o la diVerenza con la
celebre crema alla Nocciola di casa Ferrero.”
C’è qualcos’altro che rende disHnHvo il prodo@o pan di stelle? Ci sono i biscoJ sbriciolaH dentro.
L’unico produ@ore di crema spalmabile che ha questo Hpo di consistenza.
Nutella vs Pan di Stelle.
Vince Nutella.
Quanto costa la crema pan di stelle? Il pricing deve essere
coerente con le scelte di posizionamento. Qual è il costo per la
confezione?
social entra nella fase di campagna vera e propria, inaugurata il 7 gennaio 2019 da un video che
usa la formula della “breaking news” per u`cializzare la novità.
ContenuH e creaHvità sui social sono sviluppaH da Imille, storica agenzia per le aJvità digitali del
brand. Dopo qualche seJmana, parte la campagna pubblicitaria sui mezzi classici, a parHre dalla
tv. A Qrmare lo spot dedicato, che potrebbe debu@are a febbraio, è l’agenzia di riferimento del
brand, Armando Testa, mentre OMD si occupa del media planning, che avrà presumibilmente uno
sviluppo arHcolato. Nel fra@empo, si scatena il customer driven markeHng, incitato dalla sQda tra i
due brand, con numerosi video amatoriali su youtube e commenH sui social.
SHmolo-risposta. Anche il punto vendita è un’inÑuenza, all’Esselunga la Pan di Stelle è posizionata
troppo in alto.
- PosiHoning:
Importante proge@are il posizionamento a@raverso mappe.
LEZIONE 17/04/2019
POSITIONING:
Altro tema è il posizionamento internazionale: succedono spesso cose interessanH perché magari il
brand non muta il suo posizionamento, in altri casi invece no. Quando un brand dall’Italia va
all’estero si carica di un eVe@o country of origin, lo rende un prodo@o più esclusivo, pregiato e
ricercato. Esempio: birra Peroni in Italia è di qualità medio-bassa. Acquisita da una
mulHnazionale che pensa ad un’operazione di lancio nel Regno Unito uHlizzando la comunicazione.
Si accredita in UK come un brand premium. Anche la Fiat 500 ha fa@o la stessa cosa ma negli USA.
Associazione che porta anche a possibili sovrapprezzi e margini più elevaH per il brand all’estero.
Anche Primark, molto presente in UK ed è considerato un discounter. In Spagna è visto come
fashion Chain store (al pari di Zara, H&M, ecc.), in Portogallo come punto di riferimento del
fashion.
Brand consistency: quest’operazione non sempre riesce bene, a volte è consistente col brand
madre, perché è coerente, nella brand extension si inserisce bene (esempio Crema Pan di stelle).
Nel caso di Lindt la barre@a divertente non c’entra molto perché è lontana dalla percezione del
consumatore dell’azienda.
- Storytelling
- Tone of voice
- Personalità
Alcuni brand sono blockbuster di vendite e di quota di mercato (power brands), altri sono molto
amaH (love brands), altri molto noH ed alcuni sono addiri@ura tu@e queste cose insieme.
Il brand ha un valore di mercato, ha un pubblico di clienH «aware» che possono anche essere
«engaged» o divenire «brand advocate», generando word of mouth/mouse e buzz posiHvo. Ha una
mind/heart share che sosHene la market share. Facilita il lancio di nuovi prodoJbrand extension
A fronte di quesH vantaggi a@enzione al nuovo contesto digital e social dove brand managers lose
control.
Cosa dice Kantar della classiQca mondiale? Fa emergere come winners tuJ quei brand che come
Amazon me@ono il consumatore al centro, customer centreseamless customer experience,
esperienza unica che non ha eguali.
- Le marche possono suddividersi in varian., in ragione di diverse linee di prodo@o (Coca cola,
Zero, Cherry, Life etc.)
Altro esempiocategoria denHfrici, linee sbiancanH, anHcarie, rinfrescanH, ecc. poi brand sono
Mentadent, Colgate, ecc. VarianH: Mentadent, Mentadent white now, ecc.
Il marchio (trademark):
Art. 2569 del codice civile «Chi ha registrato nelle forme stabilite dalla legge un nuovo marchio
idoneo a disHnguere prodoJ o servizi ha diri@o di valersene in modo esclusivo per i prodoJ o
servizi per i quali è stato registrato».
Con riferimento alla capacità disHnHva del marchio, una diVerenza viene fa@a tra marchi forH
(Rolex, Google) e marchi deboli (Momentdol, La casa del Mobile). I primi sono dotaH di
un'accentuata capacità disHnHva e di una protezione molto intensa, in quanto fru@o di pura
fantasia; i secondi sono cosHtuiH da parole di uso comune o descriJve combinate fra loro per cui
basteranno lievi modiQche o aggiunte per escludere la confondibilità con altri marchi (es.: è stata
esclusa la confondibilità tra il marchio «Amplifon» ed il marchio «Udifon»). Per i marchi forH,
invece, modiQche anche notevoli non riescono ad evitare la contraVazione (art. 473 c.p.) (così il
marchio «Bonnj» è stato ritenuto contraVazione.
Il marchio è bene sia registrato non solo in territorio italiano ma anche all’estero.
La tutela giuridica del marchio nazionale è limitata al solo territorio italiano. In Italia i marchi
vengono depositaH per la registrazione presso gli UPICA (U`cio Provinciale Industria Commercio e
ArHgianato), sezione U`cio Italiano BreveJ e Marchi, che si trovano presso le Camere di
Commercio di ogni Provincia. Il marchio comunitario è valido per tuJ i Paesi membri dell'Unione
europea con unica azione legale.
La domanda di registrazione deve essere fa@a pervenire all'U`cio per l'armonizzazione nel
mercato interno (UAMI), ad Alicante (Spagna). I Htolari di un marchio nazionale possono
estenderne la tutela nei Paesi europei ed extraeuropei che aderiscono a due accordi internazionali
(l'Accordo di Madrid e il Protocollo di Madrid) depositando una domanda di marchio
internazionale. La procedura di registrazione si eVe@ua presentando un'unica domanda al
cosidde@o u`cio d'origine; de@o u`cio, una volta eVe@uato esame formale, inoltra la
documentazione all'u`cio internazionale, con sede a Ginevra ( WIPO) .La domanda deve
contenere indicazione del marchio di cui si chiede la registrazione, la Htolarità di esso, le classi
merceologiche per le quali si intende registrare il marchio, e i paesi in cui si vuole tutelare il
marchio.
Come faccio a sapere se un marchio è già registrato?
“The Global Brand Database makes it easier to search over 17,780,000 records relaHng to
internaHonally protected trademarks, appellaHons of origin and armorial bearings, Ñags and other
state emblems as well as the names, abbreviaHons and emblems of intergovernmental
organizaHons.”
Il data base dei brand registraH di WIPO.
Per il markeHng cos’è il brand? Il brand è un nome, un termine, un simbolo, un design che
perme@e di idenHQcare quindi di disHnguere l’oVerta di un produ@ore rispe@o a quella di tuJ gli
altri.
LEZIONE 30/04/19
BRAND MANAGEMENT:
Brand idenHty
Brand image
Brand posiHoning
Tipi di associazioni:
- Product a@ributes (Tesla)
- Intangibles (Apple, Coca Cola, Ferrero)
- Customer beneQts (yogurt Danone)
- RelaHve price (Ryanair)
- Use / applicaHon (Nutella riposizionata su breakfast)
- User / Customer (Coca cola Life, Mud jeans)
- Celebrity / person (Nespresso)
- Lifestyle / personality (Jeep)
- CompeHtors (Pepsi)
- Country / geographic area (made in…, Barilla all’estero)
Bisogna assolutamente
tenere conto della curva
delle evoluzioni delle
opinioni ed il brand deve
sempre essere allineato ed
aggiornato. Ad esempio,
tema dell’ambiente. Pochi
anni fa quasi nessun brand
vi faceva riferimento,
adesso è inevitabile.
La fedeltà alla prima marca è un indicatore-chiave per le aziende e si misura come percentuale di
acquisH della marca più usata da una famiglia in un dato periodo. In genere prevale la fedeltà
divisa tra più marche. Il gruppo di marche acquistate da una famiglia si chiama brand porlolio o
brand repertoire.
L’acquisto di più marche può dipendere da bassa consapevolezza, ricerca varietà, diversità
situazioni acquisto, promozioni, consumi di gruppi (famiglie). Le ricerche sul proQlo demograQco,
socioeconomico del compratore fedele non hanno portato Qnora a risultaH univoci.
Ad esempio: Ferrari con extension in Sport&Games, Accessori, profumi, cose per la casa, ecc.
6/05/2019
Golden Circle:
è un modo di comunicare che viene raccontato da Simon Sinek a@raverso tre domande:
1. Why do you do what you do? What’ the purpose? DeQnisciH con il perché invece di dire
solo il perché.
2. How do you do what you do? Valori, principi e azioni che fanno vivere la tua causa.
ObieJvo del prodo@o rendere la farmacia un one stop shop per il make-up. Come? Mezzi
esposiHvi impa@anH e contenuH rilevanH a@raverso esposizioni qualitaHve da visibilità impa@ante
(mobile make-up), espositore con giã che trasme@ono valore aggiunto al consumatore e visibilità
extra scaVale; materiali per educare il consumatore, brochure per trovare la shade perfe@a, ecc.
I prodoJ sono l’ulHmo touchpoint, il prodo@o entra nelle case dei consumatori.
Il prodo@o Dermablend è il brand che è cresciuto di più nel 2018.
LEZIONE 7/05/2019
Un brand deve essere posizionato in modo disHnHvo nella mente dei clienH rispe@o ai concorrenH,
essere rilevante e coerente nella sua oVerta di servizi o prodoJ.
Brand ac.va.on è una campagna complessa che si rivolge a diversi touch points e usa un
insieme di strumenH. Per questo si parla di ecosistema di aJvazione. Intende fornire non solo una
semplice comunicazione del brand ma una esperienza del brand usando diversi canali, inclusi punH
vendita.
Strategie di comunicazione
Una disHnzione classica tra strumenH di comunicazione above the line e below the line.
ATL: uso dei media classici
BTL: atre forme di comunicazione.
Oggi però si parla anche di through the line: vuol dire me@ere assieme i due elemenH per farli
lavorare in sinergia. Cosa vuol dire nel concreto? Spot su youtube, spot in tv, sponsor squadra di
calcio, product nei supermercaH. Integrare ATL e BTL.
Tipologie di media
- Paid: comunicazione che promuove prodoJ, servizi, brand pagata dall’emi@ente.
- Owned: mezzi di comunicazione di proprietà dell’emi@ente 8sito web, pagine sui social network,
comunità branded, applicazioni, ma anche negozi monomarca, Ñagship, spazi esposiHvi, pop up
store, ecc.
- Earned: brand related consumer acHons and conservaHon.
LEZIONE 8/05/2019
Il piano di comunicazione
5-10 domande su metriche e digital.
Media planning? Piano di comunicazione generale, perché l’azienda lo fa più volte nel corso di un
esercizio.
5 M nel media planning: budget, market, insight (brief e concept). Il lavoro di cui sHamo parlando si
fa in parte nelle aziende in parte in agenzie di comunicazione. Una volta deQnito il messaggio devo
deQnire dove voglio far passare il messaggio.
La microprogrammazione va a deQnire in modo Qne quali canali radio, dove esa@amente, locaHon
ecc. e da qui vengono fuori i cosH speciQci.
Devo sempre avere delle metriche per misurare il risultato.
Agenzia pubblicitaria: pianiQca, crea, esegue e colloca all’interno dei media la pubblicità per conto
dei clienH, si arHcola in 4 aJvità.
Communica+on mix
Dobbiamo decidere facendo la macroprogrammazione e poi la micro dove andiamo a me@ere il
budget, quali canali andiamo ad aJvare per veicolare il nostro messaggio:
- Public RelaHons: ruolo di presentare bene il brand e rappresentarlo bene nei contesH
isHtuzionali. Il PR non ha l’obieJvo di vendere prodoJ, né di engagement, ecc. è un
rappresentante dell’azienda rispe@o a pubblici isHtuzionali, stampa, governo, autorità locali.
Ruolo parHcolarmente importante perché si arHcola in una serie di aJvità e sopra@u@o quando
il brand è so@o a@acco. Caso Coca Cola vs Report, scandalo Facebook di Cambridge AnalyHca.
TuJ gli strumenH che abbiamo visto, contenuto e messaggio viene chiamato “creaHvità”.
Concepisco tramite l’insight, il brief, il concept un messaggio creaHvo e poi lo canalizzo in vari
modi.
- La pubblicità: il caso Buondì Mo@a, bambina e persone colpite da meteorite. QuesH spot vanno
in onda da se@embre 2017 a marzo 2018, 6 mesi ed è cara@erizzata da storytelling. L’ha creata
Saatchi & Saatchi. Tone of voice fresco. ProQlo social, pubblicità su giornali, ecc. pubblicità
concepita per la mulHcanalità. Pubblicità del candito a Natale, target giovanile che trasme@e un
messaggio. Forte integrazione tra pubblicità tradizionale in tv e social media. La viralizzazione
del contenuto, grazie a contenuH irriverenH, a uno tone of voice del brand molto innovaHvo e
allo storytelling. Un prodo@o pubblicitario nato da importanH partnership e quindi molto
costoso.
Uno degli eVeJ di rompere con la tradizione e fare cose innovaHverompere con la tradizione.
Come si è scatenato il customer driven markeHng? A@raverso memes, parodie, ecc.
Il nuovo spot ha fa@o meno scalpore e risulta meno convincente, pur essendo stato fa@o da
stessa azienda e stesso regista.
Conoscere le regole del gioco: autorità garante della concorrenza di mercato che vige anche sulla
pubblicità (forza isHtuzionale) + isHtuto di autodisciplina (accordo tra i brand che si impegnano).
IntervenH recenH: Kilocal, integratori Juice Plus, Sustenium e Polase.
Forme controverse di pubblicità: comparaHva di Sant’Anna (a che paradigma di consumer
behaviour fa riferimento?) scatena la reazione del compeHtor.
La pubblicità comparaHva la vediamo poco perché è da pochi anni che è diventata legale.
Un altro esempio di pubblicità controversa è quella che proviene dal brand acHvism, le reazioni
di innesco sono quelle del pubblico, che magari non la pensano come il brand, il caso più
importante è Gille@e, pubblicità “the best a man can be”, sta parlando di uomini, sta dicendo
agli uomini che sono il suo target market, di liberarsi dai loro toxic masculinity trait. Invita i suoi
clienH a comportarsi in un modo più genHle.
Pro: i millennial apprezzano i brand responsabili.
Contro: perdita controllo brand.
Pubblicità Adidas runner nella casa di riposo, non è la solita pubblicità Adidas, compare due anni
fa su youtube, determina un engagement pazzesco e a distanza di pochi giorni il capo del
markeHng rilascia un comunicato, dicendo che non l’ha fa@a Adidas e non ne sa nulla. A quel
punto i consumatori sono talmente infusi da questa pubblicità così bella che chiedono di
u`cializzarla e farla sua. Conferenza stampa: non vogliamo appropriarci della creaHvità altrui,
andando avanH con la nostra linea di comunicazione.
Perché si è riQutata? Non aveva un target.
Campagne integrate e convergenza dei media.
Quali media usare per la pubblicità? Radio, tv, giornali, OOH, digital.
Macro e microprogrammazione: radio è uno strumento che uHlizzano le aziende per fare
macroprogrammazione. Quale canale scelgo? PosiHoning delle radio.
-pubblicità OOH: 3 Hpologie, staHca, (a`ssione su muro ecc.), dinamica (su mezzi di trasporto),
digitale (con supporto digitale).
LEZIONE 14/05/19
Caso Corne@o Algida, nuova pubblicità eVe@o nostalgia, si gioca sulla memoria a lungo termine,
operazione da heritage brand, oltre che rendere omaggio al brand iconico.
Na.ve adver.sement: è l’evoluzione più recente. Qual è la diVerenza tra questo e quelli citaH
prima? NaHve adv è un contenuto creaHvo naturale, non brandizzato naturalmente, video quasi
amatoriale. All’interno di quesH contenuH comunque compare il brand. Un esempio già visto il
Milanese ImbruJto.
Branded entertainment: conQne tra naHve adv, brand content e branded entertainment è molto
soJle.
Esempi: operazione di Stratos con partnership Red Bull e lancio di Space X, Elon Musk ha deciso di
lanciare anche una Tesla Roadster con a bordo il manichino Starman (in memoria di David Bowie).
La grande distribuzione supera i grocery stores. I non stores, quindi i negozi online superano gli
stores.
Due grandi sorpassi nella storia, 2000 e 2016.
Fioriscono i temporary shop, pop up store, ecc. Sono funzionali anche a strategie di brand
acHvaHon, Adidas e la scatola di scarpe, Tesla, Ikea in centro a Milano.
1) Sistemi di markeHng verHcali: possono essere classiQcaH secondo il rapporto che esiste tra il
brand ed il canale, abbiamo tre faJspecie, i canali aziendali (owned media, il canale
distribuHvo è di proprietà del brand, gli sportelli bancari, Zara con suo sito web e-
commerce, Tesla, essi non sono in franchising); i canali contra@uali (presuppone un
contra@o tra i brand e un’altra organizzazione, ed è quest’ulHma che gesHsce il canale,
concessionarie d’auto, negozi franchising); ed inQne i canali convenzionali (amministraH).
2) Sistemi di markeHng orizzontali: come possono collaborare diversi brand per organizzare la
vendita. Un esempio è stato la bevanda Illyssimo, collab Coca-Cola e Illy, co-markeHng.
A@raverso canale Eureka. Anche quando ci sono i negozi all’interno di un centro
commerciale sono alleanze di Hpo orizzontale (sportelli bancari, negozi catene).
Accordo Nestlé-Starbucks nei canali distribuHvi Nestlé.
Distribuzione:
- Monocanale: Blacksocks (solo e-commerce)
- MulHcanale: Zara (negozi + e-commerce). Questa rischia di creare conÑiJ di canale, se il
fa@urato si sposta sempre più verso l’e-commerce toglie fa@urato al negozio. Come gesHre
questo? Sfru@are la complementarietà.
Store retailing:
-Negozi
-GDO (grande magazzino, supermercato, ipermercato)
-Ho.Re.Ca, hotel, restaurants, cafeterias
Category killer: negozio specializzato (specialty store), punto vendita che oVre un assorHmento
profondo in poche categorie. È il contrario del super e dell’ipermercato.
Lì dentro sono venuH fuori sono venuH fuori i category killer, cioè gli assassini di una categoria di
prodoJ, la comprano tu@a loro: Tigotà, Acqua e Sapone si sono presi tu@a la categoria di prodoJ
per la casa e per igiene personale, assorHmento vasto, prezzi più bassi. Decathlon per
abbigliamento sporHvo.
Possono anche essere online, Zalando, ecc.
Trade marke.ng: applicazione delle tecniche di markeHng indirizzate al distributore piu@osto che
al consumatore Qnale. Quindi speciQche aJvità di markeHng rivolte dalle imprese verso gli
intermediari volte a sviluppare relazioni solide e durature. Si occupano di lisHng fees, cioè
compensi monetari per me@ere il proprio prodo@o su uno scaVale. Gli sconH, ecc.
Category management: quando il punto vendita si occupa di allocare i prodoJ brand negli spazi,
negli scaVali. Per fare questa allocazione dei brand bisogna conoscere bene la componente visual
del punto vendita.
Display management: visual merchandising, uHlizza uno strumenH che è il plano gramma,
soãware che perme@e di simulare la collocazione nel punto vendita di tuJ gli arHcoli in vendita.
LEZIONE 15/05/19
Le sponsorizzazioni:
L’idea è collegare un brand a dei valori espressi da un evento, un’organizzazione, un personaggio e
“collocarli“ nella mente del consumatore La sponsorizzazione può rivelarsi un oJmo strumento di
comunicazione capace di far leva sull’emoHvità di un desHnatario interessato al programma o al
proge@o che lo sponsor sosHene.
Data l’enorme varietà di situazioni possibili è importante fare una ne@a disHnzione tra principali
Qnalità:
Sport di massa e in generale evenH di entertainment Valida alternaHva alla pubblicità nel creare
occasioni di conta@o con i consumatori. Il criterio di valutazione è quello degli “spot equivalenH”
valutando cioè gli spot che sarebbero staH necessari e quindi i relaHvi invesHmenH per generare la
stessa mole di contaJ.
Culturalmente diverso invece è l’eVe@o delle sponsorizzazioni nell’ambito della cultura dove il
risultato principale al quale si punta è il mutamento degli a@eggiamenH del pubblico nei confronH
del brand. Questo Hpo di sponsorizzazioni per essere veramente e`caci non possono limitarsi ad
un esborso economico. Occorre un impegno reale dell’azienda a conformare i propri
comportamenH ai principi eHci e morali che l’ambito stesso della sponsorizzazione richiama
(cause related marke.ng) . Il rischio altrimenH è un vero e proprio boomerang che può portare ad
una caduta d’immagine in quanto si evidenzia un comportamento opportunista ed un’eHca di
facciata.
In entrambi i casi il successo della sponsorizzazione sarà anche funzione della visibilità assicurata
dagli invesHmenH.
Casi d’esempio:
- Nintendo e GF15, si riHra da essere sponsor perché non vuole essere rappresentato dal
programma.
- Maglie@e da calcio, ciclismo, Moto GP e Formula Uno (Nike, Adidas, banche, ecc.)
- Brand Prada che ha due barche sponsorizzate che gareggiano a livello mondiale.
- Caddy’s sponsor u`ciale campionaH italiani di ginnasHca arHsHca.
- Sponsor UEFA Champions League sono Mastercard, UniCredit.
- Nike sponsorizza tanHssimo:
- Caso Ulster Rugby, gli sponsor sono molto preoccupaH riguardo processo di stupro per due
giocatori. Lo sponsor si trova davanH a un dilemma, mi associo ad una squadra che può vincere il
campionato ma che ha questa caJva luce? La Bank of Ireland rilascia un comunicato stampa:
“The bank has formally conveyed these concerns to the CEO of Ulster Rugby. It is of paramount
importance to Bank of Ireland that our sponsorship ac.vity aligns with and supports our core
values and re[ects posi.vely on Bank of Ireland through associa.on. We understand that an
internal review is underway. We expect this review to be robust, to fully address the issues
raised, and that decisions will be taken - and policies and protocols be put in place - that fully
address the issues that have arisen. Given that a review is underway, we won't comment further
on this issue at this Hme."
Vogliono quindi che il loro brand sia associato ad esperienze posiHve e questo non lo è.
Ambush marke.ng:
cosa succede quando sponsorizzo evenH molto importanH?
Ambush signiQca “imboscata” quando io brand sponsorizzo le olimpiadi come main sponsor.
Quando un brand che non ha niente a che fare con l’evento e non ha pagato si introme@e facendo
post riguardanH quell’evento e la gente pensa che sia eVeJvamente uno sponsor.
“Ambush markeHng is a markeHng and adverHsing technique where a brand creates the
impression that its products are associated with a property without having paid any sponsorship
fees for this and a@empts to be promoted through this property. In football, this phenomenon can
be widely noHced in major events which gather massive a@enHon and create huge exposure
mostly because:
The sponsorship fees are so high that not all brands can include them in their budget even when
some brands can aVord these fees, they cannot secure the right to be o`cial sponsors for
exclusivity reasons from the side of the property (e.g. the beneQts of a sponsorship by Adidas
would be much less if Nike was also an o`cial sponsor of the same event)”.
Casi:
- Calciatore che sponsorizza per conto suo un brand di inHmo.
- Pringles che cambia packaging in occasione di Wimbledon senza essere sponsor.
- Snickers con real Hme markeHng + ambush markeHng, perché non ha Qnanziato I mondiali di
calcio 2014.
- Nike paga una tassa di concessione per un gra@acielo vicino allo stadio dei mondiali, facendo
pensare che sia pure lui uno sponsor u`ciale.
Even.:
oltre alle sponsorizzazioni, si possono organizzare evenH per far conoscere un prodo@o nuovo di
un brand.
Casi:
- Fiat Twinair, Qat 500 all’interno della metropolitana di Londra.
- Barilla, pasta world Championship, branded content, storytelling, etc.
- Luisa Via Roma, tanHssimo evenH esclusivi e di gala.
Marke.ng esperienziale: conce@o di dare al cliente, al consumatore un’esperienza a 360 gradi del
brand. È Hpico delle campagne di brand acHvaHon.
La necessità di dare al brand un contenuto emozionale che sia duraturo e superi il momento
dell’acquisto o della comunicazione ha portato gli esperH di markeHng a conce@ualizzare un nuovo
approccio alla comunicazione, nel quale il coinvolgimento emoHvo del pubblico viene posto come
obieJvo prioritario.
Nella comunicazione esperienziale si pone al centro, più che il prodo@o o il servizio, il piacere e le
sensazioni del consumo.
CEM (customer experience management)
L’obieJvo primario della strategia di comunicazione è quello di individuare quale Hpo di
esperienza valorizzerà al meglio il brand. La scelta è condizionata dalla propria eredità culturale
(heritage), dalle tendenze del mercato, dalle eVeJve capacità aziendali e, sopra@u@o, dalle
esigenze manifestate dagli individui verso i quali essa si rivolge.
Solo in questo modo sarà possibile proge@are un’esperienza realmente olisHca, integrando aJvità
che coinvolgono:
a) la percezione sensoriale (sense).
Con lo street marke.ng, invece, per ca@urare in modo più e`cace l’a@enzione dei meno a@enH, si
uHlizzano iniziaHve ancora via via più spe@acolari Qno ad operazioni di guerrilla markeHng: come
rappresentazioni teatrali in strada, simulazione di faJ eccezionali (per esempio incidenH
automobilisHci od omicidi).
Le relazioni con diverse forme di arte, tra cui la street art, e le performing arts sono molto forH.
Esistono agenzie specializzate solo in operazioni Guerrilla.
L’ipotesi di fondo è che esistono luoghi e situazioni in cui l’aVollamento dei messaggi pubblicitari è
rido@o e lo stato d’animo del desHnatario del messaggio, cara@erizzato da moHvazioni diverse
dall’acquisto è più rilassato e maggiormente disponibile a ricevere comunicazioni da parte delle
aziende.
Quando si fa ricorso a mezzi e strumenH parHcolarmente aggressivi, si entra propriamente nel
campo del guerrilla markeHng, inteso come insieme non omogeneo di strumenH di comunicazione
che fanno leva sull’immaginario e sui meccanismi psicologici dei consumatori. Oggi sempre più
spesso si parla di stunt marke+ng.
Esempi:
- Caso palme a Milano, ambiente outdoor
- Ikea e divano alla fermata dell’autobus ambient markeHng
- McDonald’s e strisce pedonali
PREGUNTAS EXAMEN:
Risposta A
Risposta A
Risposta B
Risposta A
Risposta B
Risposta B
Risposta C
Risposta A
Risposta A
Risposta B
Risposta A
Risposta A
Risposta C (?)
Risposta B
Risposta B
Risposta C
Risposta B
Risposta C
Risposta A
Risposta A
Risposta A
Risposta B
Risposta C
Risposta A
Risposta A
Risposta C
Risposta C
Risposta B
Risposta
Risposta A
5) Sulla home Facebook di un consumatore compare una pubblicità di un brand. Si traOa di:
A) Digital touch point
B) First moment of truth
C) Digital conversion
6) La pagina Facebook del MIBE ieri è stata visualizzata da 1500 uten3, ha ricevuto 400 likes,
80 commen3 e 30 condivisioni. Il daily engagement rate è:
A) 34%
B) 3,4%
C) 2,9%
8) Su 600 visitatori medi giornalieri di una landing page, 100 compilano il modulo di acquisto.
Il conversion rate è pari a:
A) 10%
B) 16,67%
C) 16,67
9) Se il banner pubblicitario di YOOX ha ricevuto 800 click per 3200 visualizzazioni della pagina
web, il CTR del banner di YOOX è:
A) 4%
B) 25%
C) 2,5%
10) Se la home page di un sito riceve 100 visite in un giorno, e 50 abbandonano il sito dopo
pochi secondi senza accedere ad altre pagine, il bounce rate è pari a:
A) 50
B) 50%
C) 1
13) La proposta di valore della Roastery Starbucks di Milano Cordusio consiste nel:
A) Soddisfare il bisogno di bere una tazza di caiè
B) Far vivere ai clien3 un’esperienza di degustazione in un ambiente ricco di s3moli
sensoriali
C) Vendere del buon caiè in un ambiente racnato
18) Burger King Brasile in partnership con NGO Projeto Velho Amigo a favore dell’inclusione
sociale è un caso di:
A) Cause-related Marke3ng
B) Sustainable Marke3ng
C) Social Marke3ng
31) Un’azienda decide di ridurre del 5% i prezzi dei propri prodoE. Si traOa di:
A) Modipca di prezzo
B) Scrematura di prezzo
C) Manovra di prezzo
33) Se i cos3 di produzione sono pari a 70 e voglio applicare un mark-up pari al 30%, secondo il
metodo del mark-up pricing, la percentuale di maggiorazione da applicare a 70 per avere
100 sarà:
A) 21%
B) 30%
C) 42,85%
34) Manovra di prezzo: nel caso di aumento del prezzo, conviene che l’elas3cità sia:
A) Bassa
B) Media
C) Alta
38) Italo pra3ca prezzi diversi a seconda della fedeltà del cliente. La price discrimina3on è un
esempio di:
A) Manovra di prezzo
B) Price skimming
C) Modipca di prezzo
41) Se psso un prezzo di 4,99 euro, quale strategia di pricing sto u3lizzando?
A) Odd pricing (prezzo di richiamo)
B) Bundle pricing
C) Hook pricing
42) Se meOo nel menu un piaOo pregiato a 60 euro, quale strategia di pricing sto u3lizzando?
A) Price anchoring
B) Goldilock eiect
C) Priming
45) Quando curo la mia pagina linkedIn o creo un bel cv sto facendo:
A) Place marke3ng
B) Personal marke3ng
C) Social marke3ng
51) Le persone stressate dal lockdown riscoprono il piacere di fare la pizza in casa, si traOa di:
A) Reason why
B) Insight
C) Benept
53) Il nostro lievito madre è oOenuto da materie prime scelte, capaci di assicurare risulta3
professionali:
A) Insight
B) Reason to believe
C) Benept
54) Il codice e3co del marketer è:
A) Il valore del marke3ng
B) Le leggi nazionali in tema di marke3ng
C) Norme volontarie per i marketer
58) Parto dal segmento di mercato target, studio i bisogni del segmento:
A) Orientamento al mercato
B) Orientamento al cliente
C) Orientamento alla vendita
59) Costruisco un proplo di buyer persona, personalizzo l’oierta, collaboro con il cliente:
A) Orientamento al mercato
B) Orientamento alla vendita
C) Orientamento al cliente
C) Greenwash
61) La pubblicità progresso per donare alla ricerca sulle malaEe rare è:
A) Social media marke3ng
B) Neuromarke3ng
C) Social marke3ng
62) Comprando una maglia Lacoste si contribuisce a una organizzazione per la tutela degli
animali in es3nzione:
A) Social marke3ng
B) Greenwash
C) Cause related marke3ng
B) FMOT
C) SMOT
71) Neolix ha 100 clien3 ogni inizio anno, ne perde 2, ne guadagna 5. Il churn è
A) 2%
B) 3%
C) 5%
72) Margine per cliente 3000$, durata della relazione 10 anni, reten3on rate 80%, tasso 10%, il
CLV è
A) 5000
B) 8000
C) 6000
75) La value proposi3on di Edilizia Acroba3ca si basa sopraOuOo sul pain reliever
A) Meno invasiva e meno costosa
B) Colore del brand
C) Formazione del personale
80) Compro un prodoOo perché sono in|uenzato da amici e recensioni. Si traOa di bias
A) Goldilock
B) Scarcity
C) Social proof
82) Analizzo i commen3 del mio brand presen3 su social e blog. Si traOa di
A) Etnograpa
B) Netnograpa
C) Social media marke3ng
83) Mostro ai visitatori del mio sito versioni alterna3ve della mia landing page. Si traOa di:
A) Netnograpa
B) Digital marke3ng
C) A/B Tes3ng
87) Stellan3s è
A) House of brands
B) Ibrida
C) Branded house
95) Mantenere la value proposi3on allineata ai benepci ricerca3 dal target signipca
A) Brand salience
B) Brand relevance
C) Brand consistency
96) SERP è
A) La landing page
B) La pagina dei risulta3 di ricerca
C) L’acquisto di parole chiave
97) Tre persone diverse vedono due volte ciascuno lo stesso banner
A) Impression 3, reach 6
B) Impression 2, reach 3
C) Impression 6, reach 3
98) 10.000 impression, 200 visitatori unici alla landing page, 2 acquistano. CTR:
A) 1%
B) 0,02%
C) 2%
99) 10.000 euro costo campagna, 200 visitatori unici alla landing page, 2 acquistano. CR:
A) 1%
B) 2%
C) 0,02%
101) Costo campagna 5.000, impression 1.000, visitatori al sito 80. CMP:
A) 16%
B) 5.000
C) 5
102) Costo campagna 5.000, 10.000 impression, 200 visitatori alla landing page, 2
acquistano. CPC:
A) 2.500
B) 4%
C) 25
103) Dopo una ricerca di un brand, vedo comparire banner di quel brand sulle mie pagine
social e sui si3 web che visito. È:
A) Targe3ng
B) Retarge3ng
C) Acliate
104) Un acliate è pagato per ogni persona che compila un modulo iscrizione su un altro
sito. Si traOa di
A) PPL
B) CTR
C) CPC
105) Su un sito di no3zie compare un contenuto simile alle altre no3zie ma sponsorizzato
da un brand. Si traOa di
A) Rich media format
B) Placement
C) Na3ve adver3sement
107) Budlight è leader del mercato americano nel comparto domes3c beer con 280
milioni di casse l’anno. Nel 2015 negli Sta3 Uni3 sono state vendute 1200 milioni di casse di
birra. Qual è la quota di mercato assoluta dell’azienda?
A) 23%
B) 2,3%
C) 4,28
108) “Il nostro prodoOo è il migliore. I nostri capi in cachemire pnissimo sono unici. Ma
s3amo per chiudere”. Questo caso rappresenta un esempio di
A) Orientamento al prodoOo
B) Orientamento al mercato
C) Orientamento alla sostenibilità
C) Cause-related marke3ng
115) Applicando il metodo del cost-based pricing, qual è il prezzo pnale di un prodoOo se
i cos3 di produzione sono pari a 20 euro, la percentuale di allocazione dei cos3 direE è del
15% e il mark-up è pari al 40%?
A) 30 euro
B) 34,3 euro
C) 32,2 euro
122) Investo 1.000€ per la pubblicità online con banner, facendo targe3ng su studen3
universitari di Milano e province limitrofe. Raggiungo 35.000 studen3, quanto è il costo per
mille?
A) 35
B) 28,57€
C) 2,85€
123) A seguito della mia pubblicità online che ha raggiunto 22.000 persone, 500 cliccano
sul banner. Quanto è il click through rate?
A) 44
B) 0,02%
C) 2,27%
125) Su 1.300 visitatori medi giornalieri di una landing page, 150 compilano il modulo di
acquisto. Il conversion rate è pari a:
A) 11,54%
B) 11,54
C) 8,67
128) Nello sviluppo di un piano di marke3ng, qual è la successione logica delle operazioni
della fase strategica?
A) Posi3oning, targe3ng, segmentazione
B) Segmentazione, targe3ng, posi3oning
130) Il post di Taio sulla breve vita della Superlega è un caso di:
A) Customer centricity
B) Brand extension
C) Real 3me marke3ng
Marke3ng 7/6
136) La segmentazione per occasioni d’uso del prodoOo è di 3po:
A) Demograpco
B) Comportamentale
C) S3le di vita
140) Nel funnel verso la conversione i clien3 potenziali evolvono nel modo seguente:
A) Prospects, leads, MQL e clien3
B) SQL, prospects, leads e client
C) Leads, MQL, SQL e clien3
A) 16,6
B) 200
C) 8,3
149) La associazione del brand Peroni nel Regno Unito è del 3po:
A) Prezzo rela3vo
B) Lifestyle
C) Celebrity
152) Harley Davidson negli ul3mi anni ha segmentato il mercato USA con criterio:
A) TraE della personalità
B) Generazionale
C) Demograpco
153) Il modello di Google del processo decisonale di acquisto iden3pca nella parte
centrale:
A) Il messy middle
B) La valutazione di alterna3ve
C) La ricerca di informazioni
158) Una campagna web costa 100.000 euro, raggiunge 50.000 impressions, 5.000 click,
50 persone comprano. Il CPM è:
A) 2000
B) 20
C) 200
159) Durante la ricerca web sulle previsioni del tempo mi compare un banner di un
brand. Si traOa di:
A) Earned media
B) Owned media
C) Paid media
163) Su un sito di no3zie compare un contenuto simile alle altre no3zie ma sponsorizzato
da un brand. Si traOa di:
A) Rich media format
B) Na3ve adver3sement
C) Placement
164) Mi viene chiesto di citare il primo brand di smartphone che mi viene in mente. Si
traOa di:
A) Brand recall
B) Top of mind
C) Brand recogni3on
165) In occasione dei mondiali di calcio in Brasile Nike ha realizzato una azione di:
A) Guerrilla marke3ng
B) Ambush marke3ng
C) Cause related marke3ng
166) Manovra di prezzo: nel caso di diminuzione di prezzo, conviene che l’elas3cità sia:
A) Alta
B) Bassa
C) Media
167) Un acliate è pagato per ogni persona che compila un modulo iscrizione su un altro
sito. Si traOa di:
A) PPL
B) CTR
C) CPC
168)
Domanda 1
1. Age of parody
2. Age of trasparency
3. Age of cri,cism
Domanda 2
1. Ambush marke,ng
2. Guerilla markeAng
3. Cause-related markeAng
Domanda 3
1. Dodo di Pomellato
2. Chanel, profumi e cosmesi
3. Trollbreads bracelets
Domanda 4
“Realizzare il prodoKo migliore, non provocare danni inuAli, uAlizzare business per ispirare e implementare
soluzioni per la crisi ambientale.” Patagonia è una azienda orientata:
1. Al mercato
2. Al cliente
3. Alla sostenibilità
Domanda 5
1. Comportamentale
2. PsicograUca
3. DemograUca
Domanda 6
Nel business model canvas, l’area del markeAng è relaAva alle seguenA aWvità:
Domanda 7
Ben vive a Londra e praAca sport 3 volte la seWmana outdoor, lavora come broker e vive con la sua
compagnia in una casa di proprietà. Sport England ha segmentato il suo proUlo aKraverso quali criteri?
1. DemograUci e comportamentali
2. GeograUci e comportamentali
3. GeograAci e psicograAci
Domanda 8
La pagina Facebook della Riso Gallo ieri è stata visualizzata da 1500 utenA. Ha ricevuto 200 likes, 75
commenA ed è stata condivisa 25 volte. Qual è stato il suo daily engagement rate?
1. 0,2
2. 20%
3. 2
Domanda 9
Heineken Italia è il leader del mercato italiano nel comparto birra con 200milioni di casse l’anno. Nel 2016 in
Italia sono state vendute 900 milioni di casse di birra. Qual è la quota di mercato assoluta dell’azienda?
1. 22%
2. 2,2%
3. 4,5
Domanda 10
Forst ha una quota di mercato a volume pari a 30.000. Il suo maggior concorrente Heineken Italia, ha una
quota di mercato a volume pari a 90.000. Qual è la quota relaAva di mercato di Forst?
1. 33%
2. 3,3
3. 4,5%
Domanda 11
Nel 2016 Millerlite ha venduto 80 mil di casse di birra, Budlight come leader di mercato ne ha vendute in
totale 1200 mil di casse, qual è stata la quota di mercato relaAva di Millerlite rispeKo al top leader di
categoria?
1. 6%
2. 26%
3. 31%
Domanda 12
1. Digital touchpoint
2. Physical touchpoint
3. First moment of truth
Domanda 13
Il marchio Yomo a Milano ha una quota di penetrazione del 20%, un tasso di uAlizzo del 80% e una quota
bisogni del 40%. Qual è la sua quota di mercato?
1. 6,4%
2. 64%
3. 15%
Domanda 14
Lo scorso marzo 50k clienA Vodafone sono passaA a Wind, 30k a Tre e 20k a Tim. All’1/03/2017 i clienA
Vodafone erano 10 milioni. Quale è stato il churn rate di Vodafone a Marzo 2017?
1. 5%
2. 10%
3. 1%
Domanda 15
A Une aprile 2016 l’azienda Alpha ha 405 clienA, a inizio periodo ne aveva 400. Durante il mese di Aprile ne
ha acquisiA 20 nuovi e ne ha persi 15. Il retanAon rate è pari a?
1. 96%
2. 80%
3. 97%
Domanda 16
La spesa media annuale di un cliente La Versa è aKualmente di 100euro, il cliente conAnua ad acquistare lo
stesso vino mediamente per 3 anni e il guadagno percentuale sulle vendite è del 25%, quale è il valore del
costumer life Ame value?
1. 750 euro
2. 75 euro
3. Nessuna delle precedenA
Domanda 17
Nel 2016 Zegna ha venduto 3.000 cappoW faKurando 1.350.000 euro. Se il costo di produzione di ogni unità
è stato di 200 euro, quale è il margine di contribuzione unitario?
1. 250 euro
2. 200 euro
3. 450 euro
Domanda 18
I clienA di Nutella (Ferrero) rappresentano il 60% di tuW i consumatori di crema nocciole. Se la quota di
mercato a livello retail di Nutella è del 30%, qual è la copertura ponderata dei supermercaA clienA di
Nutella?
1. 50%
2. 20%
3. 18%
Domanda 19
Su Corriere.it si registrano 2.000 impressioni e 250 click su un banner pubblicitario costato 15.000 euro, e
inUne 25 operazioni di acquisto per quel prodoKo. Il CTR è:
1. 60%
2. 7500
3. 12,5%
Domanda 20
1. 350 visitatori hanno visto solo la home page del sito in un ‘ora
2. 350 visitatori consultano ogni ora il sito Repubblica.it
3. Il 35% di tuW i visitatori del sito Repibblica.it clicca sui banner pubblicitari
Domanda 21
Una impresa di assicurazioni lancia una promozione per coloro che sono clienA da oltre cinque anni. Si traKa
di una poliAca basata su:
1. Aumentare il churn
2. Ridurre il conversion rate
3. Valorizzare la regola 80/20
Domanda 22
Domanda 23
1. Speed
2. Story
3. Science
Domanda 24
1. Substance e speed
2. Story e science
3. Substance e science
Domanda 25
Nella analisi SWOT di Heineken si rileva un trend verso il consumo di birre arAgianali. Per l’azienda si traKa
di:
1. Forza
2. Debolezza
3. Minaccia
Domanda 26
1. Awareness e recogniAon
2. Awareness lead genera,on
3. Lead generaAon e performance
Domanda 27
L’azienda VinOltre decide di usare il Report di Nielsen per analizzare alcune tendenze nei mercaA di
consumo. Si traKa di una fonte di daA:
1. Interna e primaria
2. Esterna e secondaria
3. Esterna e primaria
Domanda 28
1. Branded
2. Endorsed
3. Monoli,ca
Domanda 29
1. Il piKogramma di Unilever è:
2. Una immagine a forma di U
3. La scriKa Unilever
4. Il payof
Domanda 30
1. Country of origin
2. RelaAve price
3. Celebrity