TEST VERIFICA
SICUREZZA SUL LAVORO
RISCHIO TERMICO
VALUTAZIONE
CANDIDATO:
CORRETTE:
ERRATE:
ESITO:
A CURA DI:
Ing. Giuseppe Chiarotti
CANDIDATO: DOCENTE:
Ing. Giuseppe Chiarotti
1. È obbligo dei lavoratori:
provvedere alla cura dei D.P.I. messi a loro disposizione;
apportare modifiche ai D.P.I. di propria iniziativa per migliorarne l’efficienza;
sottoporsi a programmi di formazione in autogestione.
2. L’ALLEGATO V del DLgs 81/08 (Parte I – Requisiti generali applicabili a tutte le attrezzature di
lavoro) tratta:
Disposizioni concernenti l’uso di determinate attrezzature di lavoro.
Impianti ed operazioni di saldatura ossiacetilenica, ossidrica e simili.
Rischi di rottura, proiezione e caduta di oggetti durante il funzionamento.
3. Se il rischio R ha un valore compreso tra: 4 ≤ R ≤ 12 siamo in condizioni:
Trascurabili.
Tollerabili.
Accettabili.
4. I ripari ed i dispositivi di sicurezza:
possono ostacolare la visuale in casi particolari;
possono essere elusi in casi particolari;
devono essere robusti.
5. I dispositivi di sicurezza sono elementi che garantiscono che:
l’avvio della macchina sia possibile se l’operatore la tocchi inavvertitamente;
l’operatore possa accedere a elementi in movimento se necessario;
la regolazione o i comandi non possano essere involontari.
6. L’arresto di emergenza è obbligatorio in ogni macchina eccetto le macchine portatili e quelle a
guida manuale perché:
riduce il tempo per ottenere l'arresto normale;
non permette di prendere le misure specifiche che il rischio richiede;
è fastidiosa ai fini di manovrabilità della macchina.
7. Lo spazio minimo affinché il corpo possa infilarsi tra due superfici è di:
500 mm
400 mm
45 cm
8. Lo spazio minimo affinché un dito possa infilarsi tra due superfici è di:
2 cm
15 mm
25 mm
9. Lo spazio minimo affinché la testa possa infilarsi tra due superfici è di:
30 cm
250 mm
350 mm
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CANDIDATO: DOCENTE:
Ing. Giuseppe Chiarotti
10. Se il rischio è definito accettabile quale è l’azione da intraprendere?
Attuare i provvedimenti atti a ridurre ulteriormente il rischio. Qualora, pur adottando diversi
provvedimenti, il valore del rischio permanesse all’interno di questo intervallo, questo sarà
accettato.
Non necessaria a meno che la riduzione del rischio non possa essere conseguita con interventi
semplici
Nessuna: il rischio è talmente ridotto da poter essere considerato ragionevolmente nullo.
11. I D.P.I. devono:
sono standard per tutte le condizioni di lavoro;
rispettare standard di ergonomia o di salute del lavoratore;
poter essere adattati all’utilizzatore secondo le sue necessità.
12. Il datore di lavoro ai fini della scelta dei D.P.I.:
effettua l’analisi statistica di mercato e sceglie il miglior compromesso qualità-prezzo;
individua le caratteristiche dei D.P.I. necessarie affinché questi siano adeguati;
mantiene in magazzino uno stock considerevole di D.P.I. al fine di non lasciare i propri lavoratori
senza la copertura adeguata.
13. Il datore di lavoro:
mantiene in efficienza i D.P.I. e ne assicura le condizioni d’igiene, mediante la manutenzione, le
riparazioni e le sostituzioni necessarie e secondo le eventuali indicazioni fornite dal fabbricante;
provvede a che i D.P.I. siano utilizzati da tutti e per tutti gli usi previsti;
può fornire istruzioni;
14. Responsabilità dei lavoratori (Art. 20. - Obblighi dei lavoratori):
Segnalare immediatamente le condizioni di pericolo.
Rimuovere i dispositivi di sicurezza.
Non compiere di propria iniziativa operazioni che possono compromettere la sicurezza.
15. Rischio meccanico:
Cesoiamento.
Impigliamento.
Folgorazione.
16. L’ALLEGATO VI del DLgs 81/08 (Disposizioni concernenti l’uso delle attrezzature di lavoro) tratta:
Disposizioni concernenti l’uso delle attrezzature di lavoro mobili, semoventi o no.
Rischi dovuti agli elementi mobili.
Disposizioni concernenti l’uso delle attrezzature di lavoro che servono a sollevare carichi.
17. Lo spazio minimo affinché la mano possa infilarsi tra due superfici è di:
90 mm
100 mm
110 mm
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CANDIDATO: DOCENTE:
Ing. Giuseppe Chiarotti
18. Le visite mediche di norma si effettuano:
All’assunzione e alla cessazione del rapporto di lavoro.
All’assunzione, periodicamente e alla cessazione del rapporto di lavoro.
Su richiesta del lavoratore.
19. I D.P.I.:
Servono a proteggere il lavoratore una volta che le altre misure per eliminare/ridurre il rischio sono
state messe in atto.
Servono a proteggere il lavoratore per prevenire il rischio.
Servono a proteggere il lavoratore nei soli casi in cui questo non superi l’idoneità con le visite
mediche.
20. Non costituiscono D.P.I.:
gli indumenti di lavoro ordinari e le uniformi specificamente destinati a proteggere la sicurezza e la
salute del lavoratore;
le attrezzature dei servizi di soccorso e di salvataggio;
le attrezzature di protezione individuale delle forze armate, delle forze di polizia e del personale del
servizio per il mantenimento dell’ordine pubblico;