Glossario
Ordini architettonici
Ordine architettonico
Nellarchitettura classica, un sistema architettonico di regole contraddistinto principalmente
dalluso di un determinato tipo di colonna (vedi), di trabeazione (vedi) e di frontone, dalla loro
forma e dalle proporzioni tra le parti [Figg. 1-2].
Fig. 1
Fig. 2
Sulla base di tali elementi si distinguono tre ordini greci (dorico, ionico e corinzio) [figg. 3-5] e due
romani (tuscanico o toscano e composito). Nel Rinascimento e nel Barocco furono poi individuati
altri ordini, tra cui il colossale o gigante.
La dimensione della colonna si calcola in base al modulo, ovvero il diametro della colonna alla
base. La proporzione della colonna data dal rapporto tra modulo e altezza. In dettaglio, gli ordini
classici sono:
- Ordine dorico
Il pi antico dei tre ordini greci,
lordine dorico compare
originariamente nel Peloponneso,
la zona abitata dai Dori. La
colonna (vedi) senza base,
appoggia direttamente su un
piano, scanalata a spigoli vivi
col fusto leggermente rigonfio a
1/3 dal piede; la sua altezza di
10-14 moduli; il capitello
formato da un echino (vedi) e un
abaco (vedi) e lungo il fregio si
alternano metope e triglifi.
Fig. 3
- Ordine ionico
Lordine ionico uno dei tre
ordini greci, compare
originariamente in Asia Minore e
a Samo, ovvero nella zona ionica.
Nellordine ionico la colonna ha
la base, scanalata con spigoli
tagliati e la sua altezza di 16-22
moduli; il capitello a volute
laterali, il fregio continuo
(senza metope e o triglifi).
Fig. 4
2
- Ordine corinzio
Il pi recente dei tre ordini greci,
lordine corinzio compare per la
prima volta alla fine del V secolo
a.C.. In questordine la colonna
ha la base, scanalata con spigoli
tagliati, la sua altezza di 18-22
moduli, il capitello
caratterizzato dalla presenza di
una decorazione a foglie dacanto
(vedi) e brevi volute rivolte verso
linterno della colonna; il fregio
continuo.
Fig. 5
- Ordine composito
Lordine composito uno dei due
ordini architettonici romani: esso
fonde ed elabora caratteristiche
dello stile ionico e corinzio.
Nellordine composito la colonna
ha la base, scanalata con spigoli
tagliati, la sua altezza di 18-22
moduli, il fregio continuo. Il
capitello, che lelemento che
meglio lo caratterizza, formato
dalla sovrapposizione di una
doppia fila di foglie dacanto
(proprie dellordine corinzio) e di
una grande voluta derivata
dallordine ionico. chiamato
anche trionfale per la ricca
decorazione e perch era
utilizzato negli archi di trionfo.
Fig. 6
- Ordine toscano o tuscanico
Uno dei due ordini architettonici
romani, lordine toscano (o
tuscanico) di origine etrusca. E
caratterizzato, tra laltro, da una
colonna liscia e priva di
rigonfiature, la base presenta due
elementi circolari dal profilo
convesso, mentre il capitello
simile a quello dorico, ma con un
echino pi ampio e basso.
Fig. 7
Abaco
Parte del capitello che raccorda labaco con il fusto della colonna, tramite lechino, con larchitrave.
Labaco un elemento architettonico a base quadrata che conclude il capitello e sul quale si
appoggia larchitrave (o si imposta larco).
Acroterio
Elemento di decorazione posto a coronamento del vertice e degli angoli del frontone del tempio.
Architrave
Elemento architettonico portato orizzontale, larchitrave congiunge superiormente due montanti
(colonne o pilastri) e costituisce, negli ordini classici, la parte inferiore della trabeazione (vedi).
Nellordine dorico non decorata, mentre nello ionico divisa in tre fasce; anche nel corinzio
divisa in tre fasce, che sono per decorate.
Arco
Struttura architettonica curvilinea sostenuta da due piedritti (vedi) su cui scarica il peso della
struttura sovrastante, in particolare larco pu essere impostato direttamente su colonne (vedi), su
un tronco di trabeazione (vedi), su pilastri con paraste o semicolonne addossate, oppure essere
ricavato in un muro. A seconda della curvatura, detta sesto, larco pu essere individuato secondo
una nomenclatura tipologica i cui casi principali sono larco a tutto sesto, privilegiato
dallarchitettura romana e poi da quella rinascimentale, e quello a sesto acuto, caratteristico del
periodo gotico. Larco a tutto sesto presenta una curvatura semicircolare, ovvero il diametro la
met del raggio; larco a sesto acuto ha un doppio centro (perci ha una forma ogivale) e pertanto
caratterizzato dalla variabilit del rapporto tra larghezza e altezza, infatti su due pilastri si possono
impostare infiniti archi acuti di altezze diverse.
Base
Elemento della colonna (vedi). Essa pu essere o non essere presente, e pu essere costituita da pi
elementi a seconda dellordine di appartenenza. La base solitamente non presente nellordine
dorico, dove la colonna pu essere posta direttamente sul piano oppure su una tavoletta quadrata
4
dappoggio (detta plinto). Nellordine ionico la base poggia sul plinto ed costituita da una
modanatura convessa e una modanatura concava. Nellordine corinzio e in quello composito sopra
il plinto si trovano due o pi modanature convesse disposte concentricamente allasse.
Capitello
Il capitello un elemento architettonico che conclude la colonna (vedi): esso appoggia sopra il fusto
e sostiene la trabeazione (vedi). Il capitello, che rappresenta lelemento pi distintivo dei diversi
ordini, ha sia funzione architettonica (ovvero serve a raccordare la colonna allelemento che essa
sostiene) che estetica: si vuole distinguere dallelemento portato. A questa funzione rispondono
rispettivamente le due parti in cui il capitello diviso: abaco (vedi) ed echino (vedi).
Nel capitello dorico e ionico prevale la funzione architettonica, tanto da non presentare le
decorazioni figurative n a carattere naturale n religioso che caratterizzavano i capitelli pi antichi,
mentre il motivo a foglia ricompare, anche se stilizzato, nel capitello corinzio e in quello composito.
Il capitello toscano deriva da quello dorico semplificato.
Cimasa
Nellarchitettura classica, con cimasa si intende la parte superiore del piedistallo (vedi).
Colonna
Elemento architettonico portante, cio con funzione di sostegno, generalmente cilindrico. Nella
colonna classica si distinguono tre parti: base (vedi), fusto (vedi) e capitello (vedi). A seconda
dellordine architettonico cui la colonna appartiene variano le decorazioni tra le parti, la loro
presenza e i rapporti proporzionali tra di esse. La colonna pu essere appoggiata su un piedistallo
(vedi).
Nel tempio classico essa poteva presentare un rigonfiamento a circa 1/3 della sua altezza oppure
essere rastremata, cio assottigliarsi progressivamente dal basso verso lalto.
Cornice
La cornice la modanatura superiore, sporgente, della trabeazione (vedi), a sua volta composta
anche da fregio e architrave. La cornice composta a sua volta da altre cornici (talvolta dette anche
sima), dal gocciolatoio e da uneventuale sottocornice. Con cornice o cimasa si individua anche la
parte superiore del piedistallo (vedi).
Dado
Parte centrale del piedistallo (vedi) posto tra lo zoccolo e la cimasa. In alcune colonne
rinascimentali, con dado ci si riferisce anche ad un parallelepipedo di pietra che si sovrappone al
capitello.
Dentelli
Parte della decorazione della trabeazione classica. Nellordine ionico e corinzio, i dentelli
costituiscono la sottocornice e raccordano il fregio con la cornice.
Echino
Parte del capitello che raccorda labaco con il fusto della colonna, di forma approssimabile ad un
tronco di cono. Nellordine dorico ha piuttosto la forma di cuscino schiacciato mentre in quello
ionico si arricchisce della presenza di volute laterali. Negli ordini corinzio, composito ed in altri
lechino si trasforma in un elemento pi complesso caratterizzato dalla presenza di dentelli, piccole
volute e/o foglie dacanto.
Foglie dacanto
La decorazione a foglie dacanto caratteristica del capitello corinzio e composito. Nasce
probabilmente dalla stilizzazione delle foglie della pianta mediterranea omonima.
Fregio
Il fregio la parte mediana della trabeazione classica, essendo posto tra architrave e cornice.
generalmente decorato a rilievo, ma varia a seconda dellordine architettonico. Nellordine dorico
costituito da metope (vedi) e triglifi (vedi) alternati; nellordine ionico e corinzio costituito da una
fascia continua con figure di animali.
Fusto
Parte centrale della colonna (vedi), il fusto posto tra base e capitello. Il fusto pu essere liscio o
solcato da una scanalatura verticale a spigoli vivi o a spigoli tagliati. Nelle colonne pi antiche, ed
in particolare in alcune colonne doriche, presenta, a circa 1/3 dellaltezza, un leggero rigonfiamento
con scopi prospettici; alle due estremit, superiore ed inferiore, il fusto presenta una modanatura
concava che pu essere variamente decorata a seconda dellordine. Le due modanature servono a
meglio raccordarlo alla base e al capitello.
Gocciolatoio
Nellarchitettura classica il gocciolatoio uno degli elementi della trabeazione. In particolare la
fascia sporgente della cornice (vedi) che impedisce alle acque provenienti dal tetto di gocciolare
lungo le pareti.
Metopa
Lastra quadrata o rettangolare, spesso decorata con dipinti o rilievi. La metopa intervallata con i
triglifi (vedi), costituisce il motivo decorativo del fregio (vedi) della trabeazione dellordine dorico.
Parasta
Pilastro di sostegno a profilo piatto, talvolta scanalato, incorporato nella parete e leggermente
sporgente dal filo di questa, pu riportare sulla struttura muraria le forme degli ordini classici. A
differenza della lesena, prevalentemente decorativa, ha funzione portante.
Piedistallo
Eventuale basamento di sostegno di una colonna, di un pilastro o di una statua. Si compone di tre
parti; dal basso: zoccolo, dado e cimasa.
Piedritto
Ogni elemento architettonico verticale con funzione portante (colonna, parasta, pilastro).
Pilastro
Elemento architettonico verticale con funzione portante. Generalmente a base quadrangolare o
poligonale, si distingue dalla colonna che invece a base circolare.
Plinto
Basso parallelepipedo posto sulla base (vedi) su cui poggia la colonna (vedi).
Pulvino
(dal lat. pulvinus, cuscino). Elemento lapideo a forma di tronco di piramide rovesciata che pu raccordare il
capitello (vedi) al piedritto (vedi) dellarco. E caratteristico dellarchitettura bizantina.
Semicolonna
La semicolonna una colonna divisa a met sulla base del raggio, addossata ad un pilastro o una
parete e leggermente sporgente dal filo di essa, pu servire a riportare sulla struttura muraria le
forme degli ordini classici. Come la parasta (vedi), ha funzione portante.
Sottocornice
Eventuale parte inferiore della cornice (vedi), talvolta decorata con dentelli (vedi).
Trabeazione
Elemento architettonico orizzontale portato. Esso sostenuto, nel sistema trilitico, da piedritti
(colonne o pilastri). La trabeazione classica composta da tre parti sovrapposte: architrave, fregio e
cornice. La sua composizione e decorazione varia da ordine ad ordine.
Triglifo
Lastra rettangolare percorsa verticalmente da tre scanalature che nel tempio dorico, alternato alle
metope, si colloca tra larchitrave e la cornice andando a costituire il fregio (vedi).
Voluta
Elemento decorativo curvilineo o a spirale rivolto verso linterno o lesterno della colonna: sono
tipiche le volute del capitello ionico.
Zoccolo
Parte inferiore del piedistallo (vedi).