TOLLERANZE GEOMETRICHE
Classificazione delle tolleranze geometriche (UNI EN ISO 1101)
Geometry deals with exact circles, but no sensible object is exactly circular (B. Russell)
Le tolleranze geometriche tengono conto degli errori di forma che le superfici reali hanno
rispetto a quelle ideali indicate a disegno. Una tolleranza geometrica stabilisce lo spazio
(area o volume) entro il quale deve trovarsi lelemento oggetto della tolleranza stessa.
Le tolleranze geometriche si possono suddividere nelle seguenti quattro categorie:
Tolleranze di forma
Tolleranze di orientamento
Stabiliscono i limiti di variabilit di un elemento
geometrico rispetto alla forma ideale
riportata a disegno. Sono tolleranze assolute
(tranne alcune eccezioni) in quanto non
necessitano, per essere definite, di elementi di
riferimento.
Stabiliscono i limiti di variabilit di un
elemento geometrico rispetto ad uno o
pi elementi di riferimento.
Tolleranze di posizione
Tolleranze di oscillazione
Stabiliscono i limiti di variabilit di un elemento
geometrico rispetto ad una posizione
ideale stabilita a disegno con riferimento ad
uno o pi elementi assunti come riferimento.
Stabiliscono i limiti di variabilit di un
elemento geometrico rispetto ad una
rotazione attorno ad un asse di
riferimento.
Appunti di Disegno Tecnico Industriale
256
Tolleranze geometriche
Vengono qui trattate le tolleranze geometriche di seguito elencate.
Tolleranze di forma
Tolleranze di posizione
Rettilineit (straightness)
Localizzazione (location)
Planarit (flatness)
Simmetria (symmetry)
Circolarit (roundness)
Concentricit (concentricity)
Cilindricit (cylindricity)
Tolleranze di orientamento
Parallelismo (parallelism)
Ortogonalit (perpendicularity)
Tolleranze di oscillazione
Oscillazione circolare radiale (radial runout)
Oscillazione circolare assiale (axial run-out)
Appunti di Disegno Tecnico Industriale
257
Termini e concetti di base
Feature: elemento geometrico delloggetto rappresentato a disegno.
Feature of size (FOS): caratteristica geometrica
dimensionata. Es.: superficie cilindrica associata
al diametro, superficie sferica associata al raggio,
coppia di superfici parallele associata alla mutua
distanza
Feature:
caratteristica
geometrica
non
dimensionata. Es.: superficie piana o parte di
essa, superficie cilindirca/sferica o parte di essa.
Appunti di Disegno Tecnico Industriale
258
Tolleranza di rettilineit (1)
La tolleranza di rettilineit stabilisce i limiti di variabilit di un elemento rettilineo reale
(spigolo) o ideale (asse o generatrice di una superficie).
Zona di tolleranza
Indicazione a disegno
Interpretazione
Ogni linea della superficie
superiore parallela al piano di
proiezione deve compresa tra
due rette parallele distanti
0,1 mm.
Ogni parte della generatrice
del cilindro avente lunghezza
200
mm
deve
essere
compresa tra due rette
parallele distanti 0,1 mm in
un piano contenente lasse.
La zona di tolleranza
limitata da due rette parallele
distanti t.
Attenzione: non viene data nessuna indicazione sullorientamento delle linee che
definiscono la zona di tolleranza. La tolleranza di rettilineit applicata ad una superficie
piana controllo solo la rettilineit nella direzione parallela al piano di proiezione.
Appunti di Disegno Tecnico Industriale
259
Tolleranza di rettilineit (2)
Tolleranza di rettilineit specificata su due piani ortogonali. Volume di tolleranza definito da
un prisma.
Zona di tolleranza
Indicazione a disegno
Interpretazione
Lasse della barra deve
essere compreso in un
parallelepipedo
avente
larghezza 0,1 mm nel piano
verticale e 0,2 mm nel piano
orizzontale.
La zona di tolleranza
limitata da un parallelepipedo
di sezione t1 x t2.
Attenzione: unindicazione
di questo tipo specifica che la
tolleranza da intendersi
come applicata allasse.
Appunti di Disegno Tecnico Industriale
260
Tolleranza di rettilineit (3)
Volume di tolleranza definito da un cilindro.
Zona di tolleranza
Indicazione a disegno
Interpretazione
Lasse del cilindro deve
essere compreso in una zona
cilindrica avente diametro
0,08 mm.
La zona di tolleranza
limitata da un cilindro di
diametro t.
Attenzione: il simbolo che
precede il valore della
tolleranza indica che si sta
specificando una zona di
tolleranza cilindrica.
Appunti di Disegno Tecnico Industriale
261
Tolleranza di circolarit
Una tolleranza di circolarit definisce una zona di tolleranza delimitata da due cerchi
concentrici.
Zona di tolleranza
Indicazione a disegno
Interpretazione
La circonferenza di ciascuna
sezione trasversale deve
essere compresa tra due
circonferenze complanari e
concentriche i cui raggi
differiscano per 0,1 mm.
La zona di tolleranza
limitata da
due
cerchi
concentrici
i
cui
raggi
differiscono per il valore t.
La circonferenza di ciascuna
sezione trasversale deve
essere compresa tra due
circonferenze complanari e
concentriche i cui raggi
differiscano per 0,03 mm.
Appunti di Disegno Tecnico Industriale
262
Tolleranza di planarit
La tolleranza di planarit specifica una zona tridimensionale limitata da due piani tra loro
paralleli con una distanza uguale al valore della tolleranza specificata.
Zona di tolleranza
Indicazione a disegno
Interpretazione
La superficie considerata
deve essere compresa tra
due piani paralleli distanti
0,08 mm.
La zona di tolleranza
limitata da due piani paralleli
distanti t.
Attenzione: non viene data nessuna indicazione sullorientamento dei piani che
definiscono la zona di tolleranza.
Appunti di Disegno Tecnico Industriale
263
Tolleranza di cilindricit
La tolleranza di cilindricit specifica una zona tridimensionale limitata da due cilindri
concentrici.
Zona di tolleranza
Indicazione a disegno
Interpretazione
La superficie considerata
deve essere compresa tra
due cilindri concentrici i cui
raggi differiscono per 0,1
mm.
La zona di tolleranza
limitata da due cilindri
concentrici
i
cui
raggi
differiscono per il valore t.
Attenzione: non viene data nessuna indicazione sullorientamento degli assi dei cilindri
che definiscono la zona di tolleranza.
Appunti di Disegno Tecnico Industriale
264
Riferimenti (datum): definizioni
Datum: elemento geometrico (punto, asse o piano) non appartenente al pezzo, che
indica lorigine di una relazione fra un elemento del pezzo soggetto a tolleranza geometrica
(feature) ed un altro elemento del pezzo che prende il nome di datum feature.
Datum feature: elemento del pezzo idoneo ad individuare un datum. Pu essere:
Feature
Feature of size (FOS)
In questo caso il datum la controparte
geometricamente perfetta della feature
In questo caso il datum una geometria derivata
(punto, asse o piano) da:
Controparte
geometricamente
perfetta della FOS
Condizione virtuale
della FOS
Appunti di Disegno Tecnico Industriale
265
Indicazione dei datum a disegno
Indicazione di riferimenti non
dimensionabili (datum feature)
Lelemento di riferimento identificato da un
riquadro con lettera collegato ad un triangolo nero
o bianco posto sullelemento di riferimento o
sul suo prolungamento (ma chiaramente
separato dalla linea di misura)
Indicazione di riferimenti dimensionabili
(FOS datum)
Lelemento di riferimento identificato da un
riquadro con lettera collegato ad un triangolo nero
posto direttamente sulla linea di misura
Appunti di Disegno Tecnico Industriale
266
Datum feature piane
Datum
Feature corrispondente
Individuazione pratica del
datum
Appunti di Disegno Tecnico Industriale
267
FOS datum
FOS Datum
FOS
Indiviuduazione pratica del FOS
datum
Asse di un foro
Asse di un albero
Piano mediano
Appunti di Disegno Tecnico Industriale
268
FOS datum e dimensioni della FOS
Poich una FOS pu avere dimensioni variabili tra un minimo ed un massimo, necessario
precisare in quale condizione deve essere determinato il FOS datum. Questa pu essere:
Condizione
materiale
di
massimo
Nellattrezzatura di verifica si
dispone un foro di dimensione
fissa
corrispondente
alla
dimensione
di
massimo
materiale
Condizione
materiale
di
minimo
Nellattrezzatura di verifica si
dispone un foro di dimensione
fissa
corrispondente
alla
dimensione
di
minimo
materiale
Condizione intermendia (RFS,
Regardless of Feature Size)
Nellattrezzatura di verifica si dispone
un
afferraggio
di
dimensione
variabile
corrispondente
alla
dimensione effettiva
Appunti di Disegno Tecnico Industriale
269
Tolleranza di parallelismo di una linea rispetto ad una
retta di riferimento (1)
Una tolleranza di parallelismo una tolleranza di orientamento che pu essere associata ad
una linea, asse o superficie rispetto ad un elemento di riferimento.
Zona di tolleranza
Indicazione a disegno
Interpretazione
Lasse con tolleranza deve
essere compreso tra due
rette distanti 0,1 mm,
parallele
allasse
di
riferimento e poste sul piano
verticale (ortogonale al
piano di proiezione).
Lasse con tolleranza deve
essere compreso tra due
rette distanti 0,1 mm,
parallele
allasse
di
riferimento e poste sul piano
orizzontale (ortogonale al
piano di proiezione).
Zona di tolleranza piana
limitata da due rette parallele
distanti t.
Appunti di Disegno Tecnico Industriale
270
Tolleranza di parallelismo di una linea rispetto ad una
retta di riferimento (2)
Zona di tolleranza
Indicazione a disegno
Interpretazione
Lasse con tolleranza deve
essere compreso in un
parallelepipedo
avente
larghezza 0,2 mm nella
direzione orizzontale e 0,1
mm nella direzione verticale,
parallelo
allasse
di
riferimento A.
Zona di tolleranza definita da
un
parallelepipedo
di
dimensioni t1 x t2.
oppure
Appunti di Disegno Tecnico Industriale
271
Tolleranza di parallelismo di una linea rispetto ad una
retta di riferimento (3)
Zona di tolleranza
Indicazione a disegno
Interpretazione
Lasse con tolleranza deve
essere compreso in una zona
cilindrica avente diametro di
0,03 mm, parallela allasse di
riferimento A.
Zona di tolleranza delimitata
da un cilindro di diametro t
con asse parallelo alla retta
di riferimento.
Appunti di Disegno Tecnico Industriale
272
Tolleranza di parallelismo di una linea rispetto ad una
superficie di riferimento
Zona di tolleranza
Indicazione a disegno
Interpretazione
Lasse del foro deve essere
compreso entro due piani
distanti 0,01 mm e paralleli
alla
superficie
B
di
riferimento.
Zona di tolleranza delimitata
da due piani paralleli distanti
t e paralleli alla superficie di
riferimento.
Appunti di Disegno Tecnico Industriale
273
Tolleranza di parallelismo di una superficie rispetto ad
una retta di riferimento
Zona di tolleranza
Indicazione a disegno
Interpretazione
La superficie con tolleranza
deve essere compresa tra
due piani distanti 0,1 mm e
paralleli allasse C del foro.
Zona di tolleranza delimitata
da due piani paralleli distanti
t e paralleli alla retta di
riferimento.
Appunti di Disegno Tecnico Industriale
274
10
Tolleranza di parallelismo di una superficie rispetto ad
una superficie di riferimento
Zona di tolleranza
Indicazione a disegno
Interpretazione
La superficie con tolleranza
deve essere compresa tra
due piani paralleli distanti
0,01 mm e paralleli alla
superficie di riferimento D.
Tutti i punti della superficie
con tolleranza presi in una
posizione qualsiasi su una
lunghezza di 100 mm,
devono essere compresi tra
due piani paralleli distanti
0,01 mm e paralleli alla
superficie di riferimento A.
Zona di tolleranza delimitata
da due piani paralleli distanti
t e paralleli alla superficie di
riferimento.
Appunti di Disegno Tecnico Industriale
275
Tolleranza di perpendicolarit di una linea rispetto ad
una retta di riferimento
Una tolleranza di perpendicolarit, analogamente a quella di parallelismo, una tolleranza
di orientamento che pu essere associata ad una linea, asse o superficie rispetto ad un
elemento di riferimento.
Zona di tolleranza
Indicazione a disegno
Interpretazione
Lasse del foro (obliquo)con
tolleranza
deve
essere
compreso tra due piani
paralleli distanti 0,06 mm, e
perpendicolari allasse del
foro orizzontale A.
Zona di tolleranza
delimitata da due
parallele distanti t.
piana
rette
Appunti di Disegno Tecnico Industriale
276
11
Tolleranza di perpendicolarit di una linea rispetto ad
una superficie di riferimento (1)
Zona di tolleranza
Indicazione a disegno
Interpretazione
Lasse del cilindro deve
essere compreso tra due
piani paralleli distanti 0,1 mm
e perpendicolari al piano di
riferimento.
Zona di tolleranza piana
(definita
dal
piano
di
proiezione) delimitata da due
rette parallele distanti t e
perpendicolari al piano di
riferimento.
Appunti di Disegno Tecnico Industriale
277
Tolleranza di perpendicolarit di una linea rispetto ad
una superficie di riferimento (2)
Zona di tolleranza
Indicazione a disegno
Interpretazione
Lasse del cilindro deve
essere compreso in un
parallelepipedo
avente
sezione 0,1 x 0,2 mm
perpendicolare alla superficie
di riferimento.
Zona di tolleranza definita da
un parallelepipedo di sezione
t1 x t2. Perpendicolare al
piano di riferimento.
Lasse del cilindro deve
essere compreso in una zona
cilindrica avente diametro
0,01
mm
con
asse
perpendicolare alla superficie
di riferimento A.
Zona di tolleranza limitata da
un cilindro di diametro t con
asse perpendicolare al piano
di riferimento.
Appunti di Disegno Tecnico Industriale
278
12
Tolleranza di perpendicolarit di una superficie rispetto
ad una retta di riferimento
Zona di tolleranza
Indicazione a disegno
Interpretazione
La superficie oggetto della
tolleranza
deve
essere
compresa tra due piani
paralleli distanti 0,08 mm e
perpendicolari allasse A.
Zona di tolleranza definita da
due piani paralleli distanti t e
perpendicolari alla retta di
riferimento.
Appunti di Disegno Tecnico Industriale
279
Tolleranza di perpendicolarit di una superficie rispetto
ad una superficie di riferimento
Zona di tolleranza
Indicazione a disegno
Interpretazione
La superficie con tolleranza
deve essere compresa tra
due piani paralleli distanti
0,08 mm e perpendicolari
alla superficie di riferimento
A.
Zona di tolleranza definita da
due piani paralleli distanti t e
perpendicolari alla superficie
di riferimento.
Appunti di Disegno Tecnico Industriale
280
13
Tolleranza di localizzazione
Zona di tolleranza
Indicazione a disegno
Interpretazione
Lasse del foro deve essere
compreso in un cilindro di
diametro 0,2 mm con asse
ortogonale al piano di
proiezione giacente nella
posizione teorica esatta del
foro
considerato
nel
riferimento A-B-C.
Zona di tolleranza definita da
un cilindro di diametro t
avente asse nella posizione
teorica indicata.
Appunti di Disegno Tecnico Industriale
281
Tolleranza di localizzazione: ordine di riferimenti
Attenzione: lordine dei riferimenti stabilisce la sequenza di operazioni con cui loggetto
viene posizionato nellattrezzatura di controllo.
Appunti di Disegno Tecnico Industriale
282
14
Tolleranza di concentricit (1)
Una tolleranza di concentricit stabilisce i limiti di variabilit di elementi posti
concentricamente rispetto ad un dato punto di riferimento.
Zona di tolleranza
Indicazione a disegno
Interpretazione
Il centro del cerchio esterno
deve essere compreso entro
un cerchio di diametro 0,01
mm concentrico al centro di
riferimento A.
Zona di tolleranza definita da
un cerchio di diametro t il cui
centro coincide con il punto
di riferimento.
NOTA: non possono essere utilizzati modificatori di materiale n sulla feature tollerata n
sul FOS datum.
Appunti di Disegno Tecnico Industriale
283
Tolleranza di concentricit (2)
Datum: asse del cilindro di destra. Individuato attraverso un autocentrante.
FOS tollerata: asse del cilindro di sinistra.
Zona di tolleranza: cilindro perfetto con asse coincidente con il datum di diametro pari al
valore della tolleranza (0,15 mm)
Appunti di Disegno Tecnico Industriale
284
15
Tolleranza di simmetria
Una tolleranza di simmetria stabilisce i limiti di variabilit di elementi posti simmetricamente
rispetto ad un piano o ad un asse.
Zona di tolleranza
Indicazione a disegno
Interpretazione
Il piano mediano della
scanalatura
deve
essere
compreso tra due piani
paralleli distanti 0,08 mm e
disposti
simmetricamente
rispetto al piano mediano
dellelemento di riferimento
A.
Zona di tolleranza definita da
due piani paralleli distanti t e
disposti
simmetricamente
rispetto allasse (o al piano)
mediano di riferimento.
NOTA: non possono essere utilizzati modificatori di materiale n sulla feature tollerata n
sul FOS datum.
Appunti di Disegno Tecnico Industriale
285
Tolleranza di oscillazione circolare radiale
Una tolleranza di oscillazione controlla lerrore di forma e di orientamento di una superficie
durante una rotazione attorno ad un asse di riferimento.
Zona di tolleranza
Indicazione a disegno
Interpretazione
Loscillazione radiale non
deve essere maggiore di 0,15
mm in ogni piano di misura
durante
una
rotazione
completa attorno allasse A.
Zona di tolleranza definita, in
ogni piano di misura
perpendicolare allasse di
rotazione, da due cerchi
concentrici
i
cui
raggi
differiscono per il valore t ed
il cui centro coincide con
lasse.
NOTA: non possono essere utilizzati modificatori di materiale n sulla feature tollerata n
sul FOS datum.
Appunti di Disegno Tecnico Industriale
286
16
Tolleranza di oscillazione circolare radiale. Codatum.
Il datum (asse di rotazione) pu essere anche identificato da due riferimenti. In questo
caso si parla di codatum asse. Questi individuato dalle controparti geometricamente
perfette delle due superfici A e B.
Operativamente si pu verificare la tolleranza montando il pezzo su due afferraggi (o
cuscinetti) perfettamente coassiali e ponendolo in rotazione.
Appunti di Disegno Tecnico Industriale
287
Tolleranza di oscillazione circolare assiale
Zona di tolleranza
Indicazione a disegno
Interpretazione
Loscillazione assiale non
deve essere maggiore di 0,1
mm su ogni posizione di
misura durante una rotazione
completa attorno allasse di
riferimento D.
Zona di tolleranza definita,
per
ogni
posizione
radiale,
da
due
circonferenze distanti t (in
direzione assiale), il cui asse
coincide
con
lasse
di
riferimento.
Appunti di Disegno Tecnico Industriale
288
17
Tolleranza di oscillazione totale (assiale e radiale)
La tolleranza di oscillazione totale definisce una zona di tolleranza tridimensionale, in
quanto la condizione deve essere soddisfatta non pi sezione per sezione, ma da tutti i
punti della superficie contemporaneamente.
Oscillazione circolare radiale totale: la zona di tolleranza definita da due cilindri
coassiali con il datum distanti tra loro radialmente di una quantit pari al valore della
tolleranza.
Oscillazione circolare assiale totale: la zona di tolleranza definita da due piani
ortogonali al datum distanti tra loro assialmente di una quantit pari al valore della
tolleranza.
Oscillazione circolare radiale totale
Oscillazione circolare assiale totale
Appunti di Disegno Tecnico Industriale
289
Tolleranze geometriche generali (1)
Le tolleranze geometriche generali si applicano agli elementi geometrici che non sono
oggetto di specifica tolleranza. La norma UNI EN 22768/2 definisce tre diverse classi di
tolleranza (H, K e L) per le seguenti tolleranze geometriche: rettilineit, planarit,
perpendicolarit, simmetria e oscillazione circolare.
Classe
Tolleranze generali di rettilineit e planarit (campi di dimensioni in mm)
Fino a 10
Oltre 10
fino a 30
Oltre 30
fino a 100
Oltre 100
fino a 300
Oltre 300
fino a 1000
Oltre 1000
fino a
3000
0,02
0,05
0,1
0,2
0,3
0,4
0,05
0,1
0,2
0,4
0,6
0,8
0,1
0,2
0,4
0,8
1,2
1,6
Classe
Tolleranze generali di perpendicolarit (per campi di lunghezze del lato minore)
Fino a 100
Oltre 100 fino a
300
Oltre 300 fino a
1000
Oltre 1000 fino
a 3000
0,2
0,3
0,4
0,5
0,4
0,6
0,8
1,0
0,6
1,0
1,5
Appunti di Disegno Tecnico Industriale
290
18
Tolleranze geometriche generali (2)
Classe
Tolleranze generali di simmetria (per campi di lunghezze)
Fino a 100
Oltre 100 fino a
300
Oltre 300 fino a
1000
Oltre 1000 fino a
3000
0,5
0,5
0,5
0,5
0,6
0,6
0,8
1,0
0,6
1,0
1,5
Classe
Tolleranze generali di oscillazione
circolare
0,1
0,2
0,5
Tolleranze geometriche generali
di circolarit
Tolleranze generali di
coassialit
Tolleranze generali di
cilindricit
Uguale alla tolleranza
dimensionale sul diametro
Non stabilite
Non stabilite
Indicazione a disegno delle tolleranze generali prevede il richiamo alla norma ISO 2768:
Tolleranze generali secondo ISO 2768 - mK
Appunti di Disegno Tecnico Industriale
291
Principio di indipendenza (UNI ISO 8015)
Il principio di indipendenza afferma che ciascuna prescrizione di tolleranza dimensionale e
geometrica riportata a disegno deve essere rispettata in se stessa, in modo
indipendente, salvo non siano prescritte condizioni particolari.
Conseguentemente le tolleranze geometriche si applicano senza tener conto delle
dimensioni dellelemento, e le prescrizioni dimensionali e geometriche devono essere
trattate come esigenze tra loro indipendenti.
Appunti di Disegno Tecnico Industriale
292
19
Principio di massimo materiale (UNI EN ISO 2692)
La stretta applicazione del principio di indipendenza molto onerosa, e pu portare allo
scarto di pezzi che sarebbero invece atto alluso.
Il principio di massimo materiale rappresenta uneccezione al principio di
indipendenza: esso tiene conto del fatto che le tolleranze di forma o di posizione
prescritte possono essere ampliate quando le dimensioni effettive non raggiungono le
condizioni di massimo materiale.
In un accoppiamento tra due componenti la capacit dei particolari di contenere errori
geometrici entro i limiti delle tolleranze dimensionali assegnate massima nella
condizione di minimo materiale, mentre si riduce a zero in condizione di massimo
materiale (condizione pi sfavorevole).
Si pu quindi volere che il contemporaneo rispetto dei limiti imposti dalle tolleranze
geometriche e da quelle dimensionali avvenga solo nella condizione pi sfavorevole
(di massimo materiale), e che quindi la tolleranza geometrica prescritta possa essere
aumentata quando lo stesso elemento non si trovi nella condizione di massimo materiale.
Appunti di Disegno Tecnico Industriale
293
Esempio: applicazione al caso di tolleranza di
perpendicolarit
Considerando i componenti dellesempio 2, concentriamoci sulla base con il perno. Si
osserva che sulla possibilit di accoppiamento influiscono il diametro del perno e la relativa
tolleranza di perpendicolarit.
Principio di massimo materiale applicato alla
tolleranza di perpendicolarit. Leggiamo: la
tolleranza di perpendicolarit del perno rispetto alla
base per il caso in cui il diametro del perno sia
nelle condizioni di massimo materiale
Perno al limite superiore della tolleranza
dimensionale. La tolleranza geometrica deve
essere rispettata rigorosamente.
Perno al limite inferiore della tolleranza
dimensionale. La zona di tolleranza geometrica pu
essere incrementata di 0,02 mm (bonus)
Appunti di Disegno Tecnico Industriale
294
20
Esempio: applicazione al caso di tolleranza di
parallelismo
Consideriamo ora un caso simile al precedente dove allasse del perno applicata una
tolleranza di parallelismo rispetto ad una superficie piana, oltre che ad un esigenza di
inviluppo.
Principio di massimo materiale applicato alla
tolleranza di perpendicolarit. Leggiamo: la
tolleranza di parallelismo dellasse rispetto alla
superficie A per il caso in cui il diametro del
perno sia nelle condizioni di massimo materiale.
Inoltre: la forma del perno non deve superare la
geometria di inviluppo corrispondete alla
condizione di massimo materiale.
Perno al limite superiore della tolleranza
dimensionale. La tolleranza geometrica deve
essere rispettata rigorosamente.
Perno al limite inferiore della tolleranza
dimensionale. La zona di tolleranza geometrica pu
essere incrementata di (dmax dmin = 0,1mm)
(bonus)
Appunti di Disegno Tecnico Industriale
295
Esempio: applicazione al caso di tolleranza di rettilineit
Consideriamo ora lesempio del principio di massimo materiale applicato alla tolleranza di
rettilineit relativa allasse di un perno.
Principio di massimo materiale applicato alla
tolleranza di perpendicolarit. Leggiamo: la
tolleranza di rettilineit dellasse per il caso in cui
il diametro del perno sia nelle condizioni di
massimo materiale
Perno al limite superiore della tolleranza
dimensionale. La tolleranza geometrica deve
essere rispettata rigorosamente.
Perno al limite inferiore della tolleranza
dimensionale. La zona di tolleranza geometrica pu
essere incrementata di 0,2 mm (bonus)
Appunti di Disegno Tecnico Industriale
296
21
Esempio: applicazione al caso di tolleranza di
localizzazione
Foro al limite inferiore della tolleranza
dimensionale. La tolleranza geometrica deve
essere rispettata rigorosamente: diametro della
zona di tolleranza = 0,2 mm.
Foro al limite superiore della tolleranza
dimensionale. La tolleranza geometrica pu essere
ampliata di una quantit pari al bonus: diametro
della zona di tolleranza = 1,2 mm.
Appunti di Disegno Tecnico Industriale
297
Quando applicare il principio di massimo materiale?
Lapplicazione del principio di massimo materiale comporta, in generale, una riduzione
degli scarti di produzione in quanto vengono accettati pezzi per i quali sono superati i
limiti imposti dalle tolleranze geometriche, quando le dimensioni siano tali da non trovarsi in
condizioni di massimo materiale.
Conseguenza dellapplicazione del principio di massimo materiale dunque un virtuale
ampliamento delle tolleranze geometriche imposte. Ci pu non essere sempre accettabile
dal punto di vista funzionale.
Il progettista deve sempre decidere se risulta possibile lapplicazione dl principio di
massimo materiale alle tolleranze interessate (UNI 7226/2)
APPLICAZIONE POSSIBILE
APPLICAZIONE SCONSIGLIATA
Collegamenti in assenza di moto relativo
che non svolgono funzioni di riferimento;
ad es. fori passanti per collegamenti con
Collegamenti
che
hanno
rilevanza
notevole dal punto di vista funzionale; ad
es. collegamenti cinematici, centri di
bulloni
ingranaggi, accoppiamenti fissi aventi
funzioni di riferimento
Appunti di Disegno Tecnico Industriale
298
22