I due olandesini

Loro sono i due olandesini, belli e pronti per festeggiare il Carnevale.
Così stanno pazienti in posa, forse persino emozionati di farsi fotografare con i loro costumi.
La bimba sta tutta seria, con il suo cappellino e lo sguardo un po’ sfrontato, credo che le piaccia essere vestita così.

I due olandesini si tengono per mano, con complicità e studiata grazia.

E il ragazzino più grande ha persino una piccola pipa fra le labbra, bisogna essere convincenti a Carnevale!

E naturalmente entrambi portano dei fantastici zoccoli di legno senza i quali non si può certo affermare di provenire dal paese dei tulipani e dei mulini a vento.

I due olandesini erano fratello e sorella, secondo me.
Forse parteciparono pure a qualche sfilata e non soltanto ad una festa.
Per ricordare questo frammento di felicità vennero ritratti nello studio del fotografo Pandolfi di Chiavari.
Così ci osservano dai giorni gioiosi della loro infanzia in cui erano i due olandesini.

Il Monumento a Giuseppe Mazzini a Chiavari

Sotto il cielo di Chiavari svetta la figura ieratica di uno dei genovesi più amati, il nostro caro Giuseppe Mazzini.
Forte era il legame del patriota con la località del levante ligure in quanto il padre di lui, il dottor Giacomo Mazzini, era proprio originario di Chiavari.
Nella piazza chiavarese dedicata a Mazzini ha così trovato posto anche la statua che ne restituisce l’immagine opera dello scultore Augusto Rivalta.
Rivalta era un prolifico artista al quale si devono diverse opere dedicate ad illustri italiani, ad esempio scolpì il monumento a Garibaldi sito nella nostra Piazza de Ferrari e quello sempre dedicato all’Eroe dei due mondi collocato a Sampierdarena, è ancora di Rivalta poi il monumento a Raffaele Rubattino che si erge a Caricamento.
L’opera nella quale egli ritrasse Giuseppe Mazzini venne commissionata nel 1872, anno della morte del patriota ma ci volle diverso tempo perché la statua vedesse la luce.
Come si legge nel volume Provincia Risorgimentale di Franco Ragazzi edito da De Ferrari, la scultura fu realizzata nel 1883 e fusa nel 1886.

Bisognerà aspettare ancora per la poterla ammirare, infatti l’amministrazione comunale “clericale” non vedeva di buon occhio la concessione di un terreno sul quale erigere il monumento.
Finalmente, nel 1888, l’amministrazione comunale concesse il permesso e in una luminosa mattina di maggio la statua venne così collocata nella piazza chiavarese.

È un monumento semplice ma a mio parere ben rappresenta lo spirito del personaggio e la sua forza dialettica e morale.
Ai piedi di lui si legge la scritta: a Giuseppe Mazzini i chiavaresi 1888.

Nella porte posteriore c’è poi una dedica degli emigrati a Buenos Aires che avevano dato il loro contributo alla realizzazione dell’opera.

Così Giuseppe Mazzini domina la bella piazza di Chiavari.

La mano al cielo, lo sguardo fiero, la potenza del pensiero e la forza eterna delle sue idee.