Per conto del forum Dragons’ Lair ho tradotto in italiano due recenti articoli di Ben Robbins, che trovo molto interessanti:
A seguire, metto qui un mio breve commento personale.
Continua a leggere “Lo schema a stella: una doppia traduzione”Per conto del forum Dragons’ Lair ho tradotto in italiano due recenti articoli di Ben Robbins, che trovo molto interessanti:
A seguire, metto qui un mio breve commento personale.
Continua a leggere “Lo schema a stella: una doppia traduzione”È frequente che le teorie di ambito letterario / cinematografico / drammaturgico siano usate per dare consigli a chi gioca di ruolo. “Show, don’t tell” è uno dei princìpi più basilari: mi sono imbattuto, di recente, in un post su Instagram che ne parlava in questo modo.
Sapete come la penso: per me il GdR non è teatro, è molto lontano dagli altri media; e, così come ruolare non è recitare, anche fare il Diemme ha ben poco a che vedere con il “narrare”.
Eppure l’apertura di quel post, “i personaggi sono quello che fanno”, mi trovava molto in sintonia.
Continua a leggere “Play, don’t show – Play, don’t tell”Dopo questo articolo la smetterò (per un bel po’) con le ciance sulle questioni sociali, per passare al crunch duro e puro. Ma c’è un’ultima questione che mi premeva toccare, in questo ripercorrere le tappe del mio ultimo speciale su dichiarazioni di intenti e strumenti sicurezza.
Qualche tempo fa, una discussione sul buon gruppo Telegram “Segrete e Dragoni” mi ha portato a fare delle riflessioni, e penso sia utile condividerle. Il tema era l’opportunità, o addirittura la necessità, che i manuali di GdR includano al loro interno un capitolo sugli aspetti sociali: appunto il “patto sociale”, la sicurezza, il rispetto reciproco, la sessione zero (che poi sarebbe un’altra cosa, indipendente) e via discorrendo.
E io sono un rompiscatole.
Continua a leggere “Non si educa col trapano (torniamo al sicuro, parte 5)”Come sapete, sto facendo dei riassunti sintetici delle conclusioni del mio speciale Siamo Sicuri? di ottobre scorso, per renderle più accessibili. Qualche giorno fa è toccato al tema della Dichiarazione di Intenti, quindi ora resta l’altro, il più cruciale: gli strumenti di sicurezza.
Nei GdR da tavolo (e in particolare della “famiglia” di D&D, il mio campo) c’è una certa confusione sul tema. Ce l’ho messa tutta per provare a fare chiarezza. Bilanciare questo obiettivo con la brevità non sarà facile, ma farò del mio meglio.
Continua a leggere “Poco ma sicuro (torniamo al sicuro, parte 3)”La Dichiarazione di Intenti è stata il primo tema (sebbene non il più corposo) del mio speciale Siamo Sicuri? di 7 mesi fa. Visto che sto facendo dei “bignamini” riparto da lì.
Forse sarebbe meglio dire “le” dichiarazioni di intenti, perché con queste parole le persone intendono molte cose diverse (non è una novità, nel nostro hobby…). Non tutti fanno riferimento a quella popolarizzata da Riccardo “Musta” Caverni e dalla Locanda del Drago Rosso; e anche chi lo fa lo fa talvolta per sentito dire, senza aver letto l’originale.
Ho articolato il mio pensiero nelle conclusioni dello speciale, dopo aver intervistato, tra gli altri, lo stesso Musta. Qui lo riassumo in forma brevissima.
Continua a leggere “Una breve dichiarazione (torniamo al sicuro, parte 2)”Sono trascorsi più di sei mesi da quando ho pubblicato il mio speciale Siamo Sicuri? su dichiarazioni di intenti e strumenti di sicurezza. E ben più di un anno da quando ho iniziato a lavorare per scriverlo.
Ho provato a prendermi (per quanto possibile; cioè, non molto) una pausa di riflessione da questi argomenti. Ma è ora di fare un po’ il punto su com’è andata. Stavolta sarò brevissimo.
Continua a leggere “Sicuri di aver capito? (torniamo al sicuro, parte 1)”La mia digressione della settimana scorsa, Non siamo quello che giochiamo, ha suscitato molto dibattito e diverse risposte, anche in privato. Mi fa molto piacere: significa che era importante toccare quell’argomento. Apprezzo sempre i vostri riscontri, mi sono utili anche per aggiustare il tiro.
Permettetemi, quindi, un paio di veloci chiarimenti del mio pensiero sul tema (ovviamente vi consiglio prima di recuperare quell’articolo, se ve lo siete perso).
Continua a leggere “Piccole precisazioni”Fare brutte cose in gioco, nel mondo di fantasia, ci rende peggiori? Se il tuo PG si comporta da brutta persona, sotto sotto lo sei un po’ anche tu?
Periodicamente saltano fuori discorsi di questo tipo, e ammetto che a volte mi fanno un po’ accalorare. Non vi annoierei ripresentandoli sul blog, se non fosse un periodo in cui ho difficoltà a scrivere in generale, e quindi mi attacco volentieri ai riempitivi.
Più che la risposta a quelle domande (che – spoiler – è no), a preoccuparmi sono le domande stesse.
Continua a leggere “Digressione: non siamo quello che giochiamo”Da qualche mese sono iscritto all’associazione The Agency Italia (trovate più info tra le collaborazioni). E ho fatto partire con loro un certo progettino. Volete saperne di più?
Continua a leggere “Pillola: Non è l’Aèlle”Stavo cazzeggiando su Instagram e mi sono imbattuto nel trailer di un cortometraggio sui Diemme. Il cinema “artigianale” mi ha sempre affascinato, come sa chi bazzica questo blog da un po’ e ha scavato nei suoi meandri più nascosti.
I ragazzi di Coboldo Channel sono stati coraggiosi a imbarcarsi in questa impresa creativa! (E sono stati abbastanza svegli da orientarsi su un cortometraggio da 20 minuti ambientato nel nostro mondo; anziché, che so, un lungometraggio di due ore in un mondo western, tanto per dire la cosa più assurda che mi verrebbe in mente.)
Così mi è venuta voglia di intervistarli.
Continua a leggere “Quando il gioco va in corto: intervista a Coboldo Channel”