Vi porto ancora nel mio paesino, a Fontanigorda, nei colori dell’autunno della Val Trebbia.
C’è qualcosa di magico nelle sfumature di questa stagione, c’è qualcosa che non so spiegare.

La strada delle mie passeggiate estive, ombrosa e silenziosa.

E in un giardino un albero fremente di foglie dorate.

In estate percorro spesso questa viuzza, al termine c’è la cascina dove si crogiolano al sole certi gatti pigri.
E in ottobre come sarà? Uguale, certi tipetti sanno come godersi la vita!

L’albero maestoso si staglia contro il cielo sereno.

Le case dei villeggianti, la maggior parte ha le persiane chiuse ma c’erano comunque diversi turisti del weekend.

La piazza e la magia del tempo che muta e ricrea nuova vita e la trasforma.

E scolora, si confonde, dal verde al giallo.

Credi di aver già visto tutto in certi luoghi ma non è mai realmente così, l’universo sa svelare meraviglie anche nei posti che si conoscono bene.

Autunno è anche foglie rosse a cascata sulle scale e sui cancelli.

E sul pergolato del negozio di Maurizio dove in estate ci mettiamo in coda per la nostra spesa.

L’autunno è luce chiara, silenzio e foglie fruscianti che ondeggiano nell’aria.

Nel tempo dei boschi generosi e prodighi.

E i miei amici hanno un giardino che curano con infinito amore, è sempre fiorito e rigoglioso anche di alberi da frutto.

Una ad una le mele hanno riempito il cestino.

Tutto attorno i castagni donano la loro bontà.

Cadono i ricci, cadono giù.
E occorre un po’ di attenzione, devo dirvi che li ho presi anche in testa.
Cadono, cadono giù, precipitano al suolo e rimbalzano su un tappeto di foglie.

Raccogli le castagne nel bosco.
E mentre sei sotto agli alberi comprendi che questo gesto semplice e antico ti riconnette con l’armonia della natura, è un gesto che appartiene a ognuno di noi anche se non fa parte del nostro quotidiano.
Un ritmo lento, umano, vero.
E ogni foglia è lo scrigno di un tesoro prezioso.

E mentre sei chino tra i ricci, chi arriva?
Indovinate un po’!

Felici incontri d’autunno, sulle foglie brunite dal tempo.

I colori caldi dell’oro e della madre terra che si manifesta nella sua perfezione.

Una, due, tre castagne.

E non smetteresti mai, è un rito semplice e appagante.

Una, due, tante castagne nel cestino di vimini.

Se anche voi volete gustare questa bontà sappiate che domani, come ogni anno, a Fontanigorda si terrà la tradizionale castagnata.
E’un suggerimento per una gita e un’occasione per visitare il mio paesino se non lo conoscete, sentirete profumo di caldarroste e molte altre delizie.
E gli alberi avranno ancora mutato colore, l’autunno avanza e gioca a intingere i suoi pennelli in tinte vivaci.

Così accade nella luce calda di ottobre, tra i monti della Val Trebbia.
