GRANDE GUERRA / La vera, toccante storia del Milite Ignoto

Alla fine della Grande Guerra i Paesi belligeranti avviarono la ricerca delle salme dei caduti dispersi per provvedere alla loro tumulazione dignitosa. In Italia se ne occupò una Commissione, inviata sui nostri undici campi di battaglia più sanguinosi, mentre un'altra fu incaricata di scegliere una madre a rappresentare le decine di migliaia che avevano perduto un figlio al fronte. Ecco la storia del Milite Ignoto nel centenario della cerimonia di sepoltura, avvenuta a Roma il 4 novembre 1921.

Quante furono davvero le vittime della “caccia alle streghe”?

Secondo una certa vulgata, sarebbero quasi 9 milioni le persone bruciate sul rogo dall'Inquisizione: una cifra che ha attecchito nell'immaginario collettivo malgrado risentisse dell'impostazione anticlericale degli Illuministi. La ricerca moderna, dati alla mano, ha infatti ridimensionato decisamente il fenomeno.

“DĂ­a de los Muertos”, una festa tra sincretismo e tradizione

Il “Día de los Muertos”, è ormai diventata una delle ricorrenze più importanti della cultura messicana, in cui le antichissime credenze risalenti al periodo precolombiano si fondono con la spiritualità cristiana portata dai conquistadores spagnoli. Il risultato è un suggestivo tripudio di suoni e colori che rappresenta le tante anime della comunità.

LIBRI / I Longobardi, un popolo alle radici della nostra Storia

ED ECCO IL MIO NUOVO LIBRO: FINALMENTE LORO, I LONGOBARDI! MILANO, 20 luglio 2020 – La vicenda del Longobardi, per quanto durò nel complesso “solo” due secoli (568-774), ebbe un impatto decisivo sulla storia italiana. La loro influenza fu duratura nelle istituzioni politiche, negli usi e nel diritto e il loro retaggio è ancora oggi … Leggi tutto LIBRI / I Longobardi, un popolo alle radici della nostra Storia

SCOPERTE / Il georadar ritrova la cittĂ  di Falerii Novi senza scavare — da Storie & ArcheoStorie

Le rovine, ancora sepolte sotto terra, sono state rintracciate grazie alle moderne tecnologie non invasive. L’abitato, oggi in provincia di Viterbo, nel III-II secolo a.C. era grande la metà di Pompei