Giochi
Giochi
1. Obiettivi
2. Giochi ed esercizio di animazione teatrale
3. Dall'animazione teatrale allo spettacolo
4. La seduta di animazione teatrale
m Spazio e tenuta
m Durata
m Elementi
m Partecipanti
5. Alcuni consigli all'animatore
OBIETTIVI
L’ANIMAZIONE TEATRALE L'arte drammatica è un valido strumento per scoprire ed esplorare le nostre potenzialità
creative e la nostra giocosità, in un contesto di gruppo. Fare teatro insieme è innanzi tutto un divertimento, ma, oltre
a questo, permette di raggiungere una serie di obiettivi che riguardano sia il singolo partecipante, sia il gruppo nel
suo insieme". Ne elenchiamo sommariamente i principali: l aiuta il gruppo ad acquisire coesione l aumenta la tolleranza, il
rispetto e la comprensione tra i membri del gruppo l aiuta la conoscenza di se stessi, la valutazione delle proprie potenzialità
e dei propri limiti l sviluppa le abilità sociali, fisiche e verbali l favorisce la spontaneità, l’uso dell’immaginazione e la capacità
di giocare l amplia le conoscenze di persone, luoghi, tempi diversi dai nostri. L’approccio all’attività teatrale può avvenire con
metodi e finalità molto diverse. Tuttavia, affinché l’attività teatrale possa realmente perseguire gli obiettivi che abbiamo
elencato, è fondamentale rispettare alcune regole nella sua conduzione.
GIOCHI ED ESERCIZI DI ANIMAZIONE TEATRALE I giochi di animazione teatrale, presentati nella nostra banca dati, si
L’ANIMAZIONE TEATRALE prestano a diversi tipi di utilizzo. I giochi sono stati divisi per categorie. Queste categorie
corrispondono ai principali aspetti del lavoro teatrale che, attraverso questi giochi, sono affrontati e sperimentati: il corpo, la
voce, il ritmo, la concentrazione, la drammatizzazione. Naturalmente ogni esercizio tocca in realtà più aspetti
contemporaneamente. Ad esempio un esercizio sulla voce può coinvolgere anche il corpo o l’improvvisazione, così come un
esercizio sul ritmo è anche un esercizio di concentrazione, eccetera. Combinando in modo appropriato i diversi esercizi, è
possibile proporre una "seduta di animazione teatrale". Alcuni giochi tuttavia, possono essere giocati anche singolarmente in
particolari situazioni della giornata (in colonia, a scuola, .) oppure possono essere inseriti all’interno di una veglia o di un
qualsiasi altro momento di gioco. TORNA SU DALL’ANIMAZIONE TEATRALE ALLO SPETTACOLO La pratica di giochi ed
esercizi teatrali è la premessa indispensabile alla preparazione di un momento di rappresentazione, qualsiasi esso sia
(breve, lungo, di fronte ad un piccolo pubblico "interno, di fronte a un grande pubblico, eccetera).Porre come obiettivo la
preparazione di uno spettacolo è un importante stimolo al lavoro del gruppo. Esibirsi di fronte ad un pubblico è inoltre
un’esperienza molto arricchente. Tuttavia lo spettacolo deve essere il risultato di un processo formativo che passa attraverso
la pratica di esercizi e giochi e che consenta di raggiungere obiettivi che vanno molto al di là del momento rappresentativo.
L’animazione teatrale ci aiuta a migliorare l’ascolto di noi stessi e degli
L’ANIMAZIONE TEATRALE altri, a conoscere lo spazio, a sviluppare la nostra sensibilità e la nostra immaginazione, a
scoprire nuove forme di comunicazione, e soprattutto a migliorare la nostra capacità di lavorare collettivamente. Lo
spettacolo non deve diventare l’unico obiettivo del fare teatro insieme. È bene ricordare che uno spettacolo può consistere
anche in una semplice scena di qualche minuto e non deve prevedere necessariamente una scenografia o complessi
costumi. Se un animatore (o un gruppo di animatori) decide di finalizzare l’attività teatrale alla preparazione di un momento
rappresentativo, deve valutare attentamente il tempo a disposizione e le capacità del gruppo, per evitare di lanciarsi in un
progetto troppo ambizioso che rischia di trasformare l’esperienza in un’impresa faticosa e stressante per i partecipanti Il
lavoro propedeutico e la preparazione di uno spettacolo possono essere due momenti strettamente integrati. Un momento
rappresentativo può derivare direttamente dallo sviluppo di un gioco o esercizio teatrale, oppure la messa in scena di una
storia può prevedere l’inserimento di esercizi o giochi adeguati alla situazione. Quando un gruppo comincia a lavorare alla
preparazione di uno spettacolo è importante che si continui a prevedere uno spazio, all’interno di ogni seduta di lavoro,
dedicato ai giochi e agli esercizi. In particolare è sempre utile prevedere, all’inizio di ogni seduta, un momento di lavoro
collettivo per concentrare l’energia del gruppo sul progetto che si sta realizzando (riscaldamento, giochi di concentrazione
eccetera) TORNA SU LA SEDUTA DI ANIMAZIONE TEATRALE Per preparare e presentare una seduta di animazione
teatrale è necessario rispettare alcune condizioni.
L’ANIMAZIONE TEATRALE Spazio e tenuta Lo spazio di lavoro deve essere ampio e sgombro di ostacoli. Dovrebbe
anche consentire di muoversi senza scarpe, di sedersi e sdraiarsi a terra e di utilizzare la voce senza la preoccupazione di
disturbare. I partecipanti dovranno portare vestiti comodi che consentono loro di muoversi liberamente. Sui piedi è
consigliabile indossare calze antiscivolo o scarpette leggere da palestra. Durata La seduta può durare da una a due ore
secondo il tempo a disposizione e l’età dei partecipanti. Dopo due ore è tuttavia opportuno prevedere una pausa. Elementi
La seduta deve prevedere una serie di esercizi o giochi che consentono di esplorare i diversi aspetti dell’arte teatrale e
deve sempre iniziare con un momento di riscaldamento e di concentrazione di tutto il gruppo. Normalmente si prevede una
sequenza di questo tipo: l Concentrazione: gli esercizi per la concentrazione del gruppo consentono di riunire l’energia
collettiva attorno a una proposta di lavoro che necessita di attenzione, concentrazione e coinvolgimento. All’inizio di ogni
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seduta questi esercizi servono a delimitare in modo chiaro il "fuori", quello che si è fatto prima di iniziare il lavoro e il "dentro",
cioè la situazione di lavoro collettivo che si sta iniziando ad affrontare. Anche nel corso di una seduta è sempre utile inserire
questi momenti in cui l’energia del gruppo viene rivitalizzata. l Corpo: il corpo è il principale mediatore delle nostre emozioni.
In un lavoro di preparazione al teatro è necessario esplorare le sue
L’ANIMAZIONE TEATRALE infinite capacità espressive, renderlo docile ed efficace. Questo lavoro di scoperta deve essere
però svolto sempre con grande rispetto e considerazione. l Respirazione: come il corpo, anche la voce è uno strumento
fondamentale per l’attore. La capacità di utilizzare la voce, di produrre suoni e intonazioni, è strettamente connessa ad una
buona respirazione. l Voce: senza la pretesa di volere insegnare una dizione corretta o un’impostazione della voce da attore
(risultato che richiede un lungo e complesso lavoro) è indispensabile, attraverso giochi ed esercizi, rendere consapevoli i
partecipanti delle molteplici possibilità espressive dell’organo vocale. La voce può essere utilizzata per riprodurre suoni o
evocare ambienti e sensazioni. Quando invece viene usata per recitare, è fondamentale ricordare che intonazione e ritmo
della voce sono importanti veicoli di senso, in grado di sottolineare, modificare, o addirittura contraddire, il significato
semantico delle parole e delle frasi. l Ritmo: gli esercizi sul ritmo accrescono la comunicazione tra i membri del gruppo,
stimolano l’ascolto reciproco e la ricerca di armonia e contemporaneamente esercitano la coordinazione e il controllo del
movimento. l Drammatizzazione: il gioco drammatico fa ricorso a tutte le tecniche esercitate in precedenza
(concentrazione, corpo, voce, ritmo, .), ma soprattutto all’immaginazione che va incoraggiata attraverso la proposta di stimoli
diversi.
L’ANIMAZIONE TEATRALE Vi sono altri due aspetti fondamentali dell'arte teatrale: lo spazio e il contatto. Questi
elementi devono essere presenti trasversalmente nell'intero lavoro di una seduta di animazione teatrale e
l'animatore deve rivolgere loro un'attenzione costante. l Spazio: un’azione teatrale presuppone che uno spazio (sia
esso un’aula, una piazza o un palcoscenico) sia definito come spazio teatrale. Lo spazio teatrale è uno spazio magico e
separato. Anche nel corso degli esercizi e dei giochi, è importante definire sempre lo spazio dell’azione e incoraggiare i
partecipanti ad esplorarlo, a conoscerlo e a utilizzarlo nel migliore dei modi. l Contatto: il teatro è un’arte collettiva.
Attraverso la pratica degli esercizi e dei giochi teatrali i partecipanti entrano in contatto tra loro e migliorano la loro capacità di
ascoltare, osservare e sentire gli altri. Partecipanti Nella preparazione di un momento di animazione teatrale è
fondamentale valutare bene a che tipo di partecipanti ci si rivolge. Spesso i giochi rivolti ai bambini sono molto validi anche
per gli adulti. Al contrario gli esercizi per adulti possono essere trasmessi ai bambini solo in determinate circostanze e con i
necessari "aggiustamenti".La prima regola da considerare è: l’esercizio proposto deve poter essere capito da chi lo deve
eseguire. La seconda: non proponete mai un esercizio senza averlo prima sperimentato voi stessi (ad esempio con
L’ANIMAZIONE TEATRALE gli altri animatori).Solo in questo modo è possibile valutare quali implicazioni l’esercizio porta
con sé. Il numero di partecipanti è un’altra variabile da considerare attentamente. Alcuni giochi dove ciascuno o un piccolo
gruppo si esibisce di fronte agli altri, richiedono molto tempo per essere svolti in un gruppo molto numeroso. Al contrario, ci
sono esercizi che, per una buona riuscita, necessitano di un gruppo numeroso. TORNA SU ALCUNI CONSIGLI
ALL'ANIMATORE l Attenzione e rispetto m l'arte teatrale coinvolge la persona nella sua interezza (corpo, mente,
emozioni). È fondamentale che l'animatore ne sia cosciente, per poter utilizzare al meglio le potenzialità di ognuno, nel pieno
rispetto della persona. l Concentrazione m l'arte teatrale richiede innanzitutto concentrazione. Favorire e sviluppare la
concentrazione deve essere uno dei principali obiettivi dell'animatore. L'esercizio teatrale diventa in questo modo
un'importante scuola di vita. l Atmosfera m le sedute di lavoro devono essere condotte in un'atmosfera di serenità, buon
umore, rigore e rispetto
L’ANIMAZIONE TEATRALE reciproco. È compito dell'animatore suscitare nei partecipanti queste sensazioni. l Pratica m
nessun animatore può proporre di vivere un'esperienza senza averla precedentemente vissuta in prima persona. l Fiducia
m l'animatore deve costantemente vigilare a che i partecipanti non siano messi in condizioni di pericolo fisico o psicologico,
ma, al contrario, possano lavorare in un clima di fiducia reciproca. l Spettatori m ci sono esercizi e giochi che vengono
eseguiti da una persona o da un piccolo gruppo. In queste occasioni è importante che il resto del gruppo si disponga di
fronte agli esecutori come un pubblico attento e concentrato. TORNA SU
Espressione:Animazione teatrale:Contatto e concentrazione Banca dati cemea BD: Espressione: Animazione teatrale:
Contatto e concentrazione Contatto e concentrazione GIOCHI ED ESERCIZI di animazione teatrale: I pianeti Cinque
nasi sette piedi Il passaggio La bolla Ippodrillo, Coccopotamo I palloni colorati Passa il messaggio La pioggia
Separiamoci
Le molecole 2
Osservazioni: Il gioco favorisce la socializzazione attraverso il contatto fisico tra i partecipanti, stimola la prontezza di
riflessi, l'attenzione e la concentrazione.
Materiale necessario: Nessuno
L'occhiolino L'occhiolino
Tipo di gioco: Gioco d'ambiente Gioco d'attenzione
Adatto per: grandi_gruppi
Fascia d’età: fanciullezza adolescenza
Ambiente: all'interno all'aperto
Descrizione del gioco: In cerchio a coppie: uno davanti all'altro. Un giocatore è solo, non ha cioè davanti alcuno. Il
giocatore solo vuole compagnia, perciò fa "l'occhiolino" ad uno qualsiasi dei giocatori che stanno davanti, il quale, appena
ricevuto il richiamo, si precipita verso di lui. Il partner può impedire la sua fuga, toccandolo, senza però poterlo inseguire. Se
non riesce a toccarlo, a sua volta rimane solo e perciò cercherà di richiamare, facendo "l'occhiolino", il proprio compagno, o
un altro qualsiasi. Se invece è sufficientemente rapido da toccare il proprio partner sulla spalla, prima che questi sia riuscito
a fuggire, la situazione non cambia e tocca sempre al primo giocatore "solo" cercarsi compagnia. Nota: Non deve esserci
contatto nell'ambito di ogni coppia: le persone che stanno dietro si trovano a circa mezzo metro di distanza dal proprio
compagno. Possono essere cambiate le posizioni e i giocatori che sono stati
L'occhiolino dietro possono passare davanti.
Variante: La disposizione è sempre in cerchio, ma i giocatori davanti sono seduti e gli altri sono in piedi.
Osservazioni: A partire dai 6/7 anni Circa una ventina, in numero dispari Giocare per scegliere.
Materiale necessario: Nessuno
Passaggio della mela con i piedi Passaggio della mela con i piedi
Tipo di gioco: Gioco d'ambiente Gioco d'abilità
Adatto per: piccoli_gruppi grandi_gruppi
Fascia d’età: fanciullezza adolescenza
Ambiente: all'interno
Descrizione del gioco: Per questo gioco ci vogliono due squadre poste su delle sedie allineate: tra i piedi del primo
giocatore di ogni squadra viene messa una mela (o una arancia). Al segnale di partenza il primo giocatore deve (senza farle
toccare terra) far passare la mela al secondo, poi al terzo, fino all'ultimo. Il passaggio deve avvenire solo con i piedi. Vincerà
ovviamente la squadra che per prima farà pervenire la mela all'ultimo giocatore. Se la mela cade per terra bisogna
ricominciare da capo.
Passaggio della mela con i piedi
Variante: Nessuna
Osservazioni: Nessuna
Materiale necessario: Una mela per squadra.
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Personaggi famosi Personaggi famosi
Tipo di gioco: Gioco d'ambiente Gioco d'abilità
Adatto per: piccoli_gruppi grandi_gruppi
Fascia d’età: fanciullezza adolescenza
Ambiente: all'interno
Descrizione del gioco: L'animatore appiccica dei foglietti,, che si è preparato in precedenza, sulle schiene dei partecipanti.
Su ogni foglietto vi è il nome di un personaggio famoso sia dell'attualità che del passato, sia della realtà che della fantasia.
Ogni partecipante dovrà scoprire il nome del personaggio che ha sulla schiena. Per farlo dovrà mostrare la propria schiena
ad un altro partecipante e porgli due domande (alle quali però potrà avere come risposte solo dei si e dei no). Terminate le
domande potrà cercare di indovinare il proprio personaggio. Se vi riesce potrà sedersi e restare a disposizione per
rispondere alle domande di altri partecipanti. Se sbaglia dovrà ripetere l'operazione con un altro partecipante. Il gioco
terminerà quando tutti hanno scoperto il proprio personaggio o quando l'animatore deciderà di concluderlo.
Personaggi famosi
Variante: Nessuna
Osservazioni: Nessuna
Materiale necessario: Foglietti da affiggere sui giocatori.
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Osservazioni: Nessuna
Materiale necessario: Un piatto o il coperchio di un fustino di detersivo.
Piperli Piperli
Tipo di gioco: Gioco d'ambiente Gioco d'attenzione Gioco d'abilità
Adatto per: famiglia piccoli_gruppi grandi_gruppi
Fascia d’età: fanciullezza adolescenza
Ambiente: all'interno
Descrizione del gioco: Un astronauta parte per la luna. Atterra leggermente sul satellite e trova i lunari intenti in un nuovo
gioco. Il gioco del piperli. L'animatore del gioco mostra dei movimenti ai bambini i quali li ripetono. I giocatori devono sempre
guardare l'animatore del gioco il quale alterna i movimenti con dei comandi ingannatori. Per esempio: si dice PIPERLI e si fa
POMOF. Movimento 1: "PIPERLI" battere le dita alternativamente sulle ginocchia.
Piperli Movimento 2: "PALMO" mettere il palmo sulle ginocchia. Movimento 3: "DORSO" mettere il dorso sulle ginocchia.
Movimento 4: "POMOF" alzare le mani all'altezza della testa e far roteare i polsi. I bambini che invece del comando
eseguono il movimento ingannatore vengono esclusi dal gioco.
Variante: Nessuna
Osservazioni: Attenzione: il conduttore deve esercitare molto bene il gioco prima di cimentarsi con i ragazzi.
Materiale necessario: Nessuno
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nel l'area delimitata) e sempre ad una ad una devono riporle sulla loro sedia. Al termine di un determinato tempo si
calcoleranno le posate sulle sedie per stabilire il vincitore.
La raccolta delle posate
Variante: Nessuna
Osservazioni: Da 3 a 6 partecipanti.
Materiale necessario: Posate, sedie, foulards.
La ragnatela La ragnatela
Tipo di gioco: Gioco d'ambiente Gioco d'abilità
Adatto per: piccoli_gruppi grandi_gruppi
Fascia d’età: fanciullezza adolescenza
Ambiente: all'interno all'aperto
Descrizione del gioco: Un gruppo di partecipanti , si dispongono in cerchio. Chiudendo gli occhi, allungano le mani verso
l'interno, convergendo verso il centro del cerchio nel contempo. Una volta giunti in questa nuova posizione, sempre tenendo
gli occhi chiusi, ogni giocatore cerca una mano qualsiasi, proveniente dagli altri componenti del gruppo. Dopo aver ripetuto
quanto appena fatto anche con l'altra mano, si riaprono gli occhi, e, ritrovatisi con le mani "attorcigliate" al centro del cerchio,
si inizia nel tentativo di sciogliere la ragnatela che si è in precedenza composta ad occhi chiusi. Il tutto, naturalmente, senza
lasciare la presa delle mani che in precedenza si
La ragnatela sono "trovate".
Variante: Nessuna
Osservazioni: Nessuna
Materiale necessario: Nessuno
Il re d'Inghilterra Il re d'Inghilterra
Tipo di gioco: Gioco d'ambiente Gioco d'abilità Gioco d'attenzione
Adatto per: piccoli_gruppi grandi_gruppi
Fascia d’età: fanciullezza adolescenza
Ambiente: all'interno
Descrizione del gioco: Tutti i giocatori sono seduti in cerchio. Chi dirige il gioco rappresenta il Re d'Inghilterra, alla sua
sinistra si trova il Principe di Galles, alla sua destra la Regina. Tutti gli altri giocatori sono i sudditi e vengono numerati
progressivamente a partire da colui che si trova alla sinistra del Principe di Galles. Il Re, all'inizio del gioco, pronuncia il
seguente monologo: "Il Re d'Inghilterra ha perduto il suo cappello, chi dunque glielo ritroverà se non il n... (o il Principe di
Galles, o la Regina d'Inghilterra)' Il giocatore chiamato in causa si alza (salvo i membri della famiglia reale, che restano
sempre seduti) e comincia il seguente dialogo con il Re: "Proprio io Sire? - Sì, voi Signore (o Principe o Maestà) - No, io no,
Sire -. E allora chi, signore? - Il n... - Sire".
Il re d'Inghilterra Il gioco continua. Ogni errore commesso (di numero o di dialogo) provoca la seguente sanzione: il giocatore
che ha sbagliato prende il posto dell'ultimo, mentre tutti gli altri si spostano di un posto a sedere e quindi scalano di un
numero.
Variante: Nessuna
Osservazioni: A partire dagli 8/9 anni Intorno ai 20 al massimo
Materiale necessario: Nessuno
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Le scarpe Le scarpe
Tipo di gioco: Gioco d'ambiente
Adatto per: piccoli_gruppi grandi_gruppi
Fascia d’età: fanciullezza adolescenza
Ambiente: all'interno all'aperto
Descrizione del gioco: Due squadre di giocatori seduti, su due fila che si guardano in faccia. Due capi-gioco seduti all'inizio
della loro fila (a sinistra), ognuno controlla una squadra. Tutte le scarpe dei giocatori vengono messe in un mucchio nello
spazio al centro tra le due squadre in fila. Un giocatore di ogni squadra va velocemente a scegliersi le proprie scarpe, se le
allaccia per bene e va a farsi controllare dal proprio animatore del gioco. Quando torna a sedere parte il seguente. Vince la
squadra che impiegherà meno tempo e che al termine avrà allacciate perfettamente le giuste scarpe.
Le scarpe
Variante: Nessuna
Osservazioni: Giocatori con le scarpe ai piedi (né zoccoli, né pantofole).
Materiale necessario: Nessuno
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Descrizione del gioco: Una candela accesa appoggiata per terra o su una bottiglia piccola deve essere spenta con un
turacciolo che pende posteriormente per ca. 50 cm dalla cintura. Al gioco posso partecipare più di due persone
contemporaneamente e può essere fatto sotto forma di competizione. Se la corda è corta il gioco risulta un po' più difficile.
Spegnere la candela col turacciolo
Variante: Nessuna
Osservazioni: Partecipazione libera e spontanea.
Materiale necessario: Candele in numero corrispondente ai giocatori.
Il tunnel Il tunnel
Tipo di gioco: Gioco d'ambiente Gioco sportivo Gioco con la palla
Adatto per: piccoli_gruppi grandi_gruppi
Fascia d’età: fanciullezza adolescenza
Ambiente: all'interno all'aperto
Descrizione del gioco: I giocatori sono disposti in colonna (50 cm di distanza fra ogni giocatore). Possono esserci più di
due colonne. Il primo di ogni colonna ha una palla in mano e deve trasmetterla all'ultimo inviandogliela sotto le gambe dei
compagni i quali, se del caso, possono aiutare la palla nella sua corsa. L'ultimo della colonna, ottenuta la palla, corre in testa
alla fila e ributta fra le gambe dei compagni la palla e via di seguito. Vince chi prima arriva a coprire un determinato percorso.
Il tunnel
Variante: Nessuna
Osservazioni: Possono esserci più di due colonne di giocatori. Minimo consigliato 7 giocatori per colonna
Materiale necessario: Una palla per ogni colonna di giocatori.
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Ambiente: all'interno
Descrizione del gioco: Un animatore si pone al centro del cerchio con una valigia (occhi bendati) piena di indumenti
disparati e li deve indossare nell'ordine in cui li toglie dalla valigia. Badare che gli indumenti siano adatti.
Variante: Nessuna
Valigia e viaggiatore
Osservazioni: Una squadra di due o tre bambini: il primo si veste, fa un piccolo giro, rifà la valigia, la passa al secondo, ecc.
Le squadre possono essere due: sotto forma allora di staffetta (indumenti che non si rompano!).
Materiale necessario: Una valigia; degli indumenti adeguati; un foulard.
Giochi:Giochi di fiducia Banca dati cemea BD: Giochi: Giochi di fiducia Giochi di fiducia I giochi di fiducia (New
games) Alzarsi aiutandosi L'ameba Avanti - indietro Il binario La catena degli occhi belli Caterpillar Il corridore cieco
Goofie, goofie, goofie! Le isole Levitazione
Giochi:Giochi di fiducia In ordine alfabetico Il serpente che si spella Il sole Sulle mie ginocchia, prego! Il surf Le tapis
roulant Toccare il colore Browser consigliato: Explorer 4.5 o superiore
I “New Games” Giochi di fiducia Definizione "New - Games" Sono giochi di fiducia, di rispetto e di conoscenza nuova
Giochi di fiducia: l in se stessi (non sempre conosciamo bene il nostro corpo. Esercitare questa conoscenza è importante l
nell'altro (ciò che ti farà e non ti farà fare !!) l nel gruppo (che deve garantire la sicurezza di ognuno) Non si possono fare le
prime sere di colonia, ma quando il gruppo si conosce già Giochi di rispetto: per chi non gioca l niente forzature l niente
inviti l nessuna manipolazione (non cercare espedienti) per chi gioca l interpretare il senso del gioco e quindi comportarsi di
conseguenza Giochi di scoperta: l rivalutazione di una forma insolita di conoscenza di se stessi e dell'altro diversa dagli
altri tipi di gioco (contatto stretto tra le persone - gioco che riesce solo grazie alla collaborazione) Regole di gioco: l non
sono improvvisate o casuali ma studiate per permettere i tre punti precedenti
I “New Games” (fiducia, rispetto e scoperta l una caratteristica fondamentale è quella della non competitività: nessun
vincitore e nessun vinto. MAI !
9
L'ameba L'ameba
Tipo di gioco: Gioco di fiducia
Adatto per: grandi_gruppi
Fascia d’età: adolescenza
Ambiente: all'interno
Descrizione del gioco: I partecipanti (ca. 20) si uniscono vicino, vicini in modo da formare una "palla". Attorno alla "palla"
viene avvolta una corda. A questo punto la "palla" inizia la sua avventura cercando di farle superare degli ostacoli e delle
direzioni.
Variante: Nessuna
L'ameba
Osservazioni: Eseguire questo gioco solo in presenza di un gruppo affiatato e che abbia maturato le condizioni di fiducia e
di rispetto necessarie per mettere a proprio agio e in piena libertà i partecipanti al gioco. Vedi anche la scheda di
presentazione
Materiale necessario: Nessuno
Il binario Il binario
Tipo di gioco: Gioco di fiducia
Adatto per: piccoli_gruppi grandi_gruppi
Fascia d’età: adolescenza
Ambiente: all'interno all'aperto
Descrizione del gioco: Metà dei partecipanti al gioco sono sdraiati sulla schiena e formano una fila ben chiusa di persone
spalla a spalla. L'altra metà dei giocatori si sdraia e mette la propria testa tra due teste della prima fila, formando un binario o
una cerniera. Tutti alzano le mani con il palmo rivolto verso l'alto. Un giocatore viene aiutato a sdraiarsi sulle mani degli altri e
viene trasportato fino in fondo al binario. Fate attenzione alla sicurezza di chi viene trasportato.
Il binario
Variante: Nessuna
Osservazioni: Gioco di fiducia, di rispetto e di conoscenza; niente forzature; niente inviti; partecipazione libera. Eseguire
questo gioco solo in presenza di un gruppo affiatato e che abbia maturato le condizioni di fiducia e di rispetto necessarie per
mettere a proprio agio e in piena libertà i partecipanti al gioco. Vedi anche la scheda di presentazione
Materiale necessario: Nessuno
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La catena degli occhi belli
Osservazioni: Vedi anche la scheda di presentazione
Materiale necessario: Nessuno
Caterpillar Caterpillar
Tipo di gioco: Gioco di fiducia
Adatto per: piccoli_gruppi grandi_gruppi
Fascia d’età: infanzia fanciullezza adolescenza
Ambiente: all'interno all'aperto
Descrizione del gioco: Distendersi sul ventre, vicini, vicini, uno all'altro, le braccia allungate in avanti. L'ultimo della fila,
sdraiato, passa sopra agli altri rotolandosi e si metterà all'altro capo del percorso. Così di seguito fino all'ultimo concorrente.
Variante: Nessuna
In ordine alfabetico
Osservazioni: Vedi anche la scheda di presentazione
Materiale necessario: Nessuno
Il sole Il sole
Tipo di gioco: Gioco di fiducia
Adatto per: piccoli_gruppi grandi_gruppi
Fascia d’età: fanciullezza adolescenza
Ambiente: all'interno all'aperto
Descrizione del gioco: I giocatori, in numero pari, sono disposti in cerchio con la faccia al centro, spalla contro spalla e si
tengono per mano numerandosi per due (uno/due, uno/due ecc.). Al via, i numeri uno si tendono verso l'interno del cerchio,
mentre i numeri due si tendono verso l'esterno. Tutti i giocatori mantengono i piedi fermi al suolo, le gambe rigide e si
sostengono l'un l'altro con le mani. Successivamente, tutti insieme, invertono i ruoli: i numeri uno si tendono all'esterno ed i
numero due all'interno. Con un po' di pratica si può passare da una posizione all'altra ritmicamente.
Il sole
Variante: Nessuna
Osservazioni: Gioco di fiducia, di rispetto e di conoscenza; niente forzature; niente inviti; partecipazione libera. Eseguire
questo gioco solo in presenza di un gruppo affiatato e che abbia maturato le condizioni di fiducia e di rispetto necessarie per
mettere a proprio agio e in piena libertà i partecipanti al gioco. Vedi anche la scheda di presentazione
Materiale necessario: Nessuno
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Ambiente: all'interno all'aperto
Descrizione del gioco: I giocatori si dispongono in cerchio spalla contro spalla. Tutti fanno mezzo giro verso sinistra, se
necessario, si spostano ancora di un passo verso il centro del cerchio. In modo coordinato ognuno, lentamente cerca di
sedersi sulle ginocchia del giocatore che si trova dietro di lui. Se l'operazione sarà precisa e coordinata, tutti staranno seduti
e nessuno farà fatica.
Variante: Nessuna
Sulle mie ginocchia, prego
Osservazioni: Gioco di fiducia, di rispetto e di conoscenza; niente forzature; niente inviti; partecipazione libera. Eseguire
questo gioco solo in presenza di un gruppo affiatato e che abbia maturato le condizioni di fiducia e di rispetto necessarie per
mettere a proprio agio e in piena libertà i partecipanti al gioco. Vedi anche la scheda di presentazione
Materiale necessario: Nessuno
Il surf Il surf
Tipo di gioco: Gioco di fiducia
Adatto per: grandi_gruppi
Fascia d’età: infanzia fanciullezza adolescenza
Ambiente: all'interno
Descrizione del gioco: Il principio è lo stesso alla base del gioco del "Caterpillar". Questa volta sono i giocatori al suolo che
rotolano e che fanno in tal modo "surfare" il giocatore che è disteso sopra di loro perpendicolarmente.
Variante: Nessuna
Il surf
Osservazioni: Eseguire questo gioco solo in presenza di un gruppo affiatato e che abbia maturato le condizioni di rispetto
necessarie per mettere a proprio agio i partecipanti al gioco. Vedi anche la scheda di presentazione
Materiale necessario: Nessuno
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Toccare il colore
Osservazioni: A partire dai 10 - 11 anni. Vedi anche la scheda di presentazione
Materiale necessario: Nessuno
Construire un barrage Construire un barrage Gioco nella natura Souviens-toi que tes barrages ne doivent avoir qu'un
caractère provisoire et des dimensions modestes pour que leurs conséquences, aussi bien en amont qu'en aval, soient
négligeables. Prends contact dans la région et informe-toi. Tu te feras des amis. Avec des branchages, tu peux faire un
barrage de grande classe susceptible de tenir des années, si tu n'as pas affaire à un torrent impétueux ! Au travers du lit du
ruisseau, plante deux rangs parallèles de piquets décrivant un demicercle incurvé vers l'amont pour mieux résister à la
poussée puissante des eaux. Entre les pieux, entrecroise des branchages pour former deux murs de clayonnage qui laissent
filtrer l'eau, jusqu'au moment où tu remplis l'intervalle laissé entre eux. Emploie pour cela des cailloux, des mottes de gazon
et de la terre que tu dames fortement. Et n'oublie pas de prévoir un "déversoir" pour l'évacuation du trop-plein des eaux.
Idée: animer ton "lac artificiel" par des bateaux, des ponts, des rives aménagées, un port de pêche, de plaisance, etc…
Petits bateaux Petits bateaux Gioco nella natura … pour navigateurs … en herbe. Utilisons les matériaux variés que la
nature nous offre ! Une poichée de joncs ou de roseaux jetée à l'eau. Flotte: voilà de quoi fabriquer un bateau
insubmersible ! l ligaturons-en une petite botte en forme de cigare; l plantons-y une gabuette pour faire le mât; l enfilons-y
une large feuille en guise de voile et mettons le tout à l'eau; l de quoi créer à peu de frais, une véritable flottille. Si un remous
fait chavirer le bateau, cherche le moyen d'y remédier. tu trouveras comment assurer son équilibre. Bateau à voiles de
papier l avec soin, taillons une planchette pour en faire la coque de notre bateau (il sera à fond plat); l enrichis par
l'expérience du bateau de joncs, pensons à la quille et au gouvernail taillés dans la tôle d'une boite de conserves; l pour que
les voiles ne prennent pas l'eau, imperméabilise-les (huile, ou bougi étendus au ver chaud) !
Ambiente:Attività natura:Giochi:Altri giochi Gufi e corvi Il bruco cieco Il viandante silenzioso La mappa sonora Le catene
alimentari Le chiacchiere degli uccelli Le sardine Les lucarnes Nascondino mimetico notturno Pista a sorpresa
Pista cieca Quanti suoni naturali Raccolta di oggetti curiosi Riconosci un albero Scattiamo una foto Sotto il telo
Ambiente:Attività natura:Giochi:Altri giochi Suoni Suoni e rumori della natura Tasta tu che tasto io Una pianta scelta
Browser consigliato: Explorer 4.5 o superiore
Cerca e trova Cerca e trova Gioco nella natura (variante di "Cerca un altro esemplare") Età partecipanti da 5 anni Numero
partecipanti da 4 a 15-20 al massimo Luogo esterno Materiale l foulard o pezzo di stoffa; l una decina di oggetti naturali
particolari ( foglie, frutti, semi, minerali, ecc. ) trovati nei dintorni del luogo dove si gioca. Svolgimento L'animatore invita i
partecipanti a cercare e raccogliere singolarmente, per la durata di 10 minuti, 2 oggetti naturali particolari (foglie, frutti, semi,
minerali, escrementi) e a portarglieli senza mostrarli agli altri. Egli raccoglie gli oggetti e li dispone ben ordinati sotto il pezzo
di stoffa. Poi riunisce il gruppo di partecipanti, li suddivide in due o più squadre e mostra loro gli oggetti per due minuti,
chiedendo di memorizzarne il maggior numero. In seguito copre gli oggetti e dice a tutti di partire alla ricerca del numero
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massimo di oggetti simili e di riportarglieli entro 10 minuti.
Cerca e trova Al ritorno dei partecipanti si verifica quale squadra ha riportato il maggior numero di elementi naturali uguali a
quelli mostrati in precedenza. Durata del gioco: mezz'ora circa. Se l'età dei partecipanti è molto bassa meglio lasciare ogni
volta solo 5 minuti di tempo per la ricerca.
Cerca il tuo albero Cerca il tuo albero Gioco nella natura Età partecipanti da 4 anni. No. partecipanti uno per guida; a
coppie o a 3, per i più grandi. Luogo all'esterno (bosco non troppo fitto, con poco sottobosco). Materiale l foulard per
bendare. Svolgimento Si formano i gruppetti o le coppie di partecipanti. Ogni gruppo benda uno di loro e gli altri lo
conducono più o meno lontano dal luogo di partenza, presso un albero scelto in precedenza. Arrivati all'albero si chiede al
partecipante di conoscerlo bene, esplorandolo nei minimi particolari. Si possono porre domande stimolo come: " Hai toccato
la corteccia? Quanto é grosso il tuo albero? Cosa c'é alla base del tronco?...." soprattutto se si tratta di un bambino piccolo.
Quando il partecipante ha finito l'esplorazione, lo si riconduce al luogo di partenza, ma per un percorso diverso dal
precedente ( magari immaginario ). Poi si toglie il foulard e si chiede di partire alla ricerca dell'albero esplorato. Quando
l'albero é stato trovato, si dice: " Ecco il tuo albero! " Si può chiedere al ragazzo di elencare gli indizi che l' hanno aiutato a
riconoscerlo. Da questa attività può nascere un rapporto anche affettivo con l'albero, che favorisce le osservazioni più
scientifiche.
Cerca il tuo albero Attenzione: non fuorviare con indicazioni sbagliate sul percorso (es. "Abbassati!" quando non è
necessario). Per saperne di più: (CORNELL, J., "Scopriamo la natura assieme ai bambini", RED, Como, 1992).
Gli scoiattoli in gabbia Gli scoiattoli in gabbia Gioco nella natura Età: a partire dai 7/8 anni; Partecipanti: circa 20 giocatori
(multiplo di tre più uno); Materiali: nessuno;
Ambiente: all'aperto o anche al chiuso, ma in locale molto ampio; Disposizione: sparsi nello spazio di gioco, i partecipanti
sono disposti a tre a tre: due si tengono per mano, l'uno di fronte all'altro (la gabbia), il terzo è dentro (lo scoiattolo), tra le
braccia. Un po' appartato c'è un giocatore. Svolgimento del gioco Il giocatore appartato racconta ad alta voce, in modo che
tutti possano sentire, una storia. Quando pronuncia la parola "scoiattolo" le gabbie si aprono (i due giocatori che le formano
lasciano cadere un braccio, in modo che un lato della gabbia si apra), gli scoiattoli escono
Gli scoiattoli in gabbia dalle gabbie e cercano rifugio in un'altra. Durante questi spostamenti colui che raccontava la storia va
ad occupare una gabbia vuota: uno scoiattolo rimane escluso e perciò toccherà a lui raccontare, per potersi reinserire nel
ruolo di scoiattolo.
Il bruco va a spasso Il bruco va a spasso Gioco nella natura Accompagnate i bambini in un luogo appartato e nascosto. Qui
proponete loro di bendarsi e di sistemarsi in fila indiana, in modo da formare un 'bruco': ogni bambino, in piedi, pone le mani
sulle spalle del compagno che gli sta davanti. Il 'bruco' si sposta adagio. Mentre li guidate, invitateli ad ascoltare ed a
odorare, il più accuratamente possibile ciò che è attorno a loro. Mentre si cammina, conviene fermarsi di frequente in punti di
particolare interesse, perché possano toccare rocce, alberi strani o sentire il profumo di fiori e di cespugli. Più cose differenti
incontrate sulla strada, meglio è. Per aggiungere varietà, abbandonate il sentiero ogni tanto, seguite il letto asciutto di un
torrente oppure entrate e uscite dalle radure soleggiate del bosco. Quando ritenete di esservi allontanati abbastanza, fate
togliere le bende. Ora i bambini possono cercare il luogo di partenza, ripercorrendo la strada seguita fino allora. A volte,
prima di tornare indietro, propongo di tracciare una mappa del percorso che pensano di aver seguito o di disegnare le zone
che hanno attraversato. Questo li aiuta a tradurre in immagini i suoni, i profumi, le sensazioni tattili che hanno sperimentato.
Lo starnazzare delle anatre può indicare uno stagno o una zona paludosa; una fragranza rivela la presenza di fiori. Lasciate,
per quanto possibile, che i ragazzi trovino da soli la via dei ritorno. Attenzione: le file di 'bruchi' bendati siano al massimo di
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sei elementi. Se sono di più si aggrovigliano e non riescono a dirigere in modo utile i propri passi. (CORNELL, J., "Scopriamo
la natura assieme ai bambini", RED, Como).
Cerca il tuo angolo di natura Cerca il tuo angolo di natura Gioco nella natura Età partecipanti l da 6 anni. No.
partecipanti l da 1 a 3 per guida (o animatore). Luogo l all'esterno (bosco, prato, con angoli di diversi ambienti). Materiale l
foulard per bendare. Svolgimento L'animatore (o le guide) bendano i partecipanti e li conducono in un luogo poco lontano.
Arrivati nell'angolo di natura, chiedono loro di esplorare il luogo con le mani (tatto) e con altri sensi, ma non la vista. Quando
ha finito di esplorare lo spazio, il partecipante é ricondotto alla partenza dalla guida
Cerca il tuo angolo di natura o dall'animatore. Si toglie il foulard e si chiede al partecipante di ritrovare il suo angolo di natura,
ricordando ad alta voce le osservazioni che aveva fatto durante l'esplorazione. Variante Si formano dei gruppi e i
partecipanti che si spostano sempre incolonnati con le mani appoggiate sulle spalle del compagno che sta davanti. Si
possono condurre anche più lontano e si dice loro di ascoltare bene i suoni e i rumori, nonché di sentire i profumi, ecc. Ogni
tanto si fanno delle soste in luoghi particolari del percorso, per sentire qualche cosa di particolare ( cortecce di alberi, rumori,
odori, ecc.). Quando si é abbastanza lontano, si tolgono i foulard e si chiede al gruppo di ritornare al luogo di partenza,
seguendo il percorso fatto in precedenza. Si può chiedere di schizzare il percorso su di un foglio, con le soste e le
osservazioni fatte durante il tragitto di andata. Osservazioni Chi non vuole essere bendato può semplicemente chiudere gli
occhi.
Cerca un altro esemplare Cerca un altro esemplare Gioco nella natura Età partecipanti l da 5 anni. No. partecipanti l da 2
a 15-20 al massimo. Luogo l all'esterno. Materiale l foulard o pezzo di stoffa; l una decina di oggetti naturali particolari
( foglie, frutti, semi, minerali, ecc. ) trovati nei dintorni del luogo dove si gioca. Svolgimento L'animatore raccoglie gli oggetti
senza farsi vedere e li dispone ben ordinati sotto il pezzo di stoffa.
Cerca un altro esemplare Poi riunisce il gruppo di partecipanti e mostra loro gli oggetti per trenta secondi, chiedendo di
memorizzarne il maggior numero. In seguito copre gli oggetti e dice a tutti di partire alla ricerca di oggetti simili per un tempo
massimo di 5 minuti. Al ritorno dei partecipanti, l'animatore mostra loro gli oggetti a uno a uno, raccontando una storiella e
chiedendo loro se ne hanno trovato un esemplare simile. Variante Se i partecipanti sono piccoli ( 4 - 7 anni ), consegnare un
oggetto ad ogni partecipante e chiedere di cercarne uno simile nei dintorni. Si può fare anche sotto forma di gara.
Che animale sono ? Che pianta sono ? Che animale sono? Che pianta sono? Gioco nella natura Età partecipanti l da 8
anni. No. partecipanti l da 2 a 20 - 30. Luogo l all'esterno o all'interno. Materiale l cartoncino e corda; l pennarelli o
immagini di piante o animali. Svolgimento Preparare il cartoncino con la corda in modo che si possa poi appendere al collo
dei partecipanti. Sul cartoncino si disegna o si incolla l'immagine di una pianta o un animale conosciuto.
Che animale sono ? Che pianta sono ? Poi l'animatore appende al collo di un partecipante un cartoncino senza mostrarglielo; il
cartoncino non sarà appoggiato sulla pancia, ma sullla schiena del partecipante. Quest'ultimo dovrà indovinare la sua nuova
identità ponendo delle domande ai suoi compagni che potranno solo rispondergli:sì, no o non lo so . Si può stabilire all'inizio
un tempo massimo per scoprire la nuova identità. Variante Se i partecipanti sono parecchi, si prepara un cartoncino per
ognuno. Poi l'animatore del gioco appende al collo di tutti un cartoncino, senza mostrarlo all'interessato. Al via tutti i
partecipanti giocano, incontrandosi a due a due. Per ogni incontro si può fare una sola domanda all'interlocutore, che può
rispondere solo sì, no o non lo so. Prima di lasciarsi per un nuovo incontro, si può tentare di indovinare la propria identità. Se
é giusta, si pone il cartoncino sul davanti e si continua normalmente, finché tutti hanno scoperto la propria identità.
Escursione in miniatura Escursione in miniatura Gioco nella natura Una passeggiata in miniatura è un,osservazione a
spostamenti minimi, seguendo una cordicella lunga un metro o poco più. Gli "escursionisti" guardano la pista centimetro per
centimetro, distesi per terra, strisciando sul ventre e osservando le minime meraviglie della natura come: foglie d'erba
piegate da gocce di rugiada nei colori dell'arcobaleno, coleotteri variopinti spruzzati del polline dei fiori, ragnetti con otto
occhi e mascelle poderose... I bambini piccoli sono particolarmente attratti dagli oggetti minuscoli: rimarrete stupiti
dall'intensità con la quale resteranno assorti nella scoperta di questa foresta in miniatura. Si comincia chiedendo loro di
distendere le cordicelle sul terreno più interessante che riescono a trovare. Date a ciascuno una lente d'ingrandimento che
servirà per avvicinarsi alle dimensioni di una formica. Magari ponete loro domande per stimolare l'immaginazione: "In che
genere di mondo vi trovate in questo momento? Chi sono i vostri vicini? Hanno un atteggiamento amichevole? Lavorano
sodo? Che cosa farà quel ragno: ti mangerà o ti accompagnerà a fare una passeggiata? Come ti sentiresti se fossi quel
grosso insetto verde? Che cosa pensi che faccia tutto il giorno?" Prima di cominciare, suggerite ai bambini di osservare il
terreno al massimo da due palmi di altezza, meglio se più da vicino. (CORNELL, J., "La natura assieme ai bambini", RED,
Como).
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Foglie d'autunno Foglie d'autunno Gioco nella natura Livello l grandi; l piccoli. Durata l 2 ore. Stagione l autunno.
Materiale l sacchetti di plastica (per raccogliere le foglie); l recipienti per mettere i rametti (vasi, ecc.); l carta di giornale per
pressare le foglie; l fogli di disegno; l colla per incollare le foglie una volta pressate. Argomento Osservazione precisa della
colorazione autunnale del fogliame e preparazione alla classificazione delle varie foglie colorate. Interpretazione delle
diverse manifestazioni che
Foglie d'autunno accompagnano il fogliame in autunno. Scopo Stimolare un'osservazione cosciente e costruttiva,
conoscenza di un fenomeno naturale stagionale. Capire le ragioni ed il senso della trasformazione delle foglie verdi in "foglie
autunnali" che alla fine si staccano dall'albero; provare piacere a queste colorazioni autunnali. Procedimento Durante una
gita nel bosco, osservare con attenzione le colorazioni. Raccogliere delle foglie (eventualmente qualche rametto) e
classificarle secondo le varie colorazioni, stabilire cioè (con i più grandi) una serie di diversi stadi di colorazione di una stessa
specie di albero. Le foglie saranno pressate e, una volta secche, incollate su un cartoncino, o utilizzate per attività manuali o
disegno (per esempio: collages, ecc.). Indicazioni metodologiche Stimolare gli allievi all'osservazione con domande
precise (per esempio: quali sono gli alberi già colorati e quelli no? Come avviene in un albero la colorazione? La caduta delle
foglie? Dove cadono al suolo le foglie ancora quasi verdi? Dove restano più a lungo sugli alberi le foglie colorate? ecc.). Per
gli allievi più grandi, formulare le domande per iscritto. E' utile saper distinguere un certo numero di foglie partendo dalla loro
forma Procedimento Per lo studio di questo tema è importante che l'insegnante si adatti all'età e alle conoscenze dei suoi
allievi. Durante la gita, ci si accorgerà che la colorazione avviene in modo diverso a seconda della specie alla quale
appartiene la pianta (gruppi di colori: giallo, rosso-giallastro, rosso-violaceo, marrone e tinte intermedie). Gli allievi più
grandicelli potranno osservare che alberi della medesima specie non si colorano nello stesso momento (esempio: margini
della foresta o interno della stessa). Accennare al fenomeno della clorosi. I ragazzi più piccoli capiranno che preziose
sostanze nutritive vengono a mancare: si ritirano nel "corpo" della pianta e saranno immagazzinati per il prossimo anno.
Questo provoca l'ingiallimento delle
Foglie d'autunno foglie. Durante l'inverno dunque la pianta non riesce più a fornire acqua e sostanze nutritive a sufficienza
provenienti dal sottosuolo (a bassa temperatura, le radici non possono pompare l'acqua dal suolo gelato e duro) quindi
interrompe la sua circolazione, le foglie seccano e cadono. La caduta delle foglie deve essere considerata come un
meccanismo di autoprotezione contro il disseccamento. Preparazione e organizzazione Bisognerà seguire attentamente i
fenomeni autunnali per non perdere il momento più adatto all'escursione.
Gufi e corvi Gufi e corvi Gioco nella natura Questo gioco va benissimo per confermare nozioni o concetti appena appresi.
Dividete il gruppo in due gruppi uguali, i "gufi" e i "corvi". Fateli allineare uno di fronte all'altro, a circa mezzo metro di
distanza. Cinque metri dietro ciascun gruppo tracciate un'altra linea che servirà loro da rifugio o zona base. L'animatore fa
un'affermazione ad alta voce e, se quello che ha detto è vero, i "gufi" si lanciano all'inseguimento dei "corvi" cercando di
afferrarli prima che raggiungano il loro punto base. Se invece l'affermazione è falsa, sono i "corvi" a inseguire i "gufi". I
giocatori che vengono presi devono unirsi all'altro gruppo. A volte capita che i ragazzini non comprendano immediatamente
se l'affermazione è corretta o meno: allora alcuni dei "gufi" e dei "corvi" si correranno incontro, mentre altri fuggiranno verso i
rispettivi punti base. In questi casi l'animatore dovrebbe restare zitto e neutrale fino a quando i ragazzi si saranno fermati.
Solo quando la confusione sarà cessata, potrà rivelare la risposta corretta e tutti torneranno ai loro posti.
Gufi e corvi Riportiamo qui alcuni esempi di affermazioni errate: senso ("Il vento sta soffiando dietro i "corvi""); nozionistica
("Una latifoglia cioè un albero a foglie larghe, come un platano e non come un abete, non perde mai le foglie"); legata
all'osservazione, (e mostrando una foglia a nervature parallele: "Questa foglia ha cinque punte e cinque nervature"); di
identificazione ("Questa nocciola è il seme di una quercia"). (Da CORNELL, J., "Scopriamo la natura assieme ai bambini",
RED, Como)
Il bruco cieco Il bruco cieco Gioco nella natura Un modo non convenzionale di guardare il bosco Il momento più
adatto l il pomeriggio, con il bel tempo. Durata l circa 1 h. Gruppo l bambini da 6 anni; l adolescenti; l adulti. Materiale l
foulards; l triangolo o un altro strumento musicale.
Il bruco cieco Ecco come fare Togliamoci scarpe e calze e formiamo una fila indiana, in modo da poter toccare le spalle di
chi ci sta davanti. Il primo funge da guida: è la testa del bruco. Gli altri si bendano gli occhi con un foulard e, tenendosi per le
spalle, si lasciano guidare lentamente (!) su un percorso che corre lungo il bosco ( non più di 20 min.). Si raccomanda di non
parlare durante l'"escursione". Anche se non vediamo, impareremo di più sulla natura dei terreno che non se avessimo gli
occhi aperti! In un posto carino, non troppo accidentato e privo di pericoli, la guida ferma la colonna e chiede ad ognuno di
andare alla scoperta dei luogo utilizzando i sensi restanti e, a tentoni, di farsene un'idea. Dopo 5-10 minuti, i ciechi vengono
richiamati tramite un segnale acustico regolare (un tríangolo o un cucchiaio che batte su una tazza). Prima di togliere la
benda, bisogna tentare di descrivere il luogo come lo si è immaginato. A questo punto, tolti i foulards, si potranno confrontare
le impressioni visive con quelle tattili. Varianti In un luogo adatto, su indicazione della "testa dei bruco", tutti si lasciano
cadere lentamente sulla sinistra, rotolano una volta su se stessi e tentano quindi di rialzarsi senza lasciare le spalle di chi sta
davanti. Ciò non riuscirà sempre ... si creerà una gran confusione e la ricostituzione dei bruco sarà meno facile dei previsto.
Questo gioco potrà essere eseguito più volte nel corso dell'escursíone. La colonna può anche venir arrestata in luoghi
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particolarmente interessanti, ad esempio per toccare un tronco d'albero insolito o sentire un profumo speciale. Indicazioni
importanti Il posto di testa dovrà venir occupato da un adulto che conosce il luogo. Scegliete un terreno variato; camminare
su un terreno fangoso o attraversare un rusceiletto è un piacere particolare. Un bambino può condurre il gioco solo dopo
avervi partecipato lui stesso. Nel caso in cui ci fossero più di 10 persone, formate 2 file. E' importante bendarsi gli occhi,
infatti senza foulard, il bambino non potrebbe impedirsi di
Il bruco cieco sbirciare, perdendo cosi gran parte delle sensazioni. Lasciate che i bambini raccontino le loro esperienze e
parlate anche voi delle vostre; essi saranno felici di sentirsi alla pari dividendo le loro impressioni. Per saperne di più:
(CORNELL, J., "Scopriamo la natura assieme ai bambini", RED, Como, 1992).
Il viandante silenzioso Il viandante silenzioso Gioco nella natura Obiettivi 1. sensibilizzazione acustica; 2. saper procedere
e muoversi in silenzio. Luogo interno o esterno. Materiale l nessun materiale. Partecipanti l minimo 10. Età l 8 anni in su.
Il viandante silenzioso Tipologia l tranquillo. Durata l 10-20 minuti. Svolgimento Il gruppo è disposto in cerchio, con la
schiena rivolta verso il centro. Un volontario - il viandante silenzioso - si pone al centro e cerca di avvicinarsi ad una vittima
toccandola alle spalle, senza farsi sentire. Se ci riesce scambia il posto con la vittima, che ora diviene viandante, se invece
qualcuno dei gruppo crede di aver sentito il viandante, alza la mano destra. Se è vero il viandante deve cercarsi un'altra
vittima, altrimenti il testimone scambia il posto coi viandante. Il viandante è tenuto ad avvicinarsi bene alla sua vittima e non
è valido protendersi in avanti per toccare le spalle dei compagno. Il gruppo deve fare silenzio assoluto. Osservazioni
Questo esercizio è un buon preliminare ad escursioni naturalistiche, alla ricerca di fauna selvatica, dove i partecipanti
devono sapersi muovere silenziosamente, per non farsi notare dagli animali dei posto. (LOOS, S., DELL'ACQUILA, L.,
"Naturalmente giocando", Edizioni Gruppo Abele).
La mappa sonora La mappa sonora Gioco nella natura Obiettivi 1. collocazione spaziale; 2. capacità di concentrazione.
Luogo l ambiente naturale. Materiale l fogli e matite. Partecipanti l da 20 a 30. Età l da 9 anni in su.
La mappa sonora Tipologia l tranquillo. Durata l almeno 20 minuti. Svolgimento Ogni partecipante, munito di un foglio e di
una matita, si cerca un posto isolato dai compagni, immerso nella natura. Su ogni foglio è segnata una crocetta centrale,
corrispondente al punto di partenza. Prima di chiudere gli occhi il giocatore segna sul foglio la propria posizione rispetto al
punto di partenza. Poi resta in silenzio ad ascoltare i suoni e i rumori vicini e lontani. Una volta individuati cerca di indicarne
la posizione sulla mappa. Dopo circa 10 minuti tutti tornano al punto di partenza e si paragonano le varie mappe sonore.
(Liberamente tratto da Comeli, Sharing the joy of Nature &emdash; LOOS, S., DELL'ACQUA, L., "Naturalmente giocanto",
Edizioni Gruppo Abele).
Le chiacchiere degli uccelli Le chiacchiere degli uccelli Gioco nella natura Obiettivi 1. percezione uditiva; 2.
immaginazione; 3. fantasia; 4. comunicazione. Luogo l ambiente naturale. Materiale l nulla. Partecipanti l almeno 2. Età l
da 5 anni in su.
Le chiacchiere degli uccelli Tipologia l tranquillo. Durata l almeno 10 minuti. Introduzione A volte quando passeggiamo in
natura, specie di mattina presto o al tramonto, capita di sentire alcuni uccelli, o addirittura uno stormo, chiacchierare. Sembra
che stiano discutendo - i passeri sono specializzati nelle dispute! - o che si stiano raccontando gli ultimi pettegolezzi.
Svolgimento Scegliamo un luogo tranquillo, dove ascoltare senza essere disturbati, queste chiacchiere degli uccelli. Dopo
qualche minuto in silenzio e in concentrazione, per sintonizzarci sulla tonalità, espressione e canto di un uccello da noi
scelto, cominciamo a interpretare e a tradurre questo canto nella nostra lingua. Cosa mai starà dicendo di tanto interessante
quell'usignolo e cosa gli ha risposto il pettirosso? Non è grave se non sappiamo di quale uccello si tratti, è più importante
sintonizzarci sul canto, per potergli dar voce e far cosi giocare liberamente la nostra fantasia. Osservazioni Questo gioco
può essere una piacevole introduzione ad un successivo percorso di ornitologia. (LOOS, S., DELL'ACQUILA, L.,
"Naturalmente giocando", Edizioni Gruppo Abele).
Le sardine Le sardine Gioco nella natura Gioco d'ambiente Obiettivi 1. nascondino; 2. divertimento. Materiale l nulla.
Numero dei partecipanti l illimitato. Età l da sei anni in su. Tipologia
Le sardine l moderato. Svolgimento Il gruppo determina un campo delimitato d'azione - per esempio la casa, o all'esterno
un terreno a confini da stabilire Un volontario va a nascondersi e gli altri aspettano un po' prima di andare a cercarlo. Chi lo
trova si nasconde con lui e il gioco va avanti così finché tutti, come le sardine in scatola. si sono nascosti nello stesso posto.
Osservazione Questo gioco è il rovescio dei famoso nascondino e come tale un buon rimedio per chi da piccolo giocava a
nascondino e non riusciva mai a raggiungere la meta sentendosi sempre "fuori gioco". E' molto più divertente nascondersi
uno dopo l'altro nello stesso posto e farsi trovare dall'ultimo giocatore in un grande mucchio sghignazzante. (LOOS,
"Novantanove giochi", Gruppo Abele).
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Les lucarnes Les lucarnes Gioco nella natura Le but est de débanaliser et de focaliser l'attention des participants sur des
milieux ou des élément naturels particuliers. Pour cela, accrocher au bout d'un bâton un cadre en plastique de diapositive et
planter le bâton de manière à ce que les participants puissent voir et observer par la lucarne le milieu ou l'élément choisi. Par
exemple, un " gros plan " sur une fourmilière, une fleur, une souche, un arbre pique de vers, etc. ou un "plan éloigné" sur les
collines, sur les terres cultivées, les terres non cultivées, une forêt mixte, une forêt de conifères, etc. Cerner aussi plusieurs
sortes de plantes qui retiennent l'eau sur elles. L'eau peut avoir autant de formes qu'il y a de surfaces. Installer ces lucarnes
de manière à ce que l'on puisse venir voir les changements de jour en jour. Les fourmis font-elles attention à la pluie?
Comment ces deux types de forêts se colorent sous l'averse? Etc. Venir souvent regarder à travers les lucarnes permet de
voir encore plus de choses.
Les lucarnes (Cahier CEMEA: "Chouette: il pleut", N. 201).
Nascondino mimetico notturno Nascondino mimetico notturno Gioco nella natura Obiettivi 1. mimetizzarsi nella natura; 2.
muoversi in silenzio; 3. saper osservare. Luogo l ambiente naturale; l bosco. Materiale l nulla. Partecipanti l massimo 30.
Età l da 10 anni in su.
Nascondino mimetico notturno Tipologia l moderato. Durata l da 20 a 60 minuti. Svolgimento Il gioco si sviluppa al
crepuscolo, nella tarda sera o di notte al bagliore della luna, dopo o prima di una passeggiata notturna. Il gruppo viene diviso
in due squadre: i cacciatori e la preda. I membri della preda si nascondono in un tratto prestabilito dei sentiero, cercando di
mimetizzarsi il più possibile con la natura circostante. Dopo un po' di tempo partono i cacciatori, rimanendo possibilmente
tutti uniti, e muovendosi in assoluto silenzio. Quando passano davanti ad un nascondiglio senza accorgersi della preda
mimetizzata questa esce e si unisce ai cacciatori. Le prede scoperte fanno lo stesso finché tutto il gruppo è nuovamente
riunito. E' importante badare a che il gioco si svolga in silenzio, anche per non disturbare eccessivamente gli abitanti dei
bosco. (LOOS, DELL'ACQUILA, "Naturalmente giocando", Gruppo Abele).
Pista cieca Pista cieca Gioco nella natura Quando si gioca a "pista cieca", i partecipanti, senza vedere ma lasciandosi
guidare da una fune, attraversano luoghi pieni di suoni strani, di odori misteriosi e di insolite sensazioni tattili. La maggior
parte dei partecipanti non vede l'ora di percorrere di nuovo questa terra incantata a occhi aperti. Per rendere il percorso più
emozionante, trovate una zona che offra possibilità di esperienze diverse. Un esempio di "pista cieca" potrebbe essere il
seguente: seguire un sentiero ombroso in un bosco; passare sopra un tronco caduto ricoperto di muschio; emergere in una
radura soleggiata dove ronzano le api; tuffarsi di nuovo nel bosco (questa volta camminando carponi sotto un fitto
baldacchino di giovani conifere alte circa due metri), tastare lo strato liscio e spesso di aghi secchi di pino e ascoltarne il
rumore quando si spezzano tra le mani e sotto le ginocchia. L'odore di vegetazione umida e un coro di anatre spaventate
annunceranno che si è arrivati a quello che può essere soltanto uno stagno. La preparazione di una "pista cieca" davvero
ben fatta richiede un certo tempo anche se a volte si riesce a improvvisarne qualcuna abbastanza buona. Gli elementi
importanti da tenere presenti sono il tema della passeggiata, la varietà e il mistero. Per esempio potete creare esperienze
diverse per il tatto, l'udito e l'odorato oppure combinare tutti i contrasti all'interno di una stessa sensazione: una roccia ruvida
e una liscia; tenere foglioline nuove e foglie morte, secche e crepitanti; un odore umido, acuto e penetrante e una dolce
fragranza primaverile. (Fate un nodo alla corda per indicare che nelle vicinanze c'è un odore interessante.) Un altro modo
per aggiungere varietà è quello di far salire e scendere la corda, alternando oggetti interessanti sul terreno ad altri, posti in
alto. Per collegare assieme le varie esperienze nella mente dei bambini, può essere utile un tema specifico d'indagine,
soprattutto se glielo si indica in anticipo. Ecco alcuni temi possibili: identificazione di rami; esplorazione degli habitat (da
abitare, ovvero l'ambiente in cui un animale o un vegetale vive. Esempi: la savana è l'habitat del leone; il sottobosco è
l'habitat dei funghi); contrastanti condizioni climatiche locali. (Una condizione climatica locale è quella
Pista cieca che si osserva in una zona ben definita, come per esempio il lato settentrionale di una collina che rimane in
ombra, con le sue condizioni tipiche di temperatura, umidità e vegetazione.) Quanto all'elemento di mistero è facile
includerlo: qualsiasi cosa che non sia familiare diventa misteriosa. Per esempio, i una cordicella che parta dalla fune
principale per,discendere nel buco profondo di un albero è una, bella esperienza misteriosa. Prima di preparare la pista,
decidete da quale lato della corda dovranno camminare i bambini. (Ricordatevi di raccomandare loro di procedere sempre
dalla stessa parte.) Abbiate costantemente presenti le misure di sicurezza, e controllate bene che non vi siano piante
velenose o animali nocivi lungo il tracciato. Se i bambini hanno la mente calma e ricettiva, la passeggiata sarà molto più
piacevole e proficua; sarà quindi utile prima di tale esperienza raccontare una storia o svolgere un'attività tranquilla come per
esempio guidare le loro mani sopra il tronco di un albero, proporre loro di abbracciarlo per misurarne la circonferenza o di
carezzarlo per saggiarne la superficie. Fate odorare una foglia. Date qualche idea di come esplorare la pista, in modo che
non la percorrano di corsa. Incoraggiateli a restare in silenzio durante l'esplorazione. Pista cieca è un gioco di sicuro effetto.
Sviluppa la ricettività sensoriale ed emotiva, necessaria ad ogni tipo di esperienza in ambiente naturale. (CORNELL, J.,
"Scopriamo la natura assieme ai bambini", RED, Como).
Quanti suoni naturali Quanti suoni naturali Gioco nella natura Obiettivi 1. ascoltare i suoni della natura; 2. decifrare i suoni
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sentiti; 3. creatività e fantasia. Luogo l ambiente naturale. Materiale l nulla. Partecipanti l quanti si vuole. Età l dalle
materne in su.
Quanti suoni naturali Tipologia l tranquillo. Durata l almeno 30 minuti. Introduzione Normalmente, quando si fa una
passeggiata con dei bambini (ma anche con i grandi), la colonna sonora è allegra, formata da risate, canti, grida o
semplicemente racconti ed osservazioni. Maggiore è l'entusiasmo per la gita più aumenta il sottofondo da loro prodotto.
Purtroppo però in questo modo non si riesce a mettersi in contatto con una fondamentale dimensione naturale, quella dei
suoni. Anzi sembra proprio impossibile poter, anche per un solo istante, udire la voce della natura. Eppure è possibile, basta
provare e ci si renderà subito conto che per gli escursionisti è spesso una sorpresa ed una scoperta, è un'esperienza forte e
importante, che sicuramente vorranno ripetere altre volte nel corso della gita. Svolgimento Come fare? Bisognerà trovare
qualche espediente per poter catturare la loro attenzione almeno inizialmente; una volta iniziati poi saranno loro stessi a
voler continuare. Quindi, a un certo punto della passeggiata, in un ambiente che secondo noi offre la possibilità di ascoltare
diverse fonti, ci si ferma. Ci si mette seduti per terra come se fossimo a teatro. "Siamo qui riuniti, in questo teatro assai
esclusivo, per un concerto speciale, che non a tutti è possibile ascoltare. Fra qualche minuto gli artisti inizieranno a suonare,
ma, sapete, sono un po' timidi e schivi, e vogliono un silenzio assoluto. E allora sistemiamoci bene per terra, appoggiamo
tutto quello che ci dà fastidio, e adesso chiudiamo gli occhi e stiamo in silenzio... Avete sentito? Sono bravissimi! Ma quanti
suoni diversi abbiamo ascoltato? Da dove provengono?Proviamo di nuovo ad ascoltare per qualche minuto poi ci
racconteremo le impressioni". (LOOS, S., DELL'ACQUILA, L., "Naturalmente giocando", Edizioni Gruppo Abele).
Quanti suoni naturali
Raccolta di oggetti curiosi Raccolta di oggetti curiosi Gioco nella natura Livello l PC, SC, M, (A). Durata l min. 1 1/2 ore.
Stagione l primavera; l estate; l autunno. Argomento Ricercare degli oggetti (soprattutto piccoli o minuscoli) strani,
divertenti e belli che di solito non si notano. Eseguire poi un'esposizione degli stessi. Scopo Esercizio d'osservazione:
ampliare lo spirito di osservazione abituale. Prendere coscienza
Raccolta di oggetti curiosi della bellezza degli oggetti anche se essi sono piccolissimi e della diversità delle forme nella natura.
Approccio estetico e emotivo alle forme, alle piante, agli animali, e alle loro tracce. Preparazione ed organizzazione Scelta
di un angolo della foresta che presenti una vasta varietà per la raccolta di "oggetti". Preparare dei tavoli (anche banchi) sui
quali esporre tali oggetti. Materiale l vecchi sacchi di plastica; l piccole scatole per la raccolta; l tavoli e banchi per
l'esposizione; l eventuali etichette da mettere vicino agli oggetti. Procedimento Ogni allievo sceglie un suo itinerario, anche
al di fuori dei soliti sentieri e cerca degli oggetti insoliti, belli e piccoli. Per esempio: insetti, galle, foglie e frutti segnati da
morsi, funghi, gemme, frutti e i loro gusci, sterco, radici, ramoscelli o foglie di forma strana, sassi coperti di muschio, intrecci
fantasiosi di licheni, pezzi di corteccia, ecc. Portare questi oggetti in classe e esporli. Indicazioni metodologiche Rispettare
le piante e gli animali. Far cercare a livello del terreno, sotto la corteccia e le foglie, a livello delle radici. Spesso si scoprono
dei veri tesori semplicemente restando seduti o sdraiati in un posto e osservando attentamente le immediate vicinanze.
Interpretazione ed elaborazione Ammirare tutti assieme l'esito della raccolta e rallegrarsene. Non tutti gli allievi sono dotati
nel guardare e cercare con fantasia. Il confronto delle "prede" aiuta a sviluppare le doti di
Raccolta di oggetti curiosi ognuno. Dal momento in cui termina l'osservazione, inizierà la parte dei lavoro dedicata alle
domande concernenti i nomi degli oggetti, la loro provenienza, la loro formazione ... Molte domande possono e devono
rimanere aperte. Gli allievi devono rispondere anche aiutandosi con delle guide scientifiche. Alla fine, riportare tutti gli animali
ancora viventi nella foresta. Riservare un angolo della classe per esporre gli oggetti della natura. Variante La ricerca si
effettua a squadre. Ognuna potrà cercare 10 o 15 oggetti particolari Dopo la ricerca comincia il gioco: la squadra A mostra un
oggetto che ha trovato. Se la squadra B non ne ha uno simile, la prima squadra si aggiudica un punto; ma se la squadra B
possiede l'oggetto in questione, é quest'ultima ad aggiudicarsi il punto. Il gioco continua con un nuovo oggetto proposto dalla
squadra che ha ottenuto l'ultimo punto, fino all'esaurimento di tutti gli oggetti. Alla fine si contano tutti i punti ottenuti.
Gioco di riconoscimento delle piante Gioco di riconoscimento delle piante Gioco nella natura Età partecipanti l da 7 anni.
Numero partecipanti l da 6, ma un numero pari di giocatori. Luogo l all'esterno o all'interno in uno spazio ampio. Materiale
l da 5 a 10 foglie ( o frutti , semi, fiori, ecc.) di specie diverse. Svolgimento Il gioco é simile a "bandiera" ed é adattato al
riconoscimento delle piante. Si formano due squadre e si allineano una di fronte all'altra alla distanza di circa 10 [Link]
numerano i partecipanti di ogni squadra e , in mezzo allo spazio tra le due squadre, si
Gioco di riconoscimento delle piante mettono i 10 esemplari di foglie. Poi l'animatore dice: " Acero, 8 " e i numeri 8 devono
correre a cercare la foglia di acero. Il primo che la raccoglie fa vincere 2 punti alla sua squadra se ha indovinato, ma ne fa
perdere 2 se ha sbagliato foglia. Vince la squadra che dopo un tempo stabilito inizialmente ha ottenuto più punti.
Scattiamo una foto Scattiamo una foto ? Gioco nella natura Obiettivo 1. saper osservare in maniera non superficiale.
Luogo l ambiente naturale ma anche al chiuso. Materiale l nulla. Partecipanti l nessun limite. Età l dalle materne in su.
Scattiamo una foto Tipologia l tranquillo. Durata l 30 minuti. Svolgimento Come fare una fotografia anche senza macchina
fotografica? Come si fa a fare una foto che sia a nostra disposizione in qualsiasi momento, senza dover andare a cercarla
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dentro chissà quale mai cassetto, o in quale scatola o album ? Come fare ad avere una foto che anche fra cinquant'anni sarà
sempre con gli stessi colori, e per niente deteriorata ? Ma è semplice, la facciamo con la nostra testa! Basta inquadrare bene
quello che vogliamo fotografare, mettere a fuoco, senza tralasciare nessun particolare. Bisognerà quindi osservare
attentamente, per alcuni minuti, quello che si vuole fotografare. Può essere un bel paesaggio durante una passeggiata,
oppure il giardino che si vede dalla finestra, o ancora un albero o un prato; facciamo attenzione che tutto venga a fuoco e
con la giusta esposizione. E poi... quando siamo pronti... si scatta: clic! Alcuni secondi per sviluppare la pellicola, ad occhi
chiusi naturalmente, altrimenti, si sa, prende luce e non si sviluppa. Quindi voltiamo le spalle a quello che abbiamo
fotografato e, senza più girarci, vediamo cosa è venuto nella fotografia. A volte la foto si osserva meglio ad occhi chiusi, così,
senza distrazioni, si riesce a vedere ogni minimo particolare che è rimasto impressionato nella nostra pellicola dei cervello.
Ognuno a questo punto può raccontare cosa è venuto nella sua foto: il paesaggio, i particolari, i colori, le luci e le ombre, i
primi piani, gli zoom oppure i grandangoli, cosi a poco a poco si ricostruisce il paesaggio che è alle nostre spalle. Alla fine ci
si rigira tutti e si osserva di nuovo per vedere se le nostre foto sono effettivamente fedeli oppure no. Osservazioni E'
interessante notare i diversi particolari e le diverse visuali da individuo ad individuo. E' un gioco divertente, e molto
probabilmente, dopo una prima volta, saranno proprio i partecipanti
Scattiamo una foto a volerlo fare altre volte. Di volta in volta si noterà con piacere che la loro capacità di osservazione diviene
sempre più sottile e acuta. (Cfr. anche "La macchina fotografica", in S. Loos, 99 giochi cooperativi, Edizioni Gruppo Abele,
Torino 1989, p. 93./1).
Sotto il telo Sotto il telo Gioco nella natura Obiettivo l riconoscere un oggetto naturale tastandolo. Luogo l ambiente
naturale. Materiale l un telo robusto. Partecipanti l almeno 2. Età l da 6 anni in su.
Sotto il telo Tipología l tranquillo. Durata l almeno 20 minuti. Svolgimento Durante una passeggiata si raccoglie un oggetto
naturale, per noi particolare e che attiri l'attenzione. Con questo si deve familiarizzare, cercando di impararne la forma ed i
particolari. Poi ci si ferma in una radura o uno spiazzo e si riuniscono tutti gli oggetti raccolti sotto un telo. A questo punto
ognuno dovrà ritrovare il proprio oggetto raccolto, cercandolo, senza vedere, sotto il telo. Osservazioni Se i partecipanti
sono in numero ridotto (da 2 a 5) si può complicare il gioco facendo raccogliere ad ognuno almeno 3 oggetti naturali.
Suoni Suoni Gioco nella natura In un bosco o in un parco, su un prato o vicino a uno stagno un gruppo di bambini si
distende sulla schiena, tenendo entrambi i pugni sollevati in aria. Ogni volta che qualcuno sente il canto di un nuovo uccello,
alza un dito. Chi ha l'udito più fine? Naturalmente il clima non deve essere competitivo, ma di gara amichevole per aguzzare
l'orecchio e per sensibilizzarsi ai suoni e al silenzio della natura. Per divertimento i più grandicelli possono provare se
riescono a contare fino a dieci senza sentire alcun uccello. Il gioco si può variare prestando attenzione ai versi di altri
animali, o a qualsiasi suono della natura, come il vento che fruscia nell'erba, un ramo che cade, l'acqua che scorre. Per
saperne di più: (CORNELL, J., "Scopriamo la natura assieme ai bambini", RED, Como, 1992).
I suoni e i rumori della natura I suoni e i rumori della natura Gioco nella natura Età l da 5 anni. Numero partecipanti l da 1
a 10 al massimo. Luogo l all'esterno (bosco, prato, parco, fiume, ecc.). Materiale l nulla. Svolgimento I partecipanti si
mettono in cerchio e in silenzio ascoltano tutto quanto possono sentire. L'animatore guiderà l'attività attraverso alcuni stimoli
verbali:
I suoni e i rumori della natura l ascoltate tutti i suoni per una durata di 30 secondi; contateli e cercate anche di memorizzarli. l
ascoltate i suoni degli animali; quanti sono, quali animali li hanno prodotti? l sentite altri suoni naturali? Quali sono? l sentite
altri suoni non naturali? Quali sono? Da quale direzione arrivano? l ascoltate il canto degli uccelli. Quante sono le diverse
specie che stanno cantando? Da quale direzione arrivano i suoni? Quante volte si ripetono? l (ev. riconoscere gli uccelli dal
loro canto).
Tasta tu che tasto io Tasta tu che tasto io Gioco nella natura Obiettivo 1. imparare ad osservare tastando. Luogo l
ambiente naturale, ma anche al chiuso. Materiale l qualche sacchetto, foulard. Partecipanti l almeno 4. Età l da 5 anni in
su.
Tasta tu che tasto io Tipologia l tranquillo. Durata l almeno un'ora. Svolgimento Durante una passeggiata si fanno
raccogliere a ciascun partecipante 5 oggetti naturali, particolari, da mettere nei sacchetti. E' superfluo forse ricordare di
raccomandarsi di non saccheggiare in nessun modo l'ambiente visitato ma di effettuare la raccolta con discrezione, senza
strappare i fiori o sradicare le piantine. Può essere utile fare ai partecipanti qualche esempio di cosa e come raccogliere: un
sasso, un pezzo di corteccia, un guscio di chiocciola, una foglia, una bacca ecc. Quando si è ultimata la raccolta allora ci si
ferma in un ambiente adatto, dove ci si possa sedere per terra in cerchio. Ognuno allora avrà gli occhi bendati (è sempre
meglio controllare che nessuno bari e veda attraverso la benda!). A questo punto si distribuisce ad ognuno un oggetto
diverso da tastare, su cui i partecipanti soffermeranno l'attenzione per qualche minuto; eventualmente possono essere aiutati
nella scoperta dalla nostra voce che li aiuta a meglio dirigere le proprie osservazioni tattili. Quando si pensa che ognuno
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abbia potuto compiere le proprie osservazioni in maniera completa si dice "passare" ed ognuno passa il proprio oggetto al
compagno di destra e prende quindi l'oggetto dei compagno di sinistra. E così si continua sino a che non ritorni tra le mani il
primo oggetto tastato. Allora si raccolgono gli oggetti che si rimettono al centro, mischiati con altri oggetti non tastati e si
fanno sbendare i ragazzi. Poi si invitano ad identificare, senza toccarli, gli oggetti che hanno tastato. Solo se è necessario
possono usare il tatto per verificare se li hanno ritrovati.
Tasta tu che tasto io (LOOS, S., DELL'ACQUILA, L., "Naturalmente giocando", Edizioni Gruppo Abele).
Una pianta scelta Una pianta scelta Gioco nella natura Obiettivi 1. imparare i nomi dei partecipanti; 2. conoscenza
reciproca; 3. capacità associativa; 4. fantasia. Luogo l interno. Materiale l grande cartellone; l pennarelli; oppure: l lavagna;
l gessetti. Partecipanti l massimo 20.
Una pianta scelta Età l da 8 anni in su. Tipologia l tranquillo. Durata l 10-20 minuti. Svolgimento Ognuno scrive il proprio
nome e accanto ad esso il nome di una pianta. In seguito ognuno cerca tra le piante altrui quella che meglio vive insieme alla
propria, oppure quella appartenente alla stessa famiglia, o semplicemente quella che preferisce. Una volta scelta, si cerca la
persona corrispondente alla pianta e ci si prende per mano formando gruppi, che raccontano a vicenda il motivo delle loro
scelte. Osservazioni Il gioco può anche essere usato come verifica dei livello di conoscenza botanica, secondo criteri
prescelti (classificazione, associazioni vegetali ecc.). Può essere utilizzato anche per formare gruppi composti da un numero
preciso di membri (ad esempio 4 o 5).
Espressione:Animazione teatrale:Corpo Banca dati cemea BD: Espressione: Animazione teatrale: Corpo Corpo GIOCHI
ED ESERCIZI di animazione teatrale: Le camminate Gente per gente Il re e il buffone Lo scultore e la statua La siepe
Lo specchio Le statue La superficie minima Giochi: Giochi espressivi
Espressione:Animazione teatrale:Corpo Browser consigliato: Explorer 4.5 o superiore
Le camminate Le camminate
Tipo di gioco: Gioco espressivo Gioco d'attenzione Gioco di animazione teatrale Gioco con il corpo
Adatto per: piccoli_gruppi grandi_gruppi
Fascia d’età: infanzia fanciullezza adolescenza
Ambiente: all'interno
Descrizione del gioco: Ognuno cammina nello spazio, precedentemente definito, cercando di occuparlo in modo
omogeneo. Immaginiamo che lo spazio sia una tavola appoggiata su di una palla: muovendoci dobbiamo tenere la tavola in
equilibrio e quindi distribuirci in maniera uniforme nello spazio. Ciò implica la necessità di essere molto attenti a dove stiamo
andando e a dove stanno andando gli altri. È importante muoversi secondo delle traiettorie precise e cambiare spesso
direzione per evitare di scontrarsi con gli altri e per occupare bene lo spazio. Dopo alcuni minuti il conduttore da un seganle
di stop ( ad esempio battendo le mani o il tamburello). Impariamo a fermarci e a stare immobili, ma pronti per ripartire (non
rigidi , ma attenti, come il gatto quando si prepara ad acchiappare la preda). Ad un nuovo segnale del conduttore, ripartiamo.
Le camminate Varianti: variare il ritmo delle camminate ( lentisssimo, veloce, correre, eccetera) 1. Allo stop: fermarsi e
cercare qualcuno con lo sguardo, continuare a guardarsi fino a quando viene dato il segnale per ripartire 2. Allo stop:
fermarsi in una posizione protesa verso un altro, ripartire dopo il segnale 3. Allo stop fermarsi in una posizione rivolta verso
un compagno ma senza utilizzare le braccia 4. trovare ogni volta posizioni diverse nello stop 5. trovare ogni volta nuovi modi
di camminare o di muoversi nello spazio (strisciare, saltare, camminare all' indietro, a quattro zampe, muoversi come...,
eccetera) 6. Il conduttore può suggerire di volta in volta un cambiamento nel suolo sul quale ci si muove: il suolo cambia e
diventa fango, ghiaccio, sabbia che scotta, eccetera. 7. Il conduttore può suggerire un personaggio o un animale da imitare
nella camminata (un uomo che scappa, un sognatore, un vecchio, un gatto, un serpente, eccetera)
Osservazioni: Questo esercizio, nelle sue diverse varianti permette di prendere coscienza dello spazio e del nostro corpo
( immobilità e movimento), di allenare l'ascolto degli altri e di esplorare le nostre possibilità espressive.
Materiale necessario: Nessuno
Le camminate
Gente per gente Gente per gente
Tipo di gioco: Gioco espressivo Gioco di conoscenza Gioco di animazione teatrale Gioco con il corpo
Adatto per: piccoli_gruppi grandi_gruppi
Fascia d’età: fanciullezza adolescenza
Ambiente: all'interno
Descrizione del gioco: I partecipanti formano delle coppie e si dispongono in cerchio. Al centro del cerchio l'animatore
indicherà due parti del corpo, ad esempio "testa - testa", "gomito - pancia", "pollice- orecchio destro" eccetera Le coppie
dovranno accoppiare le parti indicate dal conduttore senza abbandonare la posizione precedente. Quando non sarà più
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possibile aggiungere nuovi ordini, il conduttore dirà "gente per gente" : le coppie si sciolgono e vanno al centro per formare
nuove coppie che ricreano il cerchio. Rimane al centro chi non ha formato una coppia e inizia perciò a dare indicazioni agli
altri.
Gente per gente
Variante: se il gruppo è composto da un numero pari di partecipanti, ci sarà al centro una coppia che presenta anch'essa le
figure. Dopo lo scambio resta al centro la coppia che si è formata per ultima.
Osservazioni: Attraverso questo gioco si sperimenta il contatto corporeo in un contesto ludico. Va tuttavia proposto ad un
gruppo dove si è già creata un' atmosfera di reciproca fiducia .
Materiale necessario: Nessuno
Il re e il buffone Il re e il buffone
Tipo di gioco: Gioco espressivo Gioco di animazione teatrale Gioco con il corpo
Adatto per: piccoli_gruppi grandi_gruppi
Fascia d’età: infanzia fanciullezza adolescenza
Ambiente: all'interno
Descrizione del gioco: Ci si mette a due a due: uno è il re , l'altro il buffone. Il re cammina davanti al buffone con un
portamento austero, conforme alla sua posizione. Il buffone lo segue facendo tutte le smorfie e i gesti possibili, senza fare
rumore. Quando il re si gira, il buffone deve farsi trovare sempre impassibile, con un'espressione neutra sul volto e una
posizione composta ( in piedi, braccia lungo il corpo). Se il buffone viene sorpreso dal re in una posizione "sconveniente", i
due si invertono i ruoli. Naturalmente si può anche cambiare il partner.
Il re e il buffone
Variante: Nessuna
Osservazioni: Nessuna
Materiale necessario: Nessuno
La siepe La siepe
Tipo di gioco: Gioco espressivo Gioco di movimento Gioco di animazione teatrale Gioco con il corpo
Adatto per: piccoli_gruppi grandi_gruppi
Fascia d’età: infanzia fanciullezza adolescenza
Ambiente: all'interno
Descrizione del gioco: I partecipanti corrono sul posto cercando di muovere il più possibile gambe e braccia . Di fronte a
ciascuna siepe immaginaria, l'animatore grida: "SIEPE!". Tutti i partecipanti insieme superano con un salto la siepe gridando
"SIEPE!" L'esercizio non va prolungato troppo. Cinque o sei siepi saltate sono largamente sufficienti. Occorre prevedere, a
fine esercizio, un breve momento per recuperare la respirazione normale
La siepe
Variante: Nessuna
Osservazioni: Questo esercizio persegue i seguenti obiettivi: l riscaldamento l espulsione delle tensioni accumulate l
concentrazione del gruppo
Materiale necessario: Nessuno
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Lo specchio Lo specchio
Tipo di gioco: Gioco espressivo Gioco di conoscenza Gioco di animazione teatrale Gioco con il corpo
Adatto per: piccoli_gruppi grandi_gruppi
Fascia d’età: infanzia fanciullezza adolescenza
Ambiente: all'interno
Descrizione del gioco: Ci si dispone a due a due, uno in faccia all'altro a una distanza di circa un metro. Ci si guarda negli
occhi. Dopo un momento di concentrazione, seguendo il segnale dell'animatore, uno dei due partner inizia lentamente ad
eseguire una serie di movimenti che l'altro deve riprodurre come fosse uno specchio. I due devono continuare a guardarsi
negli occhi. È importante muoversi con tutto il corpo ( non solo la parte superiore) e coinvolgere nel movimento anche
l'espressione del viso. L'obiettivo è quello di trovare un'armonia, quindi chi propone il movimento non deve cercare di
sorpendere l'altro , ma al contrario, deve controllare che il compagno sia in grado di seguirlo. Dopo alcuni minuti si invertono
i ruoli. È utile accompagnare l'esercizio con una musica dolce.
Lo specchio
Variante: Quando la coppia ha raggiunto una buona intesa si può evitare di stabilire chi conduce il movimento e chi lo
segue, lasciando che ognuno dei due partner proponga dei movimenti e segua contemporaneamente l'altro ( questa variante
è proponibile solo a bambini grandi o adolescenti)
Osservazioni: Questo esercizio favorisce la concentrazione, la presa di coscienza del proprio corpo e l' ascolto dell'altro.
Materiale necessario: Nessuno
Le statue Le statue
Tipo di gioco: Gioco espressivo Gioco di animazione teatrale Gioco con il corpo
Adatto per: piccoli_gruppi grandi_gruppi
Fascia d’età: infanzia fanciullezza adolescenza
Ambiente: all'interno
Descrizione del gioco: I partecipanti si muovono dentro uno spazio (come nelle camminate). Il conduttore suggerisce uno
stato d'animo ( tristezza, felicità, rabbia, ..). e subito dopo da un segnale di stop. Ogni partecipante deve fermarsi "come una
statua" nella posizione che questo stato d'animo gli suggerisce. A un nuovo segnale del conduttore i partecipanti riprendono
la camminata in modo assolutamente neutrale. Non vi deve essere nessuna riflessione o "intellettualizzazione"
dell'emozione: la parola suggerita deve trovare immediatamente la sua espressione fisica
. camminando e il 5 solo parlato, stando sul posto. Poi 1,2,3, camminato e parlato e 4,5, sul posto. Poi 1,2, camminato e
parlato e 3,4,5, parlato, ma sul posto. Infine 1 parlato e camminato e 2,3,4,5 parlato sul posto Poi si ricomincia da capo.
La sfilata
Osservazioni: Il conduttore deve prima mostrare tutto l'esercizio ( e quindi saperlo fare senza esitazioni!) I primi 5 tempi
camminati e parlati si attaccano ai primi 4 della seconda serie. Si cammina quindi per 9 passi di fila !
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possibile vivace e piena di immagini. Al segnale: "fine", colui che è girato di spalle, si volta verso il pubblico e danza la storia
che ha udito. La danza deve seguire immediatamente l'ascolto e non essere meditata. Il danzatore non è obbligato a
raccontare tutta la storia, può scegliere delle immagini o dei personaggi. Quello che conta è come la storia si è iscritta nel
suo corpo al momento dell'ascolto e come viene resa agli altri. Ciò che deve essere rispettato, il più possibile, è la durata: la
danza deve durare in modo approssimativo, quanto il racconto orale.
Danzare l’altro
Osservazioni: Questo gioco favorisce la concentrazione, l'ascolto reciproco e l'espressione corporea
Materiale necessario: Nessuno
L'offerta L'offerta
Tipo di gioco: Gioco espressivo Gioco di animazione teatrale Gioco di drammatizzazione Gioco di improvvisazione
Adatto per: piccoli_gruppi grandi_gruppi
Fascia d’età: adolescenza
Ambiente: all'interno
Descrizione del gioco: Il gioco si sviluppa in tre momenti Si chiede ai partecipanti, prima della seduta di animazione
teatrale, di procurarsi un oggetto d'uso comune (forchetta, sciarpa, matita,...) I partecipanti disposti in cerchio si scambiano
gli oggetti. Uno per volta, ciascuno offre a un altro il proprio oggetto attribuendogli, a voce alta, una caratteristica e una
funzione diversa da quella che ha . Ad esempio un partecipante offre ad un altro un paio di occhiali e dice: "Eccoti questo
cagnolino di due mesi che ho trovato nel bosco. Sono sicuro che sei la persona più adatta per occuparsene".
L'offerta Dopo un momento di riflessione e concentrazione ciascuno deve presentare al gruppo un'improvvisazione
utilizzando l'oggetto ricevuto con la funzione che gli è stata attribuita da chi lo ha offerto.
Osservazioni: Nessuna
Materiale necessario: Nessuno
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Tipo di gioco: Gioco espressivo Gioco di animazione teatrale Gioco di drammatizzazione Gioco di improvvisazione
Adatto per: piccoli_gruppi grandi_gruppi
Fascia d’età: infanzia fanciullezza adolescenza
Ambiente: all'interno
Descrizione del gioco: L'animatore mette un oggetto d'uso comune (sedia, scarpa, bastone, piatto, …) di fronte al gruppo.
Chi vuole improvvisa una situazione di fronte al gruppo utilizzando l'oggetto con una funzione diversa rispetto alla sua
normale funzione. Una scarpa potrà essere tutto (un bébé, un telefono, un mazzo di fiori) tranne che una scarpa. È
importante sviluppare l'idea e non esaurirla in pochi gesti.
L’oggetto magico
Variante: A tempo di musica, si devono passare degli oggetti (bastone, cappello, coperchio). Quando la musica cessa, chi
ha l'oggetto inizia l'improvvisazione
Osservazioni: Questo gioco si presta ad essere sviluppato in un'improvvisazione a gruppi: si chiede a due &endash;tre
partecipanti di inventare e presentare una breve scena utilizzando un oggetto con una o più funzioni diverse da quella
usuale.
Materiale necessario: Oggetti
La valigia La valigia
Tipo di gioco: Gioco espressivo Gioco di animazione teatrale Gioco di drammatizzazione Gioco di improvvisazione
Adatto per: famiglia piccoli_gruppi grandi_gruppi
Fascia d’età: adolescenza
Ambiente: all'interno
Descrizione del gioco: I partecipanti si siedono in gruppo. Il conduttore pone di fronte al gruppo una valigia chiusa. Uno dei
partecipanti viene ad aprirla, ci guarda dentro e descrive agli altri ciò che loro non possono vedere. Colui che descrive può
raccontare ciò che vuole: la valigia può contenere un pigiama e uno spazzolino da denti oppure un transatlantico, il pianeta
Marte o il fondale marino,…Chi racconta deve descrivere tutto ciò che di meraviglioso scopre nella valigia, senza realmente
vederlo, al gruppo che lo ascolta e lo guarda stupito. Quando ha finito torna a suo posto e qualcun altro può aprire la valigia
per scoprire altre cose…
La valigia
Osservazioni: Questo gioco è utile per sviluppare l'immaginazione e la capacità di raccontare. Consente anche di prendere
coscienza dell'espressività del volto.
Materiale necessario: Nessuno
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metropoli, .). I membri del gruppetto si dispongono dapprima, insieme al resto del gruppo, davanti allo spazio poi, senza
prendere accordi verbali, cercano di riprodurre nello spazio definito un quadro che suggerisca l'ambiente che è stato loro
assegnato. Un primo membro del gruppetto entra nello spazio ed assume una posizione immobile (se ad esempio l'ambiente
è il fondo marino, può decidere di fare l'alga o il paguro, o il corallo, .). Ad uno ad uno lo seguono gli altri che devono valutare
la proposta di chi li ha preceduti per completare il quadro. Quando tutti i componenti del gruppetto avranno preso posizione,
il pubblico dovrà cercare di indovinare qual è l'ambiente
I quadri viventi rappresentato. Quando il quadro è completo si può chiedere ai partecipanti di animarlo e lasciare quindi
spazio a qualche minuto d'improvvisazione Lentamente poi il gruppo torna ad immobilizzarsi
Variante: Nessuna
Osservazioni: Nessuna
Materiale necessario: Bigliettini con diversi ambienti da riprodurre
Trasformazioni Trasformazioni
Tipo di gioco: Gioco espressivo Gioco di animazione teatrale Gioco di drammatizzazione Gioco di improvvisazione
Adatto per: piccoli_gruppi
Fascia d’età: adolescenza
Ambiente: all'interno
Descrizione del gioco: È un gioco d'improvvisazione. Tutti cammnano nello spazio. Quando il conduttore batte le mani tutti
si immobilizzano. Chi ha un'idea la lancia e gli altri devono seguire senza esitazioni. Ad un certo punto il conduttore batte
ancora le mani e tutti tornano immobili, fino a che un altro lancia una nuova idea. Ad esempio uno dice: Buongiorno ragazzi,
oggi interroghiamo…" Tutti gli altri capiscono che si tratta di una situazione scolastica e si disporrano in banchi immaginari
inventandosi ognuno il proprio personaggio (il primo della classe, quello che ha mille scuse, quello sempre distratto, …).
Battito di mani. Un altro urla: " Al ladro! Mi ha rubato la borsetta!" Qualcuno farà il ladro, un altro il polizziotto, il passante, il
cane, il semaforo, ….È importante che il conduttore faccia frequenti interruzioni e i partecipanti seguano le proposte
prontamente e costruttivamente. Tutto è valido, tranne farsi male.
Trasformazioni
Variante: Quando il gioco funziona si può lasciare ai partecipanti il compito di battere le mani per lanciare una nuova idea e
ripartire.
Osservazioni: Nessuna
Materiale necessario: Nessuno
Giocare con la maschera neutra Giocare con la maschera neutra La maschera neutra è un valido strumento per approfondire
l'espressione corporale. Nella vita quotidiana, siamo soliti privilegiare la mimica facciale per esprimere emozioni e
sensazioni. Quando siamo chiamati a fare esercizi teatrali, la tendenza è quella di ricalcare questa abitudine esagerandola.
In realtà è però tutto il corpo ad esprimersi, dalla testa ai piedi. Indossando una maschera inespressiva, ci priviamo di quel
mezzo di comunicazione privilegiato, e fondamentalmente più facile da usare, che è l'espressione del volto e siamo quindi
costretti a prestare maggiore attenzione al resto del corpo come veicolo di comunicazione. Solitamente quando si utilizza la
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maschera neutra è escluso l'utilizzo della voce. La maschera ha inoltre una funzione protettiva che ci aiuta a superare le
inibizioni di fronte ai compagni di lavoro e favorisce la spontaneità. Proposte di utilizzo La maschera neutra può esser
utilizzata in molti giochi di improvvisazione e drammatizzazione. Proponiamo alcuni suggerimenti per imparare a conoscerla:
1. Il gruppo si dispone in cerchio. A turno ogni partecipante fa un gesto e s'immobilizza in una posizione. Quando tutti sono
immobili si può procedere ad un altro giro. Il primo partecipante fa un nuovo gesto e s'immobilizza in una nuova posizione. Il
compagno successivo lo segue e così via. 2. Il gruppo cammina nello spazio (se possibile in semi oscurità). L'animatore
suggerisce un'emozione. Al segnale (eventualmente, la luce) tutti s'immobilizzano in una posizione che, a loro parere,
Giocare con la maschera neutra evoca l'emozione suggerita. ( durante questo esercizio è bello concedere a turno ad alcuni
partecipanti la possibilità di fare da osservatori) 3. Camminate: ogni partecipante attraversa lo spazio proponendo la
camminata di un personaggio, o di un animale. 4. Azione e situazione: si stabilisce un'azione comune (entrare e sedersi su
una sedia, rispondere al telefono, scrivere una lettera, eccetera). Ogni partecipante esegue l'azione inventandosi una sua
motivazione e un suo personaggio. 5. Incontro: i partecipanti si dispongono a coppie e rapidamente stabiliscono una
situazione di incontro che poi mimano di fronte agli altri (due innamorati che si incontrano, una persona che ne saluta un'altra
scambiandola per una terza, due nemici, eccetera) Si possono in seguito proporre altri esercizi di improvvisazione a piccoli
gruppi, su temi, situazioni, ambienti eccetera . Indicazioni per la costruzione della maschera neutra: qui
Maschera neutra Costruire una maschera neutra Materiale - cartoncino bianco formato A5 (148 x 205 mm) - cutter - colla
bianca - forbici - elastico sottile Procedimento
Maschera neutra Seguendo il modello, ritagliare occhi, naso e bocca. Il naso deve rimanere attaccato alla base nella parte
superiore. Fare due intagli laterali (A) e uno in basso al centro (B) , sempre seguendo il modello. Sovrapponendo le
estremità di questi tagli, si otterranno la prominenza della fronte e la rotondità del mento. Ai margini, all'altezza degli occhi,
eseguire due piccoli fori per inserire l'elastico (C) . Arrotondare gli spigoli della maschera con le forbici. Le misure del modello
vanno eventualmente adeguate. In particolare per gli occhi. si consiglia di praticare prima un piccolo foro ai punti D e poi
allargarli nella direzione e dimensione adatta. Osservazioni Questa maschera può naturalmente fungere da base per altre
maschere. Può essere costruita con cartone colorato e può essere decorata. Si possono sottolineare occhi e bocca, dandole
un'espressione particolare, oppure aggiungervi capelli, strisce colorate o altro. Come maschera neutra è tuttavia molto utile
per esercitare l'espressione corporea (vedi anche - in questa banca dati - la scheda: giocare con la maschera neutra).
Maschera neutra
I pianeti I pianeti
Tipo di gioco: Gioco espressivo Gioco di animazione teatrale Gioco di contatto e concentrazione
Adatto per: piccoli_gruppi grandi_gruppi
Fascia d’età: infanzia fanciullezza adolescenza
Ambiente: all'interno
Descrizione del gioco: Si delimitano tre spazi concentrici sul pavimento. Ogni membro del gruppo è un pianeta che si
muove nello spazio. Il conduttore indica di volta in volta, entro quale dei tre spazi (piccolo, medio, grande) il gruppo deve
muoversi. I pianeti si avvicinano o si allontanano sempre rispettando l'autonomia di ciascuno, cioè senza scontrarsi. Il
conduttore può suggerire anche di aumentare la velocità degli spostamenti.
Variante: Nessuna
I pianeti
Osservazioni: Questo esercizio persegue i seguenti obiettivi: l presa di coscienza di uno spazio in movimento l
concentrazione di tutto il gruppo l elasticità del corpo
Materiale necessario: Scotch per delimitare i tre spazi sul pavimento
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Il passaggio Il passaggio
Tipo di gioco: Gioco espressivo Gioco d'attenzione Gioco di animazione teatrale Gioco di contatto e concentrazione
Adatto per: piccoli_gruppi grandi_gruppi
Fascia d’età: fanciullezza adolescenza
Ambiente: all'interno
Descrizione del gioco: Il gruppo si dispone in cerchio. Si fa passare un pallone seguendo sempre la stessa sequenza:
Pietro riceve sempre il pallone da Sara e lo passa sempre a Michele, Michele riceve sempre il pallone da Pietro e lo passa
sempre a Giulia, ecc.(evitate di passare il pallone al vicino). L'ultimo giocatore passa il pallone al primo e il giro ricomincia.
Quando il circuito funziona si può introdurre un secondo pallone e poi un terzo.
Il passaggio
Variante: Una variante consiste nel seguire il pallone dopo averlo lanciato e prendere il posto del destinatario che a sua
volta lancia il pallone al prossimo e poi ne prende il posto. In questo modo si riceve sempre il pallone dalla medesima
persona e lo si lancia sempre alla stessa, ma le persone cambiano sempre di posto. Anche in questa variante si possono poi
aggiungere un secondo pallone, poi un terzo Seconda
Variante: si può chiedere a chi lancia il pallone di chiamare per nome il destinatario .. un modo per imparare i nomi.
Osservazioni: Questo gioco si presta bene ad attirare o richiamare la concentrazione di tutto il gruppo, all'inizio o durante
una seduta di animazione teatrale
Materiale necessario: Due o tre palloni
La bolla La bolla
Tipo di gioco: Gioco espressivo Gioco di animazione teatrale Gioco di contatto e concentrazione
Adatto per: piccoli_gruppi grandi_gruppi
Fascia d’età: fanciullezza adolescenza
Ambiente: all'interno
Descrizione del gioco: I partecipanti si riuniscono in un angolo della sala, mettendosi tutti vicini e stretti uno all'altro . Il
conduttore stabilisce un altro angolo della sala verso il quale il gruppo compatto si dirige. Bisogna muoversi "come se si
fosse tutti dentro una stessa bolla", ognuno guardando in direzione della meta. L'attenzione è rivolta a trovare un ritmo
collettivo, un medesimo passo, una medesima respirazione. E' importante essere in equilibrio e sicuri individualmente
all'interno del gruppo, affinché l'intero gruppo possa essere in equilibrio e muoversi con sicurezza.
La bolla
Variante: L'esercizio può essere accompagnato da una musica dolce.
Osservazioni: Questo esercizio stimola l la concentrazione di tutto il gruppo l il contatto tra i partecipanti l la ricerca di un
ritmo collettivo
Materiale necessario: Eventualmente la musica
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"Rosso!" e mima il gesto di lanciargli il pallone. Chi riceve il pallone inizia a ripetere "rosso, rosso, rosso,…" e intanto cerca lo
sguardo di un altro giocatore a cui lanciare l'immaginario pallone rosso. Quando ha trovato con lo sguardo il destinatario
ripete :"Rosso!" e gli lancia il pallone. Il gioco prosegue in questo modo . Se il gioco funziona , il conduttore può introdurre via
via nuovi palloni immaginari di diversi colori. Chi riceve un pallone continua a dire il colore fino a che non ha trovato un
destinatario pronto a riceverlo. I palloni circolano, si incrociano. Quando il conduttore interromperà il gioco , bisognerà
verificare dove sono tutti i palloni che sono stati introdotti nel gioco . È molto importante
I palloni colorati che chi lancia la palla sia sicuro che il destinatario è pronto riceverla
Variante: Nessuna
Osservazioni: Questo esercizio aiuta la concentrazione del gruppo e l'ascolto reciproco.
Materiale necessario: Nessuno
La pioggia La pioggia
Tipo di gioco: Gioco espressivo Gioco di animazione teatrale Gioco di contatto e concentrazione
Adatto per: piccoli_gruppi grandi_gruppi
Fascia d’età: infanzia fanciullezza adolescenza
Ambiente: all'interno
Descrizione del gioco: il gruppo è seduto in cerchio. L'animatore genera un suono battendo uno contro l'altro gli indici. Il
suono, partendo dalla sua destra, viene ripetuto dagli altri e aumenta d'intensità a mano a mano che tutti si aggregano. Dopo
aver fatto il giro il suono ritorna all'animatore. Egli allora smette di battere le dita e si batte il petto. Il nuovo suono si diffonde
nel cerchio come il precedente e i partecipanti, uno dopo l'altro, sostituiscono il suono vecchio con il nuovo. La sequenza
potrebbe essere: 1. battere gli indici, 2. battere il petto con le mani, 3. battere le cosce con le mani, 4. pestare i piedi, battere
le mani, 5. schioccare le dita, 6. schioccare la lingua,
La pioggia 7. sfregare le mani. Il primo giro si fa ad occhi aperti, poi ad occhi chiusi.
Variante: Con i bambini più piccoli è consigliabile eseguire tutto il gioco ad occhi aperti
Osservazioni: Questo esercizio stimola la percezione uditiva e la ricerca di ritmo collettivo
Materiale necessario: Nessuno
Separiamoci Separiamoci
Tipo di gioco: Gioco espressivo Gioco d'attenzione Gioco di animazione teatrale Gioco di contatto e concentrazione
Adatto per: piccoli_gruppi grandi_gruppi
Fascia d’età: fanciullezza adolescenza
Ambiente: all'interno
Descrizione del gioco: I partecipanti camminano concentrati nello spazio. Alla proposta dell'animatore devono separarsi in
due gruppi che andranno ad occupare due angoli opposti dello spazio. IL numero dei componenti dei due gruppi sarà dettato
dall'animatore. Se l'animatore dice "uno", uno dei partecipanti deve immediatamente andare ad occupare da solo un angolo
della sala mentre il resto del gruppo va ad occupare l'angolo opposto, formando un gruppo compatto. Se l'animatore dice
"quattro" , quattro partecipanti dovranno formare un gruppo compatto in un angolo della sala e il resto del gruppo si disporrà
unito nell'angolo di fronte. Dal momento che la consegna è stata data, ognuno deve "sentire" dove vanno gli altri e agire di
conseguenza. L' intesa va raggiunta senza parlare.
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Separiamoci
Variante: Nessuna
Osservazioni: Questo esercizio allena la concentrazione e insegna ad accettare la proposta degli altri. È inoltre molto utile
per valutare la posizione di ogni partecipante nel gruppo: se una persona si trova spesso sola o nel gruppo più piccolo,
dimostra di non temere il confronto con il resto del gruppo. Al contrario chi evita di trovarsi solo davanti al resto del gruppo ha
ancora bisogno di superare una serie di inibizioni prima di esporsi di fronte allo sguardo del gruppo ( magari in un gioco di
improvvisazione individuale).
Materiale necessario: Nessuno
Il tamburino Il tamburino
Tipo di gioco: Gioco espressivo Gioco d'attenzione Gioco di animazione teatrale Gioco di contatto e concentrazione
Adatto per: piccoli_gruppi grandi_gruppi
Fascia d’età: fanciullezza adolescenza
Ambiente: all'interno
Descrizione del gioco: Il gruppo si siede in cerchio. Ognuno sceglie un gesto e un suono e lo presenta agli altri, che lo
ripetono in coro. . Quando tutti hanno presentato il proprio gesto-suono, iniziano a battere le mani sul tavolo o sulle cosce.
L'animatore ripete il proprio gesto e lo fa seguire da quello di un'altra persona. La persona chiamata ripete il proprio gesto e
aggiunge quello di un altro. Si procede così fino a che tutti sono stati chiamati . È possibile aumentare o diminuire il ritmo del
battito di mani per rendere il gioco più dinamico.
Il tamburino
Variante: Nessuna
Osservazioni: Questo gioco permette di sviluppare la fantasia e la memoria
Materiale necessario: Nessuno
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Osservazioni: Nessuna
Materiale necessario: Delimitazione del terreno da gioco.
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Materiale necessario: Oggetti di vario tipo. Foulards sufficienti per bendare la metà dei giocatori
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Aiuto sorelle! Aiuto sorelle!
Tipo di gioco: Gioco in ampi spazi
Adatto per: piccoli_gruppi; grandi_gruppi
Fascia d’età: fanciullezza; adolescenza
Ambiente: all'aperto
Descrizione del gioco: Tutti i giocatori sono sparsi nella zona di gioco. Un giocatore deve acchiappare gli altri. Il giocatore
designato cerca di acchiappare qualcuno. Chi è inseguito fugge e, quando si vede in pericolo, può gridare: "Aiuto, sorelle!". A
questo punto tutti i giocatori, compreso l'inseguito, si riuniscono in coppie e dal momento in cui formano una coppia non
possono essere presi. Poi le coppie si separano ed il gioco inizia di nuovo. Se si è presi prima di gridare, si diventa
inseguitore. Qualsiasi giocatore già accoppiato, può, se lo desidera, lasciare il proprio partner, per correre in soccorso del
compagno inseguito.
Aiuto sorelle!
Variante: Nessuna
Osservazioni: Da 10 a 20 giocatori, in numero dispari. Giocare per rischiare.
Materiale necessario: Nessuno
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Ambiente: all'aperto
Descrizione del gioco: Due giocatori. Uno insegue l'altro. Tutti gli altri giocatori sono seduti per terra con le gambe
allungate. L'inseguito può saltare sopra le gambe d'un giocatore seduto e sedersi accanto. Il giocatore che era seduto
diventa allora lui il fuggitivo. Ci sono sempre due giocatori che corrono.
Variante: Nessuna
Coniglio saltato
Osservazioni: A partire dai 9 anni
Materiale necessario: Nessuno
Chi ha paura del lupo cattivo? Chi ha paura del lupo cattivo?
Tipo di gioco: Gioco in ampi spazi
Adatto per: grandi_gruppi
Fascia d’età: fanciullezza; adolescenza
Ambiente: all'aperto
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Descrizione del gioco: Un giocatore, designato dalla sorte, è il "lupo cattivo" egli si trova sulla linea di fondo del campo di
gioco, mentre tutti gli altri giocatori, "le pecore", gli sono di fronte sull'altra linea del campo di gioco. Il lupo grida "Chi ha
paura del lupo cattivo?" e le "pecore" corrono incontro al "lupo", per raggiungere la linea opposta del campo di gioco,
cercando di non farsi prendere. Esse possono solo avanzare, mai indietreggiare, né uscire dalle linee laterali del campo.
Devono inoltre restare immobili sul posto, nel caso che siano toccate dal "lupo". Le pecore prese rimangono con il lupo e lo
aiutano, nei passaggi successivi, a prendere le altre. Esse devono però tenersi per mano e non possono lasciarsi; soltanto le
due che si trovano agli estremi della riga formata delle pecore prese possono a loro volta toccare le altre. Ogni riga è
costituita da un numero non elevato di giocatori. La pecora che eventualmente rimane per ultima, diviene il "lupo" del gioco
successivo.
Chi ha paura del lupo cattivo?
Variante: Nessuna
Osservazioni: Terreno piatto, ampio e ben delimitato, a forma rettangolare.
Materiale necessario: Nessuno
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Variante: Mamma vuoi? In tale gioco un giocatore, la "mamma", ha di fronte tutti gli altri, i quali sono disposti in riga ad una
certa distanza. Tutti i giocatori, a turno, rivolgono alla "mamma" la seguente domanda: "Mamma... vuoi?". Se la mamma
risponde "no", la persona che ha posto la domanda rimane sul posto. Se invece risponde "si", il giocatore aggiunge:
"Come?". "La mamma" a questo punto risponde dando una indicazione, ad es.: un passo da leone, un passo da formica,
ecc. Il giocatore esegue l'ordine della "mamma". Colui che raggiunge per primo la "mamma" ne prende il posto.
Variante: Nessuna
Osservazioni: A partire dai 6 anni Circa dieci giocatori Giocare per scegliere.
Materiale necessario: Nessuno
Regina reginella
Strega comanda colore Strega comanda colore
Tipo di gioco: Gioco d'osservazione Gioco in ampi spazi
Adatto per: piccoli_gruppi; grandi_gruppi
Fascia d’età: infanzia; fanciullezza; adolescenza
Ambiente: all'aperto
Descrizione del gioco: Un partecipante è la strega e dice: " Strega comanda colore ... giallo". Tutti gli altri partecipanti
devono cercare nel luogo già delimitato una cosa del colore prescelto e toccarla (valgono anche gli indumenti). La strega nel
frattempo cerca di catturare un partecipante che non ha ancora trovato l'oggetto colorato. Se ci riesce, quel giocatore diventa
la strega , ma se non ci riesce, continua proponendo un altro colore. Il gioco si conclude quando meglio si crede.
Strega comanda colore
Variante: Nessuna
Osservazioni: Giocatori: minimo 5. Spazio ideale: 30 m x 30 m.
Materiale necessario: Nessuno
Tulin Tulin
Tipo di gioco: Gioco sportivo Gioco in ampi spazi
Adatto per: grandi_gruppi
Fascia d’età: fanciullezza; adolescenza
Ambiente: all'aperto, meglio nell'abitato
Descrizione del gioco: Un giocatore o due sono cacciatori e devono cercare gli altri che sono nascosti. Il gioco inizia
quando uno di questi ultimi (non importa chi) lancia il tulin (barattolo di latta) con le mani o con i piedi, il più lontano possibile.
A quel momento tutti devono correre a nascondersi, mentre i cacciatori devono immediatamente recuperare il tulin e
rimetterlo al suo posto. Solo a questo momento possono andare alla ricerca dei compagni nascosti. Se un cacciatore vede
qualcuno, deve correre al tulin e gridare molto forte: " Tulin - nome di chi é preso". I prigionieri devono stare nei pressi del
tulin.
Tulin Se qualcuno riesce ad arrivare nei pressi del tulin, prima dei cacciatori, può lanciarlo nuovamente gridando: "TULIN !" .
Così si liberano tutti i prigionieri e il gioco riprende da capo. Il gioco termina quando i cacciatori hanno catturato tutti i
partecipanti al gioco.
Variante: Nessuna
Osservazioni: Gioco simile al nascondino. Giocatori: 20-30. A distanza di sicurezza i prigionieri; il tulin deve poter essere
lanciato in tutte le direzioni in modo sicuro (vetri); i cacciatori devono allontanarsi a cercare i compagni: non possono
appostarsi nei pressi del tulin ma lasciare la possibilità di liberare tutti! Gioco antico che si svolgeva attorno alle corti del
Mendrisiotto.
Materiale necessario: Tulin (scatola di latta vuota). Delimitare il possibile spazio entro il quale esiste la possibilità di
nascondersi.
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"Partite!", mentre sarà la stessa nel caso abbia detto: "Seguite!". Delle tre persone che corrono intorno al cerchio, quella che
, a conclusione del giro arriva per ultima, rimane all'esterno e ricomincia il gioco. Il giocatore che corre da solo, in caso di
incrocio in corsa con gli altri due, ha diritto a passare all'interno.
Partite, seguite
Variante: I giocatori sono disposti in cerchio, l'uno accanto all'altro, raggruppati per tre. Chi sta all'esterno batte la mano sulla
spalla del terzo giocatore di un gruppo qualsiasi, dicendo "Partite!" o "Seguite!". L'ultimo giocatore a compiere il giro rimane
all'esterno e riprende il gioco. A gruppi. I giocatori, sempre in cerchio, sono per gruppi di 4/5 persone. Il giocatore tocca la
spalla di un qualsiasi componente del gruppo e tutto si svolge come nel gioco base.
Osservazioni: Nessuna
Materiale necessario: Nessuno
I Cantoni I Cantoni
Tipo di gioco: Gioco in ampi spazi Gioco espressivo
Adatto per: piccoli_gruppi
Fascia d’età: adolescenza
Ambiente: all'aperto
Descrizione del gioco: Un giocatore è al centro del cerchio, tutti gli altri sono sulla circonferenza con un piede dentro il
cerchio, in corrispondenza ciascuno del proprio Cantone. Ad ogni cantone corrisponde un giocatore, che ne è possessore. A
sorte viene designato il giocatore che comincia il gioco. Egli va a porsi con i piedi nel cerchietto. Il giocatore al centro chiama
ad alta voce un qualsiasi Cantone, dicendo: "Dichiaro guerra a...". Tutti, anche il giocatore che ha chiamato, fuggono il più
lontano possibile. Quello che corrisponde al Cantone chiamato si precipita invece al centro del cerchio e arrivatovi grida ad
alta voce "Stop!". A questo punto tutti si fermano dove si trovano. Il giocatore al centro si guarda intorno, sceglie un qualsiasi
altro giocatore, ne valuta ad occhio la distanza dal bordo della circonferenza e la dichiara in misure corporee (tre passi, un
piede, due dita, un palmo, ecc....), quindi usando il proprio corpo verifica la distanza prevista.
I Cantoni Se la verifica risulta esatta, egli ha diritto a prendere un pezzo del territorio dell'altro, a sua discrezione; se la
verifica è inesatta, è l'avversario chiamato che ha diritto a prendere un pezzo del territorio dell'altro. Il gioco ricomincia con il
giocatore chiamato al centro del cerchio.
Variante: Nessuna
Osservazioni: Età. A partire dagli 11 anni. Partecipanti. Un piccolo gruppo di 6/8 persone.
Materiale necessario: Pezzetti di gesso, possibilmente colorati.
I Cantoni
Ci presti la chiave? Ci presti la chiave?
Tipo di gioco: Gioco in ampi spazi Gioco espressivo
Adatto per: piccoli_gruppi
Fascia d’età: fanciullezza; adolescenza
Ambiente: all'aperto
Descrizione del gioco: La "vecchia" sta in uno spazio delimitato; più in là stanno i "bambini". Tra la vecchia ed i ragazzi si
svolge il seguente dialogo: Ragazzi - Per favore, ci presti la chiave del tuo orto? Vecchia - Perché? Ragazzi - C'è cascata la
nostra palla. Vecchia - Va bene, ma non rubate i miei fagioli! A questo punto del gioco c'è una breva pausa: i ragazzi fanno
finta di andare a prendere la chiave nell'orto immaginario della vecchia.
Ci presti la chiave? Ragazzi - Abbiamo riportato la chiave. Per favore, ci presta una pentola? Vecchia - Per fare che? Ragazzi
- Per cuocere i fagioli! Vecchia - Dove li avete trovati? Ragazzi - Nel tuo orto! I ragazzi scappano inseguiti dalla vecchia.
Colui che viene preso diviene a sua volta vecchia (tradizione inglese).
Variante: Nessuna
Osservazioni: Partecipanti. Piccolo gruppo, intorno ad una diecina al massimo di giocatori.
Materiale necessario: Nessuno
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Il mese di nascita
Variante: Il gioco può essere fatto anche con le seguenti varianti: - nomi propri - città di provenienza (in ordine alfabetico) -
segno zodiacale - abbigliamento - hobby - ....
Osservazioni: Nessuna
Materiale necessario: Nessuno
Il mondo Il mondo
Tipo di gioco: Gioco in ampi spazi Gioco d'attenzione
Adatto per: famiglia; piccoli_gruppi
Fascia d’età: fanciullezza; adolescenza
Ambiente: all'aperto
Descrizione del gioco: Tutti i partecipanti sono distribuiti nel campo di gioco. Ciascuno disegna intorno a se un cerchio.
Ogni cerchio rappresenta una nazione, tranne uno che rappresenta il mondo ed un altro, che rappresenta la prigione. Tutti i
cerchi sono occupati, tranne la prigione. Il giocatore che occupa il cerchio rappresenta il mondo e dichiara guerra ad una
nazione qualsiasi. Il giocatore corrispondente alla nazione chiamata, deve immediatamente uscire dal proprio cerchio e
cercare di ritornarvi, dopo avere effettuato un giro per il campo, senza farsi prendere dal mondo, che insegue. Se il giocatore
chiamato in causa è toccato dal mondo quando è fuori del proprio cerchio, diviene prigioniero e viene condotto in prigione.
Successivamente il mondo dichiara guerra a tutte le altre nazioni, allo scopo di catturarle e metterle tutte in prigione. I
prigionieri possono essere liberati, quando un giocatore in fuga, a cui il
Il mondo mondo abbia dichiarato guerra, riesca a toccarli prima di essere a sua volta preso prigioniero. La persona in fuga
può chiedere asilo politico ed entrare nel territorio di un'altra nazione. In tal caso la nazione ospitante lascia di corsa il proprio
cerchio e va a chiedere altrove asilo politico, oppure cerca di occupare lo spazio lasciato libero da colui che le ha chiesto
asilo.
Variante: Nessuna
Osservazioni: A partire dai 7/8 anni. Non più di una decina. Giocare per scegliere.
Materiale necessario: Nessuno
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ed evitare di correre troppo. Se il cacciatore la prende diventa lui la lepre.
Chi aggancia sgancia
Variante: Il gioco può prevedere che il terzo giocatore diventa cacciatore e non lepre, quindi caccia e non fugge.
Osservazioni: Nessuna
Materiale necessario: Nessuno
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campo o tocca la rete divisoria, perde di efficacia e passa al campo avversario, da dove viene rimessa dalla linea di fondo. Il
giocatore che esce si colloca ai bordi del campo di gioco.
Variante: Nessuna
Osservazioni: A partire dai 9 - 10 anni. Massimo 20 giocatori suddivisi in due squadre. All'aperto, terreno piatto a forma
rettangolare (campo di pallavolo o di pallacanestro). Giocare per scegliere.
Materiale necessario: Un pallone
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Materiale necessario: Un foulard.
Bandiera Bandiera
Tipo di gioco: Gioco in ampi spazi
Adatto per: grandi_gruppi
Fascia d’età: fanciullezza; adolescenza
Ambiente: all'aperto
Descrizione del gioco: Su due linee parallele e distanti fra di loro 20-30 metri, sono schierate le due squadre, i cui
componenti sono numerati progressivamente. In corrispondenza di una linea equidistante dalle prime due si trova colui che
dirige il gioco, con il fazzoletto pendente da una mano. La persona che dirige il gioco chiama ad alta voce un numero. I due
giocatori corrispondenti nelle due squadre al numero chiamato, corrono verso il fazzoletto, ciascuno per impossessarsene e
portarlo oltre la linea del proprio campo. Chi vi riesce guadagna un punto ed il gioco ricomincia con la chiamata di un altro
numero. REGOLE: * prima di aver preso il fazzoletto, non può essere toccato il diretto avversario; * prima di aver preso il
fazzoletto, non si può entrare nel campo avversario; * il punto viene assegnato alla squadra cui appartiene il giocatore che si
è impadronito del fazzoletto e riesce a portarlo oltre la propria linea, senza essere preso dall'avversario;
Bandiera * in caso contrario, viene assegnato all'altra squadra.
Variante: Nessuna
Osservazioni: Giocare per affermarsi.
Materiale necessario: Un foulard.
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Padre Girolamo Padre Girolamo
Tipo di gioco: Gioco in ampi spazi
Adatto per: piccoli_gruppi
Fascia d’età: fanciullezza; adolescenza
Ambiente: all'aperto
Descrizione del gioco: Viene delimitato un campo di gioco ed al suo centro una "casa". Tutti i giocatori sono sparsi per il
campo, tranne uno, Padre Girolamo, il quale sta nella casa. Al grido: "Arriva Padre Girolamo!", il giocatore che si trova nella
casa esce camminando a zoppino e cerca di colpire con il suo fazzoletto un qualsiasi giocatore. Chi viene preso è inseguito
da tutti i giocatori che lo colpiscono con i fazzoletti fino a quando non raggiunge la casa. Una volta nel rifugio diviene alleato
di Padre Girolamo ed esce con lui sempre a zoppino per catturare altri giocatori. Chi è colpito segue la sorte del primo e poi
diviene alleato di Padre Girolamo. Durante l'inseguimento né Padre Girolamo, né i suoi figli possono correre normalmente:
se lo fanno tutti gli altri giocatori hanno diritto a "bastonarli" fino a che non sono rientrati a casa. Padre Girolamo ed i suoi figli
hanno diritto a cambiare piede, ma devono ricordarsi di dire: "Cambio piede", perché se lo dimenticano possono essere
inseguiti e colpiti dagli avversari.
Padre Girolamo Varianti: - Si può correre normalmente. - I giocatori colpiti da Padre Girolamo possono acchiappare solo se
si tengono per mano.
Osservazioni: Età. A partire dai 10 anni. Partecipanti. 10 giocatori circa.
Materiale necessario: Un fazzoletto ripiegato per ogni giocatore.
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