Un nuovo autunno

Arriva così, lento e pigro, un nuovo autunno, la stagione dai colori soffici e tenui accoglie come un caldo abbraccio.
Una copertina a quadretti sulle ginocchia, la pioggia fuori, la tazza di tè, un libro tra le mani e un’amica con cui chiacchierare anche delle bellezze dell’autunno.
L’autunno è il crepitio delle foglie cadute, tra le quiete degli alberi.

Nell’autunno, come nei giorni della vita, ritrovi ciò che hai messo da parte nelle stagioni migliori: la legna che hai faticosamente custodito nel tempo caldo può ardere nel fuoco e un accogliente tepore riscalda i cuori.

L’autunno è l’attesa delle cose semplici e tutto ritorna, nel ciclo perenne della vita e del suo fluire.

E nell’autunno si gustano i doni della terra coltivati con cura e attenzione nel tempo d’estate.

È il tempo delle zucche che trattengono nella loro polpa il colore caldo del sole.

E le arbanelle custodiscono i profumi e sapori intensi del bosco.

È una bella stagione l’autunno, con i suoi ritmi e le sue sorprese.
E la si attende, al limitare del bosco, con cauta curiosità.
È un tempo nuovo, è il tempo d’autunno.

La legna per l’inverno

Mettere da parte la legna per l’inverno.
In cima alla scale, dove cresce il rosmarino odoroso, là dove c’è quello steccato.
Mettere da parte la legna per l’inverno, per quando scenderà copiosa la pioggia e la nebbia fluttuerà sulla valle, per la stagione delle giornate brevi e del tempo gelido.
La legna arderà nella stufa, mentre fuori candida cadrà la neve.
Mettere da parte la legna per l’inverno è la chiara metafora di certe nostre azioni che sanno renderci la vita più lieve.
Leggere un bel libro, osservare un panorama, ridere forte in compagnia di qualcuno che amiamo, scoprire un posto nuovo, svagarsi nella natura, ascoltare una musica che rilassa e fa sognare: tutto questo è “mettere da parte la legna per l’inverno”, secondo me.
Si conserva negli occhi, nella memoria e nella mente qualcosa che ci ha reso felici e soltanto riviverlo o ricordarlo può donarci ancora nuova serenità.
Anche se fuori nevica, la legna brucia e un caldo tepore si diffonde così nelle stanze della nostra vita.
Può essere un verso di una poesia, la fotografia di un viaggio, una melodia cara, una piccola cosa che al momento magari ci pareva insignificante.
E possiamo essere così grati a noi stessi per essere stati così saggi da saper mettere da parte la legna per l’inverno.