0 valutazioniIl 0% ha trovato utile questo documento (0 voti) 489 visualizzazioni35 pagineIl Corano Arabo Ritrovato
Text on how the Coran arrived in Italy
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‘Kano LOX 1987 Disp. TT
La Bibliofilia
Angela Nuovo
Il Corano arabo titrovato
(Wenezin, Pe A. Paganini, tx Uagosto 1337 ¢ Fagowto 1538)
¥ libvo rtenuto da sscoli disper, intorno al ule
si crano jnrreciate le pi compleste ipoes, gravato
petsino di un'aura di misteriosa ~ e non beacvols —
legyenda: il Corano stampato per la prima volta in
arabo a Vener; uno det pit alacinanti quest an-
cota apest ella bibliogafia antics, nooché une tape
fondamentale dei rapport tra Oscidente © Oriente, riappare ogi, in
foitimo stato di conservazone, ella medesima cite) in ex venne stam
‘ato esattamente 450 anni fa
TI ritrovamento & stato possibile al termine di una lungs ricerca in
torno alfattivih di Alessandro Puganino, che naturalmente ha incluso
unlindagine il pid: possibile eswistiva di quanto rimane della sua pro
dluione: ricostruzione non agevole, ma rest cectamente pi spedita dal
Yattuale sforz, da moltepliel pare intrapreso, di censimenco © scala
sara delle cinguecentine italiane,
Tl Corano si trova preso Ia biblotecs dei Prati Minoti di San BG
chele io Taola?” Non susie da parte mia aun dabbio sulldentfice
"& powing e psbeione unt min mong Aes Dg
2 State del Cv di Veni La tities 2 alana lee Pre Vi
terns Neephin ee me set Ca lana fod ah a238 ANGELA NUOVO
zione di questo esemplare come il probebilmente unico superstite del-
Vedizione procurata dai Paganini a Venezia tra il 1537 ¢ il 1538 Si
spiega come questo libro fosse sostanzialmente ignoto agli stessi attuali
depositari: il suo esoterismo, la sua incomprensibilita ne hanno assi-
curato V'snonimato, Infatti Vintero volume, di 232 carte, non contiene
neppure una parola che non sia in arabo, qualora si escludano natural-
mente le note marginali, in latino, e le importantissime annotazioni di
c. [aa]qu:" Ia nota di possesso di Teseo Ambrogio degli Albonesi motto
poco dopo il 1540," e il visto di Arcangelo Mancasula, Vicario del Santo
Ufficio di Cremona, di non molti anni posteriore. F pitt di una coinci-
denza il fatto di ritrovare possessore dellesemplare l'unico orientalista
coevo che ce ne ha lasciato sicura memoria nella sua opera; il Corano
dovette avere una limitatissima circolazione in Occidente, il che giusti-
fica il suo singolare destino di edizione fantasma. I visto del Vicazio
dell'Inquisizione di Cremona ® databile alla seconda meta del XVI se-
colo: infatti il primo Inquisitore deputato dalla Sede Apostolica per In
citta di Cremona, il domenicano Giovanni Battista Chiarini, fu insediato
rel 1550 ¢ solo in un secondo tempo venne affiancato da un Vicario#
Tale catica fu ricoperta da rate Arcangelo Mancasula de Asula, il noto
inguisitore generale di Como, precedentemente docente di Filosofia a
Cremona, che ci ha lasciato, manoscrite, alcune opere sull'Inquisizione.?
La storia dell'esemplare non 2 ulteriormente ricostrubile: dalla
meta del XVI sec. ad ogg il Corano non reca traccia d’uso o di proprieta,
né probabilmente ne ebbe. Altzettanto misteriosa Ia vicenda della sua
aituale collocazione, dal momento che IAlbonesi non era francescano
bensi canonico regolare lateranense. Chiarita cos, fin dove & possibile, Ia
scarna storia dellesemplare ritrovato, & iusto ricapitolare la ben pitt
complessa storia delledizione.
ppermettermni di idemtifcare Vedsione del Corano. Per questo motivo © per la sua grande
fgentleza vorre qui ringraialo.
5 Questa 8 la datsrione che propongo © che discuto pit) lr.
«Vedi fig.
* Per 'Albonesi faci rferimento sempre allfosima voce del D.B.I (11, pp. 38-43)
sericea dllorientalista Giorgio Levi della Vida,
Cit. F, Avontr, Meitorie di storia eccesantie cremoneze, Cremona, Manint 1838,
1, p. 4,
7 Le fonti princpali sono il QuémrEcxanp, II, 308; A. Rovers, Bibliotbece
cronologics illustrate, Bologna, Longhi 1681, p. 154 (ad annum 1593). i Mancasula
Pautore oi una Vite Sanit Petri Martris de Verona op. e di un Compendium egre
are Jcinorum plurimcrum Inqusitrum qui pro Orthodoxse Fidei dsjensione, lum
um propritcraois efasione ad mortere wsque decertarunt1. CORANO ARABO RETROVATO 239
cal JIB ae als
Ala Sa sale epcallng tle ,
Fig. 1. - Cfa}pe: nino del testo det Corane
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