Non ho mai avuto prima una pianta di passiflora, quella acquistata la scorsa primavera è la mia prima passiflora.
È arrivata qui con alcuni boccioli che poi si sono aperti al sole, poi nel corso dell’estate è rimasta discretamente da parte, senza più rifiorire.
Ho avuto quasi l’impressione che patisse il caldo, a volte alcuni di noi sono insofferenti a certe cose e sopportano con pazienza, magari è successo così anche alla mia pianta.
Così l’ho spostata, l’ho messa in un altro vaso sempre in posizione soleggiata ma con la possibilità di metterla all’ombra, eventualmente.
La passiflora ha infine trascorso quietamente l’estate nel suo angolino e poi, all’improvviso, l’altro giorno è sbocciato un fiore.
Non vi dico il mio entusiasmo, sinceramente non ci speravo più!
E invece la passiflora è fiorita: come tante altre cose belle che accadono improvvisamente quando ormai non te lo aspetti più.
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Ancora settembre
Ed è ancora settembre.
Settembre segna il termine dell’estate, il caldo lentamente svanisce e le giornate si fanno sempre più corte.
È il tempo dei nuovi inizi e del ritorno, è il tempo del cambiamento, settembre ha il fascino della crescita e del rinnovamento.
E così, mentre l’ultimo frammento d’estate scivola via, si guarda già a ciò che verrà: sarà la stagione delle foglie cadute, del vento fresco e delle piogge improvvise, un tempo lento e accogliente come un abbraccio.
E così ho pensato di dare il benvenuto al mese che sta per iniziare con la leggiadria di una creatura dell’aria veduta e fotografata a Fontanigorda il 1 Settembre 2023.
Con la speranza che settembre sia gentile e aggraziato come una farfalla di fine estate.
Dolce settembre
Dolce settembre, tiepido e radioso.
Già lo stiamo quasi salutando e non pare vero, settembre frettoloso scivola via e presto cederà il posto al mese delle foglie, delle castagne e delle mutevolezze autunnali.
Dolce settembre, l’aria è ancora calda e il cielo è lucido.
Così si passeggia, davanti al mare al Porto Antico.
Ed ancora tempo di maniche corte e di sole in faccia, di indolenti pigrizie su queste panchine, è ancora tempo di blu, di azzurro e di luce.
Dolce settembre di Genova, così quieto, confortevole e romantico.
Tre sfumature di Genova
Sono tre sfumature di Genova e di settembre e le ho vedute ieri, dal mio terrazzo.
Sono tre sfumature di Genova e la prima è un tono delicato di celeste sfiorato dal sole che così dona al mare accenti di madreperla.
All’ora del tramonto, si è aggiunta una perfetta nota di rosa, tenue e romantica.
E poi una dopo l’altra si sono accese le luci del porto e tutto luccicava d’argento in una dolce sera di Genova così radiosa nelle sue incantevoli sfumature.
Verde di settembre a Fontanigorda
Il verde di settembre è ancora chiaro, luminoso e brillante.
Il verde è il tono della serenità e della quiete, osservare i prati e i boschi dona un senso di pace e di autentica pienezza.
E il cielo è terso e le giornate ancora calde in questo scorcio di fine estate.
La strada si snoda tra il fitto degli alberi.
E così prosegue, curva dopo curva, nel tempo di settembre le ombre lambiscono gentili questo verde e la luce declina più rapida.
Il verde sa essere anche così intenso, vivo, misterioso e a volte superbe nuvole sovrastano questi monti.
In un silenzio nel quale la vita freme, sussurra o scalpita, in una quiete perfetta e colma di di tanta bellezza.
Mentre l’aria tiepida spira lieve tra le foglie.
Nel verde di settembre, sotto il cielo chiaro di Fontanigorda.
In settembre
In settembre il tempo pare come fuggire via.
L’aria è più fresca, le nuvole si susseguono rapide in cielo.
Settembre è un nuovo libro tutto da scrivere e porta con sé una certa speranza e anche una sorta di nostalgica e inevitabile malinconia.
In settembre gli alberi iniziano a tingersi di nuovi colori, frementi e caldi.
Scivolano giù le foglie e una piccola fogliolina dorata di sole si posa, in miracoloso equilibrio, su un ramo spezzato e così rimane, come sospesa tra due stagioni.
In settembre, a Fontanigorda.
Una bellezza pericolosa
Nel tepore della luce settembrina sbocciano piano certi fiori, al margine del bosco, così li ho veduti a Fontanigorda in una mattina fresca e soleggiata.
Timidi ma tenaci, tra l’erba verde madida di rugiada.
Così sorretti da fragili steli.
Tra foglie accartocciate e rametti spezzati, nella perfetta armonia di uno scenario costruito ad arte dalla natura.
E così lentamente un petalo si apre e svela la sua pericolosa bellezza così a lungo protetta.
Questo fiore, così simile al croco, è il colchico autunnale ed è una pianta tossica e velenosa.
Osservando con attenzione, tuttavia, è possibile non confonderlo con il nobile croco che dona il preziosissimo zafferano.
In particolare il colchico ha sei stami, mentre il croco invece ne ha soltanto tre.
Inoltre, quando è il tempo della fioritura, il colchico alla base è privo di foglie.
E così, incontrando questi fiori tra le foglie cadute limitiamoci ad ammirare la loro leggiadria.
È questo uno dei fiori che preannunciano l’arrivo dell’autunno.
Così sboccia e si mostra agli sguardi, in una stagione che muta, il colchico autunnale.
I daini nella luce di settembre
C’era una luce radiosa, era presto.
Silenzio, aria fresca, i prati madidi di rugiada, di mattina, qui a Fontanigorda.
E aggraziati sull’erba i daini, nella luce di settembre.
Sono rimasta in silenzio e loro non mi hanno vista e non mi hanno sentita, così ho potuto osservarli a lungo e scattare queste fotografie, le più belle che abbia mai fatto a queste splendide creature, grazie alla luce splendente del mattino.
Crescono forti i più piccini, sul capo hanno già piccole corna.
E gustano le tenere foglioline.
E condividono questo istante di assoluta bellezza.
Erano in cinque, non c’erano i daini possenti con i grandi palchi di corna ma solo questi giovani esemplari con le macchie.
Creature magnifiche, per me sono parte della componente fiabesca della natura e dell’universo che così di rado siamo capaci cogliere.
Liberi, infinitamente liberi.
Sono rimasta ad osservarli in sacro silenzio per un tempo magnifico scandito solo dalla grazia dei loro movimenti, i daini paiono leggeri come il vento.
Poi piano si sono avvicinati agli alberi.
Come in una fiaba, con questo incanto.
Svelti e rapidi, con quei balzi sull’erba sanno arrivare lontano.
Nel fitto del bosco che li nasconde e li protegge.
Dopo aver goduto del calore del sole, della freschezza dell’erba e di quei germogli per loro deliziosi da assaporare.
Sono creature meravigliose e sono grata per aver avuto il dono della loro compagnia, per questo meraviglia e questo stupore.
Sono i magnifici daini nella luce chiara di settembre.
I colori della vita nel bosco
I colori della vita nel bosco sono intensi, vibranti, carichi di bellezza.
Così, nel verde e tra le rocce, palpitano i misteriosi ritmi della natura.
E ai margini del bosco la vita ha i toni del blu scuro sui rami che si protendono verso la luce.
Nel bosco, sempre, cerco le magnifiche felci, una di esse pareva aprirsi per accogliere il tepore del sole.
Nel bosco, i colori della vita, in questa stagione, sono quelli dei funghi.
Spuntano, timidi tra le foglie, in una perfetta sinfonia di sfumature.
La natura non lascia nulla al caso, spiccano le tinte più vivaci.
E ogni foglia accartocciata, ogni filo d’erba, ogni minima parte di vita pare posata ad arte dalle mani sottili di qualche leggera fata dei boschi.
E così ecco una leggera pennellata di rosso.
E verde intenso, come i muschi madidi di rugiada.
Il bosco è incanto, scoperta, stupore e meraviglia, lo si osserva ammutoliti, è l’opera di un artista dal talento inarrivabile.
Così si stagliano i piccoli funghi tra verdi foglioline.
E mi sono accorta solo più tardi che su uno di essi passeggiava un’operosa formichina, la potete vedere anche voi osservando con attenzione il primo funghetto sulla sinistra.
Così è la vita, sorprendente e irripetibile, in ogni sua manifestazione.
E così freme, nella sua intensità, la vita nel bosco di Fontanigorda.
Ed è settembre
Ed è settembre.
Così è giunto il mese che dall’estate ci conduce all’autunno.
Settembre porta soffi di vento fresco e nuvole vaghe, le giornate sembrano già più brevi e incerte, la luce svanisce più in fretta e le ombre di questa stagione scendono sui boschi e sui sentieri.
Settembre fa cadere le foglie ai piedi degli alberi, ai bordi delle strade ed è ancora, di nuovo, tempo di nostalgica dolcezza.
Ed è settembre, benvenuto a te, tempo di nuove sfumature e di diverse sensazioni.




















































