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Accordi e Cadenze

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CAPITOLO QUARTO ACCORDI = ACCORDO: definizione Due suoni successivi o simultanei formano un intervallo. Tre o pitt suoni possono formare un accordo, che si definisce in base alle caratteristiche degli intervalli costituenti. Nella musica tonale la condizione in base alla quale I’ insieme di pit suoni pud definirsi accordo é Ia possibilita di ricondurre tali suoni all’ordine di terze sovrapposte (terze maggiori 0 minori, comunque consonanti). A seconda del numero dei suoni costituenti, gli accordi possono essere classificati come triadi, quadriadi (meglio conosciute come Settime), pentadi (none). Accordi complessi, formati da pid di cinque suoni (quali undicesime tredicesime), non sono considerati accordi autonomi ma piuttosto il tisultato della sovrapposizione di accordi semplici. = TRIADI Le triadi sono accordi di tre suoni ordinati per terze sovrapposte a un suono base (fondamentale), Triade Triade Triade Triade Maggiore minore diminuita Eccedente Sete ee oa > cost Saimin Feescodente % Fy 2g < hm — aime c on Slice SMe ‘Quando la triade é compresa entro una quinta giusta (intervallo consonante), essa & definita dall’ordine delle due terze (consonanti), ed esattamente dalla specie della prima terza. Le triadi consonanti, composte da soli intervalli consonanti sono la triade maggiore ¢ la triade minore. La specie ¢ la dissonanza della quinta connotano invece le triadi dissonanti: triade diminuita (due terze minori sovrapposte, nell’ambito di una quinta diminuita) ¢ triade eccedente (due terze maggiori sovrapposte, nell’ambito di una quinta eccedente). 121 Le triadi si costruiscono su ogni grado della scala maggiore e della scala minore. Per efficacia didattica gli esempi che seguono sono impostati sulla scala armonica, tenendo presente che si costruiscono triadi anche sulle scale naturale ¢ melodica, nelle sue varianti. Scaca Macaiore Magg. min. min. += Magg, = Magg, ~— min, dim. 1 I Tt Iv v VI Vir Scata Minor ARMONICA, min. dim. Ece. min. Magg. = Magg. dim. T at m IV Vv VI Vil Triade Maggiore Mogg, (™) Analizziamo le triadi, sistemandole in tabelle lineari: Scata Macaiore Triade M (specie) bea) aaa os oa} sa} Grado 1 [cata Mivors: Anmonica] Triade en begs opens spp} +} Grado 122 TRIADI - TAVOLA SINOTTICA GRADIGENERATORI SCALA MAGGIORE | MINORE RISOLUZIONI DELLE TRIADI DISSONANTI ‘SPECIE (SIGLA) QUINTA | SUCCESSIONE m+M | I,WI,VI) LIV Consonante sd 3m diminuita cs Dissonante m+m | VII(V) = |! Ss | VI(V) I Eccedente cH Dissonante Si richiamano per maggiore completezza le sigle specifiche con le quali nella teoria jazz sono identificati gli accordi. Secondo la notazione alfabetica Ia lettera C in questi esempi il suono fondamentale Do. L’accordo é precisato da cifre ed abbreviazioni complementari, Nel caso delle triadi: C (Maggiore), Cm (minore), C 5, (diminuita), C 5 (Eccedente), negli esempi sempre su fondamentale Do. La triade diminuita, comune al VII grado Maggiore e minore, é da considerarsi ‘dissonanza naturale’ in analogia con Paccordo dissonante di Settima di Dominante (vedi pp. 130 e sgg.). Prendendo atto che la triade diminuita sul VII grado @ in sostanza una settima sul V grado con la fondamentale sottintesa, la ‘dissonanza naturale’ - in opp: cosiddetta ‘dissonanza artificiale* - é legata alla composizione armonica della settima di dominante, in eu! € risuonano i primi sette armonici della fondamentale (vedi p. 134). 123 In sintesi, questa la distribuzione delle varie specie di triadi nel modo Maggiore e nel modo minore: MODO MAGGIORE TRIADE MODO MINORE Maggiore minore diminuita II VIL Eocedente oe Tl Per poter leggere meglio gli esempi musicali che seguiranno ¢ rivedere piti attentamente quelli gia presentati nei capitoli precedenti, abituiamoci a riconoscere gli accordi anche in esempi pit complessi (a quattro o pid parti), scritti in partitura o su doppio pentagramma. In queste situazioni uno o pitt suoni della triade si presentano raddoppiati a diversa altezza. Inoltre la distribuzione dei suoni dell’accordo varia secondo la posizione determinata dal suono della triade ‘posto’ all’acuto (34, 54, 89). L’esempio seguente chiarisce il procedimento mediante il quale una triade di Do Maggiore 3) pud essere trattata a quattro parti nella posizione della 3 con il raddoppio della fondamentale. Partendo dai tre suoni sul pentagramma, |’ esempio é sviluppato su doppio pentagramma ¢ in partitura, usando per il Do raddoppiato all’ottava sia la chiave di basso (doppio pentagramma) sia la chiave di violino ‘tenorizzata’ (partitura): Gli esempi a quattro parti, presentati qui e nelle pagine seguenti, sono volutamente realizzati a parti strette e a parti late. Parti strette: le tre parti raggruppate nel pentagramma superiore, non consentono l'introduzione di alcun suono dell’accordo al loro interno. Il basso si trova isolato sul pentagramma inferiore; nell’intervallo tra il basso e le altre tre parti possono collocarsi ‘uno o pit suoni dell’accordo. Parti late: fra tutte le parti é possibile collocare suoni dell’accordo. Le parti sono distribuite in modo equilibrato fra i due pentagrammi. Gruppo CaDENZALE IV - V -T Tonalita Maggiori Tonalitd minori DoM FaM Sol M Lam Rem Mim VVvVIlwvyitwyvt Triadi e Rivolti TRIADE MAGGIORE Stato fondamentale 1° rivolto 2° rivolto —j— 1 © terza Quinta ta | 6 quarta est § 5 3 I primo rivolto ¢ indicato comunemente come accordo di terza e sesta ( §) 0 sinteticamente di sesta (). Nell’ambito della sesta, prodotta dal rivolto della prima terza, si formano a partire dal grave un intervallo di terza e uno di sesta (la specie di tali intervalli é naturalmente legata alla specie della triade fondamentale). Il secondo rivolto é indicato come accordo di quarta e sesta e rappresentato dalla sigla $. Nell’ambito della sesta, prodotta dal rivolto della seconda terza, si formano un intervallo di quarta e uno di sesta. 126 a Triadi allo stato fondamentale e in rivolto distribuite su tre parti: ‘TRIADE MAGGIORE (I - Do ) ‘TRIADE MINORE (I - La) Lriv, 254i ef 1'riv. — 2°riv. $ 6 $ 6 B i 1 1B i If Analizziamo ora le seguenti triadi riconducendo i rivolti alle rispettive triadi allo stato fondamentale Driv. 2°riv. — 1®riv. 2°riv. sf 1°riv, 2°riv. af 2riv. = 7 m§ mS M® M$ Ece* dim’ M§ Ms Bec § Triadi allo stato fondamentale e in rivolto distribuite su quattro parti: TRIADE MaGaiorE (I- Do) ‘TRIADE MINORE(I- La) s.f. 1%riv. 2° riv. s.f. 1%riv. 2°riv. J = Bore 4g vor gf Analizziamo ora le seguenti triadi riconducendo i rivolti alle rispettive triadi allo stato fondamentale: sf. Driv, 2°, I°riv, sf Iriv, — 1°riv, sf 2°riv, MS Ms mi M® ~ EecS mé M® dim$ min § 127 = QUADRIADI O SETTIME Se aggiungiamo una terza all’acuto di ogni triade, otterremo altrettante quadriadi, pit comunemente detti settime, Costruiamo ora settime su tutti i gradi della scala maggiore e della scala minore nella sua veste armonica. ScALA MAGGIORE. =] SCALA MINORE ARMONICA Dalla combinazione di quattro specie di triadi (Maggiore, minore, Eccedente e diminuita) con tre specie di settima (Maggiore, minore, diminuita) si ottengono sette ‘specie’ di settime, qui evidenziate attraverso diversi colori che richiamano il diverso colore armonico. La classificazione delle settime in specie non é univoca in tutti i trattati di armonia; ci limiteremo pertanto ad analizzare gli accordi di settima che si formano sui gradi della scala Maggiore ¢ della scala minore armonica (le varianti ottenute sulla scala minore naturale e melodica rientrano comunque tra le specie qui esaminate). 129 In sintesi: Scaca Macciore: [Settima (7%) Triade (34 e 5") Sca.a Minort ArMonica: Settima (78) Triade (3* e 5*) ay Et «| M | m/s m mi{d@/|E/|m I no om iv ¥ VI Vil Approfondendo I’analisi, osserviamo che le sette specie sono date da altrettante combinazioni di terze maggiori e minori, come nell’esempio: Sca.a Macciore: ScaLa Minore Armonica: ey] M M m I Tutti gli accordi di settima sono dissonanti, in quanto contenenti almeno un intervallo dissonante: la settima. Come tutte le dissonanze implicano una risoluzione su una consonanza. Esaminiamo qui il procedimento di risoluzione della settima costruita sul V grado di entrambi i modi: la settima di dominante, costituita da una triade Maggiore e da una settima minore. 130 EE ——————— 1 La sigla corrispondente é 3 0 sinteticamente7 . Questo accordo contiene due intervalli dissonanti: la settima tra il primo e il quarto suono e€ la quinta diminuita (tritono, dissonanza forte) tra il secondo e il quarto. La settima, IV grado con funzione di controsensibile 0 di sensibile modale, risolve discendendo sul IIT grado (modale): un semitono diatonico (modo Maggiore) o un tono (modo minore). La terza dell’accordo, con funzione di sensibile, risolve ascendendo alla tonica un semitono diatonico. La fondamentale, con funzione di dominante si porta generalmente sulla tonica (ascendendo una quarta o discendendo una quinta). La presenza della quinta dell’accordo (sopratonica) non é indispensabile alla definizione armonica di questo accordo che pud essere realizzato a tre voci: quando non é sottintesa, la quinta pud muoversi liberamente. N.B. Il movimento delle parti pud avvenire: per moto retto o parallelo: entrambe le parti salgono 0 scendono per moto obliquo: una parte si muove e l’altra sta ferma per moto contrario: le parti si muovono in direzioni opposte Settime e rivolti Le settime (quadriadi) hanno tre rivolti: Settima di Dominante (V - Modo Maggiore e modo minore) Stato fondamentale L*rivolto 2° rivolto 3° rivolto 22 os Sr re ) 33 °° 3 é . 2 6 [eno] 3 s 3 3 Esempi di risoluzione della settima di dominante allo stato fondamentale e nei rivolti: G7 CMage.(min) G7 CMagg.(min) G7_CMagg.(min) G7 CMagg. (min.) . oe . 1 6 6 V3 I v3 1 vi I vi 1 La struttura e le modalita di risoluzione della settima di dominante ¢ dei suoi rivolti si applicano a tutte le altre specie di settima. 131 QUADRIADI O SETTIME - TAVOLA SINOTTICA GRADI GENERATORI SPECIE LETTURA SETTIMA DENOMINAZIONE ‘TRIADE ESIGLA SCALA, MAGGIORE Settima di Dominante ¥ er Settima m, Triade M Settima minore Cm7 I, I, VI Settima semidiminuita C m/s C07 Settima di sensibile vil(v)* Settima Maggiore Cmj7 Iv vuI(V)* 9 i Dominante Settima Diminuita Co7 Seitima Maggiore ‘Tera minore --- CmMaj7 Settima Maggiore (Quinta Eecedente Cmaj7/S¢ La tavola é basata su una doppia classificazione delle settime: quella accademica in ‘specie’ ¢ quella in sigle, mutuata dalla consuetudine jazzistica. La classificazione in specie, scarsamente funzionale ai fini didattici, non é condivisa neppure nella trattatistica europea: alcuni autori classificano solo le prime quattro specie, considerando la quinta specie una nona di dominante con fondamentale sottintesa e le ultime due specie come accordi alterati. Come gia nella tavola delle triadi, si richiamano le sigle specifiche con le quali nella teoria jazz sono identificati questi accordi, unificati nella teoria classica sotto la cifra 7. * Come gid osservato a proposito della triade diminuita sul VII grado Maggiore e minore (vedi p. 123), anche nel caso delle settime costruite sul VII grado rispettivamente del modo Maggiore e del modo minore, ci troviamo in presenza di armonie di dominante (V grado): accordi di Nona di Dominante con la fondamentale sottintesa (vedi gli esempi seguenti e i cenni alla p. 135). 134 eee = PENTADI 0 NONE Come le triadi ¢ le settime, le none si costruiscono su tutti i gradi della scala maggiore e minore. Accenniamo qui solo alla nona costruita sul V grado: la nona di dominante. pe 3: Segue un esempio di risoluzione della nona di dominante (Maggiore e minore), in cui si sottolinea il movimento discendente di nona € settima e il movimento ascendente della terza (sensibile), in dissonanza di tritono con la settima: Do Magg. Domin, ° r veeMeg. 1 Vem | Nella scrittura a quattro parti si rivela necessario ‘sacrificare’ uno dei cinque suoni dell’accordo di nona, generalmente la quinta della fondamentale: — — SS Vv Mage 1 Vemia 1 L. van BEETHOVEN: Terza sinfonia (“Eroica”) op. $5, Il (Riduzione per pianoforte) 135 F, POULENC: 0 magnum mysterium per coro misto (Riduzione per pianoforte o organo) a an mn i) Accordo di 11® Accordo di 13% C. DEBUSSY: Reflets dans I'eau, Images I, 1 (Andant molt ry —_~ ort uit Particolarmente significativa a questo proposito I’ osservazione dell’armonia jazz ¢ delle sue sigle identificative (vedi p. 140). 136 Concatenazione di 2 accordi: Cadenza AUTENTICA 0 PERFETTA? : V Cadenza SOSPESA: + V In particolare: | - V In genere: collegamento di qualsiasi grado con il V } Do Mage. Lamin Re Mage ‘Sol Mage Lamin/Magg Do Mage Cadenza PLAGALE: IV - 1 2 Sinonimi per la trattatistica italiana. Secondo gli autori americani la cadenza autentica é invece da definisi perfetia solo quando ¢ conclusiva e presenta la tonica nelle due voci estreme (soprano e basso). La cadenza autentica V - I pud presentarsi, come cadenza composta arricchita dalla concatenazione __IV- Voll V (vedi anche Concatenazioni di tre accordi). | 137 i Cadenza IMPERFETTA 0 INTERROTTA: V -1§ DoMagg. Sol Magg. La min. Cadenza d* INGANNO 0 INGANNATA? In particolare: V - VI in genere: V - qualsiasi grado diverso dal I Do Magg. ‘Sol Magg. ‘La min. ‘Do Magg_ ‘Sib Magg. La min. vo ve ov? wi vt wi Cadenza EVITATA Collegamento modulante tra gradi appartenenti a tonalita diverse. Tipica la concatenazione di due dominanti (V - V) Do Fa Fu Re la sib yi yi wey vi yi Coneatenazione di 3 accordi: V-V-L H-V-. Do Magg, Fa Mogg. Sol min, ¥ vv tovwiot Iv Vv 3 Gli autori italiani distinguono la cadenza d’inganno sul VI grado dalla cadenza evitata. Gli autori anglosassoni usano quest’ultimo termine per la cadenza d’ inganno, considerando una ‘non-cadenza’ il collegamento modulante V - V. 138 Concatenazione di 4 accordi: | - IV - V-I Do Mage. La min, Per concludere, osserviamo i seguenti esempi di concatenazione modulante: Modulazione al V: Do Maggiore —~ Sol Maggiore 1-Do Mage. m-vi mV 1 Sol Magg. Modulazione alla relativa minore (VI): Do Maggiore —+ La minore 1-DoMagg. IV=VI_ IV i vi I La min, Modulazione al IV: Do Maggiore —+ Fa Maggiore 3 7 1 Do Magg. nv ow? ov 1 FaMagg. 139 = IL SISTEMA DELLE SIGLE NEL JAZZ Nel capitolo della semiografia musicale dedicato alla scrittura stenografica abbiamo accennato all’uso di numeri e sigle a significare in modo rapido e sintetico strutture armoniche semplici e complesse. Mentre per il basso continuo é impiegata una numerica corrispondente in genere all’uso effettuato per gli esempi di questo manuale (basso cifrato), V'armonia della musica jazz possiede un proprio sistema di sigle. Data la grande diffusione di questa prassi musicale ¢ del materiale scritto per la sua esecuzione, riteniamo utile offrire alcuni cenni per la decodificazione delle sigle. Queste le regole di base: Gli accordi vengono indicati con il basso generatore (fondamentale) in notazione alfabetica, secondo la tradizione anglosassone: C, D, E, F, G, A, B la lettera in sé individua l’accordo maggiore alle lettere si aggiungono opportunamente le alterazioni ¢ (diesis) e b (bemolle): CH= Dot, Bb = Sib, ecc. alle lettere, seguite o meno da alterazioni, si applicano le abbreviazioni esemplificate nello schema seguente: ©, FH Ab Do Magg, Fa diesis Magg., La bemolle Magg. Ct, F-, Bb im isegni - (meno) o m (minore) indicano l’accordo minore: Do diesis min., Fa min., Si bemolle min. il segno +5, #5, Aug indica la triade Eecedente (quinta Eecedente 0 Aumentata)*. C+5, D+5, B#s, F Aug Il termine abbreviato Aug (augmented) indica sempre la quinta Aumentata o Eccedente. Do quinta Ecc., Re quinta Ecc., Si quinta Ecc., Fa quinta Ecc. ilsegno 7 indica la settima minore: triade Magg. + 74 min. C7,G7,D-7 (=accordo di Dominante, V grado) o triade min. + 7* min.: Do settima, Sol settima, Re min. settima il simbolo Maj7 indica l’accordo di settima maggiore>: CMaj7, DMaj7, Do settima Magg., Re settima Magg., Mi min./settima Mage. il segnoo indica la triade diminuita: D9, CO, C- is Re dim., Do dim., oppure Do min. (5¢ dim.) 4 1 segni + (4) e — (b) posti dopo la lettera e prima del numero, possono indicare |’innalzamento 0 abbassamento di altre note all’interno dell’accordo. Es.: C +5 = C $5, C -9 = C59, C +11 = C411 5 Per indicare 1a settima Maggiore spesso vengono usati il suffisso MA, il segno + 0 il simbolo 4 posti prima del 7(€ MA7, C+7, C47). Mentre la 7# minore viene indicata solo con il numeto (7= G7, G-7) 140, il simbolo 0 con I’aggiunta indica la settima diminuita: triade dim. + 74 dim. di 7 ::C 07, Do7, Bo7 Do settima dim., Re settima dim., Si settima dim. il segno @ chiamata settima semidiminuita indica la triade C9, D0, opp. C- 7/55, D- 7/5 diminuita (54 dim.) + 78 min.: Do min 7/Sdim, Re min 7/Sdim il segno sus abbreviazione della terminologia suspended fourth Cous, Gsus, GTsus (= G sus7) (quarta sospesa), aggiunge all’accordo la quarta togliendo la terza: ‘Cus (Do fa sol), G sus (Sol do re), G 7sus (Sol do re fa) 6* aggiunta Non indica il primo rivolto della triade ma una sesta C6, C-6,Gm6 aggiunta alla triade Maggiore o minore: é sempre una 6* Maggiore: C6 (Do mi sol la), C - 6 (Do mif sol la), G m6 (Sol si} re mi) Esempi di corrispondenze armonia-sigla: c co C7? CM? Cas Cas? Ce C-6 C-7 Cer Cem CO Co7 @ | 2 Dalla sovrapposizione di due o tre triadi di specie diversa si ricavano accordi complessi, le cui sighe sono variamente classificate: Te Triadi Maggiori sovrapposte: Do, Sol, Re SG cay BE cumr(t) BL com7 it) C9 cu ci Dalle triadi di Do Maggiore (Do mi sol) e di Sol Maggiore (Sol si re) sovrapposte si ricavera Iaccordo di nona: C Maj7/9 (Do mi sol si re) con settima Maggiore (si= Maj7) e nona Maggiore (re= 9). Sovrapponendo a queste la triade di Re maggiore (Re fa# la) si aggiungono l’undicesima (fa¢= #11): C Maj7/9/¢11 (Do mi sol si re fas) e la tredicesima (la = 13): CMaj7/9/(#11/13) (Do mi sol si re fag la). 141 Triadi minori sovrapposte: La-, Mi-, Si- & ae -& x Dalle triadi di La minore (La do mi) e Mi minore (Mi sol si) sovrapposte si ricava T’aceordo di nona: A min,7/9 (La do mi sol si) con settima minore (sol = 7) e nona Maggiore (si = 9). Sovrapponendo a queste la triade di Si minore (Si re fa#) si aggiungono |’undicesima (re = 11): A min 7/9/11 (La do mi sol si re) ¢ la tredicesima (fat = $ 13): A min7/9/11/$13 (La do mi sol si re fag). Analizziamo la corrispondenza fra i seguenti accordi ¢ le sigle identificative: A-6/9 Fos Gb Gila §=Con Coy Chi = Dtins =—Cm = GBI® = ‘o Da osservare: - L’accordo minore e/o Maggiore di 6/9, si intende senza la settima in presenza della nona. - L’ambiguita tra le sigle Csus = Do fa sole C 11 = Do mi sol sire fa e tra C 6=Do mi sol la (6 aggiunta) ¢ C 13 = Do mi sol si re fa la che identificano lo stesso suono. In realta le sigle non sono intercambiabili ma utilizzate per indicare situazioni armoniche diverse. Una attenta valutazione é pertanto necessaria nel formulare e nel decodificare le sigle. - La 94, 1°11 la 134 (anche alterate) possono essere aggiunte a qualsiasi specie di accordo. In alcuni casi, per alleggerire la struttura dell’accordo, é necessario sopprimere uno o due suoni, mantenendo ovviamente quelli che meglio identificano e caratterizzano |’armonia. Ad esempio nell’accordo di 13# (armonia di Dominante Sol si re fa la (do) mi = G 9/13) si sopprime 1114 (do) per evitare la tensione del semitono discendente tra do e si. 142

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