…poi passa

Pubblicato agosto 8, 2026 di chiaramarinoni
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Lampia
oltre le montagne
quel verso che stride
sul sentiero
mi appoggio al fare
quel tanto che, poi passa.
L’ imbrunire s’accende
dentro la scia di un sole
stancamente lontano.
Un sordo tuono
al contare del tempo
ingigantisce il pensiero
ultimo baluardo
di una sera silente.
Oltre l’invisibile
io ascolto ciò
che attraversa poi
vivo con causa.
Chiara

Pubblicato agosto 6, 2026 di chiaramarinoni
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Foto personale.

Le mani parlano
di ciò che stringono –
una sigaretta tra le dita –
nel silenzio di un soffio
disegnato dal fiato.

S’intrecciano.
La vita è un’edera
avviluppata al tempo
breve, di un momento
così stretto
che non fai in tempo
ad afferrare.

Scivola via.

Chiara

Bologna, 2 agosto

Pubblicato agosto 2, 2026 di chiaramarinoni
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Un friccicarello vento
l’eccitazione della partenza
chi va e chi viene
la fretta e la pazienza
un fischio e via!

-Un attimo ed è boato
solo un momento,
tutto si ferma dentro quell’attimo.-

Oggi in quest’attimo
c’è tutto il dolore
tutta la rabbia
dentro i muri sui binari
ed ogni fischio c’è l’anima
di chi oggi è nei cuori per sempre.
Chiara

Pubblicato agosto 1, 2026 di chiaramarinoni
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Foto personale.

Sfreccia l’illusione
d’aggrapparsi alle parole
in una scia d’incomprensioni,
mentre io taccio
al rumore del vento
che scandisce il mio vagare
nell’oceano dei ricordi.
Sibila l’ancora, giù nell’abisso,
oltre la luce del destino
impressa, qui nella memoria.

Ne odo
il rumore silente.
Chiara

Giorni di noi.

Pubblicato luglio 26, 2026 di chiaramarinoni
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Foto personale.

Assaporo il vento
sbriciolando tra i segreti
ciottoli di sorrisi
bagnati dalla corrente.
Fresco lo sguardo
limpido di verità,
lambisce tra gli anfratti
la strada sul fiume.
Cadono a grappolo d’uva
le nubi amare.
Supina nel amaranto
riposa la filigrana preziosa
mentre il sole filtra
ed è pergamena, l’onda.
Sulla tavolozza
immutabile la parola
stringo a me
ricamando l’amore
giorno per giorno
nell’incredibile destino
Chiara

Sguardi fugaci.

Pubblicato luglio 20, 2026 di chiaramarinoni
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Foto personale.

Si riempie la pelle
di sguardi che pungono
al solo sfiorare
l’aria trafitta.


Giovane silenzio,
l’animo vive
oltre il sorriso
dentro quei filamenti
che riescono a catturare
l’infinito di un momento.

Chiara

Pubblicato luglio 18, 2026 di chiaramarinoni
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foto personale.

resto qui
nel punto in cui la luce si piega
e diventa promessa
ascolto il suono del tempo
ingigantire le orme di silenzi
e tutto si colora
al volere del giorno
come se ogni movimento
fosse anellato a sé
poi la sera avanza
inesorabile.

Chiara

Attesa al ps.

Pubblicato luglio 14, 2026 di chiaramarinoni
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Foto personale. Niguarda

5,30

Silenzi ingombranti
mentre l’alba
socchiude il sonno
nei meandri del tempo.

C’è respiro
nell’attesa,
batte a ritmo
il cuore,
vigile, attento,
adagia il mio
andare.

Allungo la mano,
è vuota;
attorno, stracci di sonno
riempiono i polsi.
Un sospiro
s’adagia tra le dita:
è attesa.

Attorno a briciole
di buio, l’alba
va via lasciando
luce a grappoli di neon.
Qui, nella stanza,
muto il verso
tra righe di dolore
e paure.

Adagio s’apre la porta
scorrevole
al suono della sirena:
la frenesia di mani e volti,
tutto, in pochi minuti,
si richiude
portandosi dietro
ogni dolore;
qui, immancabile,
il vuoto a rende.

Chiara

Tra le ombre e l’alba

Pubblicato luglio 13, 2026 di chiaramarinoni
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Foto personale. Rodano, Lione.

Tra i velieri del tempo
dove mi porta il silenzio
camminerò nel buio,
stanando le ombre
per poter vedere oltre
il grido del destino.

L’alba è chiara
come il sorriso
che apre al giorno,
ed io sospiro
di passo in passo
lasciando andare
impronte di ghirlande.

Faccio giri sull’onda
tra ristagni di memoria
e, abbracciando
le suole del duro viaggio,
approdo sull’arenile
a costruire castelli
di vita, onda su onda.
Chiara

Sillaba d’acqua.

Pubblicato luglio 11, 2026 di chiaramarinoni
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Foto personale.

Se ti guardassi da lontano
non avrei il mare, qui
tra le fune dei lamenti
e l’onda non accompagnerebbe
il tuo sorriso d’edera
tra le mie vele.
C’è il prato
che lascia il posto
all’increspatura,
quella dorata del sole
mentre tu sogni,
di navigare oltre l’infinito
perché è fragile
ogni ora.
Mio destino
t’affacci silente
agendo a mia insaputa

mi attraversa.
Chiara


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