Benvenuti nella pagina principale di Filologia Risorse Informatiche (abbreviato FRI), carnet de recherche e rivista online, fondato nel 2014 da Antonello Fabio Caterino e destinato a riflettere sul rapporto tra le varie declinazioni della filologia (intesa in senso ampio) e le nuove tecnologie.
Il motto del progetto è “nato per essere utile“. Le applicazioni informatiche agli studi umanistici qui non si intendono né come assurde complicazioni metodologiche à la page, con presunzione di autonomia scientifica, né come scorciatoie nel normale lavoro di ricerca. L’utilità applicativa ed il conseguente miglioramento qualitativo del risultato è il fine che qui si intende perseguire.
Il sito – al fine di poter svolgere contemporaneamente le funzioni di rivista e carnet de recherche – si struttura in due sezioni, una statica, l’altra dinamica: Risorse – link raccolti in pagine (consultabili dal menu principale) ed aggiornate con scadenza mensile – ed Articoli.
L’intento della sezione Risorse – estensione del gruppo Facebook «Filologia – Risorse Informatiche» – è la costruzione di una banca dati contenente le varie risorse online a libera disposizione del filologo (digitalizzazioni, repertori testuali, indici, cataloghi, corpora online interrogabili, motori di ricerca dedicati etc.) ampliando, aggiornando, raccogliendo e talvolta snellendo quanto è stato fatto in tal senso fino ad ora. Le informazioni sono smistate in pagine: per consultare i link finora raccolti è sufficiente cliccare sulla relativa pagina in cui gli stessi sono stati smistati, mediante l’apposito menu in alto. Chiunque voglia collaborare ai lavori, segnalando o suggerendo qualcosa, può trovare il gruppo qui.
A seguito dell’emergenza da COVID-19, il gruppo Facebook si è aperto anche al crowdsourcing, alla condivisione di risorse, informazioni e prodotti della ricerca, ovviamente nel pieno rispetto delle norme del copyright, e sul modello dell’anglosassone “ask a librarian”, dove ognuno può essere bibliotecario della propria biblioteca, fisica o elettronica che sia.
La sezione Articoli (Online Journal) invece, si propone di raccogliere riflessioni legate a tutto ciò che riguarda l’applicazione dell’informatica all’interno del proprio campo di studio, esempi di tali applicazioni, discorsi relativi a come si sta evolvendo o si pensa possa evolvere il settore delle digital humanities, in relazione a ciò che c’è, ciò che manca e dovrebbe esserci ovvero essere disponibile online a libero accesso. Gli articoli più recenti sono disponibili direttamente in homepage (sezione widget a destra); tutti gli altri sono consultabili qui. Si segnala che, per questa sezione, FRI collabora strettamente con la rivista Kepos – Semestrale di lingua, letteratura e filologia italiana, ai quali comitati è affidato il referaggio, secondo l’organizzazione e il funzionamento della stessa ma tenuto conto del diverso statuto scientifico di un carnet che recherche.
Filologia Risorse Informatiche è edito da OpenEdition, progetto supportato da CNRS, Université d’Aix-Marseille, EHESS, Université d’Avignon – ed ospitato sulla piattaforma hypotheses.org, a seguito di valutazione scientifica positiva. La pubblicazione è altresì promossa dal marchio editoriale Aristodemica Edizioni. Il carnet collabora attivamente con l’Istituto Nazionale di Linguistica Forense, per il quale rappresenta una delle principali sedi per la pubblicazione dei prodotti della ricerca.
FRI crede nella libertà di ricerca e soprattutto nella nuova generazione di ricercatori, capace più che mai – nonostante le indubbie difficoltà – di vivacizzare il panorama accademico e intellettuale, italiano e non solo. La sua natura, altamente sperimentale, collaborativa e interdisciplinare, rende Filologia Risorse Informatiche un unicum nel panorama italiano.
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Filologia Risorse Informatiche è un progetto patrocinato dalla Regione Molise-

Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale.
ISSN: 2496-6223.
Il carnet è indicizzato dal catalogo ROAD (cliccare qui per la relativa scheda), e i suoi contenuti sono raggiungibili anche a partire dal portale Isidore.
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