Papers by Alessandra Alvisi
Conoscere per conservare l'identit\ue0. Ricerche e studi sul castello di Cusercoli
Descrizione delle attivit\ue0 scientifiche e didattiche svolte presso il laboratorio di archeoing... more Descrizione delle attivit\ue0 scientifiche e didattiche svolte presso il laboratorio di archeoingegneria CAILab con sede a Cusercoli e trattazione sintetica delle problematiche geologico-strutturali connesse con il castello di Cusercoli

La pieve di Santa Maria in Acquedotto (Forlì). Un percorso multidisciplinare dalla conoscenza del monumento all'intervento di restauro
The present contribution is aimed to explain the multidisciplinary path that, starting from the d... more The present contribution is aimed to explain the multidisciplinary path that, starting from the direct knowledge of the architectural complex, has led to the restoration works carried out on the parish church of Santa Maria in Acquedotto, near Forlì. An in-depth historical research, the direct observation of the monument, the analysis of the crack pattern through the comparison with photos taken some decades ago and the implementation of chosen instrumental investigations have been a substantial part of the knowledge path. By means of the interpretation of the acquired data, this process has brought to the diagnosis of the identified issues. The historical-critical approach, forming the basis of the whole process, has allowed to evaluate with awareness the appropriate design choices, afterwards even more improved in the restoration site through further data obtained during the works. Ultimately, the contribution of different disciplines jointly with the positive interchange among th...

Conoscere per conservare l'identità. Ricerche e studi sul castello di Cusercoli
Nel piccolo borgo medievale di Cusercoli, all’interno dell’antica rocca, e stato costituito il 17... more Nel piccolo borgo medievale di Cusercoli, all’interno dell’antica rocca, e stato costituito il 17 giugno 2006 il Laboratorio di Archeoingegneria CAILab, che afferisce al Dipartimento di Ingegneria Industriale (DIN) dell’Alma Mater Studiorum - Universita di Bologna e che fa parte della sede di Forli della Scuola di Ingegneria e Architettura. Fin dal principio e stata attivata una stretta collaborazione tra l’Universita di Bologna e la Sapienza Universita di Roma (Facolta di Architettura e Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio) stabilendo un naturale fil rouge con l’Amministrazione Comunale di Civitella di Romagna. All’interno del castello sono state attivate molteplici iniziative fra cui, nel 2007, un progetto di ricerca finalizzato al restauro e alla rifunzionalizzazione del complesso monumentale del castello di Cusercoli. Numerose sono le attivita sviluppate, fra cui cantieri-scuola, campagne di studi, rilievi, indagini e sperimentazioni sui materiali e ...
Archeomatica, Mar 14, 2018
Innovazione di processo nel rilievo del costruito storico
Lacuna architettonica e innovazione tecnologica. Aspetti teorici e metodologici
Si veda anche il contributo in lingua inglese: A. ALVISI, N. SANTOPUOLI, C. SODANO, Lacuna's ... more Si veda anche il contributo in lingua inglese: A. ALVISI, N. SANTOPUOLI, C. SODANO, Lacuna's treatment in restoration and technological innovation in “6th international congress on 'Science and technology for the safeguard of Cultural Heritage in the Mediterranean basin'. Proceedings”, Athens, Greece, 22-25 october 2013, Valmar, Roma 2014, Vol. II, pp. 115-121.
Il Complesso monumentale di Colle Ameno a Bologna
Il contributo si articola nei seguenti argomenti e paragrafi: a) Il confronto tra ieri e oggi per... more Il contributo si articola nei seguenti argomenti e paragrafi: a) Il confronto tra ieri e oggi per la conoscenza dello stato di conservazione del costruito storico. Il complesso monumentale di Colle Ameno fra incuria e discutibilità degli interventi. b) La riconfigurazione dell’architettura attraverso la realizzazione di fotopiani conoscitivi. Il rilievo critico del rudere architettonico. c) Dalla ricerca d’archivio all'indagine sul territorio: il confronto critico attraverso l’interpretazione fotografica. I luoghi della conservazione del cibo: lo studio della conserva da neve di Colle Ameno.

I luoghi della conservazione del cibo: dalla conoscenza alla valorizzazione delle strutture architettoniche
La pratica della conservazione di alimenti e bevande costituisce una problematica che da sempre l... more La pratica della conservazione di alimenti e bevande costituisce una problematica che da sempre l’uomo ha dovuto affrontare per potersi garantire adeguate fonti di sostentamento durante l’intero ciclo delle stagioni e i periodi di carestia. Fin dall’antichità sono stati elaborati sistemi atti a riporre gli alimenti in vista della loro conservazione e consumazione in un momento successivo. Dalla realizzazione di appositi recipienti atti a contenere il cibo, l’attenzione si è estesa poi anche ai locali dove riporre tali contenitori. I luoghi destinati alla conservazione degli alimenti così pure delle cisterne, dei pozzi e in generale degli spazi ipogei porta, nel corso dei secoli, ad affinare e a differenziare i sistemi costruttivi, i materiali impiegati e gli accorgimenti relativi al mantenimento del microclima per dare luogo a soluzioni architettoniche costruttive più specifiche rispetto ai semplici locali parzialmente o totalmente interrati destinati al deposito e alla conservazion...

From monument restoration to environmental context valorization through a conscious reuse: Cusercoli Castle, Architecture Anatomy Museum
The attention for Cusercoli's Castle (FC) is aimed to the will not to lose all the monument&#... more The attention for Cusercoli's Castle (FC) is aimed to the will not to lose all the monument's values. Despite the neglect and catastrophic events that have affected the Castle, from the high rocky buttress on the bidentina valley access, its impressive volume helped to keep alive in time its presence on the country, now in crisis due to the alarming state of decay, also structural, that is showing. From such critical focus descends the real need of intervention, which aims to valorize the monument and that is expressed through its conscious reuse. First it's necessary to reconnect the castle-townenvironment, reaffirming the monument as a pivot in the valley, so reassigning it the role that, for centuries, has owned. Cusercoli's Castle is a rare case of different historical periods construction techniques coexistence; because of the current preservation state, their anatomy is visible and easy to understand. Therefore, the monument qualifies as traditional local archi...
Il complesso di Colle Ameno: immagine e memoria dello splendore settecentesco
Dalla documentazione fotografica alla conoscenza: l'interpretazione del sisma ai fini della ricostruzione

Restauro e colore dei Centri storici fra identità e salvaguardia
Le facciate architettoniche sono spesso luoghi ricchi di testimonianze storiche nelle quali i seg... more Le facciate architettoniche sono spesso luoghi ricchi di testimonianze storiche nelle quali i segni del tempo rendono ben riconoscibili le azioni dell’uomo; la loro lettura costituisce un momento sostanziale nella metodologia conoscitiva finalizzata al restauro e alla conservazione: la profonda e diretta conoscenza del bene indagato con coscienza critica deve guidare alla conservazione dell’integrità dell’opera, mediante un approccio conoscitivo in cui le indagini storiche, gli approfondimenti scientifici e la lettura della “grammatica” devono coesistere, integrandosi. Fra gli elementi caratterizzanti i fronti dell’edilizia storica, e quindi le quinte urbane dei centri storici, la finitura costituisce un elemento fondamentale. Intonaci e cromie sono troppo spesso considerati sostituibili o eliminabili senza avere cura di eseguire alcun tipo di indagine. L’importanza della maturazione di una coscienza critica e teorica dei problemi di tutela e conservazione dei beni culturali costitu...

Lacuna's treatment in restoration and technological innovation
The issue of lacuna is one of the most debated topics in the restoration field: a theoretical and... more The issue of lacuna is one of the most debated topics in the restoration field: a theoretical and methodological approach is proposed to deal with it. A critically driven adoption of technological tools will be then considered to find effective solutions in accordance with the shared principles of restoration. The analysis of lacuna moves from its definition, focuses on the different meanings in relation to scale and context, deal with the causes that generated it and the alteration of the work's expressive value. A methodological approach to tackle lacuna and to define the resulting operative choices is proposed in relation to its treatment, also to demonstrate how the same critical-methodological approach is valid for architectural, historical-artistic and archaeological works of restoration. The case of a ceramic bezel exposed at Bracciano Civic Museum shows an interesting methodological approach to lacuna reintegration's problem. At the time of the discovery, the work pr...
Dal rudere alla reintegrazione dell'immagine attraverso: il trattamento della lacuna
Kermes: la rivista del restauro, 2008
Información del artículo Dal rudere alla reintegrazione dell'immagine attraverso: il trattam... more Información del artículo Dal rudere alla reintegrazione dell'immagine attraverso: il trattamento della lacuna.
Il municipio di Camposanto e le sue finiture in cemento decorativo: Dalla conoscenza del monumento all'intervento di restauro attraverso l'osservazione diretta del costruito e le analisi strumentali
Castelnuovo: pianta degli ambienti ipogei: rilievo
Gli elaborati grafici di rilievo plano-altimetrico degli ambienti ipogei presenti nel complesso m... more Gli elaborati grafici di rilievo plano-altimetrico degli ambienti ipogei presenti nel complesso medievale della Rocca di Castelnuovo (Meldola, FC) sono stati realizzati dall'arch. Alessandra Alvisi nell'ambito della collaborazione intrapresa con la Società cooperativa Amphora di Forlì di cui è referente l'archeologa dott.ssa Barbara Vernia. La campagna di rilevamento si è svolta nell'agosto 2009. La collaborazione rientra nelle attività legate al progetto di ricerca "Conservare il cibo da Columella ad Artusi. I luoghi della conservazione", oggetto di una mostra tenutasi a Cusercoli (FC) da ottobre 2009 a gennaio 2010 e della presente pubblicazione.
The contribution intends to illustrate the design path towards the elaboration and realization of... more The contribution intends to illustrate the design path towards the elaboration and realization of conservation works on the facades of Camposanto city hall (Modena province, Italy). Built in 1933, the municipal hall is characterized by simple and regular lines, horizontal rhythm of the parts and sober decorations. The building is enriched by a decorative concrete finishing that simulates travertine. In the context of the interventions planned after 2012 Emilia’s earthquake, seismic improvement, energetic efficiency and facades restoration works were carried out. The latter needed an in-depth analysis of the material used to understand its characteristics and forms of degradation and to propose an accurate calibration of conservation solutions.

A. Conte, A. Guida (a cura di), "Reuso 2019 Patrimonio in divenire. Conoscere, valorizzare, abitare", atti del VII convegno internazionale, 2019
The present contribution is aimed to explain the multidisciplinary path that, starting from the d... more The present contribution is aimed to explain the multidisciplinary path that, starting from the direct knowledge of the architectural complex, has led to the restoration works carried out on the parish church of Santa Maria in Acquedotto, near Forlì. An in-depth historical research, the direct observation of the monument, the analysis of the crack pattern through the comparison with photos taken some decades ago and the implementation of chosen instrumental investigations have been a substantial part of the knowledge path. By means of the interpretation of the acquired data, this process has brought to the diagnosis of the identified issues. The historical-critical approach, forming the basis of the whole process, has allowed to evaluate with awareness the appropriate design choices, afterwards even more improved in the restoration site through further data obtained during the works. Ultimately, the contribution of different disciplines jointly with the positive interchange among the involved professionals had the effect, at the end of the diagnostic phase, to set up an exhaustive cognitive context, so to evaluate the best solutions for executive-design.
The contribution intends to illustrate the design path towards the elaboration and realization of... more The contribution intends to illustrate the design path towards the elaboration and realization of conservation works on the facades of Camposanto city hall (Modena province, Italy). Built in 1933, the municipal hall is characterized by simple and regular lines, horizontal rhythm of the parts and sober decorations. The building is enriched by a decorative concrete finishing that simulates travertine. In the context of the interventions planned after 2012 Emilia’s earthquake, seismic improvement, energetic efficiency and facades restoration works were carried out. The latter needed an in-depth analysis of the material used to understand its characteristics and forms of degradation and to propose an accurate calibration of conservation solutions.
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Papers by Alessandra Alvisi
Abstract (italiano)
La questione della Lacuna e di un suo possibile risarcimento costituisce uno dei temi più dibattuti nel campo del restauro: il presente contributo propone di affrontare l'argomento analizzandolo a partire da una riflessione di tipo teorico e di impostazione metodologica. Si intende poi valutare se e come un utilizzo cosciente e criticamente guidato degli strumenti messi a disposizione dall’innovazione tecnologica e di metodo possa condurre, nel rispetto dei principi del restauro scientificamente condivisi, alla formulazione di efficaci soluzioni al problema.
L'analisi del concetto di Lacuna muove a partire dalla sua definizione, dalla messa a fuoco delle scale a cui si presenta e dei significati che può assumere in relazione al contesto, alle cause che l’hanno generata, alla perdita fisica di materia e all’alterazione del valore espressivo dell’opera.
Si propone una riflessione di metodo sull'approccio con cui affrontare la Lacuna e sulle conseguenti possibili scelte tecniche operative, in relazione al suo trattamento. Ciò anche per dimostrare che uno stesso approccio critico-metodologico è valido per il restauro di ogni tipo di manufatto: architettonico, storico-artistico, archeologico, etc.
Il tema del risarcimento ha visto in passato, e vede tutt'ora, posizioni differenti sulla metodologia di intervento, approcci che si ripercuotono sulle scelte operative con risultati eterogenei, a volte efficaci, a volte discutibili.
Si propone l’esempio del restauro di una lunetta ceramica esposta presso il Museo Civico di Bracciano (Roma) che mostra l’approccio metodologico al problema della reintegrazione delle lacune. La grande scultura in terracotta invetriata, progettata per decorare un edificio, è la copia ottocentesca di un’opera di Andrea della Robbia conservata a Firenze. La passione per il Rinascimento portò la produzione ceramica italiana dell’Ottocento a riproporre con grande perizia forme e tecniche della maiolica rinascimentale, conosciute dai trattati antichi. La lunetta di Bracciano è testimonianza di un periodo storico in cui il revival rinascimentale ha rappresentato, per l’Italia appena unificata, un forte segno identitario. Il manufatto, all’atto del suo ritrovamento, presentava lacune e perdita di materiale; il suo restauro è paradigmatico di un approccio critico al tema della reintegrazione.
D'altra parte, l'innovazione tecnologica trova applicazione nelle diverse fasi dell'iter progettuale, da quella diagnostico-conoscitiva all’elaborazione delle scelte progettuali, nella fase realizzativa e in quella, auspicabile, della manutenzione/monitoraggio nel tempo, offrendo potenziali soluzioni alle problematiche individuate in ogni specifico ambito.
In particolare, l'innovazione di processo riferita alla fase preliminare all’intervento ha prodotto interessanti cambiamenti nel rilievo “critico” del costruito storico. Nel Santuario della Madonna delle Grazie di Casticciano (FC), il parziale crollo di una volta a botte è stato rilevato mediante tecnologia laser scanner 3D; ciò ha permesso di documentare in maniera veloce ed esaustiva la morfologia della volta, mettendo rapidamente a disposizione dati utili all'elaborazione del progetto.
La continua disponibilità di nuove tecnologie è da considerarsi un'opportunità per la trasposizione sul piano operativo delle riflessioni metodologiche. L’uso della tecnologia, però, non può prescindere da un'approfondita riflessione teorica e dal rispetto delle Carte internazionali e dei principi del restauro scientificamente condivisi per evitare il rischio, anche in presenza di buone soluzioni tecnologiche, di risultati scorretti o carenti.
Dalla sua posizione privilegiata sullo sperone roccioso che restringe la vallata bidentina - la “Chiusa d’Ercole” - il castello medievale dei Malatesti, poi ampliato e trasformato nel settecentesco palazzo baronale dai conti Guidi di Bagno, annuncia ancora oggi al visitatore proveniente da Forlì l’ingresso nel piccolo paese di Cusercoli. Nonostante l’incuria e i catastrofici eventi cui è stato soggetto il castello, la sua imponente volumetria ha contribuito a tenere viva la sua presenza sul territorio; oggi, però, le critiche condizioni di degrado, anche strutturale, non permettono di operarne una corretta lettura. Occorre pertanto ricucire il legame castello-paese-territorio, riaffermando il complesso monumentale come perno nella vallata sia visivamente che funzionalmente, riassegnandogli un ruolo che, per secoli, ha posseduto.
Dall'individuazione delle condizioni di criticità discende la reale necessità dell’intervento, operazione che ha lo scopo di valorizzare il monumento e che si esplicita attraverso la sua rifunzionalizzazione la quale si configura come strumento indispensabile a tenere in vita il complesso. A questo scopo la fase di analisi costituisce un momento necessario al raggiungimento della conoscenza globale del monumento, condizione indispensabile per poter formulare un intervento coerente e rispettoso della natura, della storia e del valore del monumento stesso.
Nel rispetto degli strumenti urbanistici vigenti e in accordo con la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Ravenna, Ferrara, Forlì-Cesena e Rimini, il progetto si sviluppa di concerto con la committenza, l’Amministrazione del Comune di Civitella di Romagna (FC), e si costruisce sul dialogo e interazione fra e con gli altri “attori” coinvolti: la II Facoltà di Ingegneria di Forlì, che ha trovato la sede per il proprio Laboratorio di Archeoingegneria a Cusercoli, e l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, che già da due anni organizza con successo, proprio nel castello, attività di cantiere-scuola per gli studenti di Architettura e per gli specializzandi in Restauro dei Monumenti; entrambi intendono proseguire le convenzioni avviate con l’Amministrazione Comunale e “ritagliarsi” uno spazio nella previsione della fruizione del castello.
Il Castello di Cusercoli costituisce, inoltre, un raro caso di compresenza di tecniche costruttive di differenti periodi, la cui anatomia risulta di facile lettura per lo stato di conservazione in cui il manufatto verte oggi. Proprio in virtù di questa caratteristica, il monumento si qualifica per lo sviluppo della funzione museale, in relazione a quanto il complesso ha da raccontare, come caso esemplificativo dell’architettura della tradizione territoriale; questo tipo di fruizione può essere integrato e potenziato proprio con la presenza dell’Università, sfruttando i rapporti già instaurati ed offrendo così agli studenti l’occasione di apprendere esercitandosi in prima persona sul campo, contribuendo attivamente al progetto del Museo dell’Anatomia dell’Architettura.
Abstract (english)
The small village of Cusercoli (Forlì, Italy) is settled at the base of a high rocky buttress surrounded by gentle hills on the Bidente riverbanks, along the Apennines route that once linked Forlì to Arezzo. From its position high on the cliff known as Chiusa d'Ercole, the medieval castle of Cusercoli announces the village to the visitors. The fortress, once residence of Counts Malatesti, is today part of a larger complex formed by the eighteenth-century manor house, the church, the vicarage and the hanging gardens. The buildings erected and modified over the time by Marquis Guidi Di Bagno are testimony of the major events that marked the history of the castle.
Despite the carelessness, the 1937 disastrous landslide, the misuse during and after the Second World War and the owners growing indifference, the castle with its impressive size still keeps its presence alive on the country. Today the severe state of the structural and superficial degradation demands for a careful and thorough analysis and understanding. The scope of this analysis is the identification and re-establishment of the link between the castle, the village and their surroundings, reaffirming the monument as the valley pivotal point in terms of visual perception and functional relations.
The assessment of the castle critical state drives the proposed work, which aims to enhance the awareness toward the monument historical and aesthetic values through reuse. The critical observation and interpretation of the monument is a necessary step to form an extensive knowledge base of the building's architecture, essential to develop a conscious and respectful project. Together with the interpretation of historic documents, the approach to the knowledge of the monument delves into the architecture direct analysis using 3D laser scanning, thermography and spectrophotometry techniques as instruments of investigation, in order to define an accurate picture of the problems at hand.
The thesis project has been developed on the basis of the local urban planning rules and the cultural heritage prescriptions provided by the Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici (Ministry of Cultural Heritage, Activities and Tourism), in agreement with the municipality of Civitella di Romagna, the castle owner. The dialogue also involves the University of Bologna (whose Archeo-Engineering Lab office is just in Cusercoli) and Sapienza University of Rome. During two years, didactic workshops have been successfully completed for the students of Architecture and Monuments restoration specialization School. The present work is the continuation of this past endeavor.