Ercolano, 79 d.C.: cosรฌ la nube di cenere bollente del Vesuvio trasformรฒ il cervello di un giovane uomo in vetro

Un caso unico nel suo genere la vetrificazione di materiale organico cerebrale, trovato nel cranio di un antico ercolanese vittima dellโ€™eruzione del Vesuvio del 79 d.C. A dare una risposta su come sia potuto accadere un team italo-tedesco di ricercatori guidato dal vulcanologo Guido Giordano dellโ€™Universitร  Roma Tre.

Spade, seax e un enigmatico anello-sigillo: grandi scoperte nel piรน grande cimitero altomedievale della Renania-Palatinato

I ritrovamenti sono avvenuti nei pressi di Ingelheim am Rhein, cittร  tedesca della Renania-Palatinato, dove รจ in corso lo scavo di uno dei piรน grandi cimiteri risalenti al periodo merovingio di tutta la regione. Finora sono state documentate piรน di 250 tombe databili tra il 500 d.C. circa e la prima metร  dellโ€™VIII secolo. Molte presentano ricchi corredi di armi, una (appartenente forse a una donna) un enigmatico anello sigillo.

ARCHEOSCOPERTE / I Longobardi in Moravia: scavate tombe di guerrieri di alto rango. Nelle sepolture due monete ostrogote, cani e cavalli e una rara “camera lignea” [FOTO / VIDEO]

Scoperte in Repubblica Ceca nuove sepolture privilegiate longobarde risalenti alla prima metร  del VI secolo. Nelle tombe ricchi corredi, armi e monete ostrogote. Riportate alla luce anche sepolture di cani e cavalli. I ritrovamenti sono avvenuti nell'area di Muลกov-Roviny, nella regione di Pรกlava, durante una campagna di scavi nella piรน grande necropoli dell'etร  delle migrazioni ad oggi conosciuta a nord del medio corso del Danubio

ARCHEOSCOPERTE / Nuovi ritrovamenti ad Hallstatt: dalla miniera spunta una tomba intatta dell’etร  del Ferro. Rinvenute anche tracce di tessuto

Una tomba a cremazione con ricco corredo funerario in ottime condizioni di conservazione e con tracce di tessuto รจ stata riportata alla luce ad Hallstatt, in Austria. Un ritrovamento di grande importanza, che dimostra come le miniere di salgemma che sorgono nei pressi di Salisburgo abbiano ancora parecchio da rivelare sulla principale cultura protostorica centro-europea della prima etร  del Ferro

ARCHEOLOGIA / Siria, impronte digitali di bambini su ceramiche di 4.500 anni fa rivelano l’impatto del lavoro infantile

La scoperta di impronte digitali appartenenti a bambini di etร  compresa tra gli 8 e i 10 anni su ceramiche trovate negli anni Trenta in Siria e risalenti a 4.500 anni fa rivela una toccante testimonianza del ricorso al lavoro infantile nella produzione industriale antica. Secondo i ricercatori, forse la piรน antica "prova archeologica" del fenomeno individuata nella storia.

Il tesoro della Gran Dama

La scoperta risale allโ€™aprile dellโ€™anno scorso, ma รจ stata resa pubblica solo poche settimane fa, quando gli archeologi del MOLA (Museum of London Archaeology) ne hanno illustrato i primi dettagli: in occasione della costruzione di un complesso residenziale nei pressi di Harpole, villaggio inglese situato 4 miglia circa a ovest di Northampton, รจ venuta alla luce una tomba femminile altomedievale, definita ยซla piรน sontuosa e ricca mai scavata nel Regno Unitoยป. A renderla eccezionale รจ il corredo, composto da una preziosa collana e da una croce...

Qui (forse) giace papa Alessandro IV

Attorno al luogo della sepoltura di papa Alessandro IV, morto a Viterbo il 25 maggio 1261, si concentra da secoli il lavoro di studiosi e ricercatori, attratti dallโ€™impresa di poterne individuare lโ€™esatta collocazione, a tuttโ€™oggi misteriosa. Ora perรฒ lโ€™enigma รจ forse stato risolto.

ESCLUSIVA – Il Mediterraneo diventa cristiano: un “mondo nuovo” in mostra a Cordova

Il 16 dicembre inaugura a Cordova la grande mostra โ€œCambio de era. Cรณrdoba y el Mediterrรกneo cristianoโ€ (Cambio di Era. Cordova e il Mediterraneo cristiano), che ripercorre attraverso unโ€™ampia serie di oggetti iconici lโ€™evoluzione del cristianesimo fra il III secolo e la fine del VI, dalle prime evidenze cristiane rinvenute in contesti funerari di Roma fino al regno di Giustiniano, fautore nel VI secolo dellโ€™ultimo tentativo di riunificazione del Mediterraneo sotto le insegne imperiali. Dell'esposizione ho potuto, grazie alla fruttuosa collaborazione con la prof. Alexandra Chavarrรญa Arnau dellโ€™Universitร  degli Studi di Padova che l'ha ideata e curata, seguire la genesi, il backstage e le fasi di concezione e allestimento. Quella che potete leggere qui รจ una sintesi che illustra brevemente alcuni contenuti dell'evento. Un mio approfondimento sul contesto storico della mostra รจ uscito in esclusiva sul numero di novembre (n.310) del mensile Medioevo, mentre su Archeo di gennaio (in edicola dall'inizio del mese) sarร  pubblicato un altro mio ampio articolo, incentrato stavolta sugli aspetti piรน propriamente archeologici dell'esposizione, che ho cercato di raccontare attraverso alcuni dei reperti piรน significativi. A questi due contributi rimando per tutti i dettagli. E anche qui, ci ritorneremo!

Anche i Romani baravano al gioco: lo svela un dado truccato trovato in Belgio

Il curioso ritrovamento รจ avvenuto nel 2000, ma solo di recente lo studio del reperto ha rivelato il segreto che custodiva: una piccola quantitร  di mercurio che permetteva di controllare quale faccia si voleva โ€œuscisseโ€ sul banco. Uno stratagemma ingegnoso, che permetteva di barare senza essere scoperti.