Il prato, l’azzurro e le mele, nel tempo del caldo agosto a Fontanigorda.
E i tetti delle case, la campana che risuona nell’aria fresca, la bellezza della semplicità.
E gli alberi, i monti che circondano il mio amato paesino.
E una lucente sfumatura di celeste spicca tra il verde degli orti, è la boragine in tutto il suo splendore.
E ancora blu di altri petali e di altri fiori che nascono liberi e selvatici tra l’erba.
Cresce forte e fiero l’albero delle mele.
E i suoi rami sono carichi di frutti.
Così svettano nell’azzurro e maturano le dolci mele sotto il sole della Val Trebbia.
E in questo cielo compiono le loro evoluzioni anche certi piccoli intrepidi uccellini.
Mentre uno degli angeli che si erge solenne sulla chiesa suona così la sua musica melodiosa.
Il prato, l’azzurro, le mele.
Il campanile, le api ronzanti, le cicale.
E poi il silenzio.
L’estate, la bellezza e l’armonia, a Fontanigorda.









