Politecnico di Bari - Facolt di Ingegneria
Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica
Corso di Fisica Generale, esame del 21 Febbraio 2017 - FILA A
Ord.270 - 6 CFU (Modulo 2) Ord. 509 - 9 CFU
Esercizi II - III e IV Esercizi Modulo I, II e III
(tempo: 2 h) (tempo 3 h)
Ord. 270 (studenti che provengono dalla 509) Integrazione da 9 CFU
Esercizi Modulo II - III e IV
(tempo 3 h)
Esercizio I
Esercizio di Meccanica inserito solo per i 509 ed omesso in quanto nessun 509 era presente
alla prova scritta.
Esercizio II
Si abbiano due conduttori sferici: il primo conduttore ha raggio r1 e carica q1; il secondo
conduttore ha raggio r2 e carica q2. Se le due sfere sono isolate e si trovano a grande distanza
tra loro, determinare i loro potenziali elettrostatici rispetto allinfinito.
Successivamente, i due conduttori vengono collegati con un filo conduttore sottile di
resistenza R. Determinare:
1) le cariche finali q'1 e q'2 sui due conduttori;
2) la massima intensit di corrente nella resistenza R;
3) lenergia dissipata complessivamente nella resistenza R.
(r1=40 cm, q1= 6.0 10-5 C, r2=25 cm, q2= 5.0 10-5 C, R=9 105 , 0=8.85x10-12 F/m)
Esercizio III:
Tre
condensatori
di
capacit,
S
rispettivamente,
C1,
C2
e
C3
inizialmente
scarichi,
sono
connessi
C2
V0
come
nel
circuito
in
figura.
Chiudendo
linterruttore
S
sulla
C1
C3
sinistra,
il
condensatore
di
capacit
C1
si
carica.
In
seguito,
quando
il
condensatore
C1
completamente
carico,
linterruttore
chiuso
sulla
destra.
Calcolare
il
valore
delle
cariche
finali
di
equilibrio,
q1
,
q2
,
q3
.
Successivamente
tra
le
armature
del
condensatore
di
capacit
C1
viene
inserito
un
dielettrico
di
costante
dielettrica
relativa
k.
Calcolare
il
valore
C1D
della
nuova
capacit
di
C1,
delle
nuove
cariche
di
equilibrio
Q1
,
Q2
,
Q3
.
(C1
=
2
F,
C2
=
1
F,
C3
=
6
F,
V0=50
V,
k=4)
Esercizio IV
Un
sistema
costituito
da
due
binari
conduttori
orizzontali,
chiusi
a
unestremit
e
da
una
y
bacchetta,
anchessa
conduttrice,
di
lunghezza
L,
O
poggiata
sui
due
binari,
immerso
in
un
campo
magnetico
orientato
perpendicolarmente
alla
figura
nel
verso
uscente
ed
avente
modulo
dato
dalla
legge
B(x)=A
+
Bx,
dove
x
la
coordinata
mostrata
in
x
figura.
Calcolare:
a) la
forza
elettromotrice
indotta,
se
la
sbarretta
si
muove
con
velocit
avente
modulo
v,
concorde
all'asse
y,
come
mostrato
in
figura;
b) la
corrente,
in
intensit
e
verso,
che
scorre
nel
circuito
supponendo
che
la
resistenza
della
bacchetta
sia
di
R
e
che
la
resistenza
dei
binari
sia
trascurabile;
c) la
forza
che
bisogna
applicare
alla
bacchetta
per
mantenerla
in
moto
con
velocit
costante.
(L=12 cm, A=2 Wb/m2, B=0.6 Wb/m3, v=5.5
m/s,
R=460
m )
Politecnico di Bari - Facolt di Ingegneria
Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica
Corso di Fisica Generale, esame del 21 Febbraio 2017 - FILA B
Ord.270 - 6 CFU (Modulo 2) Ord. 509 - 9 CFU
Esercizi II - III e IV Esercizi Modulo I, II e III
(tempo: 3 h) (tempo 3 h)
Ord. 270 (studenti che provengono dalla 509) Integrazione da 9 CFU
Esercizi Modulo II - III e IV
(tempo 3 h)
Esercizio I
Esercizio di Meccanica inserito solo per i 509 ed omesso in quanto nessun 509 era presente
alla prova scritta.
Esercizio II
Si abbiano due conduttori sferici: il primo conduttore ha raggio r1 e carica q1; il secondo
conduttore ha raggio r2 e carica q2. Se le due sfere sono isolate e si trovano a grande distanza
tra loro, determinare i loro potenziali elettrostatici rispetto allinfinito.
Successivamente, i due conduttori vengono collegati con un filo conduttore sottile di
resistenza R. Determinare:
4) le cariche finali q'1 e q'2 sui due conduttori;
5) la massima intensit di corrente nella resistenza R;
6) lenergia dissipata complessivamente nella resistenza R.
(r1=20 cm, q1= 3.0 10-5 C, r2=15 cm, q2= 3.0 10-5 C, R=6 105 , 0=8.85x10-12 F/m)
Esercizio III:
Tre
condensatori
di
capacit,
S
rispettivamente,
C1,
C2
e
C3
inizialmente
scarichi,
sono
connessi
C2
V0
come
nel
circuito
in
figura.
Chiudendo
linterruttore
S
sulla
C1
C3
sinistra,
il
condensatore
di
capacit
C1
si
carica.
In
seguito,
quando
il
condensatore
C1
completamente
carico,
linterruttore
chiuso
sulla
destra.
Calcolare
il
valore
delle
cariche
finali
di
equilibrio,
q1
,
q2
,
q3
.
Successivamente
tra
le
armature
del
condensatore
di
capacit
C1
viene
inserito
un
dielettrico
di
costante
dielettrica
relativa
k.
Calcolare
il
valore
C1D
della
nuova
capacit
di
C1,
delle
nuove
cariche
di
equilibrio
Q1
,
Q2
,
Q3
.
(C1
=
4
F,
C2
=
2
F
e
C3
=
10
F,
V0=100
V,
k=5)
Esercizio IV
Un
sistema
costituito
da
due
binari
conduttori
orizzontali,
chiusi
a
unestremit
e
da
una
y
bacchetta,
anchessa
conduttrice,
di
lunghezza
L,
O
poggiata
sui
due
binari,
immerso
in
un
campo
magnetico
orientato
perpendicolarmente
alla
figura
nel
verso
uscente
ed
avente
modulo
dato
dalla
legge
B(x)=A
+
Bx,
dove
x
la
coordinata
mostrata
in
x
figura.
Calcolare:
d) la
forza
elettromotrice
indotta,
se
la
sbarretta
si
muove
con
velocit
avente
modulo
v,
concorde
all'asse
y,
come
mostrato
in
figura;
e) la
corrente,
in
intensit
e
verso,
che
scorre
nel
circuito
supponendo
che
la
resistenza
della
bacchetta
sia
di
R
e
che
la
resistenza
dei
binari
sia
trascurabile;
f) la
forza
che
bisogna
applicare
alla
bacchetta
per
mantenerla
in
moto
con
velocit
costante.
(L=15 cm, A=3 Wb/m2, B=0.4 Wb/m3, v=6.5
m/s,
R=360
m )
Risoluzioni:
Esercizio II
Il potenziale di un conduttore sferico di raggio R dato da:
=
4!
dove R il raggio del conduttore e q la carica depositata sulla superficie del conduttore stesso.
Nel nostro caso, prime di essere posti a contatto, il potenziale dei due conduttori :
!
! =
4! !
!
! =
4! !
Dopo essere venuti a contatto, si ha trasferimento di carica, fino a che non si raggiunge una
condizione di equilibrio in cui il potenziale dei due conduttori identico. Quindi:
! !
= =
4! ! 4! !
! + ! = ! + ! =
da cui si ricava immediatamente:
!
! = ! + !
! + !
!
! = ! + !
! + !
La massima intensit di corrente si avr all'istante iniziale, quando la differenza di potenziale
fra i due conduttori massima, quindi:
! !
=
Infine, l'energia complessivamente dissipata sulla resistenza sar data dalla differenza fra
l'energia totale del sistema iniziale Ei (conduttori separati) e quella finale Ef (conduttori in
contatto e un equilibrio):
1 1 1
= ! ! = ! ! + ! ! ! + !
2 2 2
I risultati sono:
Compito A (r1=40 cm, q1=6.0 10-5 C, r2=25 cm, q2=5.0 10-5 C, R=9 105 , 0=8.85x10-
12
F/m): q'1=6.15 10-6 C, q'2=3.85 10-6 C, i=3.5 A, E=84.7 J;
Compito B (r1=20 cm, q1= 3.0 10-5 C, r2=15 cm, q2= 3.0 10-5 C, R=6 105 ,
0=8.85x10-12 F/m): q'1=q'2=0 C, i=5.2 A, E=47.2 J;
Esercizio III
Quando l'interruttore chiuso sulla sinistra il condensatore C1 si carica fino a raggiungere il
potenziale V0. La carica finale raggiunta sar quindi:
!" = ! !
Spostando l'interruttore sulla destra, la carica iniziale si ridistribuisce sui tre condensatori in
modo che il potenziale ai capi di C1 sia uguale a quello che si ha ai capi della serie di C2 e C3.
La capacit equivalente della serie :
! !
!" =
! + !
Mentre, per le propriet dei condensatori in serie q23=q2=q3, quindi:
! !"
=
! !"
! + !" = !"
da cui otteniamo:
!"
! =
1 + !"
!
!"
!" =
1 + !
!"
L'inserimento del dielettrico, con l'interruttore ancora chiuso sulla destra, cambia le
condizioni di equilibrio elettrostatico perch cambia la capacit del condensatore C1. Le
condizioni di equilibrio per sono le stesse e quindi per avere il nuovo valore delle cariche
basta sostituire, nelle equazioni precedenti, il valore di C1 con il nuovo valore C1D. Nello
specifico:
!! = !
!"
! =
1 + !"
!!
!"
!" =
1 + !!
!"
I risultati sono:
Compito A (C1
=
2
F,
C2
=
1
F,
C3
=
6
F,
V0=50
V,
k=4):
q1=70 C, q23=q2=q3=30 C,
C1D=8
F, Q1=90 C, Q23=Q2=Q3=9.7 C;
Compito B (C1
=
4
F,
C2
=
2
F
e
C3
=
10
F,
V0=100
V,
k=5):
q1=282 C, q23=q2=q3=118
C, C1D=20
F, Q1=369 C, Q23=Q2=Q3=30.8 C;
Esercizio IV
La FEM del generatore data dalla legge di Faraday-Lenz:
= = !
!!
Dove C l'area racchiusa fra i binari fissi e la sbarretta in movimento. Per calcolare il flusso
quindi necessario definire la superficie elementare d .
y M
Con riferimento alla figura, abbiamo che:
O
dx
y=vt = =
E quindi:
x
N
!
= ( + ) = + !
! 2
Che fornisce infine:
!
= +
2
Il modulo della corrente ovviamente:
1
! = = + !
2
La forza che agisce su un elemento di lunghezza ds della barretta :
!"## =
svolgendo i prodotti vettoriali si ottiene:
! ! !
!"## = ! = + ! ( + ) ! = + !
! 2 ! 2 !
La forza diretta nel verso opposto a quello della velocit, com giusto che sia, e ovviamente
quella che si deve applicare alla barretta per mantenerne la velocit costante uguale ed
opposta ad essa:
!
!
= !"## = +
2 !
Si pu ovviamente calcolare la FEM usando la relazione:
!
=
!
In questo caso bene specificare con esattezza le quantit vettoriali. Nel sistema di
riferimento scelto abbiamo:
= !
= + !
= !
Da cui:
! ! !
= = + ! ! ! = + ! !
! ! !
!
!
= + = +
! 2
che coincide con il risultato precedentemente ottenuto.
I risultati (la FEM e la forza sono dati in modulo) sono:
Compito A (L=12 cm, A=2 Wb/m2, B=0.6 Wb/m3, v=5.5
m/s,
R=460
m ): FEM=1.3 V,
is=2.82 A, F=0.7 N;
Compito B (L=15 cm, A=3 Wb/m2, B=0.4 Wb/m3, v=6.5
m/s,
R=360
m ): FEM=2.89 V,
is=8.04 A, F=3.73 N.