Con questo post vorrei fare ammenda con me stesso: all’inizio della guerra tra Ucraina e Russia, confuso da una marea di “fatti” e “verità” su di un paese che conoscevo zero e da certe retoriche marx-istoidi, lienin-istoidi o direttamente a favore dell’imperialismo russo, ebbene sì, anche io ero caduto in questa ricostruzione assurda e pacifinta della realtà.

Almeno non mi sono fermato su quella prima opinione, bensì, ho studiato, ho ragionato e sono giunto a conclusioni polarmente opposte rispetto a quelle iniziali.

Questa esperienza mi ha veramente fatto capire il valore del conoscere la storia bene, soprattutto la storia recente e contemporanea che, proprio in virtù della loro vicinanza temporale, ha un valore fondamentale per capire cosa sta succedendo nel presente. Proprio la parte della storia che a scuola non si tenta manco di insegnare, perché ovviamente i 7 re di Roma hanno la priorità.

Sono tornato al FOSDEM! Quest’anno si è tenuto il 31 gennaio ed il 1 febbraio e ho mangiato le cozze con le patate fritte, tipiche di Brussel, rimediando all’errore dell’anno scorso.

Scherzi a parte, anche quest’anno l’evento è stato molto interessante e si è aperto con un discorso fortemente politico e molta commozione da parte del relatore e l’intera aula magna si è unita in un lungo e sentito applauso.

La saga di Donald Trump ha lasciato una forte impressione alla maggior parte degli europei ed ha confermato la necessità di limitare le dipendenze dai servizi software made in USA.

Sono passati anni dallo scorso cambio di hardware. Era dunque giunta l’ora di rinfrescare con qualcosa di nuovo e molto più potente e versatile. Non volendo spendere troppi soldi (questo tipo di soluzioni possono arrivare a costare migliaia di euro!), ho optato per quello che ho ritenuto un ottimo compromesso.

E per ora sono molto soddisfatto di questo acquisto.

Parliamo di strane idee politiche che stanno sempre più prendendo piede nel dibattito pubblico, mosso da attori che non sembrano avere gli strumenti culturali, scientifici, statistici e anche informatici di base per poter affrontare l’argomento.

Dobbiamo subito chiarire alcuni punti fondamentali: oggi in Italia, così come in Europa, si sta bene, si vive bene, anzi è molto probabile che non si sia mai vissuto così bene nella storia dell’intera umanità da tantissimi punti di vista oggettivi e misurabili. Non è un’opinione. È un fatto e i fatti non sono ribaltabili a piacimento.

Sfatiamo subito alcune frequenti errate convinzioni sui computer quantistici che ad oggi:

  • non sono più veloci dei computer classici e non sappiamo se mai lo saranno
  • non sono praticamente utili e non sappiamo se mai lo saranno
  • non permettono di dotare una macchina di coscienza
  • non aiutano con le intelligenze artificiali, anzi al momento è più vero il viceversa
  • non calcolano in modo non deterministico

Come descriverò in questo articolo, esistono valide ragioni per ritenere che i computer quantistici abbiano effettivamente un vantaggio notevole rispetto ai computer classici. Tuttavia trovo affascinante il fatto che tutto si basi su una congettura non dimostrata e forse non dimostrabile. Come sempre, per capire veramente questo argomento c’è bisogno di arrivarci con un po’ di studio…

Finalmente quest’anno sono riuscito ad andare al FOSDEM 🛫, la più grande conferenza di software libero al mondo, un evento che durante i suoi 2 giorni richiama a Brussel in Belgio, nella Université libre de Bruxelles (ULB), decine di migliaia di entusiasti di informatica e software libero da tutto il mondo. Gli anni passati ho sempre avuto da fare con l’Università e poi la pandemia e poi la mia malattia 🤒… quindi lasciatemi ripetere un bel “finalmente!”.

È stata una esperienza che consiglio fortemente a tutti gli appassionati, ma anche ai curiosi perché l’evento è veramente vasto e ce ne sono veramente per tutti i gusti.

In più è anche un’ottima occasione per scoprire e gustarsi in buona compagnia la città ospitante che offre diversi punti turistici e le tipiche brasserie, o birrifici dove si possono gustare le famosissime e ottime birre belghe, accompagnate da patatine fritte (inventate proprio in Belgio) e hamburger, oppure, cosa che non ce l’ho fatta a provare purtroppo, il tipico piatto di cozze.

Finalmente, dopo molti anni, fra Università, pandemia e una serie di altri problemi personali, sono riuscito ad uscire dall’Italia per una settimana circa. La destinazione? I Paesi Bassi.

In questo articolo vorrei raccontarvi qualche aneddoto, cosa ho visto, cosa mi è piaciuto e quant’altro. Ovviamente il tutto corredato da qualche foto brutta fatta con il mio vecchio OnePlus 5.

Eccoci qua! Un altro anno in cui tutto è incerto, tutto cambia, ma alla fine qualcosa di bello resiste e posso raccontarvi un minimo quel che ho visto in questo evento annuale ormai immancabile.

Noto adesso che su questo sito non ho scritto gli articoli per il 2019 e 2022, edizioni a cui ho partecipato, ma non ho fatto il mio lavoro. Perché non recuperiamo ora?

Per chi se lo dovesse chiedere nel 2018 non ho partecipato e quindi non ho niente da mostrare.