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PONTIFICIA UNIVERSITA ANTONIANUM
FACOLTA DI TEOLOGIA
CICLO DI DOTTORATO
Seminario/aboratorio
Dispense
Prof. Vincenzo Battaglia
Anno accademico 2020/2021CAPITOLO PRIMO
OBIETTIVI E OF FERTA FORMATIVA
1. Iniziando i ciclo di dottorato, sorge spontanea una domanda, fa cui risposta, @
prima vista, sembrerebbe scontata: perché uno studente/una studentessa si iscrive al ciclo di
dottorato in teologia? Quali sono gti obiettivi che intende raggiungere?
La risposta é tracciata dagli Statuti della Pontificia Universiti Antonianum. Nella
sezione: Titulus sextus. De studiorum ratione, si legge:
ain tertio cyclo illa maturitas scientifiea provebatur, quae
requiritur ad scientiae profectum vere conferendum, praesertim per
dissertationis doctoralis claborationem. Insuper lectionum cursus
speciales, item actiones, requiruntur in Statutibus Particularibus
ingularum Facultatum determinatis» (art.34, 10; cf. anche art. 40, 4).
‘Nella sua essenzialité tipica del linguaggio giuridico, questo testo segnala con
chiarezza due obiettivi fondamentali:
—» promuovere la maturita sctentifica dei dottorandi (primo obiettivo),
Quale tipo, quale livello di maturitA scientifica?
—+ quel tipo, quel livello che si richiedono per contribuire al progresso della scienza
(secondo obiettivo).
Come vengono raggiunti questi due obiettivi?
—+ In primo luogo, e sopratiutto, mediante 'elaborazione della tesi dottorale,
in econdo luogo, con il supporto di attivita formative idonee (corsi, seminari,
ricerche bibliografiche, eset studio...).
itazioni seritte, incontri di
L’elaborazione della tesi dottorale, quindi,/é il “mezz))” per raggiungere il “fine”.
Come @ facile comprendere, il “mezzo” deve essere & jato al “fine”, deve servire al
raggiungimento dei due obiettivi suindicati, che sono strettamente correlati, A tale riguardo si
tenga presente che il compito del moderatore © dei due correlatori @ quello di gara
giusto rapporto tra “mezzo” e “fine”.La nuova Cos
ituzione Apostolica circa le Universita © le Facolta ecclesiastiche
Veritatis gaudium, promulgata da papa Francesco 1"8 dicembre 2017, ricalcando quanto era
prescritto nella precedente Costituzione _Sapientia christiana, dive:
«Art, 49 §2. Per conseguire il Dottorato si richiede inoltre una dissertazione dottorale, che
contribuisca effettivamente al progresso della scienza, sia stata elaborata sotto la guida di un
docente, pubblicamente discussa, approvata collegialmente ¢, almeno nella sua parte
principale, pubblicata.
Art. 74. II curricolo degti studi della Facolta di Teologia comprende:
¢) il terzo ciclo nel qualé per un congruo periodo di tempo si perfeziona la formazione
fica, specialmente attraverso Petaborazione della dissertazione dottorale.
I ciclo si conclude col grado accademico di Dottoraton.
1 due obiettivi sono cnunciati chiaramente: «contribuire effeltivamente al progresso
della scienza» e aperfezionare la formazione scientifican.
La finalité det ciclo di dottorato, in ultima analisi
i, @ quella di formare dei
“competenti®, degli “esperti” nel campo della teologia, precisamente cl campo della
specializzazione teologica che @ stata scelta durante il ciclo di licenza ¢ per la quale lo
studente ha gid acquisito — 0 avrebbe dovuto acquisire — una preparazione specifica, una certa
maturita scientifica, grazie al programma formativo svolto durante il biennio © che si &
concluso con Pelaborazione della tesi di licenza, Pesame finale ¢ il conseguimento det
rispettivo grado accademico,
La competenza che il ciclo di dottorato deve far acquisire comporta I'abilitazione alla
ricerca e all 'insegnamento.
Non si tratta, perd, solo di una competenza/abilita tecnica,
In veri
Lofferta formativa comporta sempre il binomio: conoscenze ¢ competenze.
AlPabilita nella metodologia della ricerca ¢ della didattica si abbina sempre P'acquisizione dei
contenuti dottrinali, la conoscenza di quel «sapere» teologico, di carattere scientifico
sapicnziale (si prenda nota del binomio scienza-sapienza), che viene poi trasmesso, ma anche
accresciuto € approfondito, mediante lo studio, Pinsegnamento ¢ le pubblicazioni.2. La risposta sin qui prospettata, perd, non & ancora completa.
E necessario darle maggiore consistenza, mettendo in chiaro ulterior obiettivi, cio’
facendo intervenire le motivazi
di fondo, quelle di ordine esistenziale/spirituale, formative
e ministeriale, dato che 1a scelta di intraprendere gli studi di terzo ciclo, una scelta che
impegnera alcuni anni di vita e comporterd non poche fatiche, 8 una scelta che porta una
precisa impronta vocazionale.
Affrontare gli studi di terzo ciclo significa rispondere ad una vocazione ben precisa,
quale & quella del teologo nella Chiesa ¢ per i] mondo. Non pud non avere un preciso
riferimento al progetto culturale, spirituale ¢ pastorale che la Chiesa @ chiamata a realizzare
ne} mondo contemporaneo, progetto nel quale la scelta in questione deve inserirsi e al quale
deve collaborate.
Nello stesso tempo, le istituzioni accademiche ecclesiastiche, nel nostro caso ta
Pont
icia Universita Antonianum, devono dare il loro contributo specifico all’attuazione di
tale progetto. Il che comporta, come ben si comprende, Pimpegno, da parte delle autorita
competenti, ad attuare il necessario rinnovamento e aggiornamento.
Il progetto di cui si sta parlando & tracciato con chiarezza da papa Francesco nella
Costituzione Apostolica Veritatis gaudium, precisamente net Procmio, di cui riporto la parte
conclusiva.
«5. Nel rilanciare gli studi ecclesiastici si avverte la viva esigenza di imprimere un
nuove impulso alla ricerca scientifica condotta nelle nostre Universita e Facolti
ecclesiastiche. La Costituzione Apostolica Sapientia christiana introduceva la ricerca come
un «dovere fondamentale» in costante «contatto con la realta stessa [...] per comunicare la
dottrina agli uomini de! proprio tempo nella varieta delle culturen. Ma nella nostra epoca,
segnata dalla condizione mutticulturale e multietnica, nuove dinamiche sociali ¢ culturali
impongono un allargamento di questi scopi. Difatti per adempiete alla missione salvifica
della Chiesa «non é sufficiente la preoccupazione dell’evangelizzatore di giungere ad ogni
persona [...] il Vangelo si annuncia anche alle culture net loro insieme». Gli studi
ccclesiastici non possono limitarsi a trasferire conoscenze, competence, esperienze, agli
uomini e alle donne del nostro tempo, desiderosi di crescere nella loro consapevolezza
cristiana, ma devono acquisire Purgente compito di elaborare strumenti intetlettuali in grado
i proporsi come paradigmi d'azione e di pensiero, utili all’annuncio in un mondo
contrassegnato dal pluralismo etico-religioso. Cid richiede non solo una profonda
consapevolezza teologica, ma la capacitd di concepire, disegnare e realizzare, sistemi di
rappresentazione della religione cristiana capace di entrare in profondita in sistemi culturali
diversi. Tutto questo invoca un innalzamento della qualita della ricerca soientifica © un
avanzamento progressivo del livello degli studi teologici ¢ delle scienze collegate. Non si
4tratta solo di estendere il campo della diagnosi, di arricchire il complesso dei dati a
disposizione per leggere {a realtd, ma di approfondire per «comunicare meglio la veriti del
Vangelo in un contesto determinato, senza rinunciare alla verita, al bene ¢ alla luce che pud
apportare quando la perfezione non & possibilen.
Affido in primo luogo alla ricerca condotta nelle Universita, Facolti ¢ Istituti
ecclesiastici il compito di sviluppare quella «apologetica originale» che ho indicato nella
Evangelii gaudium, affinché esse aiutino «a creare le disposizioni perché il Vangelo sia
ascoltato da tuttin.
In questo contesto, indispensabile diventa la creazione di nuovi e qualificati centri di
ricerca in cui possano interagire con libertad responsabile ¢ trasparenza reciproca ~ come ho
auspicato nella Laudato si’ ~ studiosi provenienti dai diversi universi religiosi e dalle
differenti competenze scientifiche, in modo da centrare in un dialogo tra loro orientato alla
cura della natura, alla difesa dei poveri, alla costruzione di una rete di rispetto e di fraternita».
In tulti i Paesi, le Universita costituiscono la sede primaria deita ricerca scientifica per il
progresso delle conoscenze ¢ della societi, svolgendo un ruolo determinante per lo sviluppo
economico, sociale ¢ culturale, soprattutto in un tempo come il nostro segnato da veloci,
costanti ¢ vistosi cambiamenti nel campo delle scienze ¢ delle tecnologie. Anche negli
accordi internazionali viene rimarcata la responsabilita centrale dell” Universita nelle politiche
della ricerca e la necesita di coordinarle creando reti di centri specializzati cosi da facilitare,
tra altro, la mobilita dei ricercatori.
In questo senso, si stanno progettando poli di eccellenza interdi
finalizzate ad accompagnare l’evoluzione delle tecnologie avanzate, la qualificazione delle
risorse umane e i programmi di integrazione. Anche gli studi eoclesiastici, nello spirito
Chiesa “in uscita”, sono chiamati a dotarsi di centri specializzati che approfondiscano il
dialogo con i diversi ambiti scientific. In particolare, fa ricerca condivisa e convergente tra
specialisti di diverse discipline viene a costituire un qualificato servizio al Popolo di Dio, ¢ in
particolare al Magistero, nonché un sostegno della missione della Chiesa di annunciare la
buona novella di Cristo a tutti, dialogando con le diverse scienze a servizio di una sempre pitt
profonda penetrazione e applicazione della veritt nella vita personale e sociale.
Gli studi ecclesiastici saranno cosi in grado di appartare il loro specifico ¢ insostituibile
contributo ispiratore ¢ orientatore, ¢ potranno enucleare ed esprimere in forma nuova,
interpellante ¢ realistica il proprio compito. B sempre stato ¢ sempre sari cosi! La teologia e
a cultura @ispirazione cristiana sono state all'altezza della loro missione quando hanno
saputo vivere rischiosamente ¢ con fedelta sulla frontiera, «Le domande del nostro popolo, le
sue pene, le sue battaglic, i suoi sogni, le sue lotte, le sue preoccupazioni, possiedono un
valore ermeneutico che non possiamo ignorare se vogliamo prendere sul serio il princi
dell’ incarnazione. Le sue domande ci aiutano a domandarci, i suoi interrogativi c’interrogano.
Tutto cid ci aiuta ad approfondire il mistero della Parola di Dio, Parola che esige ¢ chiede che
si dialoghi, che si entri in comuniones.
6. Quella che oggi emerge di fronte ai nostri occhi é «una grande sfida culturate, spirituale ed
educativa che implichera tunghi processi di rigenerazionew anche per le Universiti ¢ Facolt
ccclesiastiche.
Ci guidi, ci illumini e oi sostenga in questa impegnativa ¢ affascinante stagione segnata
dalPimpegno @ una rinnovata e lungimirante configurazione prospettica degli studi
5a € incrotlabile in Gesi crocifisso ¢ risorto, centro ¢ Signore delia
storia. La sua risurrezione, col dono sovrabbondante della Spirito Santo, «produce in ogni
uogo germi di questo mondo nuovo; ¢ anche se vengono tagliati, ritornano a spuntare, perché
la risurrezione del Signore ha gid penetrato la trama nascosta di questa storia».
3. Con il terzo ¢ ultimo ciclo della Facoltd, si tratta di acquisire quel livelto di maturita
scientifica e di competenza (senza mai dimenticare il rapporto tra scicnza ¢ sapienza...) che
abilita a svolgere il ministero della teologia, che comporta:
~ Vinsegnamento;
la ricerca;
- Vimpegno nel dialogo tra la fede ¢ la cultura/le culture;
= Fassunzione del ruolo di educatore/formatore (nei conto
degli studenti, del
popolo di Dio, dei destinatari e fruitori dei risultati delle ricerche © delta produzione
bibliografica).
In un altro articolo della Veritatis gaudium si legge:
«Art. 50 §1. Il Dottorato @ i grado accademico, che abilita all’insegnamento in una
Facolta, ed & percid richiesto a tale fine; Ia Licenza € il grado accademico che abilita
all'insegnamento in un Seminario Maggiore o in una scuola equivalente ed & percid richiesto
atale fine».
1
confiuiscono poi nelle pubblicazior
ultati_ dell
segnamento in una facolta universitaria © della ricerca scientifica
nella partecipazione attiva a progetti di ricerca ¢ a
incontti/convegni di studio, con una apertura a raggio intercutturale © interazionale. La
prima pubblicazione sara proprio la tesi dottorale. Infatti per conseguire il grado accademico
di dottorato @ necessario pubblicare almeno una parte della tesi (la pars dissertationis).
Raggiunto questo traguardo, si pud cominciare a partecipare attivamente al dibattito
teologico, presentandosi con una propria linea di pensiero © con un proprio progetto di
ricerca.
Volendo sint
wre quanto é stato esposto sin qui, si pud dire che il terzo ciclo metic:
a disposizione una proposta formativa di “eccellenza”, alla quale i dotiorandi parteeipano
non solo come destinatari, ma anche come protagonisti. Parlare di proposta formativa di
“eccellenza” significa prendere atto di una esigenza, ¢ di una condizione, che rientrano apieno titolo nelle finalita che stanno alla base del “processo di Bologna”, al quale la Santa
Sede ha aderita nel 2003.
Un'ultima considerazione. L’attivita formativa prospettata dal seminario/laboratorio
rientra tra le iniziative che, in qualche misura, contribuiscono alla realizza
ne del Pawo
‘educativo globale, lanciato da papa Francesco con il messaggio del 12 settembre 2019. If suo
appello pone Paccento sulPurgenza di far fronte ai cambiamenti epocali che il mondo sta
vivendo mediante Pimpegno per una alleanza educativa; tale impegno dovra condurre ad
elaborare un progetto culturale finalizzato a promuovere la ricostruzione di relazioni al
servizio della fraterni
universale. Questo appello & diventato ancora pidl urgente soprattutto
in seguito alla drammatica situavione creata dalla pandemia, che sta comportando ¢
comportera ulteriori © profondi cambiamenti nel nostro modo di vivere il presente e di
progettare il futuro.
I cambiamenti con i quali ci si sta misurando ¢ ci si dovra misurare sichiedono, in
campo educativo, un’opzione fondamentale in favore di una visione sapienziale del
icato ultimo ¢ fondativo della nostra vicenda storica come persone © come comunita.
Quel significato che & pervaso & sostanziato d
valori essenziali © permanenti che
appartengono al patrimonio universale della cultura umana e dell’essenziale vocazione
religiosa di ogni essere umano. Sono i valori pervasi dalla sapienza divina che insegna ta via
della verita ¢ di una vita pienamente riuscita second.
progetto di Dio Creatore ¢ Salvatore.
Le istituzioni deputate alla formazione ¢ allo sviluppo eultucale, specialmente a livello
universitario, dovranno dare sempre pid spazio ¢ importanza a iniziative di dialogo © di
collaborazione per ta realizzazione di progetti condivisi. Tali progetti possono fornire senza
dubbio loceasione per condividere conoscenze, esperience, risultati ¢ prospettive di ricerca a
carattere interdi
iplinare e soprattutto transdisciplinare. Una condivisione che abituera a
‘camminare insieme nel rispetto delle differenze che arricchiscono e che consentono di
afftontare le grandi problematiche sotto molteplici punti di vista. Ma abituerd anche a
cooperare per ricercare quci fattori ¢ quei punti di convergenza che favoriscono una cultura
della solidariet, V'unitd del sapere e la concomitant ricerca di una unita di intenti, regolate
dal principio del bene della comunita umana mondiale.
= Recentemente ta Congregazione per I"Rducazione Cattolica ha pubblicato
documento: Pato educativo globale. Instrumentum laboris.
7EEE EE reer eee ere ere eee re ere ee eee eer eer ree reer ree
CAPITOLO SECONDO-
NORME RIGUARDANTI IL TERZO CICLO
STATUTI
Conoscenza delle lingue (Statwia, art. 28,3)
Per i candidati al dottorato & prescritta la conoscenza di tre lingue modeme, oltre alla
propria lingua.
Nelle Ordinazioni Generali s
precisa che queste lingue «sono quelle comunemente
accettate nelle assemble internazionali (art. 2384),
Par il conseguimento del grado di dottorato si richiede (Statuta, art. 40,2):
- la difesa pubblica della tesi e Ia sua approvazione da parte deta commissione
{composta dal moderatore e dai due correlatori, che, secondo la prassi della PUA,
collaborano con if moderatore durante lelaborazione della tesi da parte del
dottorando);
= la pubblicazione di almeno una parte della tesi; un esemplare del testo edito viene
inviato anche alla Congregazione per l'Edueazione Cattolica.
Il Consiglio della Facoltd di Teologia ha il compito di stabilire il programma
formativo (Statuta, art. 49).
Il programma formativo ¢ costituito in modo speciale dal seminari
svolge nel primo anno del ciclo di dottorato,
ORDINAZIONI GENERALL
Art. 34, Amunissione agli esami
4, La tesi dottorale deve prevedere tra fe 200 € le 300 pagine.
5. Alla consegna della tesi dottorale in Segreteria lo studente deve firmare la
dichiarazione di essere autore dell’intero testo (salvo cit
idicate tali), € che lo stessonon € stato consegnato, né in fofo né in parte, ad altra Universita 0 centri di studi, parimenti
che il testo della tesi non é stato pubblicato (eft. Staruti, art. 31 &1-2).
6. Per procedere alla discussione della tesi dottorale si richiede lautorizzazione det
Rettore,
Art. 38. Computo delle medie finali
4. Il voto dell’esame finale di Dottorato risulta dal seguente computo: per “4 dalla
media dei voti delle discipline del Terzo Ciclo ¢ per % dal voto della tesi con relativa
dis
cussione.
5. Gli esami dei corsi per il ‘Ter20 Cielo — con i relativi voti — frequentati in altre
Facolté possono essere riconosciuti a norma dell’art. 40 & 1 di queste Ordinazioni.
Art. 42. Comunicazione degli esi finali
1. L’esito degli esami finali per it conseguimento dei gradi viene comunicato agli
studenti trai
la Segreteria
2. Terminata la discussione della tesi dottorale, il Segretario Generale dichiara che il
candidato ha coneluso il proprio curricolo di studi ¢ ne attesta il titolo corrispondente.
3. Per conseguire il titolo di Dottorate, con rispettive diploma, si richiede ta
pubblicazione o dell’intera tesi o di una parte (“estratto”) di almeno 50 pagine, inclusa la
bibliografia ¢ indice generale
4, Qualora siano passati tre anni dalla discussione della tesi senza che sia stato
pubblicato almeno un estratto richiesto per il rilascio del diploma, la Segreteria ne da avviso
al Decano o al Pre
perché, udita fa Commissione, 0 nell’oocorrenza il suo Consiglio,
richieda eventuali aggiornamenti del testo e della bibliografia.
ORDINAZIONI PARTICOLARI
FACOLTA DI TEOLOGIA
Art. 52 - Ordinamento del Terzo Ciclo al Dottorato
1. Il Terzo Ciclo teologico inizia con un primo anno nel quale lo studente & tenuto a
frequentare if seminario/aboratorio (cui sono assegnati 12 erediti [ECTS), finalizzato a
9preparare il progetto della tesi dottorale che necessita dell’approvazione del Consiglio di
Facolta.
I Terzo Ciclo
conclude con il dottorato di specializzazione (cfr. Statuti, art, 49 &3),
2. Le norme per il seminario/laboratorio © per Ia presentazione della domanda per
Papprovazione dell’argomento della tesi dottorale vengono notificate dal direttore del
seminario all’inizio delle lezioni.
3. Gli studenti che sono in possesso di una Licenza in tcologia con specializzazione
differente da quella nella quale intendono conseguire il Dottorato, sono ammessi a
norma dgli artt. 46,c; 48,d ¢ 4983 delle Ordinazioni.
4. | dottorandi possono partecipare ai seminari interdisciplinari organizzati per i professori,
dai quali possono attingere argomenti e indicazioni di ricerca per il loro progetto di test
dottorale. Nel loro piano di studio possono inserire corsi di specializzazione inerenti
Vargomento della tesi dottorale.
Facolta ha la durata di
5. La validita dell’argomento della tesi approvato dal Consigl
ccingue anni.
6. Per quanto riguarda la discussione della tesi dottorale ¢ Ja sua valutazione oi si attiene a
quanto stabilito dalle Ordinazioni Generali.
Richiamando all’attenzione cid che @ stato spiegato nelle pagine introduttive, tomiamo sul
terzo ciclo per sottolincarne ancora una volta la finalita; lo facciamo leggendo quanto
prescrive la Costituzione Apostolica Veritatis gaudium:
«Act. 74, Il curricolo di studi della Facolta di Teologia comprende
© il terzo ciclo, nel quale per un congruo periodo di tempo si perfeziona la formazione
scientifica, specialmente attraverso I" elaborazione della dissertazione dottorale,
{ciclo si conclude con il grado accademico di Dottoraton.
10NORME PER IL SEMINARIO/LABORATORIO, Ord
DEL CICLO DI DOTTORATO
J. DURATA F SVOLGIMENTO.
1) It seminario/laboratorio si svolge durante i primo anno di isctizione al ciclo di
dottorato, in forma intensiva e in tre periodi detI*anno accademico: ottobre, fine
gennaio, fine marzo/inizio aprile.
2) II progetto formativo si compone di due part
a) lezioni e altre attivita formative guidate da alcuni docent
orientare gli student
in vista di
) nella scelta dell’argomento della tesi dottorale tramite
Velaborazione di un progetto di ricerca; 2) nelfapproccio metodologice ¢
critico alle fontie alla bibliografia;
b) relazione sul progetto di tesi dottorale da parte degli student, in due asi:
uuna prima presentazione alla fine di gennaio; la seconda presentazione (in
forma definitiva) nel periodo fine marzo/inizio aprile.
3) II moderatore della tesi dottorale, scelto dallo studente, pud richiedere la frequenza
i uno o pid corsi, se questa condizione & ritenuta necessaria per Pelaborazione della
tesi dottorale.
Il. RELAZIONE SUL PROGETTO DELLA TES! DOTTORALE
1) La relazione va preparata sotto la guida del moderatore della tesi dottorale. Si
prevede una elaborazione in due fasi.
2) Schema per ta relazione da presentare durante il secondo incontro
seminarioflaboratorio (prima fase): o gre
8) obiettivo della tesis
b)_novitd e imporianza del tema;
©) le fontic il materiale bibliografico;
4) informazioni sullo status quaestionis,
€) il metodo che si intende apphicare. —
nsivo del
3) Schema per la relazione da presentare durante il terzo incontro intensivo de!
seminario/laboratorio (seconda fase): Ch Kft
a) Pobiettivo della tesi;
'b) la novité e Pimportanza della ricerca sotto il profilo scientific;
c) articolazione generale della trattazione;
d) te informazioni basilari sulle fonti e sulla
+ rilios Ub bees4) Lo schema indicato al punto 3) é quello che deve essere adottato per la stesura
definitiva del progetto che dovra essere approvato dal Consiglio di Facolta.
5) Una volta ottenuta P approvazione de! moderatore, lo studente presenta il progetto
definitivo ai due docenti che hanno diretto i gruppi di lavoro ¢ al direttore del
seminario/laboratorio. Quest’ultimo provvede a consegnare in Segreteria ta
valutazione (voto), udito i parere del moderatore ¢ dei docenti che hanno diretto i
gruppi di lavoro.
TL. APPROVAZIONE, DELL?ARGOMENTO DELLA TES! DOTTORALE E NOMINA DEL
MODERATORE E DEI CORRELATORI
1) Lrapprovazione dellargomento della tesi dottorale ¢ la nomina del moderatore,
scelto dallo studente, ¢ dei correlatori sono di competonza del Consiglio di
Facolta,
a) Per gli studenti iscritti alla specializzazione in Spiritualit si richiede it
parere preventivo da parte del Consiglio dell’IFS, che propone anche i
correlatori,
b)_ Per gli studenti iscritti alla specializzazione in Studi ecumenici si richiede
il parere preventivo del Consiglio di presidenza dellISE, che propone
anche i correlator
©) Per gli studenti iscriti alla speciatizzazione in Teologia fondamentale si
tichiede i] parere preventivo del Consiglio di Istituto dell ITM, che
propone anche i correlatori.
2) L’argomento della tesi dottorale viene approvato sulla base del progetto messo a
punto al termine del seminario/laboratorio.
3) Lo studente deve presentare Ia richiesta di approvazione della tesi dottorale
facendo porvenite al Decano (¢ ai rispettivi Presidi dell'ITM, detI’ISE ¢ delt"1&S)
i seguenti documenti:
2) Il modulo predisposto dalla Segreteria Generale, firmato dal moderatore;
b) il progetto della tesi dottorale in cui vanno indieati:
- Pobiettivo della tesi;
= la novita e Pimportanza della ricerca sotto il profilo scientifico;
+ Varticolazione generale delta tratazione;
= le informazioni basilari sulle fontie sulla bibliografia,
4) La descrizione del progetto, comprensiva di frontespizio, non deve superare le 10
pagine ¢ deve essere consegnata in formato Word (corpo 12, carattere Times New
Romar).
25) I progetti delle tesi dottorali possono essere approvati nel terzo dei te Consigli
Facoltd in programma durante Panno accademico corrente per dare allo studente la
possibilita di iniziare il lavoro gia durante i mesiestivi
6) Al termine del seminario-laboratorio (I anno del Tf ciclo — obbtigatoric), la
commissione, che ha coordinato il lavoro dei dottorandi durante il seminario, serivera
tun breve “parere” da allegare al progetto presentato, che sia orientativo per
Papprovazione del Consiglio di Facolta.
7) Dopo Papprovazione del progetto da parte del Consiglio di Facolta, il Decano
inviera subito il progetto anche ai correlatori nominati nella commissione.
TV. DiSPOSIZIONI RELATIVE AL PERIODO SUCCESSIVO ALL?APPROVAZIONE.
1) Dopo un anno citca dalPapprovazione det progetto, i moderatore convochera la
commissione nominata, per un confronto sul lavoro gia fatto dallo studente. Di questo
incontro verra redatto un verbale essenziale, da inserire nella cartella dello studente,
2) Trascorsi cinque anni dall’approvazione del progetto della tesi dottorale, si deve
procedere a una nuova approvazione da parte det Consiglio di Facolta. Il dottorando
provvedera a presentare In relativa richiesta al Decano, con ill consenso del
moderatore.
3) Le spese riguardanti i membri esterni della commissione dottorale vengono
sostenute dalla Facolta solo per espletamento della sessione finale della difesa,
BCAPITOLO TERZO
COSTRUIRE LA TESI DOTTORALE.
IL PROGETTO
In che senso la tesi dottorale deve essere un lavoro scientifico? Quale livello di
scientificita deve raggiungere?
Il livello é segnalato dal secondo obiestivo generale di cui si & parlato nel primo
incontto seminariale (si veda il capitofo primo di queste dispense): si deve dare un contributo
al progresso della scienza teologica, secondo la specializzazione di propria competenza.
Se si parla di contributo, & evidente che largomento da trattare deve essere nuovo,
nale, inedito, oppure non ancora approfondite a suflicienza,
Si devono individuare con chiarezza lo spazio (all'intemno di un ambito di ricerca) ¢ le
motivazioni adeguate per uno studio monografico che possa risultare esauriente © che,
comunque, contribuisca a far progredire le conoscenze in un determinato settore scientifico.
Gili studenti hanno gid elaborato vari lavori scientific, e, in particolare, la tesi di
licenza,
‘Ma la tesi dotiorale non & una tesi di licenza un po’ piit estesa/elevata, anche se pud
avere una base di partenza nella ricerca fatta per la tesi di licenza e nei risultati gia conseguiti.
‘Durante il ciclo di licenza Jo studente ha gia acquisito una certa abilitd nella ricerca.
Tale abilitd comporta la capacita a saper lavorarc con una metodologia rigorosa, a saper
costruire un ragionamento che abbia una struttura sistematica logica ¢ una densité
ermeneutica corrispondente a un ragionare che non sia limitato alla semplice esposizione di
contenuti, ma che si
sostanziato da una riflessione insiome critica ¢ argomentativa.
Si parla di una mentalita abituata al ragionamento scientifico sugli argomenti ¢ sulle
questioni connesse (domande alle quali dare una risposta), all’analisi ermencutica alla
valutazione critica delle fonti ¢ dei saggi, al reperimento ¢ all’uso rigoroso degli strumenti di
lavoro (specialmente della bibliografia, comprese le riviste specializzate).
4La competenza critica e argomentativa richiesta per la tesi dottorale, perb, deve
creseere ancora di qualita, Si parla delta qualita corrispondente appunto ai due obiettivi
generali di cui si é gid parlato.
Entriamo ora direttamente nel merito della progettazione della tesi dottorale. ere
wee pe)
Prospetto un procedimento a tappe. _p Peele aee eases &
1. Definire Pipotesi di lavoro (non il titolo da dare alla tesi...!)
Molte volte gli studenti cominciano a pensare subito al possibile tema da scegliere
come oggetto della tesi dottorale, con ta pretesa di formulare gid un titolo, sebbene
provvisorio, Ma non é questo il punto di partenza.
Il vero punto di partenza da cui procedere per arrivare alla scelta definitiva del tema
(che sari poi circoscritto e precisato nel titolo) & molto pit complesso © impegnativo, in
quanto chiama in causa il progetto personale ¢ formative del dottorando, Chiama in causa
quindi gli obiettivi che si devono raggiungere, di cui abbiamo gia parlato.
Per intenderci bene: non é la stessa cosa se uno vuole fare il dottorato solo per
completare, ¢ chivdere una volta per sempre, un curricolo di studio ¢ di formazione, oppure
se vuole fare il dottorato con ta. precisa intenzione di rispondere a una vocazione (che
comporta
\segnare teologia; diventare uno specialista nel campo della ricerca; svolgere un
servizio culturale, pastorale ¢ formativo qualificato)..
I! punto di partenza, allora, pus essere descritto ricorrendo alla figura geometrica
dei cerchi concentric.
Hi cerchio pid esterno & costituito dall’ambito disciplinare per il quale si vuole
diventare competenti
Per esempio: nell’area della teologia dogmatica (o sistematica) esistono molteplici
inditizzi di specializzazione (cristologia, teologia trinitaria, antropologia teologica,
ecelesiologia...). Quale é Pindirizzo di maggiore interesse?
Ul cerchio centrale & costituito dagli interessi specifici maturati durante il periodo della
ticenza, Mi riferisco agli interessi che hanno condotto a individuare e selezionare determinate
‘onosciute meritevoli di_ulterio
tematiche question, che sono state indagini €
15
Sir Learns mall co
Agr bufprotinr>
aapprofondimenti. Questo orientamento si & coneretizzato, in linea generale, con
Pelaborazione della tesi di licenza.
Durante il ciclo di licenza lo studente, frequentando i corsi e i seminari, dialogando
con i professori, leggendo e studiando, partecipando a incontri ¢ convegni di studio, ha avuto
modo di individuare argomenti per i quali vate la pena impostare wn progetto di ricerca
Pid di qualcuno progetta quindi di lavorare per it dottorato a partire dalla tesi di
licenza,
I terzo cerchio, quello pill intemo, & costituito dalla formulazione del! ‘ipotesi di
Iavoro. A questo punto si comincia a costruire un progetto di ricerca.
Certamente, come ho gia accennato, non si parte da “zero” nell'individuare Pipotesi di
lavoro da formulare,
L'individuazione detlipotesi di lavoro pud essere favorita anche da altre occasioni,
come, per esempio, il dialogo ¢ il confronto con studiosi e professori, i quali possono fornire
indicazioni preziose. Oppure, pud risultare utile l'esame di tesi dottorali appartenenti al
proprio ambito di specializzazione, dove, nelle conclusioni, si segnalano a volte Ie ulteriori
piste di ricerca e le questioni che rimangono ancora aperte 0 inesplorate, derivanti
dalf’argomento che @ stato trattato. Oppure, ancora, Vipotesi di lavoro pud essere suggerita
dall’analisi di saggi ¢ articoli che fanno il punto sul dibattito teologico contemporaneo
relativamente ad una determinata questione che richiede di esscre studiata, vagliata,
affrontata in modo da arrivare ad una proposta di soluzione, magari risolutiva.
Una volta individuata Pipotesi di lavoro, si dovré arrivare a dame una formulazione
alquanto chiara e circoscritta.
‘Comincia cosi a prendere forma il progetto di ricerca,
Prima di proseguire invito a tenere presente una premessa fondamentale ©
indispensabile: si deve distinguere tra
1) il progetto di ricerca che conduce a definire con esattezza la tematica oggetto della
tesi dottorate,
2) el progetto di stesura redazionale dei risultati della ricerca.
16
~ Pfrencte tl pens OUlkiiprln pr bn gh Pht
Dapgon tote2.11 progetto di ricerea
Come si & accennato, il progetto di ricerca ha come oggetto un ipotesi di lavoro.
21 Aleuni tratti specifici del!’ipotesi di lavoro
Ma un’ipotesi di lavoro deve essere verificata. Cid vuol dire: si deve raggiungere la
cettezza che Pargomento individuato ha una sua novita ¢ originaliti, che gli studi condotti
sino a quel momento da altri fasciano spazio © offono argomentazioni convincenti per
impegnarsi a portare avanti, o, in qualche caso, ad avviare la tiflessione sull’argomento, i cui
risultati saranno portati poi a conoscenza degli studiosi (cid avverra con la pubblicazione
delta tesi, in soto o in parte). Non di rado una dissertazione dottorale pud essere elaborata allo
scopo di correggere valutazioni errate o insufficienti formulate da altri studiosi o in altri
periodi storici
L’ipotesi di lavoro va formutata in modo chiaro, preciso, circoscritto: sarebbe bene
farne una redazione scritta. L’ipotesi di lavoro non coincide in tutto © per tutto con ta
formulazione definitiva del titolo da dare alla dissertazione dottorale. Il titolo sara precisato
solo dopo aver portato a termine il progetto di ricerca,
L?ipotesi di lavoro pud essere pill ampia, e in genere lo @, rispetto al tema che sard
trattato nella tesi dottorale.
La dissertazione dottorale, infatti, ha a caratteristica scientifica di uno studio
monografico molto circoscritto (non é un manuale di studio, non & una voce di dizionario,
non @ un saggio di cultura generale da mettere a disposizione di tn vasto pubblico, di coloro
che non sono addetti ai favorit). La dissertazione dottorale & un’esercitazione di alto profilo
scientifico che deve interessare prima di tutto il mondo accademico, gli studiosi, gli
iti
1 dotiorandi tengano presente che per alcuni anni (due, tre, quiattro...) gli unici
special
solo i tre membri della commissione nominata dal Consiglio di Facolta.
€ interlocutori con i quali avranno a che fare (¢ che li giudicheranno...) saranno
Dovranno imparare, gradualmente, a serivere per questi specialisti (non per un altro
tipo di inerlocutori/destinatari: i propri colleghi di dottorato, il popolo di Dio, un*assemblea
ecolesiale...).
uvMa per atrivare a formulate chiaramente ipotesi di lavoro oggetto del progetto
ricerca il dottorando deve ricostruire e delineare lo “status quaestionis”.
.osa si (rata?
2.2 L’elaborazione dello «status quaestionis»
1 lavoro tichiesto dallo status quaestionis. consente di rispondere a tre domande
essenziali:
1) Quali studiosi si sono occupati dell’argomento, in quale periodo, con quali
obiettivi?
2) Quali sono i risultati reggiunti? Sono risultati esaurienti, oppure parziali,
insufficienti, addirittura errati?
3) L’argomento andrebbe studiato con un’altra metodologia, scegliendo altre
prospettive, suggerite magari dalle nuove questioni che sono sorte attorno
all’argomento individuato?
Elaborate lo status quaestionis significa fare il punto sulle conclusioni alle quali sono
arrivati gli altri studiosi che hanno affrontato to stesso argomento. Studiando tutta una
bibliografia inerente Pipotesi di lavoro si arriva, passo dopo passo, a focalizzare Iattenzione
su una o piit domande/questioni alle quali si deve dare una risposta.
Queste domande/questioni, ¢ quindi la problematica scientifica ad esse connessa, sono
suggerite a volte dagli stessi studiosi presi in esame, in quanto sono loro stessi a segnalare fe
domande/questioni ancora “aperte”.
I avoro richiesto dailo status quaestionis, quindi, consente:
~ Di determinare fino a che punto @ arrivata la ricerca. In altre parole, di esplorare il
campo entro il quale muoversi per aveme una conoscenza sufficientemente
fondata.
individuare, analizzare, discutere, mettere a confronto le posizioni assunte dagli
studiosi, come pure le ipotesi di lavoro che hanno formulato.
18~ Di esercitarsi attivamente nel saper costiuire un ragionamento rigoroso, cercando
di determinare, con un fondamento scientifico sufficiente, il grado di affidabilita,
di certezza delle posizioni, delice soluzioni, delle ipotesi di lavoro formulate dagli
studiosi
~ Di prendere in considerazione il fatto che la strada che si intende percorrere pud
essere originale, nuova, proprio perché si comineia a formulare una ipotesi di
lavoro che si differenzia dalle vatutazioni o dalle conclusion espresse dagli altri.
Una ipotesi che si prospetta come un contributo aniechente ¢ innovativo, oppure
anche come una proposta finalizzata a modificare, correggete, integrare il giudizio
espresso da altri,
- Di cominciare quindi a prendere coscienza, in modo rigoroso, che la tesi dottorale
non pud essere solo un lavoro compilativo, ma deve avere un taglio
valutativo/critico. II dottorando deve fare un passaggio culturale qualitativo,
impegnandosi ad eservitare arte del dialogo, della discussione, del confronto,
delV’interpretazione, del giudizio. In ultima analisi, il dottorando si assume il
compito, ¢ la responsabiliti, di avanzare una propria soluzione, una propria
risposta, una propria interpretazione,
2.3 Analisi e vatutazione del materiale bibliografico
In procedenza si & detto che Pipotesi di lavoro va formulata in modo chiaro, preciso,
circoscritto: sarebbe bene farne una redazione scritta.
‘Ma, prima di arrivare ¢ per poter arvivare a questa redazione scritta, si deve avere la
pazienza ¢ Ia costanza di affrontare, in modo sufficientemente esauriente, Ia ricerca ¢ lo
studio
hiesti dalla determinazione dello status quaestionis.
Durante il ciclo di ticenza, ¢ grazie ad eventuali altre esperienze formative di carattere
accademico/scientifico, gli studenti hanno imparato a conoscere © a usare gli strumenti ¢ le
tecniche di indagine necessari per poter reperire, e raccogliere, il materiale bibliografico da
analizzare. Materiale da cui si ricava lo “status quaestionis”, per arrivare poi a definire il
progetto di ricerca,
Oggi ta ricerca é ben supportata dal ricorso ai mezzi offerti dal sistema informatico,
19A tale riguardo ai dottorandi viene offerta una lezione specifica sull’uso dei data-
base reperibili su internet,
Ma gli studenti devono saper utilizzare it materiale bibliografico presente nelle
biblioteche, a partire dalle riviste specializzate relative al loro ambito di interesse scientifico ¢
formativo.
Per realizzare tutto questo in modo fruttuoso, bisogna fare i conti, innanzitutto, con la
conoscenza delle lingue, antiche e modeme.
Conoscere le lingue significa avere accesso non solo ai repertori bibliografici, ai siti
internet, ma anche e soprattutto al mondo della produzione teologica internazionale, una
produzione che coinvolge di continuo
logo tra fede cultura/culture.
Pud capitare, perd, ¢ non di rado, che lo studente si rende conto, nel frattempo, che la
sua “preparazione” non é sufficiente. Deve essere consolidata e migliorata,
Gencralmente spotta al moderatore il compito di verificare lo stato di preparazione del
dottorando che si é rivolto a lui per essere guidato nella propria ricerca,
In un caso del genere il moderatore determina per lui ¢ insicme a tui un piano di
studio complementare, che pud prevedere anche la permanenza presso qualche centro di
studio superiore con sede all’estero.
[Non si pud non ricotdate, a questo punto, un criterio di selczione ¢ catalogazione del
materiale bibliogratico che gli studenti, comunque, dovrebbero conoscere gia in misura
congrua, Mi riferisco alla distinzione tra fonti e studi.
In linea generale, per fonti si intende il materiale bibliografico che & oggetto diretto ¢
specifico del progetto di ricerca. Gli studi sono quei saggi (comprese le tesi dottorali...) che:
1) consentono di elaborare lo status quaestionis inerente Pipotesi di lavoro oggetto del
progetto di ricerca; b) sono di riferimento per fondare ¢ giustificarc il ragionamento che viene
progressivamente claborato ¢ messo poi in forma scritta (il caso delle note e citazioni).
Sotto la guida def moderatore si stabilisce come lavorare criticamente sulle fonti &
come lavorare criticamente sugli studi inerenti le fonti. Lavorare criticamente significa, tra
altro: esaminare autori e opere secondo il loro contesto culturale, ecclesiale, socio-politico,
teologico.
20Come le fonti non sono tutte dello stesso
cello, altrettanto deve dirsi degli studi
Circa gli studi, & molto importante imparare a distinguere tra gli autori autorevoli, i cosiddetti
specialisti, ¢ gli autori di secondo
10, che riprendono/ripetono quanto & affermato dagti
specialisti
Solo al termine di un esame completo, ben condotto e sistematico del materiale
bibliografico si pud decidere, insieme al moderatore, so Pipotesi di lavoro & fattbile, se offre
motivazioni_ scien
fiche sufficienti per poter mettere a fioco, in forma defini
Pargomento oggetto della dissertazione dottorale.
In altre parofe, a un certo punto Ia ricetca deve condurre @ precisare in modo
definitivo gli obieuivi del progetio di ricerca e dell argomento della tesi dottorale.
Gli obiettivi, appunto. Specificando cio’ fe domande alle quali si vuole rispondere ¢
costruendo la mappa concettuale, il piano di lavoro, da seguite per poter arrivare a dare una
risposta corretta, rigorosa, fondata, esauriente,
Lobiettivo del progetio deve essere raccolto poi in un titolo corredato in genere da un
sottotitolo. Il contenuto della tesi dovra corrispondere esattamente al titolo. Sembra, questa,
un’osservazione scontata, Ma a volte non lo é.
Durante la fase sin qui descritta il dottorando si mette alla prova ¢ viene messo alla
prove. Pud capitare che non si senta alPaltezza del compito che ha davanti, Per superare i
possibi
¢ comprensibili momenti di erisi e di scoraggiamento conta molto il rapporto con il
moderatore,
Il rapporto con il moderatore deve essere periodico ¢ a intervalli regolari. {noltre, &
conveniente che fo studente si prepari bene agli incontri, tenga un diario in cui annotare i
isultati
ni colloquio ¢ i compiti che if moderatore gli assegna di volta in volta.
Per elaborare lo status quaestionis & necessatio dedicare un congruo periodo di tempo
(alcuni mesi...) alla lettura ¢ all’analisi della bibliografia, quella raccolta e quella che a mano
amano viene reperita,
con sufficiente
Viene poi il momento di chiudere questa fase e, una volta individua
fondamento Pipotesi di lavoro e Pargomento da trattare, si passa a selezionare la bibliografia
wuche sara Poggetto proprio © specifico dello studio richiesto per la elaborazione della tesi
dottorale.
Questo studio, analitico © ben organizzato, occupera un periodo di tempo piuttosto
lungo.
ito quanto é richiesto da questa fase, si potra procedere all’ultima
Solo dopo aver esau
tappa, quella della stesura dei risultati della ricerca (incominciare a scrivere la tesi...).
Qualche utile segnalazione bibliografica:
BERGAMIB., Metodologia generale (Bibliotheca ~ Manualia 8), Antonianum, Roma 2013.
BADIALL, Come si serive una tesi in Teologia, EDB,
P. Bosc! — M, NARDELLO ~
Bologna 2017.
Sancuts CANTO J.M., Metodologia (Manuales ITM 01), Murcia 2017.
2ALLEGATO 1
Database per fa ricerea
(sotto la direzione det prof. Lluis Oviedo)
“Tesi delle Universita Pontificie, nella Biblioteca della Pontificia Universita
Gregoriana: [Link]
Osee Genius - Search and Discovery
‘[Link]
Aggiungi un ulteriore campo di ricerca: Pulisei tuti i eampi e riparti con una nuova
ricerca
Inoltre ci sono altri repertori intemazionali come:
sETHOS: Blectronic Theses onfine service: httpd//[Link]/[Link]
British Library EThOS - Search and order theses online
[Link]
“A wealth of data is buried in theses which can shed light on very interesting areas,
“ Find out how three researchers from the Universities of Manchester, Plymouth and
Glasgow have used EThOS to help their research.
*DART Europe B-theses portal: httpv/[Link]
The DART-Europe B-theses Portal
[Link]
Portal for open access research theses. DART-Europe is a partnership of research
libraries and library consortia who are working together to improve global access to
European research theses. The DART-Europe parinets help to provide rescarchers
with a single European Portal for the discovery of Electronic Theses and
Dissertations (ETDs).
°NDLTD, tesis doctorates internacionales:
http:/[Link]/ser vieeproviders/scirus-etd-search
mucell, New
23» Sedes rthostote cont
=
ALLEGATO2,
NOTE PER LANALISI DI UN TESTO (LIBRO O ARTICOLO)
1. Riassumere il contenuto del testo, indicando ta tesi principale che Pautore intende esporre
c/o dimostrare ¢ i passaggi nodali del suo ragionamento,
In altre parole, si tratta di delineare la “mappa” concettuale:
+ seguendo lo sviluppo progressive del ragionamento (per esempio: tenere presente la
traccia indicata dai capitoli o dai paragrafi),
—+ individuando il metodo seguito dall’autore per la propria argomentazione.
Questa descrizione va fatta in modo sintetico.
2. Analizzare Ia tipologia delle note, segnalando se ve ne sono ¢ in quali capitoli o paragrafi
si trovano:
+ Note di documentazione: quali autori e quall opere vengono citati; segnatare se Pautore &
enirato in dialogo con qualche studioso/teologo ¢ se si é basato sul suo pensiero, se fo hia
discusso, condiviso o criticato.
+ Note di spiegazione: in questo caso, Vautore intende giustificare/documentare/previsare
ulteriormente una affermazione fatta nel corso della trattazione.
~» Note di complemento: in questo caso l"autore menziona qualche testo (libro 0 articolo)
utile per l'approfondimento,
3. Valutazione finale.
Lautore & riuscito a spiogare/dimostrare compiutamente la sua tesi di fondo?
Il suo ragionamento ti & sembrato convincente?
Ha segnalato ulteriori piste per la ricerca e approfondimento?
Quali domande gli vorresti fare?
Ai fini della tua ricerca, il testo analizzato ha un valore di primo piano, oppure va collocato
tra i contributi secondari o complementari?
cou GAS
5 pet THE 7ALLEGATO3
QUALCHE PRECISAZIONE SUL METODO
Nelle nonme riguardanti il seminario/laboratorio, a proposito dello schema per la prima
relazione da presentate si richiede anche di indicare il metodo che si
tende applicare.
La riflessione sul metodo va fata a diversi livelli.
1. Inprimo luogo, si deve avere una conoscenza precisa, non approssimativa, delle domande
alle quali si intende rispondere tramite l'esecuzione del progetio di ricerca, Le domande
sono oggetto dell ipotesi di lavoro.
2. Un secondo livetlo riguarda il metodo da applicare allo studio delle forti. Si riferisce alla
lettura oggettiva, analitica ed esauriente dei testi, tramite ta quale
cerca di comprendere
chiaramente sia il pensiero/le intenzioni delautore, sia il contenuto dei testi (distinguendo tra
tesi principali ¢ tesi collaterati, di complemento e di sostegno)
In questo caso @ indispensabile aver individuato con esattezza Ia tipologia, il genere
leiterario, il contesto storico/culturale dei testi € la loro funzione/il loro valore nell’amabito di
tun intero corpus di scritti: un conto é la lettura analiticofcritica di un testo medievale, un
conto & Ia lettura analitico /eritica di un documento del Concitio Vaticano Ht o di una
commissione di esperti
Tnoltre, quando si tratta delle opere degli autor, bisogna sempre prenderc in esame ledizione
critica pia recente o quella maggiormente raccomandata dagli specialist.
Generalmente conviene fare una prima lettura completa del testo per conosceme il contenuto;
poi lo si riprende e lo si studia in modo analitico.
3. Unterzo livello riguarda il metodo da applicare allo studio della bibliografia sussidiaria @
complementare. In linea generale & necessario saper selezionare i saggi pitt utili ¢ istruttivi.
che vanno letti ¢ schedati con la stessa meticolosita richiesta per |"analisi delle fonti,
4. Un quarto livello riguarda il metodo da adottare per la stesura dolla tesi, che deve
rispecchiare ¢ tradurre in forma espo:
icofcritica che é stato
condotto su! materiale bibliografico.
Quest ultimo punto & trattato in modo specifico nel capitolo seguente (il quarto).
25q
: wee aera Moers
MALU |g Apnedite pow. Beatare fo Kfetonnrret
Vee Ohne 2 SBataer, Ae Xi tim Podae,
Pree ronenty aint} 3 arrede. sf eX ulead, gh four
&| A
CAPITOLO QUARTO
TL PROGETTO DI STESURA DEI RISULTATI DELLA RICERCA,
CRITERI E PIANO DI LAVORO PER LA REDAZIONE DELLA TESE
Redazione
Sviluppo progressive dell'argomentazione: si rende necessario creare un piano di
lavoro per la redazione dove rientrano tutti | punti nevralgici, i temi e i passaggi essenziali,
individuati durante il periodo dell’analisi del materiale bibliografico
A metodo di analisi del materiale bibliografico deve avere queste component: wna
esposizione oggettiva, un'indagine critico/ermencutica rigorosa, una valutazione della qualita
assertiva ¢ dimostrativa delle varie tesi sviluppate nei testi, una presa di posizione personale
per Ia formulazione del givdizio finale complessivo.
I metodo di'Janalisi} pud essere accompagnato anche (e sarebbe auspicabile)
dall’applicazione di quella che & lindagine strutturalista (il genere letterario, il linguaggio, ta
composizione sintattica del testo...)
Si consigtia diyedigere una mappa concettualeyche contenga tuti gli argomenti nodali
© progress
fella trattazione, prowvedendo a formulare anche i titolf (seppure provvisori) dei
La mappa concettuale deve costituire Possatura, I’impianto di base della tesi dottorale
nella sua redazione scritta, avendo ben chiara la distribuzione logica della esposizione ¢ della
dimostrazione e sapendo ben disti
inguere tra Introduzione Generale, corpo della trattazione e
Conelusione Generale.
Si tenga conto anche dei conceiti-chiave, delle espressioni specifiche utilizzate
dall'autore o inerent il tema, in modo che questi elementi finguistici rientrino anche nei titoli
dei capitoli © dei paragrafi, quando lo si ritiene necessario per evidenziare il pensicro
originale dell’auiore o degli autori presi in esame,
gr WHE raged nd ire Qa Kh
ses
eB Rte
Mlereinte A quel dat.
a deCoerenza nello stile.
Lo “stile” teologico & accompagnato ¢ caratterizzato anche dallo “stile” letterario,
cio’ la modalita linguist
adottata dal dottorando per esporve il proprio ragionamento e¢ il
proprio punto di vista. Questa modalité linguistica € spesso molto claborata,
per
Vestensione del frasario, sia per Iinsistita volonta di precisare, sottolineare, riprendere &
spiegare i concetti. La scrittura, inoltre, & caratterizzata anche dal ricorso al corsivo per
rimarcare le idee ritenute particolarmente importanti
Nel corso dell’esposizione il dottorando deve essere attento a conservare sempre
Vomogeneita nel linguaggio ¢ nei concetti-chiave,
Evitare Pincoerenza e il moltiplicarsi di concetti aff
sinonimi quando
della stessa idea, soprattutto di idee centrali, che appartengono alla sostanza del
ragionamento, Per esempio: non si possono usare termini come mente, anima © spirito,
considerandoli sinonimi intercambiabili. Un altro esempio: i titoli cristologici di Redentore,
Salvatore, Riconciliatore non sono sinonimi...! Lo studio e Panalisi critica hanno dato
Popportunita di cogliere con esattezza le sfumature (non secondarie) della riflessione mesa a
tema dall’autore oggetto della tesi, e quindi si @ avuta Popportunita di comprendere bene il
suo punto di vista, soprattutto sotto il profilo della posizione dottrinale che ha inteso
esplicitare, difendere o criticare.
‘Come introdurre ¢ concludere un capitoio della tesi di dottorato
Quando si inizia ua capitolo si dovrebbe innanzitutto porte il lettore nel contesto, ¢ dunque
aon if capitolo non deve cominciare bruscamente, senza alcun riferimento al piano generale
della tesi. In questo senso & bene
= Spiegare come
capitolo si inserisce nell’ambito della tes
come si collega con
quanto @ stato serito prima;
= motivare I'interesse che il tema trattato nel capitolo ha riguardo al tema generale;
~ indicare cosa ci si aspetta dallo studi
© daifanalisi dei dati, dei testi o dalle
Informazioni che vengono considerati in questo capitoto;
= segnalare le question o le domande alle quali si cerchera di rispondere;
= “concludere fa parte introduttiva con un paragrafo in cui si indicano i punti salionti del
ragionamento che sari sviluppato tungo if capitolo, oppure indicando, in senso
2generale, la funzione delle parti che compongono i! capitolo unitamente al foro
argomento specifico.
La conclusione di ogni capitolo
= dovrebbe fare riferimento ai sisultati principali che sono stati raggiunti, ma @ pitt
importante descrivere i progressi compiuti
‘con questo capitol, segnalando con
precisione come {a ricerca @ andata avanti (@ avanzata) e quale & il contributo
sostanziale che il capitolo offre al tema centrale della tesi,
- = inoltre dovrebbe indicare se sono sorte delle difficolta o se if percorso avviato non
fornisce molti dati di interesse, ¢ se si & riusciti a rispondere alle domande poste
altinizio del capitolo;
= Infine, dovrebbe segnalare come il capitolo appena concluso si collega con il
successive,
Come claborare Hintroduzione e ta conclusione delta tesi di dottorato
Per lintroduzione
+ Prima di tutto, assumere una forma piuttosto narrativa per dire cid che ha motivato la scelta
dellargomento di tesi, spiegandone Voriginalita, Pattualita, Tinteresse l'utiliti, cost come it
rapporto con i propri interessi ¢ Ia propria linea di ricerca 0 di lavoro, ¢ anche il contesto
insieme all’esperienza culturale o teologica, ¢ le domande che sono emerse per motivare la
scelta del tema.
+ Segnalare quali sono stati gli obiettivi fondamentali © se sono cambiati nel corso della
preparazione della tesi.
+ Delimitare bene Pambito di applicazione ¢ la portata del tema della tesi ¢ i suoi confini. vale
adi
jare con precisione cid di cui ci si occupa ¢ cid che si fascia da parte, per
concentrarsi maggiormente sul tema specifico
+ Raccontare anche come sono stati gli inizi e il processo di ricerca, dove ¢ come & stata
condotta la ricerca bibliografica; informare sugli aiuti ricevuti, sulle attivita formative
intraprese e sulle incontrate,
+ Spicgare il metodo seguito, oppure i diversi metodi applicat
in questo caso, fare
riferimento alle difficolta e come sono state superate.
2B© Delincare una presentazione sintetica dei contenuti della tesi, 3-5 righe per ogni capitolo
introdotto.
= Chiudere con i ringraziamenti accademici e precisare, nel caso in cui fosse necessario, che
che fa tesi pud non aver raggiunto tutti gli obiettivi stabi
‘© che ©’ ancora ampio spazio per
la ricerca.
In sintesi, te parti principali del? Introduzione sono:
1. Hcontesto della
rca
2. Obiettivi, noviti e impostanza delta ricerca
3. Metodo utilizzato (per Pesame de! matcriale bibliografico / per la
redazione del testo)
4, Informazioni sulle fonti e sulla bibliografia di studio
5, Struttura/articolazione tematica della tesi
Per concludere
+ Se si é riusciti a raggiungere gli obiettivi fissati all'inizio ¢ a rispondere alle domande pit
important.
+ Esporte i risultati pitt importanti della ricerca condotta, cosi come le questioni in sospeso
che richiedono ulteriori approfondimenti.
= Procedere ad un ‘auto-discussione' che mostri i limiti che possono essere osservati nella tesi,
in che modo.
+ Segnalare le implicazioni e le conseguenze, anche pratiche, da trarre dalla te:
cid che @ stato scoperto 0 sviluppato pud interessare il dibattito tcologico odiemno 0 l'ambito
disciOplinare in cui la tesi si colloca,
« indicare quali sono i principali insegnamenti che si possono trarre dalla tesi; se si &
soddisfatti dei risultati raggiunti e se si ritiene che é valsa la pena elaborare la tesi.
+ Segnalare gli eventuali percorsi da seguire per proseguire nella ricerca e nello studio del
tema seelto (ulteriori motive temi per li’approfondimento).
29ALLEGATO 4
La pars dissertationis:
comprende:
he
(estratto) da pubblicare per otienere it diploma di doitorato
La presentazione dell’ estratto
Lindice generale della tesi
Lintroduzione generale della tesi
11 capitolo / i capitoli da pubblicare (indicati dalla commissione)
La conelusione della tesi
La bibliogratia della tesi
curriculum vitae
30
recur’
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